FAQ Socialmente Responsabili

PRINCIPI, POLITICHE E STRATEGIE

Quali principi ispirano la politica di responsabilità sociale di Snam?

Snam Rete Gas (ora Snam), nello svolgere l’attività di trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale liquefatto, è impegnata a migliorare continuamente l’affidabilità e la capacità di tale servizio, strategico per il Paese, rendendo la responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile sempre più parte integrante delle politiche e dei comportamenti della Società. Coerentemente a questa impostazione, i sistemi aziendali e le attività di Snam sono improntati a principi di buon governo al fine di massimizzare il valore per gli azionisti e garantire la totale trasparenza nella gestione della Società. I principi ai quali si ispira l’operato di Snam per lo sviluppo sostenibile sono: attenzione alle persone, trasparenza, sicurezza, integrità morale, rispetto dell’ambiente, innovazione tecnologica e qualità del servizio. Snam vede nel miglioramento continuo delle prestazioni individuali e societarie un fattore critico di successo per lo sviluppo sostenibile dell’azienda.

Come attua Snam la propria politica in ambito di CSR?

La Società ha sempre operato con la massima attenzione verso i temi della responsabilità sociale e del territorio, attraverso un processo finalizzato al miglioramento continuo della cultura d’impresa verso queste tematiche. I fattori qualificanti tale percorso sono così sintetizzabili: condivisione dei valori e degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile; individuazione di indicatori-chiave per il monitoraggio dei parametri economici, sociali e ambientali; adozione di un sistema di rendicontazione chiaro e completo, in grado di informare efficacemente le diverse categorie di stakeholder. Non meno importante è l’attenzione della Società alla massima trasparenza nei processi di governance, alla crescita e valorizzazione professionale delle persone, al coinvolgimento delle comunità locali, al rapporto costruttivo con i clienti, i fornitori e le autorità.

Quali azioni adotta Snam per garantire correttezza nei comportamenti aziendali?

Snam e le sue controllate hanno dato attuazione alla disciplina della responsabilità amministrativa delle società adottando un proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo conforme al Decreto Legislativo n.231/2001, commisurato alle proprie specificità. Ciascuna società ha nominato un proprio Organismo di Vigilanza incaricato di monitorare l’attuazione del Modello e la sua effettiva applicazione. Il Codice Etico recepisce i più moderni orientamenti in materia di etica e sostenibilità di impresa, in piena coerenza all’obiettivo di recepire l’insieme dei valori che la Società riconosce, accetta e condivide e le responsabilità che si assume verso l’interno e l’esterno dell’azienda.
Al Codice Etico Snam è unito uno specifico Addendum che tiene conto delle specificità delle attività svolte da Snam e controllate, oggetto di regolazione da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Particolare rilievo è dato ai rapporti con l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e alla normativa Unbundling. Le persone di Snam, senza distinzioni o eccezioni, hanno il dovere di osservare e di fare osservare tali principi.
Nel febbraio 2012, in conseguenza del riassetto del gruppo Snam dovuto al recepimento delle disposizioni del Decreto Legislativo n. 93/2011 e dell’introduzione nel corpo del Decreto Legislativo n. 231/2011 dei reati ambientali, è stato approvato un nuovo testo del Modello 231. La perdita del controllo da parte di eni S.p.A. su Snam, nell’ambito di una più complessiva ridefinizione dei flussi informativi della Società, ha portato il Consiglio di Amministrazione di Snam ad apportare ulteriori variazioni al Modello 231.
E’ stato costituito un team multifunzionale “Team 231” con lo scopo di individuare e sviluppare le attività necessarie per l’aggiornamento del Modello 231 della Società e delle Controllate tramite il recepimento sia delle novità legislative introdotte nel campo di applicazione del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
La composizione e le funzioni del Team 231 sono state recentemente modificate, al fine di garantire le attività necessarie a esaminare e predisporre l’aggiornamento del Modello 231 di Snam e Controllate a seguito dell’approvazione della legge 6 novembre 2012 n. 190 “Legge anticorruzione – Disposizioni per la prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nell’amministrazione”. Nel corso del 2012 è stata adottata la Management System Guideline “Codice di Condotta Antitrust” che ogni dipendente deve conoscere e applicare. Di fronte a questo la società ha sviluppato un programma completo per prevenire il rischio di violazioni della legge Antitrust e così possibili conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, responsabilità di terzi, danni reputazionali e impatto negativo sul prezzo delle azioni.

