FAQ per gli Investimenti individuali

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Quando è possibile conoscere le date delle Assemblee di Snam?

Il calendario finanziario, che viene pubblicato, di norma, entro il mese di Dicembre di ogni anno, contiene le informazioni relative alle date di convocazione delle Assemblee. Il calendario viene anche pubblicato sul sito internet della società.

Quali diritti sono riconosciuti agli azionisti in merito alle Assemblee?

Gli azionisti hanno il diritto di: essere informati per tempo dell’avvenuta convocazione dell’assemblea essere informati per tempo sugli argomenti all’ordine del giorno e di apportarvi delle integrazioni partecipare all’assemblea e di esprimere il proprio voto acquisire ulteriori informazioni

  • essere informati per tempo dell’avvenuta convocazione dell’assemblea
  • essere informati per tempo sugli argomenti all’ordine del giorno e di apportarvi delle integrazioni
  • partecipare all’assemblea e di esprimere il proprio voto
  • acquisire ulteriori informazioni
Da chi e con quali tempistiche vengono convocate le Assemblee?

IL Consiglio di Amministrazione convoca l'assemblea almeno trenta giorni prima della data di tenuta della medesima in prima convocazione (quaranta giorni se l’Assemblea è convocata per la nomina di consiglieri o sindaci).

Dove viene pubblicato l’avviso di convocazione assembleare?

L'avviso viene pubblicato sul sito internet della Società, sul sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it), nonché sui seguenti quotidiani: Il Sole 24 Ore, e nella versione inglese sul Financial Times.

Dove si tengono le Assemblee della Società?

Le Assemblee si tengono in Italia, ordinariamente presso la sede sociale. 

Quali sono le materie oggetto di deliberazione nelle Assemblee Ordinarie?

LeAssemblee Ordinarie sono convocate per deliberare in merito a specifiche materie quali:

  • l’approvazione della relazione finanziaria annuale,
  • la nomina e la revoca degli amministratori e dei sindaci e la determinazione del loro compenso,
  • i piani di compenso basati su strumenti finanziari a favore di componenti del consiglio di amministrazione e di dipendenti,
  • l’azione di responsabilità nei confronti di consiglieri e sindaci;
  • il conferimento e la revoca dell’incarico di revisione legale dei conti ad una società di revisione legale;
  • la destinazione del risultato di esercizio e la distribuzione di dividendi, anche in saldo rispetto all’acconto eventualmente già deliberato dal Consiglio;
  • l’approvazione del regolamento dei lavori assembleari;
  • l’acquisto e la vendita di azioni proprie;
  • l’autorizzazione delle deliberazioni aventi a oggetto la cessione, il conferimento, l’affitto, l’usufrutto e ogni altro atto di disposizione, anche nell’ambito di joint venture, ovvero di assoggettamento a vincoli dell’azienda ovvero di rami di azienda di rilevanza strategica che ineriscano ad attività relative al trasporto e al dispacciamento del gas.

Le assemblee ordinarie possono tenersi in prima o in seconda convocazione

Quali sono le materie oggetto di deliberazione nelle Assemblee Straordinarie?

Le Assemblee Straordinarie sono convocate per deliberare in merito a specifiche materie quali:
la modifica dello statuto e le operazioni di fusione e di scissione che, ai sensi di statuto, non siano rimesse alla competenza del Consiglio.
Le assemblee straordinarie possono tenersi in prima, in seconda o in terza convocazione.

E’ consentito agli Azionisti proporre azioni di responsabilità?

Si. L’azione di responsabilità nei confronti di amministratori e sindaci può essere proposta direttamente in occasione dell’ Assemblea Ordinaria.

Quando deve essere convocata l’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio?

L’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale cui si riferisce il bilancio.

In che modo si possono acquisire informazioni sugli argomenti relativamente ai quali l’Assemblea è chiamata a deliberare?

Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico, presso la sede sociale dell’emittente, sul sito internet della Società (www.snam.it), nonché sul sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it), una relazione su ciascuna delle materie all'ordine del giorno, che contiene anche la proposta di deliberazione sottoposta all’assemblea.
Tale adempimento è eseguito entro il termine di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea ovvero nel diverso termine fissato dalla legge applicabile

In particolare, quali sono le relazioni che il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico?

Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico:

 

  • la relazione finanziaria annuale, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, ove redatto, la relazione sulla gestione e l'attestazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nonché le relazioni del collegio sindacale e della società di revisione legale. Esse sono rese pubbliche entro centoventi giorni dalla chiusura di ciascun esercizio. Tra la pubblicazione di cui sopra e la data dell'assemblea in prima convocazione intercorrono non meno di ventuno giorni;
  • le liste di candidati alla carica di amministratore e sindaco, le quali sono depositate presso la sede sociale dell'emittente almeno venticinque giorni prima della data dell'assemblea in prima convocazione, chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet almeno ventuno giorni prima di detta data.

 

Le modalità di presentazione, deposito e pubblicità delle liste di candidati alla carica di amministratore e sindaco sono riportate nello statuto e nell’avviso di convocazione.

E’ concessa agli Azionisti la possibilità di porre domande alla Società?

