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FAQ Generali

ASSEMBLEA 11 aprile

  • Dove si tiene l'Assemblea?

    L'Assemblea si tiene in Italia presso la sede sociale. 

  • E’ concessa agli Azionisti la possibilità di porre domande alla Società?

    A coloro ai quali spetta il diritto di voto è riconosciuta la facoltà di porre domande sia durante l’Assemblea che prima del suo svolgimento, purché siano pertinenti alle materie all’ordine del giorno.
    L’avviso di convocazione contiene le modalità e i termini di invio delle domande alla società prima dell’inizio dell’assemblea.

  • In che modo i soci possono partecipare in Assemblea?

    La partecipazione in assemblea può avvenire personalmente o tramite delega.
    Nel primo caso, i soggetti legittimati sono tenuti a recarsi presso il luogo di svolgimento dell’assemblea entro l’ora indicata nell’avviso di convocazione.
    Nel secondo caso, l’interessato deve rilasciare al delegato specifica delega.

  • Quali sono le modalità da seguire per dare delega al Rappresentante Designato?

    1) Ottenere il Modulo di Delega a favore del Rappresentante Designato, scaricabile dal sito www.snam.it (sezione Assemblea Azionisti) oppure richiedendo una copia al seguente indirizzo e-mail: rappresentantesnam@georgeson.com
    2) Compilare il Modulo di Delega 
    3) Fotocopiare un proprio documento di identità.
    4) Inviare la Delega, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea anche in convocazione successiva alla prima, unitamente ad una copia di un documento d’identità valido attraverso uno dei seguenti canali:

    • A mezzo fax, al numero +39 06 99332795;
    • Per e-mail, a: georgeson@legalmail.it 
    • Brevi manu, o mediante posta prioritaria o corriere espresso, a

    Georgeson Srl, Via Emilia 88, 00187, Roma.

    Se il delegante è una persona giuridica, dovrà anche allegare evidenza dei propri poteri societari (copia di visura o similare).
    In seguito e se la delega è stata trasmessa in copia, si chiede inoltre di fare pervenire al Rappresentante Designato, all'indirizzo c/o Georgeson Srl, Via Emilia 88, 00187, Roma l'originale della delega medesima.
    Il rappresentante conserva l'originale della delega e tiene traccia delle istruzioni di voto eventualmente ricevute per un anno a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari.

  • E’ possibile rilasciare la delega a più rappresentanti?

    La delega è conferita a unico rappresentante per ciascuna assemblea, salva la facoltà di indicare sostituti da parte del titolare del diritto di voto.
    È comunque ammessa la facoltà di delegare un rappresentante diverso per ciascuno dei conti, destinati a registrare i movimenti degli strumenti finanziari.
    Se la delega prevede tale facoltà, il delegato può farsi sostituire da un soggetto di propria scelta.

  • La delega è revocabile?

    Si. La delega e le istruzioni di voto possono essere revocate entro il medesimo termine previsto per l’invio (fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea) e con le stesse modalità.

  • Come funzionano i limiti relativi al piano di riacquisto di azioni proprie?

    Il limite del 3.5% del capitale sociale e dei 500m€ di esborso massimo agiscono indipendentemente l’uno dall’altro e gli acquisti cesseranno una volta che anche solo uno dei due limiti sia stato raggiunto.

    Il limite del 3,5% rappresenta un limite di ownership massima in un dato momento. Viceversa, la delibera assembleare individua nell’esborso di 500m€ un limite massimo assoluto agli acquisti, anche in caso di vendita o di utilizzo delle azioni proprie in portafoglio: e’ pertanto una provvista che non può essere ricostituita con la cessione delle azioni precedentemente acquistate. Tale approccio è coerente con quanto indicato a pagina 6, punto 2 della proposta di approvazione così come illustrata nella relazione del consiglio di amministrazione agli azionisti.

    A giovedì 16 marzo la società aveva speso €302m per il riacquisto di 82m di azioni, pari al 2.35% del capitale sociale. La società ha di recente emesso un’obbligazione convertibile servita da ca. 82m di azioni proprie, in linea con quanto riacquistato. Si segnala che nella recente presentazione del piano strategico alla comunità finanziaria Snam ha indicato all’interno delle guidance sulla posizione finanziaria netta del 2017 di aver intenzione di completare entro il 2017 circa i 2/3 dell’ammontare complessivo di Eur 500mln.