Quali sono le caratteristiche del Bilancio di Sostenibilità di Snam?

Il Bilancio di Sostenibilità, fin dalla sua prima edizione del 2006, rappresenta per Snam e per i suoi stakeholder il focus sulla visione, le strategie, gli impegni e i risultati conseguiti su temi centrali quali la salvaguardia dell’ambiente, la governance, le persone e le relazioni con il territorio. Tale documento costituisce anche uno strumento di gestione che consente di verificare i progressi compiuti e di individuare le aree di miglioramento. 

Quali riconoscimenti ha attribuito il mondo finanziario all’impegno di Snam nel rispetto dei principi di governance e di responsabilità sociale d’impresa?

L’impegno e costanza con cui Snam ha progredito nel far diventare la sostenibilità parte integrante del proprio modello di business è stata riconosciuta e premiata con l’ammissione del titolo azionario nei principali indici borsistici internazionali di Sostenibilità, incrementando così la visibilità dell’azienda nei confronti degli investitori socialmente responsabili e, più in generale, di tutto il mercato finanziario. A settembre 2013 Snam è stata confermata, per il quinto anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability World Index, il più prestigioso indice borsistico mondiale di valutazione della responsabilità sociale delle imprese. Il Dow Jones Sustainability Index, costituito nel 1999, è stato il primo indice globale a tracciare la performance finanziaria delle società leader nella sostenibilità di ciascun settore. L’indice comprende complessivamente 333 titoli su un totale di 2.500 candidabili in termini di capitalizzazione. Il patrimonio gestito sulla base di veicoli di investimento correlati agli indici Dow Jones Sustainability è di circa 8,8 miliardi di dollari. Nell’ambito della review di marzo 2013 FTSE Group informa che Snam è stata valutata in modo indipendente soddisfacendo i criteri di FTSE4Good ed è stata confermata nella serie di indici FTSE4Good, nei quali la Società è presente dal 2002. Nell’Assessment di maggio 2012, Snam è stata confermata da Oekom research a livello "PRIME" (con miglioramento del rating da B- a B), ovvero tra le aziende leader per il proprio impegno nella salvaguardia dell'ambiente e per l'attenzione alle tematiche sociali. Oekom research è una primaria agenzia internazionale di rating per gli investimenti socialmente sostenibili, che opera per conto di investitori istituzionali e società di servizi finanziari, che gestiscono un volume complessivo di capitali dell’ordine di 140 miliardi di euro. Dal giugno 2013 Snam è tra le società che sostengono con un contributo volontario l’attività del Carbon Disclosure Project, organizzazione no-profit tra le più importanti a livello internazionale impegnata nel monitorare la posizione delle principali imprese a livello internazionale in tema di Climate Change ed emissione gas serra, oltre che nella gestione delle risorse idriche. La collaborazione di Snam con il Carbon Disclosure Project risale al 2007, anno in cui la Società ha iniziato a prendere parte agli assessment dell’organizzazione. Snam è stata inoltre recentemente confermata nei seguenti altri indici di sostenibilità: FTSE4Good, Vigeo (World 120 ed Europe 120); ECPI (Euro Ethical Equity, Global Ethical Equity, EMU Ethical Equity), Ethibel e Stoxx Global ESG Leaders.

SVILUPPO SOSTENIBILE

Cosa significa per Snam sviluppo sostenibile?

