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La sfida climatica

La sfida climatica

Il gas è l'opzione più immediata e sostenibile per un percorso di riduzione delle emissioni

Secondo il World Energy Outlook 2018 di IEA (International Energy Agency) si individuano per i prossimi 20 anni due protagonisti, in grado di fermare la crescita del carbone e soddisfare la domanda energetica globale: il gas naturale e le fonti rinnovabili, come eolico e solare.

Proprio per effetto della sostituzione delle fonti fossili più inquinanti, la domanda di gas a livello globale è attesa in crescita di circa il 40% al 2040. IEA prevede che nel 2030 il gas naturale supererà il carbone per diventare il secondo più grande combustibile nel mix energetico globale.

GENERAZIONE ED EMISSIONI CO2 IN ITALIA

 

La sostituzione completa del carbone con il gas permetterebbe:

  • un abbattimento immediato del 20% delle emissioni del sistema termoelettrico
  • un utilizzo efficiente del parco termoelettrico già installato in Italia
  • un incremento della domanda di gas naturale di circa il 10% (vs 2017)

Fonte: Ispra, "Fattori di emissione per la produzione e il consumo di energia elettrica in Italia".

 

L'impegno mondiale contro il cambiamento climatico

La lotta al cambiamento climatico ha subito una decisa accelerazione a seguito dello storico accordo di Parigi (dicembre 2015), siglato a conclusione della Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L’accordo definisce un piano d’azione globale i cui elementi chiave sono:

  • mantenere l'aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo termine
  • puntare a limitare l'aumento a 1,5°C così da ridurre in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici
  • fare in modo che le emissioni globali raggiungano il livello massimo il più presto possibile (pur riconoscendo che per i Paesi in via di sviluppo occorrerà più tempo) e procedere successivamente a rapide riduzioni, in conformità con le soluzioni scientifiche più avanzate disponibili

L'Unione Europea è stata la prima tra le maggiori economie ad aderire all'accordo e sta già adottando misure per attuare il suo obiettivo di ridurre le emissioni del 40% al 2030 attraverso il  pacchetto “Clean energy for all Europeans“, che prevede anche un target di efficienza energetica al 32,5% e di penetrazione delle rinnovabili al 32%.

Obiettivi ancora più sfidanti vengono presi in considerazione dall'UE in un orizzonte temporale di lungo termine. Nella “2050 long-term strategy” si ribadisce infatti l'impegno dell'Europa a guidare l'azione internazionale per il clima, e di delineare una transizione verso l'azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050, equa sul piano sociale ed efficiente in termini di costi. Il traguardo verso un sistema energetico a basse emissioni verrà perseguito investendo in soluzioni tecnologiche realistiche, coinvolgendo i cittadini e armonizzando gli interventi in settori fondamentali, come la politica industriale, la finanza o la ricerca.

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ultimo aggiornamento
12 marzo 2019 - 16:08 CET