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Il biometano

biometano

Il biometano, fonte energetica rinnovabile e programmabile, permette di rispondere agli obiettivi di riduzione delle emissioni sfruttando le reti gas esistenti e contribuendo a incrementare la produzione nazionale

Il biometano è una fonte di energia rinnovabile che si ottiene da biomasse agricole (colture dedicate, sottoprodotti e scarti agricoli e deiezioni animali), agroindustriali (scarti della filiera della lavorazione della filiera alimentare) e la frazione organica dei rifiuti solido urbani (FORSU). L'ottenimento del biometano avviene in due fasi: produzione del biogas grezzo - prevalentemente attraverso la digestione anaerobica di biomasse - e successiva rimozione - upgrading - delle componenti non compatibili con l'immissione in rete (CO2).

Il biometano, fonte energetica rinnovabile e programmabile, permette di rispondere agli obiettivi di riduzione delle emissioni sfruttando le reti gas esistenti e contribuendo a incrementare la produzione nazionale. Questo sviluppo avrebbe anche ricadute positive sul comparto agro-alimentare, promuovendo un modello economico fondato su sostenibilità e circolarità nell’utilizzo delle risorse.

  • deiezioni animali
  • colture dedicate
  • sottoporodotti agricoli
  • forsu
biometano Infografica biometano Infografica
  • alimentazione
  • produzione biogas
  • energia del biogas

Il contributo del biometano agli obiettivi di decarbonizzazione non si limita alla sola fase del consumo energetico. Il suo processo produttivo può contribuire a ridurre in modo significativo le emissioni del settore agricolo (il 14% dei gas climalteranti) e a restituire al terreno sostanza organica. Il digestato (ciò che rimane dopo il processo di digestione anaerobica delle matrici agricole) è infatti un ottimo fertilizzante naturale utilizzabile in alternativa a quelli di origine fossile. Le imprese agricole potrebbero dunque abbattere sostanzialmente i loro costi di produzione e aumentare la propria competitività. Il biometano prodotto con criteri di sostenibilità è in grado di aumentare la capacità di assorbire e immagazzinare carbonio del suolo.

 

Il biometano
   

È una fonte

  • Rinnovabile: perchè prodotta da biomasse di origine agricola
  • Sostenibile: perchè è CO2 neutro e può ridurre in modo significativo anche le emissioni del settore agricolo (7% delle emissioni GHG in Italia)

Il suo utilizzo può avvenire in modo:

  • flessibile: per tutti gli usi energetici (anche come carburante nel settore trasporti)
  • programmabile: del tutto assimilabile al gas naturale, può sfruttare le infrastrutture esistenti di trasporto e stoccaggio
  • efficiente: utilizzabile anche nell’ambito della generazione distribuita.

LO SVILUPPO DEL BIOMETANO E LA STRATEGIA DI DECARBONIZZAZIONE IN ITALIA

Vai al sito del Consorzio italiano biogas

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Il biometano è una fonte energetica nazionale che può contribuire fino a circa il 15% della domanda di gas al 2030 e sostenere la produzione di gas su territorio nazionale

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Mobilità sostenibile

Mobilità sostenibile

Il futuro della mobilità "verde" nel nostro Paese è strettamente legato alla diffusione di gas naturale e biometano, che rappresentano la "via italiana" alla decarbonizzazione dei trasporti. L’Italia è leader in Europa per automobili circolanti a CNG (gas naturale compresso), una tecnologia che abbatte particolato e ossidi di azoto e riduce notevolmente le emissioni di anidride carbonica rispetto ai carburanti tradizionali come diesel e benzina. Il biometano rende la g-mobility rinnovabile e ancora più green: questa risorsa, che può essere ottenuta dalla frazione organica dei rifiuti urbani o da scarti agricoli e agroalimentari, emette livelli quasi nulli di polveri (così come il gas naturale convenzionale) e riduce ulteriormente la CO2 rispetto al metano e ai carburanti tradizionali. Le emissioni di un veicolo a biometano sono paragonabili a quelle di un veicolo elettrico alimentato con energia eolica.

L’Italia ha un potenziale di produzione di biometano stimato dal CIB (Consorzio Italiano Biogas) in 10 miliardi di metri cubi. Se il biometano potenzialmente producibile in Italia fosse interamente destinato ai trasporti, come previsto dal relativo decreto incentivi, potrebbe alimentare un terzo del parco circolante con energia rinnovabile al 100%. Le possibilità di utilizzo e di ulteriore sviluppo della mobilità sostenibile in Italia sono concrete e lo dimostra la presenza di una rete distributiva di circa 1.250 impianti, in costante aumento, un parco circolante di oltre un milione di veicoli leggeri che possono usare fin da subito biometano, oltre ai 3.300 autobus a metano. Le proiezioni di Snam a lungo termine vedono il biometano coprire almeno un terzo dei consumi di combustibili per autotrazione, con la parte restante coperta da altre tecnologie alternative, come biocarburanti liquido ed elettrico.