L’impegno per affermare la nuova identità di Snam, l’evoluzione del quadro normativo e il cambio dell’assetto proprietario e organizzativo, hanno portato nel 2012 ad operare su diversi temi e ambiti di interesse per gli stakeholder esterni del gruppo e per le persone che operano in azienda. Molti degli interventi attuati fanno parte delle “Aree di Miglioramento di Sostenibilità”, il piano societario quadriennale che viene definito con il coinvolgimento delle diverse funzioni e approvato dal vertice aziendale. Le Aree di Miglioramento sono inoltre definite sulla base di stimoli e orientamenti emergenti dalla partecipazione di Snam a organismi, anche internazionali, che operano per lo sviluppo sostenibile, come il Global Compact.
Il consuntivo dell’anno comprende, per citare solo gli ambiti più rilevanti, iniziative per rendere sempre più efficace la gestione dei rischi in ottica di sicurezza degli approvvigionamenti e continuità del servizio, per migliorare i servizi ai clienti e utenti e per mantenere viva la relazione con le comunità e i territori, fino all’impegno messo in campo per la prevenzione degli infortuni, coinvolgendo in modo particolare i fornitori. Altre iniziative, anche di formazione, hanno riguardato il richiamo ai principi etici su cui si fonda la gestione aziendale, ai quali si sono aggiunti alcuni interventi specifici per la compliance e autoregolazione in tema di anti-trust e anticorruzione.
L’attività svolta non si è limitata agli ambiti tematici citati, ma ha riguardato anche la revisione della politica di sviluppo sostenibile e l’evoluzione del pensiero strategico sulla sostenibilità. E’ proseguita infatti l’attività di rilettura delle attività aziendali finalizzata alla ricerca di nuove progettualità da realizzare secondo l’ottica del Valore Condiviso, l’approccio evolutivo teorizzato da M. Porter che Snam ha iniziato ad esplorare lo scorso anno, considerandolo allineato alla visione che l’azienda ha rispetto al valore creato per sé e per i propri stakeholder, attraverso una sempre più stretta integrazione tra business e responsabilità sociale d’impresa. Alla rendicontazione del valore condiviso è dedicato uno specifico paragrafo del Bilancio.
La politica di sviluppo sostenibile, che si applica a tutte le aziende del gruppo, è invece disponibile all’indirizzo: http://www.snam.it/repository/file/Sostenibilita/sviluppo-sostenibile/politica_sviluppo_sostenibile.pdf

Come si confronta Snam con i temi legati alla qualità dello sviluppo dell’economia globale e con le crescenti aspettative da parte dei suoi stakeholder?

Le attività di trasporto, rigassificazione, stoccaggio e distribuzione svolte da Snam, attraverso le sue controllate, rendono disponibile una fonte energetica a basso impatto ambientale, che è arrivata ormai a coprire oltre il 39% del fabbisogno energetico italiano, contribuendo al miglioramento dell’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni in atmosfera, in coerenza con gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del Protocollo di Kyoto. La combustione di gas naturale comporta infatti un’emissione inferiore del 25-30% rispetto a quella dei prodotti petroliferi e del 40-50% più bassa rispetto al carbone.
Nel corso degli ultimi 40 anni il consumo europeo di gas naturale è aumentato di ben 19 volte e oggi rappresenta circa un terzo del consumo primario di energia fossile per l'Europa OECD (intesa come l'Europa a 15 più Rep. Ceca, Ungheria, Islanda, Norvegia, Polonia, Rep. Slovacca, Svizzera e Turchia).
Tra il 2001 e il 2008, diversi fattori geopolitici ed economici, tra cui la competizione per le risorse energetiche dovuta alla crescita dei Paesi emergenti, hanno determinato nei paesi occidentali e specialmente in quelli europei, la necessità di stabilizzare lo scenario degli approvvigionamenti sui mercati mondiali, che fino a qualche anno prima li vedeva in una posizione privilegiata dal punto di vista delle possibilità di acquisto e dell’accumulo delle scorte possedute. La leva principale per perseguire questo obiettivo è stata individuata dalla Unione Europea nello sviluppo di un mercato europeo più flessibile e competitivo, in cui le reti infrastrutturali di trasporto e distribuzione si possano sviluppare in modo indipendente dalle dinamiche contrattuali di vendita dei grandi operatori integrati. A questo risponde il Terzo Pacchetto Energia emanato nel 2009.
Snam ha inoltre sempre operato per costruire una propria identità di “corporate”, che esprimesse, anche nelle forme di comunicazione finanziaria, gli obiettivi e lo spirito del management della Società, improntati alla più ampia trasparenza nei rapporti con gli investitori e la comunità finanziaria, e alla comunicazione chiara degli obiettivi e dei risultati ottenuti, al fine di consentire agli azionisti ed al mercato finanziario di valutare tutte le leve di creazione di valore della società.

