FAQ Istituzionali

LA SOCIETÀ

Qual è la storia di Snam?
Snam Rete Gas (ora Snam) è stata costituita il 15 novembre 2000. Il 1° luglio 2001 la Società è divenuta operativa ricevendo in conferimento da eni S.p.A. le attività di trasporto e dispacciamento di gas naturale e di rigassificazione di gas naturale liquefatto. Il 30 giugno 2009 ha acquistato l’intero capitale di Italgas, principale operatore nell’attività di distribuzione di gas naturale in Italia, e di Stogit, maggiore operatore italiano nel settore dello stoccaggio del gas naturale. Il 5 dicembre 2011 l’Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di Snam ha autorizzato il conferimento del ramo d’azienda trasporto, dispacciamento e misura del gas alla società controllata Snam Trasporto (100%) ed ha approvato, con efficacia dal 1° gennaio 2012, la modifica della propria denominazione sociale da Snam Rete Gas in Snam. Dal 1° gennaio 2012, Snam Trasporto ha assunto la denominazione Snam Rete Gas. Il 15 ottobre 2012 eni S.p.A., in coerenza con quanto disposto dal DCPM del 25 Maggio 2012, ha completato l'operazione di cessione a Cassa Depositi e Prestiti (“CDP”) di una quota pari al 30% meno un’azione del capitale votante di Snam. Dal 6 dicembre 2001 le azioni di Snam sono quotate sul mercato azionario italiano

 

Qual è il business di Snam?
Snam, leader in Europa nella realizzazione e gestione delle infrastrutture del gas, è tra i principali operatori in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB o regulated asset base). È attiva nel trasporto, rigassificazione, stoccaggio e distribuzione del gas naturale attraverso quattro società operative: Snam Rete Gas (trasporto e dispacciamento), Gnl Italia (rigassificazione), Stogit (stoccaggio) e Italgas (distribuzione). La presenza in tutte le attività regolate del settore del gas consente a Snam di far leva sul valore dell’integrazione dei business per garantire la massima flessibilità e sicurezza del sistema italiano, attraverso importanti sinergie operative e un know-how unico nel settore, maturato in oltre 70 anni di esperienza.

 

Qual è la dimensione della vostra rete Gas?

Il sistema di trasporto di Snam è composto da 32.245 chilometri di gasdotti (al 31/12/2012), di diametro da 25 a 1.400 mm, a pressione compresa tra 0,5 e 75 bar. Della rete fanno parte 11 centrali di compressione dedicate al servizio di spinta in linea ed inoltre gli impianti di regolazione, riduzione e miscelazione del gas e gli altri impianti necessari al trasporto ed al dispacciamento del gas. In base alla delibera n°120/01 ("Definizione di criteri per la determinazione delle tariffe per il trasporto e dispacciamento del gas naturale e per l'utilizzo dei terminali di Gnl e della prenotazione di capacità"), è stata stabilita una ripartizione dei metanodotti Snam in due parti, afferenti alla Rete Nazionale di Gasdotti, di attualmente 9.277 km, ed alla Rete di Trasporto Regionale per i restanti 22.968 km. Snam gestisce inoltre 8 campi di stoccaggio (con relative centrali di compressione), una rete di distribuzione gas di 52.586 km, 1.435 comuni in concessione e 5,91 milioni di contatori attivi.

Quali sono i maggiori peers europei di Snam?
Snam opera nel mercato regolato del gas naturale in Italia. I suoi principali competitors nazionali ed europei, operanti nei mercati regolati del gas e dell’energia elettrica, sulla base delle valutazioni della comunità finanziaria, sono:
  • Terna (Italia): principale proprietario e operatore della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione.
  • Enagas (Spagna): operatore energetico integrato orizzontalmente, leader nell’attività di trasporto, stoccaggio, rigassificazione del gas naturale in Spagna e System Operator sull’intera rete nazionale.
  • REE (Spagna): gestore della rete elettrica continentale, insulare ed extra-insulare. Svolge anche il ruolo di System Operator.
  • National Grid (UK): opera nei business regolati della trasmissione e della distribuzione di elettricità e gas principalmente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nord-orientali. E’ nata dalla fusione di National Grid Group e Lattice Group
Considerando la natura regolata dell’attività, si definiscono generalmente come peers le utility operanti nel settore dell’acqua, le water utilities inglesi: Pennon Group, United Utilities e Severn Trent.

IL QUADRO REGOLATORIO

Che cos’è la RAB?

RAB é l’acronimo di Regulatory Asset Base e rappresenta il valore del capitale investito netto calcolato sulla base delle regole definite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas per le società di trasporto e rigassificazione al fine della determinazione dei ricavi di riferimento.
La RAB alla fine dell’anno 2011 era pari a 22,7 miliardi di euro. Assumendo un tasso annuo di inflazione pari al 2% si può stimare una RAB a fine 2012 pari a 23,3 miliardi di euro.

Che cosa si intende per periodo regolatorio?
È il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per i quattro business di Snam.
Trasporto: attualmente siamo nel terzo periodo, iniziato il 1 gennaio 2010; si chiude il 31 dicembre 2013.
Rigassificazione: attualmente siamo nel terzo periodo, iniziato il 1 ottobre 2008; termina il 31 dicembre 2013. 
Stoccaggio: attualmente siamo nel terzo periodo, iniziato il 1 gennaio 2011; si chiude il 31 dicembre 2014.
Distribuzione: attualmente siamo nel terzo periodo, iniziato il 1 gennaio 2009; si conclude il 31 dicembre 2013.
Qual è il tasso di remunerazione previsto dall'Autorità?
Il tasso di remunerazione, detto anche WACC (Weighted Avarage Cost of Capital), identifica il rendimento riconosciuto al capitale investito netto e viene fissato dall’Autorità ad ogni inizio di periodo regolatorio.
Qual è il tasso di remunerazione in vigore per i 4 business?
L'Autorità riconosce a Snam un tasso di remunerazione del capitale investito netto pari a 6,4% per il trasporto, all’8,2%, per la rigassificazione, al 6,7% per lo stoccaggio e al 7,7% per la distribuzione.
Esistono degli incentivi agli investimenti?

