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Company profile e strategia

La strategia
 

Snam e il modello di business

Snam è la principale utility regolata del gas in Europa. Nata nel 1941 come Società Nazionale Metanodotti, da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate che garantiscono la sicurezza energetica. Opera in Italia e, tramite partecipate, Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga) e Regno Unito (Interconnector UK). È tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline) ed è la società maggiormente coinvolta nei progetti per la realizzazione dell’Energy Union.

Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 32.500 km in Italia, circa 40.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale (16,7 miliardi di metri cubi in Italia, circa 20 miliardi con le partecipate internazionali), gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto (GNL) realizzato in Italia ed è azionista del principale terminale del Paese.

Il suo modello di business è basato sulla crescita sostenibile, sulla trasparenza, sulla valorizzazione dei talenti e sullo sviluppo dei territori dialogando con le comunità. Snam promuove la mobilità sostenibile, espande il proprio business nell’efficienza energetica, nel biometano e in tecnologie innovative per aumentare l’uso del gas rinnovabile, una risorsa chiave per la green economy.

 

Con la separazione da Italgas, l'avvio della nuova organizzazione ha portato alla creazione di quattro Business Unit per il presidio, rispettivamente, delle attività di sviluppo, della gestione delle società controllate italiane, del coordinamento delle partecipazioni estere e dell'offerta del proprio know-how per lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi legati al mondo del gas.

La società promuove attivamente l'utilizzo del gas naturale, come fonte energetica flessibile, sicura e a basso impatto ambientale. Nei prossimi anni Snam intende avviare vari progetti, finalizzati alla promozione dell'utilizzo del gas naturale compresso (CNG), del biometano e del gas naturale liquefatto (GNL) nel settore dei trasporti. La società si impegnerà anche per favorire la diffusione di nuove tecnologie come le pompe di calore alimentate a gas naturale e il power to gas. Il suo business però si concentra maggiormente sulle attività regolate. La regolazione prevede sistemi tariffari che consentono di coprire i costi sostenuti dall’operatore e un’equa remunerazione del capitale investito. Snam, pertanto, è in grado di mantenere un profilo di rischio limitato e di remunerare gli azionisti in modo attraente e sostenibile, garantendo nel contempo la prestazione di servizi a tutti gli operatori secondo criteri non discriminatori e con elevati standard di qualità e sicurezza.

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La regolazione

Snam è focalizzata sulle attività regolate, in modo di mantenere un profilo di rischio limitato. La quasi totalità dei ricavi di Snam sono regolati, soggetti alla regolazione fissata dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), al fine di garantire che i servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio siano forniti a terzi secondo criteri non discriminatori e a tariffe regolate.

> Approfondisci la regolazione

 

La strategia internazionale

La società prevede di aumentare il valore delle partecipazioni esistenti e di creare opportunità per sfruttare appieno l'esperienza di Snam nelle infrastrutture di trasporto: in particolare si punta all'integrazione del mercato europeo, con debottlenecking e interconnessione alle frontiere, e a nuove rotte verso l’Europa per rafforzare il corridoio meridionale e l'hub Mediterraneo. L'approccio di Snam sarà selettivo, con una rigorosa disciplina finanziaria, e verterà su attività che abbiano interessanti opportunità di investimento, con un profilo di rischio paragonabile al portafoglio corrente.

> Approfondisci la strategia internazionale

 

La strategia del business

In tutte le sue attività, in Italia e all'estero, Snam persegue un modello di crescita sostenibile e socialmente responsabile, in grado di creare valore per l'azienda e per le comunità in cui opera attraverso quattro leve: continuo miglioramento nel core business; rafforzato impegno per la transizione energetica; forte performance delle attività internazionali; ottimizzazione della struttura finanziaria.
A novembre 2018 Snam, nella presentazione del piano al 2022, ha annunciato un incremento degli investimenti, portandoli a € 5,7 miliardi, il 10% in più rispetto ai € 5,2 miliardi del piano 2017-2021. La crescita rispetto al piano precedente è riconducibile sia ai nuovi business sia all’incremento degli investimenti in attività di manutenzione e sostituzione. In dettaglio, € 4,8 miliardi degli investimenti riguardano la rete di trasporto, € 0,7 miliardi lo stoccaggio e la rigassificazione e € 0,2 miliardi i nuovi business legati alla transizione energetica. Circa un quarto degli investimenti riguardano iniziative di sviluppo, dall’interconnessione TAP ai collegamenti nel Nord-Ovest al servizio del mercato locale e dei flussi cross-border, dalla rete in Sardegna al potenziamento dell’impianto di stoccaggio di Fiume Treste.  

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La strategia finanziaria

Seguendo la linea guida dell’efficienza operativa e finanziaria, la società prevede nel piano 2018-2022 di mantenere stabile in termini reali i costi fissi controllabili. Da una prospettiva finanziaria, dopo aver stabilito con successo una nuova struttura finanziaria del gruppo nel 2012, Snam ha iniziato a lavorare nel 2013 con l'obiettivo di raggiungere un costo del debito competitivo nel corso del tempo, così da rendere la struttura del debito più coerente con le esigenze di business, in termini sia di maturità di finanziamento che di esposizione alle variazioni dei tassi di interesse.

Infine, Snam si è impegnata a fornire una remunerazione attraente e sostenibile ai suoi azionisti nel medio e lungo termine. Snam prevede che per l’esercizio 2018 possa essere distribuito nel 2019 un dividendo complessivo pari a € 0,2263 per azione (di cui il 40%, a titolo di acconto con pagamento a gennaio 2019, mentre il restante 60%, a saldo con pagamento a giugno 2019, da sottoporre all'approvazione all’Assemblea degli Azionisti di aprile 2019).

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ultimo aggiornamento
07 febbraio 2019 - 13:54 CET