Ai soci è riconosciuta la facoltà di porre domande sia durante l’Assemblea che prima del suo svolgimento, purché siano pertinenti alle materie all’ordine del giorno.
L’avviso di convocazione contiene le modalità e i termini di invio delle domande alla società prima dell’inizio dell’assemblea.

Quali sono le modalità da seguire per apportare un’ integrazione all’ordine del giorno?

I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, per iscritto a mezzo raccomandata a/r, entro 10 giorni dalla pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea, l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti ed allegando una relazione sulle materie di cui si propone la trattazione.
Unitamente alla richiesta deve essere prodotta la certificazione rilasciata dall’intermediario attestante la titolarità delle azioni in capo ai soci richiedenti con validità alla data delle richiesta stessa.
Dell’integrazione dell’ordine del giorno verrà data notizia nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell’Avviso di convocazione, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea.

Sono prefissati degli argomenti sui quali l’integrazione non è ammessa?

L’integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l’assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta diversa da quella sulle materie all’ordine del giorno.

In che modo i soci possono partecipare in Assemblea?

La partecipazione in assemblea può avvenire personalmente o tramite delega.
Nel primo caso, i soggetti legittimati sono tenuti a recarsi presso il luogo di svolgimento dell’assemblea entro l’ora indicata nell’avviso di convocazione.
Nel secondo caso, l’interessato deve rilasciare al delegato specifica delega.

E’ prevista la possibilità di esercitare il diritto di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici?

Lo statuto di Snam non prevede la facoltà di esercitare il diritto di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici; pertanto la partecipazione in assemblea può avvenire personalmente o tramite delega.

A chi può essere rilasciata la delega di voto?

Ogni legittimato ad intervenire in Assemblea può farsi rappresentare, ai sensi di legge, mediante delega scritta conferita ad altro soggetto a sua scelta sottoscrivendo il modulo di delega (delega semplice).
In alternativa, i soci possono conferire la propria delega con apposito modulo al Rappresentante Designato. La delega non può essere rilasciata col nome del rappresentante in bianco.
In entrambi i casi, il socio che intenda partecipare all’assemblea deve preliminarmente attestare la titolarità di tale diritto ovvero di essere legittimato a intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto.

In generale, sono previste delle limitazioni relativamente al rilascio di deleghe di voto?

Non vi sono limiti al numero di deleghe che uno stesso soggetto può ricevere. In ogni caso, è opportuno ricordare che:

  • può essere conferita solo per singole assemblee, con effetto anche per le successive convocazioni;
  • se si tratta di procura generale o conferita da una società, associazione, fondazione o altro ente collettivo, o istituzione a un proprio dipendente, ha efficacia fino a revoca;
  • se conferita a una società, associazione, fondazione o altro ente collettivo o istituzione, questi possono delegare solo un proprio dipendente;
  • può essere conferita a consiglieri, sindaci, dipendenti della Società e delle sue controllate e a queste ultime.
Dove si possono trovare i riferimenti alle modalità di esercizio di voto per delega?

L’avviso di convocazione contiene il riferimento a tale modalità di esercizio di voto nonché le modalità per l'eventuale notifica, anche mediante posta elettronica certificata, delle deleghe di voto.

In che modo si può attestare di essere legittimati a partecipare in Assemblea?

Il soggetto cui spetta il diritto di voto deve richiedere all’intermediario presso il quale sono depositate le sue azioni (banca, società di intermediazione mobiliare) il rilascio di una comunicazione, effettuata sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata dell'assemblea in prima convocazione (record date).
Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti titoli successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto nell'assemblea; pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non avranno il diritto di partecipare e di votare in assemblea.
Dette comunicazioni devono pervenire all'emittente entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima convocazione, comunque entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

Chi è e da chi viene nominato il Rappresentante Designato?

Il rappresentante designato è una persona fisica o giuridica al quale tutti gli azionisti potranno conferire, senza alcun onere, la propria delega, e viene nominato dalla Società Emittente.
L’avviso di convocazione individua il soggetto designato dalla Società per il conferimento delle deleghe di voto nonché le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe da parte dei soci con la precisazione che la delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

Quali sono le modalità da seguire per dare delega al Rappresentante Designato?

1) Ottenere il Modulo di Delega a favore del Rappresentante Designato, scaricabile dal sito www.snam.it (sezione Governance) oppure richiedendo una copia al seguente indirizzo e-mail: rappresentantesnam@georgeson.com
2) Compilare il Modulo di Delega 
3) Fotocopiare un proprio documento di identità.
4) Inviare la Delega, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea in prima convocazione (ovvero entro il 24 aprile 2012), unitamente ad una copia di un documento d’identità valido attraverso uno dei seguenti canali:

  • A mezzo fax, al numero +39 06 99332795;
  • Per e-mail, a: georgeson@legalmail.it
  • Brevi manu, o mediante posta prioritaria o corriere espresso, a

Georgeson Srl, Via Emilia 88, 00187, Roma.

Se il delegante è una persona giuridica, dovrà anche allegare evidenza dei propri poteri societari (copia di visura o similare).
In seguito e se la delega è stata trasmessa in copia, si chiede inoltre di fare pervenire al Rappresentante Designato, all'indirizzo c/o Georgeson Srl, Via Emilia 88, 00187, Roma l'originale della delega medesima.
Il rappresentante conserva l'originale della delega e tiene traccia delle istruzioni di voto eventualmente ricevute per un anno a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari.

