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Compensi degli amministratori e del management

Nel 2017 è stata adottata la seguente politica di remunerazione per il Presidente, l’Amministratore Delegato, gli amministratori non esecutivi e i dirigenti con responsabilità strategiche.
 
In Snam i dirigenti con responsabilità strategiche, diversi da Amministratori e Sindaci, sono i seguenti: Chief Commercial, Regulation & Development Officer; Chief Industrial Assets Officer; Chief International Assets Officer; Chief Financial Officer; General Counsel; Executive Vice President Human Resources & Organization; Chief Corporate Services Officer.
 
Di seguito è rappresentato il Pay mix teorico per l'Amministratore Delegato.

 

Presidente

Il Presidente in carica riceve un compenso fisso lordo annuale per la carica pari a 270.000 euro, comprensivo del compenso fisso annuo per gli Amministratori stabilito dall’Assemblea, oltre al rimborso delle spese sostenute.

 

In relazione alla natura della carica non sono previsti: componenti di incentivazione variabile di breve o di lungo termine, accordi circa trattamenti e indennità di fine mandato, benefit.

 

Amministratore Delegato

 

compensi-amm-delegato
Il Comitato per la Remunerazione, avendo analizzato nella seduta del 26 maggio 2016 il posizionamento retributivo dell’Amministratore Delegato, attraverso specifici benchmark con un peer group di Società confrontabili con Snam per dimensione e complessità, ne ha evidenziato al Consiglio di Amministrazione del 31 maggio 2016 il posizionamento al di sotto dei valori mediani di mercato, sia con riferimento alla componente fissa della retribuzione, sia alla totalità della stessa.
 
La remunerazione fissa per l’Amministratore Delegato è stata pertanto definita in 970.000 euro, in considerazione: del compenso stabilito dall’Assemblea per gli Amministratori; del compenso deliberato dal Consiglio in relazione alle deleghe conferite, pari a 150.000 euro; della retribuzione annua lorda per l’incarico di Direttore Generale, pari a 750.000 euro.
La componente variabile annuale (Piano di Incentivazione Monetaria Annuale - IMA) è determinata con riferimento ad un livello di incentivazione target (performance = 100) e massima (performance = 130) rispettivamente pari al 50% e 65% della remunerazione fissa, in connessione ai risultati conseguiti da Snam nell’esercizio precedente rispetto agli obiettivi definiti. È fissato un livello di soglia (performance = 85) sotto al quale l’incentivo di breve termine non è erogato. Gli obiettivi per il 2017 deliberati dal Consiglio di Amministrazione sono determinati come segue:
 
  • Free Cash Flow (30%)
  • Efficienza operativa (30%)
  • Investimenti (20%)
  • Sviluppo attività non regolate – CNG (10%)
  • Sostenibilità – indice di frequenza infortuni e miglioramento degli indici DJSI, FTSE4GOOD e VigeoEurope (10%)

 

Il Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2017-2019 (ILT), previsto per i ruoli manageriali a maggior impatto sui risultati aziendali, prevede per l'Amministratore Delegato l’assegnazione annuale di azioni gratuite per un valore massimo pari al 210% della remunerazione fissa dopo tre anni (periodo di vesting).
Il piano si basa su tre indicatori: Ebitda, con peso del 60%, misurato su scala lineare con minimo pari al budget -2%, target pari al budget e massimo pari al budget +4%; Utile netto adjusted, con peso del 30%, misurato su scala lineare con minimo pari al budget e massimo pari al budget +5%; Sostenibilità, con peso del 10%, misurata su scala lineare in termini di riduzione delle emissioni di gas naturale nell'arco del triennio 2017-2019, comparata ai risultati registrati alla fine del 2016 con minimo pari ad una riduzione del -1%, target pari ad una riduzione del -1,5% e massimo pari ad una riduzione del -2,5%. 
La performance complessiva è calcolata come media delle performance dei parametri individuati nel triennio di vesting. I tre indicatori operano in modo indipendente l'uno dall'altro.
Al termine del periodo di vesting è previsto che venga assegnato un numero di azioni aggiuntivo, definito dividend equivalent, calcolato come controvalore dei dividendi non goduti rispetto al numero di azioni effettivamente maturate. Il piano prevede anche un periodo di lock up di due anni sul 20% delle azioni.
Riguardo ai trattamenti e indennità previsti per la cessazione del rapporto di amministrazione e del rapporto dirigenziale dell’Amministratore Delegato, saranno allineati con le prassi del mercato di riferimento e con accordi stipulati in passato da Snam. In particolare, se il mandato non è rinnovato alla scadenza, o se è terminato in anticipo, al momento della risoluzione del rapporto di lavoro verrebbero riconosciuti due anni della complessiva remunerazione fissa annuale integrata dalla media dell'Incentivo Monetario Annuale erogato nell’ultimo triennio, fatta salva l'applicazione delle disposizioni del contratto nazionale per i dirigenti di aziende che producono beni e servizi. Il Comitato per la Remunerazione intende presentare la sua proposta al Consiglio di Amministrazione il prima possibile.
In favore dell’Amministratore Delegato sono previsti l’iscrizione al Fondo di previdenza complementare (FOPDIRE), l’iscrizione al Fondo di assistenza sanitaria integrativa (FISDE) ed un’ulteriore assicurazione (Generali/Previgen) in ambito sanitario integrativa del FISDE, forme di copertura assicurativa a fronte del rischio morte e invalidità, nonché l’assegnazione di un’autovettura ad uso promiscuo.