RISORSE UMANE E STANDARD DI LAVORO

In che modo Snam investe nella crescita e nello sviluppo dei propri dipendenti?

La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro capacità e competenze, il riconoscimento dei meriti e la definizione delle responsabilità costituiscono gli obiettivi di riferimento del modello di gestione e sviluppo di Snam. I principali strumenti utilizzati per attuare tale modello sono la formazione, la comunicazione interna, il sistema di indirizzo e valutazione della performance, la valutazione del potenziale e delle capacità individuali. Il loro utilizzo è finalizzato a favorire la crescita delle persone, rendendole partecipi e sempre più consapevoli e responsabilizzate rispetto agli obiettivi ed alle strategie aziendali, cercando di favorire un clima aziendale positivo, basato sul rispetto, la fiducia e la collaborazione, mantenendo un dialogo aperto e costruttivo con le rappresentanze dei lavoratori. Particolare attenzione è data al consolidamento del sistema integrato di gestione e sviluppo delle risorse umane che si pone l’obiettivo di supportare la crescita delle persone in coerenza con l’evoluzione prospettica del business. Gli obiettivi perseguiti sono innanzitutto rivolti alla costruzione di percorsi formativi di alta qualità, condivisi e coerenti con le esigenze delle diverse aree aziendali e degli specifici ambiti di responsabilità.

In che modo Snam promuove il rispetto di diritti fondamentali del lavoro e degli standard di lavoro?

Snam fonda la pratica quotidiana delle proprie attività sui principi dichiarati da Istituzioni e Convenzioni internazionali in tema di tutela dei diritti umani, di lavoro e di libertà sindacali, di salute e ambiente, di ripudio di lavoro forzato, minorile e di ogni forma di discriminazione, oltre che di rispetto dei valori e principi in materia di correttezza, trasparenza, efficienza energetica e sviluppo sostenibile. La responsabilità sociale di impresa ha da sempre caratterizzato l’operato di Snam in tutte le sue operazioni e nei suoi rapporti con le parti interessate. Il Codice di comportamento adottato prevede che tutte le attività siano svolte nell’osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale, con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei clienti, dipendenti, azionisti, partner commerciali e finanziari e delle collettività in cui la società è presente con le proprie attività.
 

RISPETTO E SVILUPPO DEL TERRITORIO

Snam effettua una valutazione dell’impatto ambientale dei suoi progetti?

I criteri e le procedure adottati per la localizzazione, la progettazione, la realizzazione, la gestione e la dismissione degli impianti e delle attività rispondono ai più elevati requisiti di protezione ambientale e di sicurezza. Per quanto riguarda lo sviluppo della rete dei gasdotti, che rappresenta la fattispecie più ricorrente e significativa, in fase di progettazione il tracciato  è scelto tra diverse alternative sulla base di considerazioni relative all'impatto ambientale, alla sicurezza del trasporto e alla fattibilità tecnico-economica. Sulla base delle rilevazioni effettuate nella fase di progettazione, vengono definite non solo le tecniche di scavo da utilizzare, ma anche la ricollocazione del terreno di riporto e vengono, inoltre, programmate le operazioni di consolidamento del suolo e del ripristino della vegetazione. In particolare, sotto il profilo geologico e idrico si accerta che il tracciato dei gasdotti non interferisca con gli equilibri esistenti e che il gasdotto stesso sia isolato da fenomeni di instabilità, oltre che da processi di erosione, smottamenti o frane.