E’ possibile rilasciare la delega a più rappresentanti?

La delega è conferita a unico rappresentante per ciascuna assemblea, salva la facoltà di indicare sostituti da parte del titolare del diritto di voto.
È comunque ammessa la facoltà di delegare un rappresentante diverso per ciascuno dei conti, destinati a registrare i movimenti degli strumenti finanziari.
Se la delega prevede tale facoltà, il delegato può farsi sostituire da un soggetto di propria scelta.

La delega è revocabile?

Si. La delega e le istruzioni di voto possono essere revocate entro il medesimo termine previsto per l’invio (fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea) e con le stesse modalità.

Sono previsti oneri a carico del delegante?

No. Il conferimento della delega e delle istruzioni di voto mediante la sottoscrizione del modulo non comporta alcuna spesa per il delegante.

E’ possibile conferire una delega solo parzialmente?

Si. La delega può anche essere parziale. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni del socio non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere.

E’ riconosciuta la possibilità ad Associazioni di Azionisti di effettuare raccolta di deleghe tra azionisti dipendenti della Società?

La Società mette a disposizione delle associazioni di azionisti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia, secondo i termini e le modalità concordati di volta in volta con i loro legali rappresentanti, spazi necessari alla comunicazione e allo svolgimento dell’attività di raccolta di deleghe di azionisti dipendenti della Società e delle sue controllate.
Tale attività è disciplinata altresì da specifica normativa regolamentare emanata da Consob.

Quali sono i quorum assembleari necessari affinché le proposte vengano approvate?

Per l’assunzione di una delibera assembleare valida, lo statuto prevede i seguenti quorum costitutivi e deliberativi:

Assemblea ordinaria
I convocazione
II convocazione
Quorum costitutivo
Quorum deliberativo
Quorum costitutivo
Quorum deliberativo
Almeno il 50% del capitale sociale
Maggioranza assoluta degli intervenuti in proprio o per delega, fatto salvo quanto previsto dallo statuto negli artt. 13 (nomina dei componenti gli organi sociali) e 12.2.
Non richiesto.
Maggioranza degli intervenuti in proprio o per delega

Assemblea Straordinaria
I convocazione
II convocazione
III convocazione
Quorum costitutivo
Quorum deliberativo
Quorum costitutivo
Quorum deliberativo
Quorum costitutivo
Quorum deliberativo
Almeno il 50% del capitale sociale
Almeno ¾ del capitale presente in assemblea
Oltre 1/3 del capitale sociale
Almeno ¾ del capitale presente in assemblea
Almeno 1/5 del capitale sociale
Almeno ¾ del capitale presente in assemblea

 

Dopo quanto tempo ed in che modo si potranno i conoscere i risultati delle votazioni in Assemblea?

Un rendiconto sintetico delle votazioni contenente il numero di azioni rappresentate in assemblea e delle azioni per le quali è stato espresso il voto, la percentuale di capitale che tali azioni rappresentano, nonché il numero di voti favorevoli e contrari alla delibera e il numero di astensioni, è reso disponibile sul sito internet della Società entro cinque giorni dalla data dell'assemblea.

Il verbale di Assemblea è accessibile al pubblico?

Il verbale dell'assemblea è reso disponibile sul sito internet entro trenta giorni dalla data dell'assemblea.

Dove sono pubblicate le notizie relative all’incasso del Dividendo?

La Società comunica tutte le informazioni necessarie per l’incasso del dividendo, dell’acconto dividendo e del relativo saldo sul proprio sito e mediante avviso pubblicato sui seguenti quotidiani: Il Sole 24 Ore e nella versione inglese sul Financial Times.

E’ possibile rinunciare all’incasso del Dividendo?

Si. E’ possibile rinunciare alla percezione del Dividendo facendone specifica richiesta al proprio intermediario.

Può l’Azionista acquisire informazioni sulla composizione dell’azionariato della Società? Se Sì, in che modo?

Si. Il socio può acquisire informazioni sulla composizione dell’azionariato della Società consultando il libro soci.
A tal fine dovrà presentare apposita richiesta alla Direzione Affari Legali, Societari e Comlpiance (indirizzo e-mail: segreteriasocietaria@snam.it) e presentarsi presso gli uffici della Società in orario di ufficio, munito di specifica certificazione attestante la titolarità di detto diritto.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Quanto dura in carica il Consiglio di Amministrazione di Snam?

Il Consiglio di Amministrazione di Snam rimane in carica per tre esercizi, scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica degli Amministratori. Sono rieleggibili. L'attuale Consiglio è stato eletto dall'Assemblea del 27 aprile 2010.

Quanti sono gli amministratori e come vengono nominati?

Gli amministratori attuali sono 9 e sono nominati mediante voto di lista, previsto dall’art. 13 dello Statuto. Relativamente all’attuale Consiglio, 6 Amministratori sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza Eni S.p.A e tre sono stati tratti dalla lista presentata delle minoranze azionarie, secondo il meccanismo del voto di lista previsto dall’articolo 13 dello Statuto.