  • Qual è l'ordine del giorno?

    - Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 di Snam S.p.A. Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Relazioni degli Amministratori, del Collegio Sindacale e della Società di revisione. Deliberazioni necessarie e conseguenti.

    - Destinazione dell’utile di esercizio e distribuzione del dividendo.

    - Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie.

    - Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019. Deliberazioni necessarie e conseguenti.

    - Politica in materia di remunerazione ai sensi dell’articolo 123-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

  • Vi sono informazioni addizionali riguardo la Relazione sulla Remunerazione inerenti l’incentivazione azionaria di lungo termine e i trattamenti e indennità di fine rapporto del CEO?

    La politica di remunerazione di Snam si pone come obiettivo quello di supportare la strategia aziendale e la creazione di valore per gli azionisti, in accordo con i migliori standard internazionali.

    Riguardo al piano di incentivazione azionaria di lungo termine (Long Term Incentive LTI):
    - si basa su tre indicatori : EBITDA (60%); Utile Netto Adjusted (30%); Sostenibilità (10%),
    - l’assegnazione delle azioni terrà in considerazione la media dei risultati degli indicatori nei tre anni del periodo di vesting,
    - per l’ Utile Netto Adjusted i parametri di riferimento saranno definiti in funzione dei valori di budget (0/+5% di quanto previsto a budget per l’Utile Netto Adjusted), in coerenza con il passato.

    Riguardo ai trattamenti e indennità previsti per la cessazione del rapporto di amministrazione e del rapporto dirigenziale dell’Amministratore Delegato, saranno allineati con le prassi del mercato di riferimento e con accordi stipulati in passato da Snam. In particolare, se il mandato non è rinnovato alla scadenza, o se è terminato in anticipo, al momento della risoluzione del rapporto di lavoro verrebbero riconosciuti due anni della complessiva remunerazione fissa annuale integrata dalla media dell'Incentivo Monetario Annuale erogato nell’ultimo triennio, fatta salva l'applicazione delle disposizioni del contratto nazionale per i dirigenti di aziende che producono beni e servizi. Il Comitato per la Remunerazione intende presentare la sua proposta al Consiglio di Amministrazione il prima possibile.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

  • Quando è possibile conoscere le date delle Assemblee di Snam?

    Il calendario finanziario, che deve essere pubblicato ai sensi del vigente Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. entro il 30 gennaio, è diffuso di norma, nei primi giorni di gennaio di ogni anno, contiene le informazioni relative alle date di convocazione delle Assemblee. Il calendario viene anche pubblicato sul sito internet della società.

     

  • Quali diritti sono riconosciuti agli azionisti in merito alle Assemblee?

    Gli azionisti hanno il diritto di:

    • essere informati per tempo dell’avvenuta convocazione dell’assemblea
    • essere informati per tempo sugli argomenti all’ordine del giorno e di apportarvi delle integrazioni,
    • presentare proposte di deliberazioni su materia già all’ordine del giorno,
    • partecipare all’assemblea e di esprimere il proprio voto
    • acquisire ulteriori informazioni.

     

  • Da chi e con quali tempistiche vengono convocate le Assemblee?

    Il Consiglio di Amministrazione convoca l'assemblea almeno trenta giorni prima della data di tenuta della medesima in unica convocazione (quaranta giorni se l’Assemblea è convocata per la nomina di consiglieri o sindaci).

  • Dove viene pubblicato l’avviso di convocazione assembleare?

    L'avviso viene pubblicato sul sito internet della Società, sul sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" gestito da Spafid Connect S.p.A. (www.emarketstorage.com), nonché, per estratto, sui seguenti quotidiani: Il Sole 24 Ore, e, nella versione inglese, sul Financial Times.

  • Dove si tengono le Assemblee della Società?

    Le Assemblee si tengono in Italia, ordinariamente presso la sede sociale. 

  • Quali sono le materie oggetto di deliberazione nelle Assemblee Ordinarie?

