CONSENSO ALL’UTILIZZO DEI COOKIE AL PRIMO ACCESSO AL SITO WEB WWW.SNAM.IT

Snam utilizza i cookie nell’ambito di questo sito per assicurarle efficace navigazione. Questo sito utilizza anche i cookie di terze parti. I cookie utilizzati non possono identificare l’utente. Per maggiori informazioni sui cookie impiegati e sulle modalità da seguire per cancellarli, cliccare qui. Continuando la navigazione di questo sito, lei acconsente all’utilizzo dei cookie.

ITEN

Il sito di Bordolano

 

L'impianto di stoccaggio del futuro già nel presente

 

È il sito di Bordolano, nel cuore della Pianura Padana, il cui giacimento si estende nel sottosuolo attraverso le province di Cremona e Brescia (3 i Comuni interessati: Bordolano, Castelvisconti, Quinzano d'Oglio).

Ultimo in ordine di tempo a essere entrato in esercizio, ha permesso di elevare ulteriormente, sino a 12,2 miliardi di metri cubi di working gas già nel 2017 (16,7 miliardi, considerando anche le riserve strategiche) con un valore che toccherà i 12,6 a regime nel 2020, la capacità complessiva di stoccaggio di Stogit, che consolida così il suo primato in Europa, e conferma il ruolo strategico delle riserve di gas nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese.

 

Un gioiello di efficienza, tecnologia, sicurezza e sostenibilità ambientale

 

Con 9 pozzi, di cui 7 di nuova costruzione, l’infrastruttura ha una capacità di iniezione ed erogazione giornaliera di 20 milioni di metri cubi di gas. Un’eccellenza tecnologica, se si pensa che negli altri impianti sarebbero necessari circa 20-25 pozzi per raggiungere la stessa portata giornaliera.

L’impianto, inoltre, sorge in un’area di 17 ettari, 8 dei quali sono di verde. Intorno alla struttura sono state messe a dimora 970 piante d’alto fusto, 40.000 arbusti sempreverdi e sono stati realizzati 4 laghetti con vegetazione acquatica: numeri che configurano il sito come un modello di inserimento ambientale, per stessa indicazione del ministero dell’Ambiente.

Sul piano della sicurezza, infine, il sito di Bordolano può vantare un altro primato italiano: ad oggi, infatti, è il solo dotato, tra l’altro, di un sistema di sensori interrati per monitorare i danneggiamenti delle tubazioni, un circuito di fonometri che rileva anche piccole perdite di gas e valvole di intercettazione che in caso di anomalia bloccano l’impianto in due secondi.

 

I numeri

 
  • 860 km di cavi sotterranei
  • 1,2 miliardi di metri cubi di working gas
  • 235 Bar pressione massima di esercizio
  • 20 milioni di metri cubi di capacità di iniezione ed erogazione giornaliera
  • 95.500 metri quadri di superficie operativa
  • 80.500 metri quadri di aree verdi
Page Alert
ultimo aggiornamento
11 agosto 2017 - 16:10 CEST