Una prospettiva interessante per il biometano è la sua liquefazione e conseguente trasformazione in bio-GNL, l’unica tecnologia attualmente disponibile per lo sviluppo di carburanti totalmente rinnovabili e a zero CO2 per i veicoli pesanti. Per alimentare i camion a biometano liquefatto, Snam ha avviato un progetto con BHGE (Baker Hughes – GE) che prevede la realizzazione di quattro impianti di micro-liquefazione distribuiti sul territorio italiano, in grado di produrre circa 140.000 tonnellate di GNL o bio-GNL all’anno e supportare l’aumento della flotta circolante di camion a gas naturale dall’attuale migliaio potenzialmente fino a 15.000 unità.

Snam, insieme al Consorzio Italiano Biogas e Confagricoltura, ha elaborato e presentato pubblicamente un manifesto di sostegno alla filiera del biometano italiano.

Il documento, indirizzato al Governo e alla Commissione Europea e diffuso in occasione dell’e dizione 2016 di Biogas Italy, evento del settore patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, evidenzia il ruolo strategico del biometano nella transizione energetica verso un’economia fondata su sostenibilità e circolarità nell’utilizzo delle risorse.

A dicembre 2016 si è tenuto a San Donato Milanese il primo workshop Snam interamente dedicato al biometano. L’evento, che ha riunito un centinaio di persone in rappresentanza di oltre 50 tra operatori del sistema di trasporto gas e associazioni, è servito per fare il punto della situazione in vista dell’immissione dei flussi di biometano nella rete Snam.

Ad aprile 2018 si è tenuto a San Donato Milanese (MI) il Workshop dedicato al mondo del Biometano organizzato da Snam e riservato a operatori e società di settore che ha avuto come obiettivo la condivisione di informazioni sulle procedure attraverso le quali richiedere una connessione alla rete di metanodotti Snam, i ruoli e le responsabilità delle parti interessate nonché le modalità secondo le quali prenotare la relativa capacità di trasporto funzionale all’immissione del biometano in rete.

Per informazioni più dettagliate sul contributo di Snam allo sviluppo sostenibile è possibile consultare il report di sostenibilità 2017.

Modalità di incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale sono state previste per la prima volta con la Direttiva 2009/28/CE e recepite all’articolo 21 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.28. In attuazione di tale decreto, il Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del mare e con il Ministro delle Politiche agricole e forestali ha adottato specifiche modalità per l’incentivazione del biometano nel 2013 (DM 5 dicembre 2013).

A seguito dell’entrata in vigore di tale decreto, considerando opportuno promuovere ulteriormente l’utilizzo del biometano sia come carburante per i trasporti che come elemento importante per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas e privilegiando in particolare quello prodotto da matrici avanzate, il Ministero dello Sviluppo Economico ha ritenuto utile emanare un nuovo decreto, DM 2 marzo 2018, per la promozione del biometano (anche avanzato) al fine di incentivare l’immissione di biometano nella rete del gas naturale e destinato ad uso trasporto anche tramite la riconversione di impianti di biogas esistenti e un suo utilizzo per la produzione di biocarburanti immessi in consumo nel settore dei trasporti.

  • Il DM 2 marzo 2018 ha inoltre confermato il ruolo del GSE ai fini dell’applicazione del decreto e in particolare in relazione alle procedure di rilascio della qualifica e per la determinazione e riconoscimento degli incentivi ai produttori di biometano
  • Gestore Servizi energetici GSE

Il rapporto Gas For Climate: A path to 2050, commissionato a Ecofys, sottolinea come sia possibile aumentare la produzione di gas rinnovabile a più di 120 miliardi di mc annui entro il 2050, includendo sia l’idrogeno rinnovabile sia il biometano, che se utilizzati per riscaldare gli edifici, produrre elettricità affiancando eolico e solare e alimentare i trasporti pesanti sia a terra sia in mare può generare risparmi annui intorno ai 140 miliardi di euro entro il 2050 rispetto a un sistema energetico futuro a emissioni zero che non tenga conto del contributo del gas

Nei metanodotti Snam viaggia una nuova fonte energetica: rinnovabile, pulita ed efficiente. Il 30 giugno 2017 il primo biometano è stato immesso nella rete nazionale da parte dell’azienda Montello SpA, leader italiano ed europeo nel recupero e riciclo dei rifiuti organici da raccolta differenziata (FORSU).

 

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ultimo aggiornamento
12 dicembre 2018 - 15:38 CET