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ITEN

Il contesto

il contesto europeo

Il gas naturale giocherà un ruolo di crescente importanza nel campo della sicurezza energetica e della riduzione delle emissioni

L’Unione dell’energia, inserita dal Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker tra le priorità del suo mandato, ruota attorno a cinque concetti chiave:

  • Sicurezza energetica, diversificazione delle fonti di approvvigionamento e risposta coordinata a eventuali crisi energetiche
  • Integrazione del mercato energetico europeo
  • Efficienza energetica
  • Decarbonizzazione dell’economia
  • Ricerca, innovazione e competitività

 

Queste linee guida sono sinergiche con un altro documento chiave: il 2030 Climate and Energy Package. Lo studio dedica una attenzione specifica non solo alla riduzione delle emissioni climalteranti, ma anche all'aumento dell'efficienza energetica e a un aumento della quota di energie rinnovabili per raggiungere una quota di almeno il 27%.

In prospettiva, sono due i processi cruciali per il futuro dell’energia in Europa:

  • l’implementazione del 2030 Climate and Energy Package
  • la realizzazione dell’Unione dell’energia

 

Focus principale del pacchetto 2030: abbattimento delle sostanze climalteranti, che dovrebbero ridursi di almeno il 40% rispetto a quelle registrate nel 1990.

La diversificazione delle fonti è la priorità, come si evince anche dalla strategia in materia di Gas Naturale Liquefatto (GNL) pubblicata a febbraio 2016 dalla Commissione europea, dalle conclusioni del primo EU-Algeria Business Forum e dall’approvazione da parte della Commissione dell’accordo tra le autorità greche e il consorzio TAP (Trans-Adriatic Pipeline).

A questa esigenza intendono rispondere i recenti sviluppi a livello infrastrutturale: oltre al TAP, l’elaborazione del progetto del gasdotto EastMed ha registrato importanti passi avanti e proseguono le discussioni relative all’eventuale raddoppio del Nord Stream. Il rafforzamento e lo sviluppo delle infrastrutture sono passi fondamentali per garantire la sicurezza e la flessibilità del sistema energetico dell’Unione.

Il consumo annuo di gas in Europa è di oltre 450 miliardi di metri cubi, meno della metà dei quali è coperta dalla produzione interna. Le principali fonti di approvvigionamento sono Norvegia (30%), Russia (39%) e Algeria (13%), che riforniscono l'Europa tramite gasdotti tradizionali. Un ulteriore quantitativo di gas arriva sotto forma di GNL da Qatar, Algeria e Nigeria.

il Gas Naturale Liquefatto (GNL) e lo stoccaggio del gas

Il ricorso al GNL e il rafforzamento della sicurezza energetica europea
 

Alla luce del forte incremento dell’offerta a livello globale e del sensibile calo dei prezzi, il GNL rappresenta una risorsa fondamentale per diversificare ulteriormente le forniture e connettere all’Europa paesi molto distanti, che sarebbe impossibile collegare via pipeline.

In questo senso, le infrastrutture di ricezione (i rigassificatori) possono giocare un ruolo chiave per supplire alla mancanza di accesso al GNL da parte di Stati membri della regione sud-orientale dell’Europa, molto legati a un singolo fornitore. La connessione di tali Paesi con i mercati di GNL tramite hub regionali è una delle prospettive dell’Unione dell’energia.

Il GNL si presta inoltre a molteplici utilizzi innovativi, utili per sostenere una riduzione delle emissioni.

 

Lo stoccaggio strategico: una risposta possibile a improvvise carenze di gas
 

Lo stoccaggio del gas è fondamentale per gestire fluttuazioni della domanda legate alle dinamiche stagionali e si conferma essere una soluzione strategica contro eventi imprevisti o aumenti inaspettati della domanda, dovuti a particolari condizioni atmosferiche.

Una delle proposte di Snam in questa direzione è la creazione e gestione di riserve comuni sovranazionali, che potrebbero costituire un importante elemento di rafforzamento della sicurezza. In Italia, ad esempio, il cosiddetto “stoccaggio di modulazione” ha consentito in diverse occasioni di sopperire a improvvisi cali di fornitura dovuti ai motivi più disparati.

Un’ulteriore riserva è garantita dal cosiddetto “ stoccaggio strategico”, gestito direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e utilizzato solo in casi di grave emergenza. Un modello simile potrebbe essere replicato a livello sovranazionale affidando il coordinamento a un organismo comunitario che individui norme e condizioni specifiche per l’utilizzo degli stoccaggi strategici.Trattandosi di scorte d'emergenza, vi si farebbe ricorso solo in caso di gravi indisponibilità di gas da uno o più Paesi che riforniscono l’Unione.

In Italia il consumo di gas si attesta a oltre 71,9 miliardi di metri cubi, il 90% importato dall'estero. Tra i principali fornitori Russia (45%), Algeria e Libia (10% ciascuna) e con una quota minore Qatar, Paesi Bassi e Norvegia.

Grazie alla capillare estensione delle infrastrutture, il metano è disponibile in tutta la penisola e fornisce oltre il 35% del fabbisogno energetico nazionale.

MLD DI SMC @10,6 KWH/SMC 2013 2014 2015 2016 Var. ass Var. %
RESIDENZIALE E TERZIARIO 31,09 25,66 28,97 28,87 (0,10) (0,4)
TERMOELETTRICO 20,60 17,88 20,62 23,31 2,69 13,1
INDUSTRIALE(*) 16,51 16,32 15,97 16,69 0,72 4,5
ALTRO (**) 1,87 2,05 1,96 2,01 0,05 2,6
TOTALE DOMANDA 70,07 61,91 67,52 70,88 3,36 5,0

(*)Comprende i consumi dei settori Industria, Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione.

(**) Consumi e perdite principalmente riferiti al sistema di trasporto di gas naturale, al sistema energetico, al settore up - stream, allo stoccaggio e agli impianti del GNL.

Fonte: Relazione Finanziaria Annuale 2016; Relazione finanziaria Annuale 2015

Secondo le previsioni la domanda di gas naturale è destinata a crescere in maniera costante nei prossimi anni, contribuendo a fornire energia affidabile al nostro Paese.

Inserito in questo quadro, il biometano può dare un contributo importante alla riduzione delle emissioni.

MLD DI SMC @10,6 KWH/SMC 2015 2019 2025 2030 Var. % media annua 2015-2019 Var. % media annua 2015-2025
RESIDENZIALE E TERZIARIO 28,60 29,10 26,50 24,40 0,40% -0,80%
TERMOELETTRICO 20,90 25,90 33,00 36,50 5,50% 4,70%
INDUSTRIA 14,00 14,60 14,40 13,90 1,00% 0,20%
ALTRI SETTORI(*) 2,00 2,80 4,70 6,50 9,00% 9,10%
CONSUMI E PERDITE 2,00 2,30 2,70 2,80 4,00% 3,20%
TOTALE DOMANDA 67,40 74,60 81,20 84,10 2,60% 1,90%

Fonte: Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale 2016-2025, elaborato da Snam Rete Gas

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ultimo aggiornamento
28 agosto 2017 - 16:21 CEST