Chi sono i consiglieri di Snam?

Presidente: Salvatore Sardo e Amministratori: Carlo Malacarne (nominato Amministratore Delegato dal Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2010), Alessandro Bernini, Davide Croff (indipendente), Roberto Lonzar (indipendente), Massimo Mantovani, Elisabetta Oliveri (indipendente), Renato Santini (indipendente), Mario Stella Richter (indipendente). Roberto Lonzar, Elisabetta Oliveri e Mario Stella Richter sono gli Amministratori indipendenti tratti dalla lista presentata dalle minoranze azionarie.

Qual è il ruolo del Consiglio di Amministrazione?

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo centrale del sistema di Corporate Governance della Snam.
Il Consiglio di Amministrazione si è riservato le seguenti attribuzioni, oltre a quelle non delegabili per legge:

a) definisce, su proposta dell’Amministratore Delegato, le linee strategiche e gli obiettivi della Società e del Gruppo, incluse le politiche di sostenibilità. Esamina e approva, nel rispetto della normativa regolatoria in materia di unbundling, i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo, nonché gli accordi di carattere strategico della Società;
b) esamina e approva il budget della Società e quello consolidato;
c) esamina e approva le relazioni trimestrali e semestrali della Società e quelle consolidate, previste dalla normativa vigente;
d) esamina e approva il bilancio di sostenibilità e la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, da portare all’attenzione dell’Assemblea dei Soci;
e) definisce il sistema e le regole di governo societario della Società e del Gruppo. In particolare, sentito il Comitato per il Controllo Interno, adotta regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate e delle operazioni nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi; adotta, inoltre una procedura per la gestione e la comunicazione delle informazioni societarie, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate;
f) istituisce i Comitati Interni del Consiglio, con funzioni propositive e consultive, nominandone i membri, stabilendone i compiti e approvandone i regolamenti;
g) riceve dai Comitati Interni del Consiglio un’informativa periodica semestrale;
h) valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dal Presidente, dall’Amministratore Delegato e dal Comitato per il Controllo Interno, prestando particolare attenzione alle situazioni di conflitto di interesse e confrontando periodicamente i risultati conseguiti, risultanti dal bilancio e dalle situazioni contabili periodiche, con quelli di budget;
i) attribuisce e revoca deleghe al Presidente e all’Amministratore Delegato, definendone i limiti e le modalità di esercizio e determinando, esaminate le proposte dell’apposito Comitato e sentito il Collegio Sindacale, la retribuzione connessa alle deleghe. Può impartire direttive agli organi delegati e avocare operazioni rientranti nelle deleghe. Il Presidente e l’Amministratore Delegato riferiscono almeno trimestralmente al Consiglio stesso e al Collegio Sindacale sull'esercizio delle deleghe conferite e sulle operazioni di maggior rilievo economico finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle controllate nonché sulle operazioni atipiche e/o inusuali e con parti correlate. L'informativa dovrà essere tempestiva qualora si tratti di operazioni in cui gli amministratori abbiano un interesse proprio o di terzi o che siano influenzate dall’eventuale soggetto che eserciti attività di direzione e coordinamento;
j) esamina e approva, su proposta dell’Amministratore Delegato, le operazioni della Società e delle società controllate che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario per la Società e il Gruppo. E’ fatto salvo, in ogni caso, il rispetto degli obblighi di riservatezza relativi ai rapporti commerciali intercorrenti fra la controllata e la Società o terzi. Sono considerate di significativo rilievo le seguenti operazioni:
- le acquisizioni, alienazioni, dismissioni, conferimenti di aziende o rami d'azienda (incluso affitto e usufrutto), titoli minerari, concessioni, affidamenti, immobili e/o partecipazioni, di valore superiore a 50 milioni di euro;
- i contratti di vendita di beni e/o servizi oggetto dell’attività commerciale della Società e delle società controllate e di somministrazione, di importo superiore a 1 miliardo di euro e/o di durata superiore a 15 anni;
- i contratti di compravendita e permuta di beni mobili anche iscritti a pubblici registri, di acquisto di spazi e tempi per l’effettuazione di pubblicità; di contratti di affitto e di locazione, di prestazione d'opera intellettuale; di prestazione di servizi; di noleggio; di trasporto e spedizione; di appalto; di assicurazione in qualità di assicurato; di mediazione e procacciamento di affari; di mandato; di commissione; di agenzia; di concessione di vendita; di deposito; di lavorazione per conto terzi; di comodato; di edizione e stampa; di usufrutto, d’uso e abitazione; di compravendita, locazione, leasing e noleggio di hardware e software, nonché di sistemi computerizzati di importo superiore a 50 milioni di euro e/o di durata superiore a 15 anni;
- in qualità di locatario i contratti di leasing finanziario di beni immobili per un valore superiore a 50 milioni di euro e/o di durata superiore a 15 anni e di beni mobili anche iscritti in pubblici registri in Italia e all'estero, per un valore superiore a 50 milioni di euro e/o di durata superiore a 15 anni;
- l’erogazione da parte della Società e delle società controllate di finanziamenti a terzi estranei all’eni;
- in merito a fideiussioni e altre forme di garanzia personale, nonché lettere di patronage, con riguardo a obbligazioni assunte o da assumere da imprese nelle quali la Società è titolare, direttamente o indirettamente di una partecipazione al capitale sociale, di ammontare superiore a 50 milioni di euro e, in ogni caso, se l’ammontare non è proporzionale alla quota di partecipazione posseduta;
- in merito a fideiussioni a garanzia di obbligazioni assunte o da assumere da parte della Società verso terzi di ammontare superiore a 50 milioni di euro.
Con riferimento al punto j) l’importo di 50 milioni di euro è in ogni caso aumentato a 100 milioni di euro per operazioni della società controllata che sia individuata quale Gestore Indipendente del Trasporto.
k) nomina e revoca, su proposta dell’Amministratore Delegato e d’intesa con il Presidente, i Direttori Generali, conferendo loro i relativi poteri;
l) nomina e revoca, su proposta dell’Amministratore Delegato e d’intesa con il Presidente, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, curando che disponga di adeguati poteri e mezzi;
m) nomina e revoca, su proposta dell’Amministratore Delegato, d’intesa con il Presidente e sentito il Comitato per il Controllo Interno, il responsabile Internal Audit e il preposto al controllo interno, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche retributive della Società e approva le linee di indirizzo dell’attività del Preposto e dell’ Internal Audit;
n) assicura che sia identificato il soggetto incaricato della struttura responsabile della gestione dei rapporti con gli azionisti;
o) definisce, esaminate le proposte dell’apposito Comitato, i criteri per la remunerazione dell’alta dirigenza della Società e delle società controllate e i sistemi di sviluppo manageriale e compensation e inoltre dà attuazione ai piani di compenso basati su azioni o strumenti finanziari deliberati dall’Assemblea;
p) definisce le linee fondamentali dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle società controllate. Valuta l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile predisposto dall’Amministratore Delegato, con particolare riferimento alle modalità di gestione dei conflitti di interesse;
q) definisce, in particolare, esaminate le proposte del Comitato per il Controllo Interno, le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, in modo da assicurare l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi della Società e delle sue controllate. Valuta, con cadenza annuale, l’adeguatezza, l’efficacia e l’effettivo funzionamento del sistema di controllo interno,. cui sovrintende l’Amministratore Delegato;
r) delibera, su proposta dell’Amministratore Delegato, sull’esercizio del diritto di voto nelle assemblee delle società controllate e, su proposta del Comitato Nomine, sulle designazioni dei componenti degli organi delle società controllate;
s) formula le proposte di deliberazione da sottoporre all’Assemblea dei Soci;
t) esamina e delibera sulle altre questioni che gli amministratori con deleghe ritengano opportuno sottoporre all’attenzione del Consiglio, per la particolare rilevanza e delicatezza.
Lo Statuto attribuisce inoltre al Consiglio di Amministrazione la competenza a deliberare sulle proposte aventi a oggetto:
- fusioni ex artt. 2505 e 2505-bis del Codice civile, anche quali richiamati per la scissione, nei casi richiamati da tali norme;
- istituzione, modifica e soppressione di sedi secondarie;
- riduzione del capitale sociale in caso di recesso di soci;
- adeguamento dello statuto a disposizioni normative;
- trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
e, previo parere vincolante dell’Amministratore Delegato (in qualità di struttura organizzativa del Gestore Indipendente Combinato – delibera del Consiglio di Amministrazioni del 27 luglio 2010), il piano di sviluppo annuale e pluriennale delle infrastrutture.

