CONSENSO ALL’UTILIZZO DEI COOKIE AL PRIMO ACCESSO AL SITO WEB WWW.SNAM.IT

Snam utilizza i cookie nell’ambito di questo sito per assicurarle efficace navigazione. Questo sito utilizza anche i cookie di terze parti. I cookie utilizzati non possono identificare l’utente. Per maggiori informazioni sui cookie impiegati e sulle modalità da seguire per cancellarli, cliccare qui. Continuando la navigazione di questo sito, lei acconsente all’utilizzo dei cookie.

ITEN

Italia hub strategico

hub strategico /repository/snam-responsive/img/gas-naturale/top-visori-page/italia_hubstrategico2-1.jpg

La posizione strategica dell'Italia la rende un potenziale hub energetico del Mediterraneo

L’Italia dipende considerevolmente dalle importazioni di gas, dato che oltre il 90% del fabbisogno è coperto dalle forniture provenienti da Russia, Algeria e Libia. I flussi convogliati da questi Paesi hanno rappresentato nel 2016 oltre il 70% del gas naturale giunto in Italia da oltre i confini nazionali.

Il gas è una fonte energetica imprescindibile per l’Italia: nel nostro Paese il metano soddisfa il 36% del fabbisogno energetico. Il gas naturale costituisce la seconda fonte di energia primaria dopo il petrolio e, alla luce degli obiettivi di sostenibilità ed efficienza, è destinato a mantenere un ruolo rilevante, incrementandolo nel prossimo futuro.

Per sfruttare appieno le potenzialità del gas naturale è fondamentale sviluppare nuovi corridoi energetici e progetti infrastrutturali che colleghino ogni area d’Europa con la regione settentrionale dell’Africa, il Medio Oriente e l’area del Mar Caspio. Per la sua posizione strategica e la sua avanzata rete di infrastrutture, l’Italia può giocare un ruolo di primo piano: non a caso il nostro Paese è incluso in 3 dei 4 corridoi energetici prioritari in cui rientrano i progetti di interesse comune (Pic) definiti dalla Commissione europea.

Per l’Italia, l’esecutivo comunitario ha segnalato una buona performance in termini di sicurezza energetica, efficienza, ricerca e innovazione e decarbonizzazione.

In materia di sicurezza, nonostante l’elevata dipendenza dalle importazioni, l’Italia ha il più alto grado di diversificazione in Europa delle rotte e delle fonti di approvvigionamento.

La posizione chiave dell'Italia per il futuro energetico dell’Unione europea si deduce anche dall’elenco dei 248 Pic (Progetti di interesse comune presentati dalla Commissione Europea) nei settori del gas, dell'elettricità e del petrolio, tra cui dei progetti italiani relativi al gas: il “Supporto al mercato Nord-Ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri” e il “Potenziamento per nuove importazioni da Sud”. Uno sviluppo in questa direzione permetterebbe di valorizzare ulteriormente la posizione ricoperta dalla nostra penisola, che può già contare su una elevata diversificazione delle fonti destinata ad aumentare ulteriormente una volta realizzato il gasdotto TAP.

Approfondisci i progetti europei di interesse comune

Radici italiane, leader europeo

Con le sue circa 3000 persone, Snam opera nel trasporto, nello stoccaggio e nella rigassificazione ed è uno dei maggiori operatori infrastrutturali europei delle infrastrutture del gas. Oltre a una rete capillare che copre la penisola e la Sicilia, è la società con la maggiore capacità di stoccaggio nel continente.

In Italia, gestisce una rete di trasporto del gas di oltre 32.500 chilometri, 9 siti di stoccaggio e 1 terminal di rigassificazione. Nel corso degli anni ha ampliato la sua partecipazione strategica in Europa ed è oggi presente attraverso sue partecipate in Austria (TAG e GCA), Francia (TIGF), Regno Unito (Interconnector UK) ed è azionista nel progetto TAP.

In Europa, Snam gestisce direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, oltre 40.000 km di rete di trasporto e una capacità di stoccaggio di 19 miliardi di metri cubi.

Approfondisci

Trasporto (lunghezza rete km)

cartina del network di Snam

Stoccaggio (capacità, mld metri cubi)

cartina del network di Snam
Page Alert
ultimo aggiornamento
11 agosto 2017 - 16:10 CEST