    Le Assemblee Ordinarie sono convocate per deliberare in merito a specifiche materie quali:

    • l’approvazione della relazione finanziaria annuale,
    • la nomina e la revoca degli amministratori e dei sindaci e la determinazione del loro compenso,
    • i piani di compenso basati su strumenti finanziari a favore di componenti del consiglio di amministrazione e di dipendenti,
    • l’azione di responsabilità nei confronti di consiglieri e sindaci;
    • il conferimento e la revoca dell’incarico di revisione legale dei conti ad una società di revisione legale;
    • la destinazione del risultato di esercizio e la distribuzione di dividendi, anche in saldo rispetto all’acconto eventualmente già deliberato dal Consiglio;
    • l’approvazione del regolamento dei lavori assembleari;
    • l’acquisto e la vendita di azioni proprie;
    • l’autorizzazione delle deliberazioni aventi a oggetto la cessione, il conferimento, l’affitto, l’usufrutto e ogni altro atto di disposizione, anche nell’ambito di joint venture, ovvero di assoggettamento a vincoli dell’azienda ovvero di rami di azienda di rilevanza strategica che ineriscano ad attività relative al trasporto e al dispacciamento del gas.

    Le assemblee ordinarie si tengono in unica convocazione.

  • Quali sono le materie oggetto di deliberazione nelle Assemblee Straordinarie?

    Le Assemblee Straordinarie sono convocate per deliberare in merito a specifiche materie quali:
    la modifica dello statuto e le operazioni di fusione e di scissione che, ai sensi di statuto, non siano rimesse alla competenza del Consiglio.
    Le assemblee straordinarie si tengono in unica convocazione.

  • E’ consentito agli Azionisti proporre azioni di responsabilità?

    Si. L’azione di responsabilità nei confronti di amministratori e sindaci può essere proposta direttamente in occasione dell’ Assemblea Ordinaria.

  • Quando deve essere convocata l’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio?

    L’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale cui si riferisce il bilancio.

  • In che modo si possono acquisire informazioni sugli argomenti relativamente ai quali l’Assemblea è chiamata a deliberare?

    Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico, presso la sede sociale dell’emittente, sul sito internet della Società (www.snam.it), nonché sul sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato  "eMarket STORAGE" gestito da Spafid Connect S.p.A. (www.emarketstorage.com) una relazione su ciascuna delle materie all'ordine del giorno, che contiene anche la proposta di deliberazione sottoposta all’assemblea. 
    Tale adempimento è eseguito entro il termine di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea ovvero nel diverso termine fissato dalla legge applicabile

  • In particolare, quali sono le relazioni che il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico?

    Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico:
    la relazione finanziaria annuale, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, ove redatto, la relazione sulla gestione e l'attestazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nonché le relazioni del collegio sindacale e della società di revisione legale. Esse sono rese pubbliche entro quattro mesi dalla chiusura di ciascun esercizio. Tra la pubblicazione di cui sopra e la data dell'assemblea intercorrono non meno di ventuno giorni;
    le liste di candidati alla carica di amministratore e sindaco, le quali sono depositate presso la sede sociale dell'emittente almeno venticinque giorni prima della data dell'assemblea, chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet almeno ventuno giorni prima di detta data.
    Le modalità di presentazione, deposito e pubblicità delle liste di candidati alla carica di amministratore e sindaco sono riportate nello statuto e nell’avviso di convocazione.

  • E’ concessa agli Azionisti la possibilità di porre domande alla Società?

    A coloro ai quali spetta il diritto di voto è riconosciuta la facoltà di porre domande sia durante l’Assemblea che prima del suo svolgimento, purché siano pertinenti alle materie all’ordine del giorno.
    L’avviso di convocazione contiene le modalità e i termini di invio delle domande alla società prima dell’inizio dell’assemblea.

  • Quali sono le modalità da seguire per apportare un’ integrazione all’ordine del giorno?

    I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, per iscritto a mezzo raccomandata a/r, o a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo snam.assemblea@pec.snam.it entro 10 giorni dalla pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea, l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno, allegando una relazione sulle materie di cui si propone la trattazione ovvero le motivazioni relative alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno.
    Unitamente alla richiesta deve essere prodotta la certificazione rilasciata dall’intermediario attestante la titolarità delle azioni in capo ai soci richiedenti con validità alla data delle richiesta stessa.
    Dell’integrazione dell’ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno verrà data notizia nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell’Avviso di convocazione, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea.