Con quale frequenza si riunisce il Consiglio di Amministrazione?

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in genere 8/10 volte in un anno. Le date delle adunanze preposte all’esame e approvazione dei dati economico-finanziari sono comunicate al pubblico nel calendario finanziario (vedi infra).

Sono stati istituiti alcuni Comitati del Consiglio di Amministrazione?

Per portare avanti i suoi impegni in modo efficace, il Consiglio ha istituito tre comitati: il Comitato per il Controllo Interno,il Comitato per la Remunerazione e il Comitato Nomine composti ciascuno da tre amministratori non esecutivi (maggioranza di amministratori indipendenti nel Comitato per la Remunerazione ed esclusivamente indipendenti nel Comitato per il Controllo Interno e il Comitato Nomine). I suddetti Comitati svolgono nei confronti del Consiglio di Amministrazione funzioni consultive e propositive.
Comitato per il Controllo Interno: Roberto Lonzar (Presidente), Renato Santini e Mario Stella Richter
Comitato per la Remunerazione: Davide Croff (Presidente), Alessandro Bernini e Elisabetta Oliveri.
Comitato Nomine: Davide Croff (Presidente), Roberto Lonzar e Renato Santini .

Da chi possono essere presentate le liste per il Consiglio di Amministrazione?

Dagli azionisti che da soli o insieme ad altri rappresentino almeno il 2%, o la diversa percentuale fissata o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari (la Consob ha determinato la suddetta percentuale in misura pari all’1%) delle azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.

Perché il Consiglio di Amministrazione viene nominato con il meccanismo del voto di lista?

Per garantire la rappresentanza non solo degli azionisti rilevanti ma anche degli azionisti di minoranza.

Il Presidente viene nominato dall’assemblea?

