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Sicurezza energetica

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L'interconnessione del sistema infrastrutturale Snam potrà garantire la sicurezza energetica europea

Il fabbisogno energetico dell’Italia è soddisfatto in misura rilevante dalle importazioni di gas (oltre il 90% del fabbisogno è coperto dalle forniture provenienti da Russia, Algeria e Libia).

La posizione strategica del nostro Paese nel mercato del gas e l'elevato sviluppo e l’efficienza della rete infrastrutturale lo rendono un potenziale hub energetico del Mediterraneo. Inoltre, l’Italia dispone di una diversificazione delle fonti senza eguali in Europa, assicurata da cinque punti di ingresso oltre ai tre rigassificatori, uno dei quali gestito da Snam, connessi alla rete nazionale.

Il grado di interconnessione che caratterizza il sistema infrastrutturale di Snam potrà garantire anche in futuro la sicurezza energetica del Continente in virtù sia dei progetti di potenziamento delle infrastrutture italiane sia del completamento delle interconnessioni tra le reti europee lungo i principali corridoi energetici.

Il completamento dei progetti infrastrutturali farà emergere sempre più l’Italia come crocevia dei flussi di gas e come Paese non più solo di consumo ma anche di transito. In questo scenario il prezzo del gas potrebbe essere ancora più competitivo, assicurando un vantaggio economico e competitivo alle famiglie e al sistema Paese.

Italia hub strategico

Il gas è una fonte energetica imprescindibile per l’Italia: nel nostro Paese il metano soddisfa il 36% del fabbisogno energetico. Il gas naturale costituisce la seconda fonte di energia primaria dopo il petrolio e, alla luce degli obiettivi di sostenibilità ed efficienza, è destinato a mantenere un ruolo rilevante, incrementandolo nel prossimo futuro.

Per sfruttare appieno le potenzialità del gas naturale è fondamentale sviluppare nuovi corridoi energetici e progetti infrastrutturali che colleghino ogni area d’Europa con la regione settentrionale dell’Africa, il Medio Oriente e l’area del Mar Caspio. Per la sua posizione strategica e la sua avanzata rete di infrastrutture, l’Italia può giocare un ruolo di primo piano: non a caso il nostro Paese è incluso in 3 dei 4 corridoi energetici prioritari in cui rientrano i progetti di interesse comune (Pic) definiti dalla Commissione europea.

Per l’Italia, l’esecutivo comunitario ha segnalato una buona performance in termini di sicurezza energetica, efficienza, ricerca e innovazione e decarbonizzazione.

In materia di sicurezza, nonostante l’elevata dipendenza dalle importazioni, l’Italia ha il più alto grado di diversificazione in Europa delle rotte e delle fonti di approvvigionamento.

La posizione chiave dell'Italia per il futuro energetico dell’Unione europea si deduce anche dall’elenco dei 248 Pic (Progetti di interesse comune presentati dalla Commissione Europea) nei settori del gas, dell'elettricità e del petrolio, tra cui dei progetti italiani relativi al gas: il “Supporto al mercato Nord-Ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri” e il “Potenziamento per nuove importazioni da Sud”. Uno sviluppo in questa direzione permetterebbe di valorizzare ulteriormente la posizione ricoperta dalla nostra penisola, che può già contare su una elevata diversificazione delle fonti destinata ad aumentare ulteriormente una volta realizzato il gasdotto TAP.

Approfondisci i progetti europei di interesse comune

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ultimo aggiornamento
03 gennaio 2019 - 11:41 CET