  • Sono prefissati degli argomenti sui quali l’integrazione non è ammessa?

    L’integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l’assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta diversa da quella sulle materie all’ordine del giorno.

  • In che modo i soci possono partecipare in Assemblea?

    La partecipazione in assemblea può avvenire personalmente o tramite delega.
    Nel primo caso, i soggetti legittimati sono tenuti a recarsi presso il luogo di svolgimento dell’assemblea entro l’ora indicata nell’avviso di convocazione.
    Nel secondo caso, l’interessato deve rilasciare al delegato specifica delega.

  • E’ prevista la possibilità di esercitare il diritto di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici?

    Lo statuto di Snam non prevede la facoltà di esercitare il diritto di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici; pertanto la partecipazione in assemblea può avvenire personalmente o tramite delega.

  • A chi può essere rilasciata la delega di voto?

    Ogni legittimato ad intervenire in Assemblea può farsi rappresentare, ai sensi di legge, mediante delega scritta conferita ad altro soggetto a sua scelta sottoscrivendo il modulo di delega (delega semplice).
    In alternativa, i soci possono conferire la propria delega con apposito modulo al Rappresentante Designato. La delega non può essere rilasciata col nome del rappresentante in bianco.
    In entrambi i casi, il socio che intenda partecipare all’assemblea deve preliminarmente attestare la titolarità di tale diritto ovvero di essere legittimato a intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto.

  • In generale, sono previste delle limitazioni relativamente al rilascio di deleghe di voto?

    Non vi sono limiti al numero di deleghe che uno stesso soggetto può ricevere. In ogni caso, è opportuno ricordare che:

    • può essere conferita solo per singole assemblee, con effetto anche per le successive convocazioni;
    • se si tratta di procura generale o conferita da una società, associazione, fondazione o altro ente collettivo, o istituzione a un proprio dipendente, ha efficacia fino a revoca;
    • se conferita a una società, associazione, fondazione o altro ente collettivo o istituzione, questi possono delegare solo un proprio dipendente;
    • non può essere conferita a consiglieri, sindaci, dipendenti della Società e delle sue controllate e a queste ultime.
  • Dove si possono trovare i riferimenti alle modalità di esercizio di voto per delega?

    L’avviso di convocazione contiene il riferimento a tale modalità di esercizio di voto nonché le modalità per l'eventuale notifica, anche mediante posta elettronica certificata, delle deleghe di voto.

  • In che modo si può attestare di essere legittimati a partecipare in Assemblea?

    Il soggetto cui spetta il diritto di voto deve richiedere all’intermediario presso il quale sono depositate le sue azioni (banca, società di intermediazione mobiliare) il rilascio di una comunicazione, effettuata sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata dell'assemblea (record date).
    Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti titoli successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto nell'assemblea; pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non avranno il diritto di partecipare e di votare in assemblea.
    Dette comunicazioni devono pervenire all'emittente entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea, comunque entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

  • Chi è e da chi viene nominato il Rappresentante Designato?

    Il rappresentante designato è una persona fisica o giuridica al quale tutti gli azionisti potranno conferire, senza alcun onere, la propria delega, e viene nominato dalla Società Emittente.
    L’avviso di convocazione individua il soggetto designato dalla Società per il conferimento delle deleghe di voto nonché le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe da parte dei soci con la precisazione che la delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

  • Quali sono le modalità da seguire per dare delega al Rappresentante Designato?

    1) Ottenere il Modulo di Delega a favore del Rappresentante Designato, scaricabile dal sito www.snam.it (sezione Assemblea Azionisti) oppure richiedendo una copia al seguente indirizzo e-mail: rappresentantesnam@georgeson.com
    2) Compilare il Modulo di Delega 
    3) Fotocopiare un proprio documento di identità.
    4) Inviare la Delega, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea anche in convocazione successiva alla prima, unitamente ad una copia di un documento d’identità valido attraverso uno dei seguenti canali:

    • A mezzo fax, al numero +39 06 99332795;
    • Per e-mail, a: georgeson@legalmail.it 
    • Brevi manu, o mediante posta prioritaria o corriere espresso, a

    Georgeson Srl, Via Emilia 88, 00187, Roma.