Sì, il Presidente viene nominato dall’assemblea.

Quanto durano in carica gli amministratori?

Gli amministratori rimangono in carica per 3 esercizi, scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

Esiste un Comitato esecutivo?

No

Quali sono i dati economico-finanziari che il Consiglio di Amministrazione deve approvare?

I dati economico-finanziari che il Consiglio di Amministrazione deve approvare sono quelli contenuti nel bilancio di esercizio e consolidato, nella relazione finanziaria semestrale e nei resoconti intermedi di gestione.

Snam comunica all’inizio di ciascun anno le date dei Consigli di Amministrazione che approvano i dati economico - finanziari (calendario finanziario)?

Sì, le date sono comunicate, di norma,entro il 31 dicembre di ciascun esercizio precedente quello di interesse e comunque non oltre il 30 gennaio dell’esercizio in questione. Il calendario é pubblicato nel portale Snam nell’area Investor Relations.

GESTORE INDIPENDENTE COMBINATO

Qual è il ruolo del Gestore Indipendente Combinato?

La normativa comunitaria in materia di gas naturale ha introdotto i precetti riguardanti la separazione societaria, funzionale e organizzativa dei gestori dei sistemi di trasporto, dispacciamento, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, facenti parte di gruppi di imprese verticalmente integrate.
Gli obblighi in materia di separazione funzionale si applicano all’azionista di controllo (Eni), in quanto Impresa Verticalmente Integrata operante nel settore del gas naturale attiva, oltre che nell’ambito delle attività di coltivazione e vendita, anche in quello delle attività infrastrutturali di trasporto e dispacciamento, di rigassificazione del gas naturale liquefatto, di stoccaggio e di distribuzione, attraverso società controllate. Tali attività infrastrutturali sono pertanto soggette agli obblighi di separazione funzionale rispetto alle attività di produzione e vendita.
La disciplina si sostanzia, così come disciplinato dall’Allegato A) alla Deliberazione n. 11/07 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (“Testo Integrato Unbundling”), nel conferimento di autonomia decisionale e organizzativa a ognuna delle attività regolate, separandole amministrativamente dalle altre attività gas (in particolare, dalle attività di produzione e di commercializzazione del gas).
Al fine di garantire l’autonomia decisionale e organizzativa nella gestione, manutenzione e sviluppo delle infrastrutture, le Società soggette agli obblighi di Unbundling gestiscono le proprie attività secondo criteri di efficienza, economicità, neutralità e non discriminazione tra tutti gli utilizzatori delle proprie infrastrutture, affidandole a un “Gestore Indipendente” costituito all’interno della società che esercita tali attività. In tale contesto, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha consentito, con Deliberazione n. 57/10,che le attività regolate possano essere gestite congiuntamente, senza che queste siano tra loro soggette agli obblighi di separazione funzionale, e affidate ad un “Gestore Indipendente Combinato”, che Snam ha costituito con delibera del Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 27 luglio 2010.
Il Gestore Indipendente Combinato è un organismo collegiale (comitato ex art. 16.1 dello Statuto) preposto alla gestione congiunta delle attività regolate attinenti il trasporto e dispacciamento, la distribuzione, lo stoccaggio e la rigassificazione del gas naturale.


Il Comitato è composto dai soggetti che, pro-tempore, ricoprono la carica di:
• Amministratore Delegato di Snam;
• Amministratore Delegato di Snam Rete Gas;
• Amministratore Delegato di GNL Italia;
• Amministratore Delegato di Italgas;
• Amministratore Delegato di Stogit.


L’Amministratore Delegato di Snam presiede il Gestore Indipendente Combinato e rappresenta la struttura organizzativa, parte del Gestore medesimo, preposta a esprimere parere vincolante al Consiglio di Amministrazione, in conformità e ai fini di cui all’art. 11.5 lett. c) del Testo Integrato Unbundling, per tutte le decisioni assunte dal medesimo organo che riguardino aspetti gestionali ed organizzativi delle attività di business, sulle eventuali decisioni che possono incidere direttamente o indirettamente sull'indipendenza del sistema di trasporto, nonché per l’approvazione del piano di sviluppo di cui al comma 11.1 lettera b), punto i) del Testo Integrato Unbundling.
In ottemperanza alle previsioni di cui all’art. 15.1 del Testo Integrato Unbundling, il Gestore Indipendente Combinato ha provveduto a nominare il Responsabile Compliance e Assurance di Conformità di Snam quale Garante per la corretta gestione delle informazioni commercialmente sensibili gestite nell’ambito delle attività di business, cui spetta la responsabilità di vigilare sul rispetto degli obblighi inerenti alla gestione dei dati e delle informazioni acquisite nello svolgimento delle attività nonché l’obbligo di predisporre, congiuntamente con il Gestore, le parti del Programma di adempimenti di cui all’art. 12.2 del Testo Integrato Unbundling, per le parti di competenza, e quelle del Rapporto annuale di cui all’art. 12.3 del medesimo testo normativo, relative alla gestione delle informazioni.
Sono considerate informazioni commercialmente sensibili quelle informazioni acquisite nell’esercizio delle attività funzionalmente separate che, ove non pubbliche, potrebbero determinare un’asimmetria informativa a favore del soggetto che ne viene a conoscenza, per le quali è richiesto il rispetto di specifici obblighi di riservatezza.
Sono tali le informazioni relative ai soggetti che utilizzano le infrastrutture, nonché le informazioni riguardanti le infrastrutture stesse.

