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ITEN

Investimenti e sviluppo delle infrastrutture

 

Nel periodo 2017-2021 Snam investirà 5 miliardi di euro, di cui 4,7 miliardi per progetti in Italia, finalizzati a:

  • incrementare la flessibilità e la sicurezza del sistema
  • migliorare continuamente la qualità del servizio
  • aumentare il livello di interconnessione delle infrastrutture e della flessibilità dei flussi di gas in Europa

 

Trasporto

Dei 4,7 miliardi, 4,1 miliardi sono destinati al trasporto e CNG. In particolare, circa 1,4 miliardi sono dedicati a iniziative di sviluppo:

  • completamento delle infrastrutture di reverse flow
  • completamento dell'interconnessione con TAP (55 km per collegare TAP dal suo punto di approdo alle infrastrutture Snam)
  • costruzione di 300 impianti di rifornimento CNG

È previsto che gli interventi pianificati consentano alla Società di incrementare, nel periodo considerato, di circa l’1% la lunghezza della rete di trasporto (32.508 chilometri nel 2016) e di aumentare la potenza installata nelle centrali di compressione di circa il 5% (circa 922 MW nel 2016).

Inoltre, 1,7 miliardi di euro sono destinati alla manutenzione dei gasdotti, 800 milioni alla loro sostituzione e oltre 200 milioni sono riservati all’innovazione e all’adozione di nuove tecnologie per aumentare l’efficienza della rete (monitoraggio da remoto delle condotte, rilevazione in tempo reale di eventuali dispersioni, una piattaforma tecnologica dotata di realtà aumentata a supporto delle attività operative di manutenzione e controllo della rete).

Supporto mercato nord ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri

Terminerà nel 2018 il progetto di Snam “Supporto mercato nord ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri”, un piano di opere infrastrutturali che estenderà di circa 450 km la rete di trasporto nazionale e incrementerà la potenza installata nelle centrali di compressione di oltre 90 MW. Un progetto in grado di trasformare l’Italia da Paese di consumo a Paese di transito del gas, al centro dei corridoi europei: a partire dal 2018 il flusso bidirezionale alle frontiere italiane renderà disponibili 40 milioni di metri di cubi di gas al giorno in esportazione da nord, pari a circa 13 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il progetto ha coinvolto 190 fornitori e ha impegnato 2.800 persone (Snam e fornitori).

 

OBIETTIVI

  • Incrementare la flessibilità di trasporto della rete nazionale in Pianura Padana per supportare il mercato nell’area nord occidentale
  • Garantire la continuità di fornitura in caso di assenza continuativa di importazione da nord, anche per situazioni di emergenza
  • Potenziare le infrastrutture di interconnessione con l’Europa, creando una rete in grado di gestire l’interscambio e la bidirezionalità dei flussi e di supportare la politica di diversificazione delle fonti di approvvigionamento

LE FASI DEL PROGETTO

Prima fase (completata nel 2015):

  • 372 km di reti
  • Adeguamento degli impianti di Istrana (Treviso) e Masera (Verbano-Cusio-Ossola)

Seconda fase (completamento nel 2018):

  • 80 km di reti
  • Potenziamento della centrale di compressione di Poggio Renatico (Ferrara)
  • Realizzazione di due nuove centrali a Sergnano (Cremona) e Minerbio (Bologna).

Stoccaggio

Gli investimenti nel piano 2017-2021, pari a 0,6 miliardi di euro, sono finalizzati a migliorare la sicurezza e la flessibilità complessiva del sistema, portando a un incremento nel periodo considerato di circa il 7% della capacità disponibile di stoccaggio (12,0 miliardi di standard metri cubi nel 2016) e di circa l’8% della capacità di punta (238 milioni di standard metri cubi/giorno nel 2016). Sono previste inoltre misure di mantenimento e sicurezza per salvaguardare le risorse esistenti e migliorare la qualità.

Gli interventi verteranno soprattutto sull'ulteriore sviluppo del sito di stoccaggio di Fiume Treste (Chieti), con l'estensione a un nuovo livello di pressione.

 
 

 

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ultimo aggiornamento
11 agosto 2017 - 16:10 CEST