    Se il delegante è una persona giuridica, dovrà anche allegare evidenza dei propri poteri societari (copia di visura o similare).
    In seguito e se la delega è stata trasmessa in copia, si chiede inoltre di fare pervenire al Rappresentante Designato, all'indirizzo c/o Georgeson Srl, Via Emilia 88, 00187, Roma l'originale della delega medesima.
    Il rappresentante conserva l'originale della delega e tiene traccia delle istruzioni di voto eventualmente ricevute per un anno a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari.

  • E’ possibile rilasciare la delega a più rappresentanti?

    La delega è conferita a unico rappresentante per ciascuna assemblea, salva la facoltà di indicare sostituti da parte del titolare del diritto di voto.
    È comunque ammessa la facoltà di delegare un rappresentante diverso per ciascuno dei conti, destinati a registrare i movimenti degli strumenti finanziari.
    Se la delega prevede tale facoltà, il delegato può farsi sostituire da un soggetto di propria scelta.

  • La delega è revocabile?

    Si. La delega e le istruzioni di voto possono essere revocate entro il medesimo termine previsto per l’invio (fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea) e con le stesse modalità.

  • Sono previsti oneri a carico del delegante?

    No. Il conferimento della delega e delle istruzioni di voto mediante la sottoscrizione del modulo non comporta alcuna spesa per il delegante.

  • E’ possibile conferire una delega solo parzialmente?

    Si. La delega può anche essere parziale. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni del socio non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere.

  • E’ riconosciuta la possibilità ad Associazioni di Azionisti di effettuare raccolta di deleghe tra azionisti dipendenti della Società?

    La Società mette a disposizione delle associazioni di azionisti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia, secondo i termini e le modalità concordati di volta in volta con i loro legali rappresentanti, spazi necessari alla comunicazione e allo svolgimento dell’attività di raccolta di deleghe di azionisti dipendenti della Società e delle sue controllate.
    Tale attività è disciplinata altresì da specifica normativa regolamentare emanata da Consob.

  • Quali sono i quorum assembleari necessari affinché le proposte vengano approvate?

    Per l’assunzione di una delibera assembleare valida, lo statuto prevede i seguenti quorum costitutivi e deliberativi:

    Assemblea ordinaria (unica convocazione)
    Quorum costitutivo
    Quorum deliberativo
    Non richiesto
    Maggioranza degli intervenuti in proprio o per delega
    Assemblea Straordinaria (unica convocazione)
    Quorum costitutivo
    Quorum deliberativo
    Almeno 1/5 del capitale sociale
    Almeno ¾ del capitale presente in assemblea

     

  • Dopo quanto tempo ed in che modo si potranno i conoscere i risultati delle votazioni in Assemblea?

    Un rendiconto sintetico delle votazioni contenente il numero di azioni rappresentate in assemblea e delle azioni per le quali è stato espresso il voto, la percentuale di capitale che tali azioni rappresentano, nonché il numero di voti favorevoli e contrari alla delibera e il numero di astensioni, è reso disponibile sul sito internet della Società entro cinque giorni dalla data dell'assemblea.

  • Il verbale di Assemblea è accessibile al pubblico?

    Il verbale dell'assemblea è reso disponibile sul sito internet entro trenta giorni dalla data dell'assemblea.

  • Dove sono pubblicate le notizie relative all’incasso del Dividendo?

    La Società comunica tutte le informazioni necessarie per l’incasso del dividendo, dell’acconto dividendo e del relativo saldo sul proprio sito e mediante avviso pubblicato sui seguenti quotidiani: Il Sole 24 Ore e nella versione inglese sul Financial Times.

  • E’ possibile rinunciare all’incasso del Dividendo?

    Si. E’ possibile rinunciare alla percezione del Dividendo facendone specifica richiesta al proprio intermediario.

  • Può l’Azionista acquisire informazioni sulla composizione dell’azionariato della Società? Se Sì, in che modo?

    Si. Il socio può acquisire informazioni sulla composizione dell’azionariato della Società consultando il libro soci.
    A tal fine dovrà presentare apposita richiesta alla Segreteria Societaria (indirizzo e-mail: segreteriasocietaria@snam.it) e presentarsi presso gli uffici della Società in orario di ufficio, munito di specifica certificazione attestante la titolarità di detto diritto.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COLLEGIO SINDACALE

  • Quando scade il Collegio Sindacale di Snam?

