FAQ Istituzionali
LA SOCIETÀ
Il sistema di tras
- Terna (Italia): principale proprietario e operatore della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione.
- Enagas (Spagna): operatore energetico integrato orizzontalmente, leader nell’attività di trasporto, stoccaggio, rigassificazione del gas naturale in Spagna e System Operator sull’intera rete nazionale.
- REE (Spagna): gestore della rete elettrica continentale, insulare ed extra-insulare. Svolge anche il ruolo di System Operator.
- National Grid (UK): opera nei business regolati della trasmissione e della distribuzione di elettricità e gas principalmente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nord-orientali. E’ nata dalla fusione di National Grid Group e Lattice Group
IL QUADRO REGOLATORIO
RAB é l’acronimo di Regulatory Asset Base e rappresenta il valore del capitale investito netto calcolato sulla base delle regole definite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas al fine della determinazione dei ricavi di riferimento.
La RAB alla fine dell'anno 2010 era pari a circa 21,7 miliardi di euro. Assumendo un tasso annuo di inflazione pari al 2% si può stimare una RAB a fine 2011 pari a 22,7 miliardi di euro.
- Trasporto: attualmente siamo nel terzo periodo, iniziato il 1 gennaio 2010; si chiude il 31 dicembre 2013.
- Rigassificazione: attualmente siamo nel terzo periodo, iniziato il 1 ottobre 2008; termina il 30 settembre 2012.
- Stoccaggio: attualmente siamo nel terzo periodo, iniziato il 1 gennaio 2011; si chiude il 31 dicembre 2014.
- Distribuzione: attualmente siamo nel terzo periodo, iniziatoli 1 gennaio 2009; si conclude il 31 dicembre 2012.
Periodo temporale di riferimento in cui viene suddiviso il periodo di regolazione. Durante il primo e il secondo periodo di regolazione gli anni termici erano disallineati per business e non aderivano all’anno solare. Per i business di trasporto, stoccaggio e distribuzione, a partire dal terzo periodo di regolazione, l’anno termico coincide con l’anno solare.
La regolazione in vigore per i 4 business prevede il riconoscimento di incentivi ad investimenti aggiuntivi rispetto al tasso di remunerazione base (WACC) del capitale investito. Sia il valore degli incentivi sia la durata della remunerazione stessa sono differenziati in funzione dei diversi business e delle diverse tipologie di investimento.
| Trasporto | Distribuzione | Stoccaggio | Rigassificazione | |
| INCENTIVI per nuovi investimenti |
+1% per 5 anni (investimenti per la sicurezza) | +2% per 8 anni (sostituzione delle condotte in ghisa ed ammodernamento dei sistemi di odorizzazione) | +4% per 8 anni (potenziamento capacità esistenti) | +2% per 8 anni (potenziamento capacità di rigassificazione >30%) |
| +2% per 7/10 anni (investimenti per nuova capacità di trasporto) | +4% per 16 anni (sviluppo nuovi campi) | +3% per 16 anni (sviluppo nuovi terminali/ potenziamento della capacità di rigassificazione esistente >30%) | ||
| +3% per 10/15 anni (investimenti per nuova capacità di importazione) | |
SNAM IN BORSA E IL DIVIDENDO
L'azione Snam è inclusa nel principale indice italiano, oggi il FTSE MIB, dal 18 marzo 2002. Il titolo Snam è presente anche nei primari indici internazionali (DJ Euro Stoxx Utilities, S&P Euro, MSCI Euro) nonché nei due principali indici di sostenibilità: il DJ Sustainability Index e il FTSE4Good Index.
Ogni titolo azionario quotato sul mercato borsistico italiano è contraddistinto da un codice alfanumerico valido a livello internazionale. Tale codice è detto ISIN (International Securities Identification Number). Per le azioni Snam il codice ISIN è IT0003153415. Inoltre le azioni vengono identificate tramite una sigla o ticker, che varia a seconda del mercato di riferimento: la sigla dei titoli Snam quotati presso Borsa Italiana è Snam. A seconda delle agenzie giornalistiche finanziarie (Reuters, Bloomberg) il suffisso di tale sigla può variare, secondo lo schema seguente:
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Agenzia |
Sigla titolo Snam |
| Reuters | SRG.MI |
| Bloomberg | SRG IM |
Al 31 dicembre 2011 il capitale di Snam S.p.A. ammonta a 3.571.187.994 euro ed è rappresentato da n. 3.571.187.994 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro. Al 31 dicembre 2011, sulla base delle risultanze del Libro dei Soci e di altre informazioni raccolte, Eni S.p.A. detiene il 52,53% del capitale sociale, le azioni proprie in
- Per i soggetti residenti in Italia, a seguito della riforma fiscale introdotta a settembre 2011, al dividendo non compete alcun credito d’imposta ed è oggetto di ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 20% o concorre in misura parziale alla formazione del reddito imponibile Per ogni ulteriore informazione a riguardo, visita il sito dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
- Per i soggetti non residenti in Italia, i dividendi sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 27%. Al fine di evitare una doppia imposizione, i non residenti in Italia percettori di dividendi distribuiti da società italiane possono richiedere un rimborso di imposta, regolato da specifiche convenzioni tra l’Italia e lo stato di residenza estero. Per ogni ulteriore informazione a riguardo, visita il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
ANDAMENTO OPERATIVO FINANZIARIO
Il nuovo piano di Snam prevede investimenti per un ammontare pari a 6,7 miliardi di euro nel periodo 2012-2015, di cui 1,4 miliardi circa nel 2012, al fine di rendere disponibile la capacità di trasporto necessaria ad assicurare l'approvvigionamento dei crescenti volumi di gas naturale richiesti dal mercato e di incrementare la flessibilità del sistema trasporto.