COLLEGIO SINDACALE

Quando scade il Collegio Sindacale di Snam?

Il Collegio Sindacale rimane in carica per 3 esercizi, scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica dei sindaci che sono rieleggibili. L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2010.

Quanti sono i sindaci effettivi e supplenti?

Il Collegio Sindacale è composto da 3 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti

Come vengono nominati?

Con il voto di lista, come indicato all'art. 20 dello statuto.Per quanto concerne il Presidente del Collegio Sindacale, l’art. 20 dello Statuto, prevede che sia nominato il sindaco effettivo tratto dalle liste di minoranza.

Da chi possono essere presentate le liste per il Collegio Sindacale?

Hanno diritto di presentare le liste gli azionisti, titolari di diritto di voto al momento della presentazione delle liste, che da soli o insieme ad altri azionisti detengano, al momento della loro presentazione, almeno il 2% o la diversa percentuale fissata o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari (la Consob ha determinato la suddetta percentuale in misura pari all’1%) delle azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.

Perché il Collegio Sindacale viene nominato con il meccanismo del voto di lista?

Per garantire la rappresentanza non solo degli azionisti rilevanti ma anche degli azionisti di minoranza.

Quanto durano in carica i sindaci?

I sindaci rimangono in carica per 3 esercizi, scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

SOCIETA’ CONTROLLATE

Qual è la governance delle Società direttamente controllate?

Le società controllate adottano il modello di governance tradizionale.
Al fine di massimizzare l’efficienza e l’efficacia del modulo gestionale, la composizione numerica dei consigli di amministrazione delle controllate e di tre componenti. La controllata Snam Rete Gas è soggetta a disposizioni speciali e regolamentari che disciplinano, tra l’altro, le regole di governance della società controllata.

AZIONISTA DI MAGGIORANZA

Qual è l’azionista di maggioranza e qual è la sua quota?

L'azionista di maggioranza è Eni Spa che possiede il 52,53% delle azioni

Esistono poteri speciali per tale azionista ?

No

Cosa prevede il Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1 convertito con Legge 24 marzo 2012 n. 27 in materia di separazione proprietaria?
Il Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1 come coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012 n. 27, pubblicata in GU n. 71 del 24-3-2012 - Suppl. Ordinario n. 53 ed entrata in vigore il 25 marzo u.s. dispone all’art. 15 :
“(Disposizioni in materia di separazione proprietaria)
1. Al fine di introdurre la piena terzieta' dei servizi regolati di trasporto, di stoccaggio, di rigassificazione e di distribuzione dalle altre attivita' della relativa filiera svolte in concorrenza, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, da emanare entro il 31 maggio 2012, sono disciplinati i criteri, le condizioni e le modalita', cui si conforma la societa' SNAM S.p.a. per adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il modello di separazione proprietaria di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, emanato in attuazione della direttiva 2009/73/CE.
2. Con il decreto di cui al comma 1 e' assicurata la piena terzieta' della societa' SNAM S.p.a. nei confronti della maggiore impresa di produzione e vendita di gas, nonche' delle imprese verticalmente integrate di produzione e fornitura di gas naturale e di energia elettrica.
3. L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas adegua la regolazione al nuovo assetto societario, anche al fine di effettuare le notifiche per le certificazioni di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93.”

 

BILANCIO, RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE E ALTRI RAPPORTI PERIODICI

Quando è messo a disposizione il progetto di bilancio e quando viene messo a disposizione il bilancio approvato dall’assemblea?

Il progetto di bilancio deve essere reso disponibile almeno 21 giorni prima dell’Assemblea; il bilancio approvato dall’assemblea entro il giorno successivo all’approvazione da parte dell'Assemblea.

Quando viene messo a disposizione l’Annual Report?

L'Annual Report, è messo a disposizione contestualmente al progetto di bilancio.

Il bilancio di esercizio e consolidato, l’Annual Report, le relazioni semestrali e trimestrali e i comunicati stampa sono pubblicati sul sito Internet?

Il bilancio di esercizio e consolidato, l’Annual Report, le relazioni finanziarie semestrali,i resoconti intermedi di gestione e i comunicati stampa sono pubblicati sul sito Internet nell’Area Investor Relations e sono disponibili sul sito di Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it

La relazione finanziaria semestrale è oggetto di revisione contabile?

Si.

La relazione finanziaria semestrale è redatta su basi consolidate?

Si

Quanti resoconti intermedi di gestione vengono approvate?

Nel corso dell’anno vengono approvati 2 resoconti intermedi di gestione (al 31 marzo e al 30 settembre).

Su quali giornali vengono pubblicati gli avvisi di messa a disposizione della documentazione?

I quotidiani su cui vengono pubblicati gli avvisi sono: Il Sole 24 Ore e nella versione inglese sul Financial Times.

TERZO PACCHETTO ENERGIA

Quali sono gli impatti su Snam a seguito dell’implementazione del Modello ITO in Italia?