    Il Collegio Sindacale rimane in carica per 3 esercizi, scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica dei sindaci che sono rieleggibili. L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2016  e scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

  • Quanti sono i sindaci effettivi e supplenti?

    Il Collegio Sindacale è composto da 3 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti

  • Come vengono nominati?

    Con il voto di lista, come indicato all'art. 20 dello statuto.Per quanto concerne il Presidente del Collegio Sindacale, l’art. 20 dello Statuto, prevede che sia nominato il sindaco effettivo tratto dalle liste di minoranza.

  • Da chi possono essere presentate le liste per il Collegio Sindacale?

    Hanno diritto di presentare le liste gli azionisti, titolari di diritto di voto al momento della presentazione delle liste, che da soli o insieme ad altri azionisti detengano, al momento della loro presentazione, almeno il 2% o la diversa percentuale fissata o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari (la Consob ha determinato la suddetta percentuale in misura pari allo 1.0%) delle azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.

  • Perché il Collegio Sindacale viene nominato con il meccanismo del voto di lista?

    Per garantire la rappresentanza non solo degli azionisti rilevanti ma anche degli azionisti di minoranza.

  • Quanto durano in carica i sindaci?

    I sindaci rimangono in carica per 3 esercizi, scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

SOCIETA’ CONTROLLATE

  • Qual è la governance delle Società direttamente controllate?

    Le società controllate adottano il modello di governance tradizionale.
    Al fine di massimizzare l’efficienza e l’efficacia del modulo gestionale, la composizione numerica dei consigli di amministrazione delle controllate e di un minimo di tre componenti e un massimo di cinque componenti.

AZIONISTI

POTERI SPECIALI

  • Esistono poteri speciali?

    Diversi Stati dell’Unione Europea, inclusa l’Italia, hanno introdotto alcuni poteri speciali dello Stato esercitabili con riferimento all’operatività e agli assetti proprietari delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale. Tali poteri si traducono generalmente in un diritto di controllo dello Stato su determinati cambiamenti della compagine proprietaria delle società soggette a tali disposizioni e/o in un diritto di veto all’assunzione di determinate decisioni strategiche.

    A seguito dei rilievi effettuati dagli organi dell’Unione Europea sulla normativa italiana in materia dei poteri speciali dello Stato (cd. normativa sulla “golden share”), e dopo successivi interventi normativi, il Governo Italiano ha emanato il decreto legge 15 marzo 2012 n. 21 (convertito con modifiche, dalla legge 11 maggio 2012 n. 56) che disciplina i “poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni”. La nuova normativa prevede una distinta disciplina relativamente ai settori della difesa e della sicurezza nazionale, da una parte, e “agli attivi strategici nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni” dall’altra.

    Quadro di riferimento normativo di interesse per Snam

    Per quanto di interesse per Snam, l’art. 2 del decreto legge 15 marzo 2012 n. 21 prevede che con uno o più regolamenti, adottati con Decreto del Presidente della Repubblica, siano individuati le reti e gli impianti, i beni e i rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale nel settore dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni (gli “Attivi Rilevanti”).

    E’ quindi previsto che qualsiasi delibera, atto o operazione adottato da una società che detiene uno o più degli Attivi Rilevanti e che abbia per effetto modifiche della titolarità, del controllo o della disponibilità dei medesimi Attivi Rilevanti o il cambiamento della loro destinazione, debba essere notificato da parte della Società alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro 10 giorni e comunque prima che vi sia data attuazione. Devono essere notificate nei medesimi termini le delibere dell’assemblea o degli organi di amministrazione concernenti il trasferimento di società controllate che detengono i predetti Attivi Rilevanti.

    Entro 15 giorni dalla notifica, il Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto adottato su conforme deliberazione del Consiglio dei Ministri, può: (i) comunicare l’eventuale veto; (ii) imporre specifiche prescrizioni o condizioni ogniqualvolta ciò sia sufficiente ad assicurare la tutela degli interessi pubblici. Decorso il termine di 15 giorni dalla notifica senza che il Presidente del Consiglio dei Ministri abbia adottato alcun provvedimento, l’operazione può essere effettuata.