 

Dirigenti con responsabilità strategiche

La remunerazione fissa è determinata in base al ruolo e alle responsabilità assegnate considerando i livelli retributivi medi riscontrati sul mercato delle grandi aziende nazionali per ruoli di analogo livello di responsabilità e complessità manageriale. Le Linee Guida per il 2017 prevedono criteri selettivi mantenendo comunque elevati livelli di competitività e di motivazione. In particolare le azioni proposte riguarderanno interventi di adeguamento indirizzati a titolari di posizioni che hanno incrementato il perimetro di responsabilità o con posizionamento non superiore ai riferimenti mediani di mercato.
Il Piano di Incentivazione Monetaria Annuale (IMA) prevede un compenso determinato con riferimento ai risultati di performance di Snam e individuali con un livello di incentivazione target (performance = 100) e massima (performance = 130) differenziato in funzione del livello di ruolo ricoperto fino ad un massimo pari rispettivamente al 40% e 52% della remunerazione fissa. È fissato un livello di soglia (performance = 85) sotto al quale l’incentivo di breve termine non è erogato.
 
Per i Dirigenti con responsabilità strategiche, l’incentivo variabile annuale è determinato per una parte (50%) dai risultati aziendali rispetto agli obiettivi assegnati all’Amministratore Delegato e, per l’altra parte (50%), da una serie di obiettivi individuali (focalizzati sulla performance economico/ finanziaria, operativa ed industriale, sull’efficienza interna e sui temi di sostenibilità).
I Dirigenti con responsabilità strategiche, in coerenza con quanto previsto per l’Amministratore Delegato, partecipano al Piano di Incentivazione di Lungo Termine a base azionaria 2017-2019 (ILT) previsto per i ruoli manageriali a maggior impatto sui risultati aziendali. Tale Piano ha le medesime condizioni di performance e caratteristiche del Piano previsto per l’Amministratore Delegato. Per i Dirigenti con responsabilità strategiche l’incentivo da assegnare è differenziato per livello di ruolo fino ad un massimo pari al 150% della remunerazione fissa. Il numero di azioni assegnate al termine del triennio di riferimento (vesting) è determinato in relazione ai risultati conseguiti.
Per i Dirigenti con responsabilità strategiche sono previste le competenze di fine rapporto stabilite dal contratto collettivo nazionale di riferimento ed eventuali trattamenti integrativi concordati individualmente alla risoluzione secondo i criteri stabiliti da Snam. Gli effetti di una eventuale cessazione del rapporto di lavoro dei Dirigenti con responsabilità strategiche sui diritti assegnati nell’ambito dei piani di incentivazione di lungo termine sono descritti nei relativi regolamenti di assegnazione. In particolare, al fine di promuovere la retention delle risorse, è previsto che, in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro nel corso del periodo di vesting, il beneficiario conservi il diritto all’incentivazione in una misura ridotta in rapporto al periodo trascorso tra l’attribuzione dell’incentivo base e il verificarsi di tale evento. Nessuna erogazione è dovuta in casi di risoluzione unilaterale da parte della Società o per dimissioni volontarie o per giusta causa ovvero al raggiungimento di risultati obiettivamente inadeguati.
Per i Dirigenti con responsabilità strategiche sono previsti l’iscrizione al Fondo di previdenza complementare (FOPDIRE), l’iscrizione al Fondo di assistenza sanitaria integrativa (FISDE) ed un’ulteriore assicurazione (Generali/Previgen) in ambito sanitario integrativa del FISDE, forme di copertura assicurativa a fronte del rischio morte e invalidità, nonché l’assegnazione di un’autovettura ad uso promiscuo.

 

Amministratori Non esecutivi

 

L’Assemblea del 27 aprile 2016 ha deliberato la remunerazione degli Amministratori, prevedendo un compenso fisso lordo annuale per la carica pari a 70.000 euro, oltre al rimborso delle spese sostenute in relazione all’incarico.
 
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è legata ai risultati economici conseguiti dalla società né essi sono destinatari di piani di incentivazione a base azionaria.
E’ previsto un compenso annuo aggiuntivo per la partecipazione ai Comitati consiliari:
 
  • per il Comitato Controllo e Rischi, in relazione al ruolo sempre più rilevante esercitato nel presidio dei rischi aziendali, 30.000 euro per il Presidente e 20.000 euro per gli altri membri;
  • per il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Nomine ed il Comitato Sostenibilità, 20.000 euro per il Presidente e 15.000 euro per gli altri membri..
Non sono previsti accordi sui trattamenti di fine mandato degli Amministratori non esecutivi o che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica d’acquisto.
Il Comitato per la Remunerazione

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10 luglio 2017 - 15:16 CEST