La regolazione in vigore per i 4 business prevede il riconoscimento di incentivi ad investimenti aggiuntivi rispetto al tasso di remunerazione base (WACC) del capitale investito. Sia il valore degli incentivi sia la durata della remunerazione stessa sono differenziati in funzione dei diversi business e delle diverse tipologie di investimento.

  Trasporto Distribuzione Stoccaggio Rigassificazione
INCENTIVI
per nuovi investimenti
+1% per 5 anni (investimenti per la sicurezza) +2% per 8 anni (sostituzione delle condotte in ghisa ed ammodernamento dei sistemi di odorizzazione) +4% per 8 anni (potenziamento capacità esistenti) +2% per 8 anni (potenziamento capacità di rigassificazione >30%)
+2% per 7/10 anni (investimenti per nuova capacità di trasporto)   +4% per 16 anni (sviluppo nuovi campi) +3% per 16 anni (sviluppo nuovi terminali/ potenziamento della capacità di rigassificazione esistente >30%)
+3% per 10/15 anni (investimenti per nuova capacità di importazione)      
 

SNAM IN BORSA E IL DIVIDENDO

Dove è quotata Snam?
Dal 6 dicembre 2001 le azioni di Snam sono quotate sul mercato azionario italiano.
L'azione Snam è inclusa nel principale indice italiano, il FTSE MIB, dal 18 marzo 2002. Il titolo Snam è presente anche nei principali indici internazionali (STOXX, S&P, MSCI e FTSE).
Qual è il codice di borsa delle azioni Snam?

Ogni titolo azionario quotato sul mercato borsistico italiano è contraddistinto da un codice alfanumerico valido a livello internazionale. Tale codice è detto ISIN (International Securities Identification Number). Per le azioni Snam il codice ISIN è IT0003153415. Inoltre le azioni vengono identificate tramite una sigla o ticker, che varia a seconda del mercato di riferimento: la sigla dei titoli Snam quotati presso Borsa Italiana è Snam. A seconda delle agenzie giornalistiche finanziarie (Reuters, Bloomberg) il suffisso di tale sigla può variare, secondo lo schema seguente:

Agenzia

Sigla titolo Snam
Reuters SRG.MI
Bloomberg SRG IM

Qual’è il vostro azionariato?

Al 31 dicembre 2012 il capitale sociale di Snam S.p.A. ammonta a 3.571.187.994 euro ed è rappresentato da n. 3.381.638.294 azioni senza indicazione del valore nominale. Al 31 dicembre 2012, sulla base delle risultanze del Libro dei Soci e di altre informazioni raccolte, la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) detiene il 30,00% del capitale sociale della Società, eni S.p.A. detiene il 20,23%, le azioni proprie in portafoglio ammontano al 0,09%, mentre il 49,68% è quotato sul mercato telematico azionario della Borsa Italiana.

Politica dividendi
La politica di dividendo Snam prevede per il 2013 una crescita del dividendo per azione in linea con il livello 2012. Per l’esercizio 2012 è stata decisa la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione, di cui 0,10 euro distribuiti nell’ottobre 2012 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,15 euro per azione viene messo in pagamento a partire dal 23 maggio 2013, con stacco cedola il 20 maggio 2013.
Come vengono tassati i dividendi?
I dividendi distribuiti da Snam S.p.A. ai possessori di azioni ordinarie sono tassati secondo quanto segue:
 
  • Per i soggetti residenti in Italia, a seguito della riforma fiscale introdotta a settembre 2011, al dividendo non compete alcun credito d’imposta ed è oggetto di ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 20% o concorre in misura parziale alla formazione del reddito imponibile Per ogni ulteriore informazione a riguardo, visita il sito dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
  • Per i soggetti non residenti in Italia, i dividendi sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 27%. Al fine di evitare una doppia imposizione, i non residenti in Italia percettori di dividendi distribuiti da società italiane possono richiedere un rimborso di imposta, regolato da specifiche convenzioni tra l’Italia e lo stato di residenza estero. Per ogni ulteriore informazione a riguardo, visita il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

ANDAMENTO OPERATIVO FINANZIARIO

Che cosa prevede il piano di investimenti di Snam?

Il nuovo piano di Snam prevede investimenti per un ammontare pari a 6,9 miliardi di euro nel periodo 2013-2016, di cui 1,3 miliardi nel 2012, al fine di rendere disponibile la capacità di trasporto necessaria ad assicurare l’approvvigionamento dei crescenti volumi di gas naturale richiesti dal mercato e di incrementare la flessibilità del sistema di trasporto. Di questi 6,9 miliardi di euro, 6,2 miliardi di euro sono destinati all’attività in Italia, 0,7 miliardi di euro allo sviluppo internazionale.

Qual è la domanda gas in Italia? Quali sono le previsioni di crescita?
Nel 2012 i consumi del gas naturale in Italia sono stati pari a 74,9 miliardi di metri cubi, in diminuzione del 3,9% rispetto al 2011, in seguito principalmente alla diminuzione dei consumi nel settore termoelettrico (-11,1%) e industriale (-2,3%).
Page Alert ultimo aggiornamento 31 dicembre 2011 - 12:01 CET