    Si prevede, inoltre, che l’acquisto, a qualsiasi titolo da parte di un soggetto esterno all’Unione Europea di partecipazioni in società che detengono gli Attivi Rilevanti debba essere notificato, sempre entro 10 giorni, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Qualora l’acquisto comporti una minaccia di grave pregiudizio agli interessi essenziali dello Stato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto adottato su conforme deliberazione del Consiglio dei Ministri, può, entro 15 giorni dalla notifica: (i) condizionare l’efficacia dell’acquisto all’assunzione da parte dell’acquirente di impegni diretti a garantire la tutela dei predetti interessi; (ii) opporsi all’acquisto, in casi eccezionali di rischio per la tutela dei predetti interessi, non eliminabili attraverso l’assunzione di specifici impegni. Anche in questo caso, decorso il termine di 15 giorni dalla notifica senza che il Presidente del Consiglio dei Ministri abbia adottato alcun provvedimento, l’acquisto può essere perfezionato. 

    La legge stabilisce altresì che tali poteri possano essere esercitati “esclusivamente sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori”.

    La normativa sopra descritta, in base all’art. 3 del decreto legge 21/2012, abroga le disposizioni della normativa sulla “golden share” a decorrere dalla entrata in vigore dei predetti decreti e regolamenti volti a individuare le reti e gli impianti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

    E’ stato adottato, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 novembre 2012 n. 253, il “regolamento di individuazione delle attività di rilevanza strategica e delle attività strategiche chiave nei settori della difesa e della sicurezza nazionale”, in cui, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2013 n. 129, è stato inserito l’articolo 2-bis relativo agli “attivi di rilevanza strategica nel settore delle comunicazioni”.

    In data 6 giugno 2014 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i due decreti che attuano l’art. 2, comma 9 del decreto legge 21/2012 approvati dal Consiglio dei Ministri il 14 marzo scorso, che individuano: (i) gli attivi di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni (D.P.R. 25 marzo 2014, n.85) e (ii) le procedure per l’attivazione dei poteri speciali nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni (D.P.R. 25 marzo 2014 n. 86).

    L’efficacia della delibera, dell’atto o dell’operazione rilevante è sospesa sino al decorso di 15 giorni dalla notifica (obbligo di stand still).

    L’obbligo di notifica è posto in capo:

    ·         All’impresa che detiene gli attivi strategici, la quale notifica all’Ufficio di Presidenza del Consiglio dei Ministri un’informativa completa sulla delibera o sull’atto da adottare che vada potenzialmente a incidere sulla titolarità, il controllo o la disponibilità degli attivi strategici, ai fini dell’eventuale potere di veto ( art. 4, comma 1, D.P.R. 25 marzo 2014, n. 86), e

    ·         al soggetto esterno all’Unione Europea che intenda acquisire una partecipazione in società che detengono attivi strategici, tale da consentire l’insediamento stabile dell’acquirente in ragione dell’assunzione del controllo, il quale notifica l’operazione di acquisizione ai fini dell’esercizio dei poteri previsti dal decreto legge (art. 4, comma 2, D.P.R. 25 marzo 2014, n. 86).

    Inoltre, l’esercizio dei poteri speciali non trova, di norma, applicazione in relazione alle operazioni e atti posti in essere all’interno di società del medesimo gruppo che detengono attivi strategici. Tuttavia le imprese coinvolte in tali atti e operazioni sono comunque tenute a notificare dette delibere e operazioni, poiché il Governo può esercitare i poteri speciali in presenza di elementi informativi circa la minaccia di grave pregiudizio agli interessi pubblici relativi alla sicurezza degli impianti e alla continuità degli approvvigionamenti. (Articolo 4, comma 2, D.P.R. 25 marzo 2014, n. 85)

    Infine, il 2 ottobre 2014, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 6 agosto 2014 recante la disciplina delle attività di coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, e sulle attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni. 

BILANCIO, RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE E ALTRI RAPPORTI PERIODICI

MODELLO DI UNBUNDLING

  • Normativa Unbundling

    Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2012 (il “DPCM”) ha dettato “Criteri, condizioni e modalità cui si conforma la società Snam S.p.A. per adottare il modello di separazione proprietaria della gestione della rete nazionale di trasporto del gas e assicurare la piena terzietà della società Snam S.p.A. nei confronti di imprese verticalmente integrate di produzione e fornitura di gas naturale ed energia elettrica”.