Con il Decreto Legislativo 1° giugno 2011 n. 93 recante “Attuazione delle direttive 2009/72/CE, 2009/73/CE e 2008/92/CE relative a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica, del gas naturale e ad una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica, nonché abrogazione delle direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE” (il “Decreto”), il legislatore italiano ha recepito la Direttiva 2009/73/CE, che ha introdotto nuove disposizioni in materia di separazione dei gestori di sistemi di trasporto del gas naturale dalle altre attività della filiera del gas.

Il Decreto dispone che l’impresa maggiore di trasporto si conformi alla disciplina del “Gestore di trasporto indipendente” (c.d. Independent Transmission Operator o ITO) (il “Gestore”).

Secondo la disciplina del modello ITO, la conformità del Gestore ai requisiti previsti dal Decreto per qualificare la separazione del Gestore stesso rispetto all’impresa verticalmente integrata deve essere certificata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Il Gestore, ottenuta detta certificazione, è approvato e designato dal Ministero dello sviluppo economico quale “Gestore del sistema di trasporto”. Tale designazione è notificata alla Commissione europea e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Il Decreto, inoltre: (i) per le attività di distribuzione, ha confermato il regime di separazione societaria e funzionale già previsto con la direttiva 2003/55/CE, (ii) per le attività di stoccaggio ha previsto l’obbligo di separazione societaria dalla società proprietaria della rete di trasporto qualora quest’ultima abbia adottato il modello ISO (previsto per le imprese minori di trasporto) e (iii) per le attività di rigassificazione, oltre all’individuazione dei compiti del gestore del sistema di gnl, ha confermato il principio di separazione contabile delle attività di gnl dalle altre attività della filiera del gas.

Il Consiglio di Amministrazione di Snam, per ottemperare alla disciplina del Decreto, ha individuato quale modalità più efficiente il conferimento del ramo d’azienda dell’attività di trasporto, dispacciamento, telecontrollo e misura del gas nella controllata al 100% Snam Rete Gas S.p.A. (fino al 31 dicembre 2011 denominata “Snam Trasporto”), per la quale è stata pertanto richiesta la certificazione quale Gestore di Trasporto Indipendente.  

Il 21 dicembre 2011 è stato sottoscritto l’atto di conferimento, con efficacia 1° gennaio 2012, previa autorizzazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi il 5 dicembre 2011, ai sensi di Statuto (art.12.2).

Per effetto della conseguente riorganizzazione societaria, si è determinato un assetto organizzativo che, con la finalità di rafforzare le regole di separazione funzionale dall’impresa verticalmente integrata (eni), è costituito da quattro società operative direttamente controllate da Snam (GNL Italia, Italgas, Snam Rete Gas e Stogit, unitamente alla società indirettamente controllata Napoletanagas), focalizzate sulla gestione e sullo sviluppo dei rispettivi business e da una società Corporate (Snam) con il ruolo di:

(a) indirizzo strategico, direzione, coordinamento e controllo sulle Controllate;

(b) erogazione dei servizi di supporto al business nei confronti delle Controllate (anche attraverso l’internalizzazione dei servizi erogati in precedenza da eni e sue controllate) in coerenza alla disciplina del Decreto, allo scopo di preservare i livelli di efficienza operativa ottenuti in seguito all’acquisizione di Italgas e di Stogit effettuata nel corso del 2009.

In ottemperanza alle disposizioni del Decreto, la Controllata Snam Rete Gas è stata dotata di un assetto di governance, di competenze e strutture organizzative autonome e conformi agli specifici requisiti previsti dallo stesso (ivi compresi il personale e la proprietà degli asset).

La Controllata Snam Rete Gas, mantiene come le altre Controllate di Snam, il modello tradizionale di governance e individua nel proprio Statuto le tre funzioni di base previste dal Decreto (sorveglianza, gestione e compliance), Lo Statuto prevede, infatti, tra l’altro, che:

(i) il Consiglio di Amministrazione svolge anche le funzioni di Organo di Sorveglianza previste dall’art. 14 del Decreto, assumendo le decisioni aventi un impatto significativo sul valore delle attività degli Azionisti. Il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione è determinato in cinque, la maggioranza dei quali in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Decreto (tra questi è individuato il Presidente del Consiglio di Amministrazione);

(ii) l’Amministratore Delegato e il Direttore Generale (dirigente della Società, nominato dal Consiglio di Amministrazione nelle funzioni di Organo di Sorveglianza, su proposta dell’Amministratore Delegato), svolgono le funzioni riservate dal Decreto ai Responsabili della Gestione.

Inoltre, al Responsabile della Conformità (la cui nomina è effettuata dal Consiglio di Amministrazione nelle funzioni di Organo di Sorveglianza, fatta salva l’approvazione da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas) sono attribuiti compiti di verifica del programma di adempimenti e del piano di sviluppo decennale delle infrastrutture, con l’obbligo di riferire all’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

È’ stato conferito l’incarico di revisione legale a una società di revisione diversa dal revisore di eni e di Snam, stante il divieto previsto dal Decreto per il Gestore di avere il medesimo revisore legale dei conti dell’impresa verticalmente integrata (eni).

Page Alert ultimo aggiornamento 31 dicembre 2011 - 16:31 CET