    A tal fine ha previsto la realizzazione, entro il 25 settembre 2013, di un regime di separazione proprietaria (“ownership unbundling”) per esteso a tutte le attività regolate di trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione di gas naturale e disposto che Eni S.p.A. (impresa verticalmente integrata e soggetto che svolge attività di produzione e vendita di energia) cedesse a CDP S.p.A. una quota non inferiore al 25,1% della partecipazione detenuta nel capitale sociale di Snam, e successivamente la quota residua al mercato.

    In ottemperanza a tali disposizioni, in data 15 ottobre 2012, CDP RETI S.p.A. (all’epoca controllata al 100% da CDP S.p.A.) ha acquistato da Eni S.p.A. il 30% meno un’azione del capitale sociale di Snam. Eni S.p.A. ha successivamente ridotto la sua partecipazione e, oggi, non detiene alcuna partecipazione nel capitale della Società.

    Al fine poi di garantire la piena terzietà di Snam, l’art. 2 del DPCM prevede inoltre che:

    (i) anche nel caso di inclusione di Snam nella gestione separata di CDP S.p.A., tutte le decisioni relative alla gestione delle partecipazioni in Snam siano adottate dal Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A. come se la partecipazione fosse inclusa nella gestione ordinaria, dunque, con esclusione del potere di indirizzo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e senza che su tali decisioni possano influire i membri che integrano il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A. per l’amministrazione della gestione separata;

    (ii) i componenti degli organi di amministrazione e controllo e i dirigenti di Eni S.p.A. e sue controllate non possono fare parte degli organi sociali né svolgere funzioni dirigenziali in CDP S.p.A. o in Snam e loro controllate, né intrattenere alcun rapporto, diretto o indiretto, di natura professionale o patrimoniale, con tali società̀, e viceversa.

    Sempre ai sensi del DPCM, i diritti di voto attribuiti alle azioni acquisite (anche attraverso atti, operazioni o patti in qualunque forma stipulati), nonché a quelle già eventualmente detenute, direttamente o indirettamente, da produttori o fornitori di gas e/o d'energia elettrica o da imprese che li controllano, o ne sono controllate o con essi collegate ai sensi del codice civile, o eventuali poteri di nomina a esse spettanti sono limitati in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 19 del D.lgs. 93/2011, che disciplina il modello di separazione proprietaria. Detto articolo dispone che lo stesso soggetto (persona fisica o giuridica) non possa:

    (i) esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo su un'impresa che svolge attività di produzione o di fornitura di gas naturale o di elettricità e allo stesso tempo, direttamente o indirettamente, esercitare il controllo o diritti su un gestore di un sistema di trasporto di gas naturale o di trasmissione di elettricità o su un sistema di trasporto di gas naturale o di trasmissione di energia elettrica;

    (ii) nominare membri del consiglio di vigilanza, del consiglio di amministrazione o degli organi che rappresentano legalmente l'impresa all'interno di un gestore di sistemi di trasporto o di un sistema di trasporto e, allo stesso tempo, esercitare direttamente o indirettamente il controllo o diritti sull'attività di produzione o di fornitura di gas naturale .

    In virtù della normativa sopra citata, agli azionisti che esercitano attività di produzione e vendita di gas e/o di energia elettrica è precluso l’esercizio del diritto di voto nell’assemblea della Società; i medesimi rimangono, pertanto, titolari unicamente dei diritti patrimoniali relativi alle azioni Snam possedute.

    Per effetto degli interventi legislativi e della conseguente perdita del controllo su Snam da parte di Eni S.p.A., in data 14 novembre 2013, l’AEEGSI ha adottato la deliberazione 515/2013/R/gas avente a oggetto la decisione di certificazione definitiva di Snam Rete Gas quale gestore del sistema di trasporto del gas naturale in separazione proprietaria. La permanenza dei requisiti previsti dal DPCM è stata successivamente confermata dall’AEEGSI con la Deliberazione 318/2016/R/GAS del 16 giugno 2016, adottata a valle della operazione di cessione di quote azionarie di CDP RETI S.p.A. da parte di CDP S.p.A. alla società State Grid Europe Limited
     

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ultimo aggiornamento
23 marzo 2017 - 18:09 CET