Come vengono coinvolti gli stakeholder locali nella definizione delle attività operative?

Stringere con tutti gli stakeholder relazioni di fiducia di lungo periodo, ponendosi in posizione di ascolto e confronto, è sempre stato di fondamentale importanza per Snam, che agisce nei confronti di tutti gli attori di riferimento con apertura e trasparenza, puntando a mantenere e sviluppare un dialogo costruttivo sia all’esterno che all’interno.
Queste relazioni si fondano su una cultura aziendale che ha sempre cercato di esprimere al meglio i valori della sostenibilità e della responsabilità sociale, fino a farli diventare elementi integrati nel pensiero strategico e nella gestione d’impresa: essi contribuiscono a prevenire e gestire i rischi e al contempo possono creare valore per gli stakeholder attraverso azioni concrete.
Partendo da qui, Snam ha intrapreso un percorso di rilettura dei propri processi di creazione di valore per l’azienda stessa e per gli stakeholder, focalizzando il proprio sforzo su una nuova espressione della sostenibilità, innovativa e diffusa - una Sostenibilità 2.0 – che, con approccio proattivo, si pone come motore di creazione di valore, rispondendo ai piani di sviluppo dell’azienda e alle esigenze di tipo sociale e ambientale proprie dei territori e delle comunità in cui opera.

Come si concretizza l’impegno di Snam Rete Gas a favore delle comunità in cui opera?

Snam coopera con le autorità a livello locale e nazionale e partecipa attivamente, con il proprio personale, ai gruppi di lavoro, ai comitati e alle commissioni costituite nell’ambito delle Associazioni no profit, nazionali ed europee, che operano studi e ricerche nel settore del gas o comunque in settori affini, di interesse della Società. Tale impegno si è concretizzato in una significativa partecipazione (mediamente 80 persone ogni anno) ad Associazioni attive in questi ambiti di ricerca e attività. Nella relazione con le comunità locali è considerato centrale l’aspetto culturale ed educativo. Snam pone quindi grande attenzione in primo luogo al rapporto con le Istituzioni locali, con il mondo delle associazioni e, attraverso il coinvolgimento della Scuola, con i giovani, che rappresentano la fasce della popolazione più coinvolte dal concetto di sostenibilità. E’ proseguito infatti il programma di interventi già avviato che ha visto tra i principali destinatari proprio gli studenti delle scuole elementari e medie di diverse realtà territoriali. E’ stato avviato un dialogo per sviluppare azioni in collaborazione con FEDERPARCHI, l’associazione di promozione sociale che riunisce e rappresenta gli Enti gestori delle aree protette naturali italiane e che opera nel campo dell'ambiente, della biodiversità e della sostenibilità. A Gennaio 2012 Snam ha aderito a Sodalitas la fondazione di Assolombarda che si occupa di sostenibilità e solidarietà sul territorio. Dal 2002 la Società contribuisce all’iniziativa di Legambiente denominata: “Puliamo il Mondo”, evento riconosciuto come la più importante iniziativa di volontariato ambientale mondiale, patrocinata dall’UNEP, il programma ambientale delle Nazioni Unite.

SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

Come è strutturato il sistema di gestione HSE di Snam? Come vengono attribuite e ripartite competenze e responsabilità in campo ambientale e di sicurezza?

L’impegno del gruppo Snam nell’assicurare la sicurezza e la salute dei lavoratori è sancito nella Politica di Salute e Sicurezza, integrata con l’ambiente e la qualità. La responsabilità di implementare la politica è condivisa tra la funzione “HSEQ” di Snam, nella quale sono accentrate le funzioni di coordinamento ed indirizzo generale per tutto il gruppo, e le strutture “HSEQ” nelle singole società con compiti di indirizzo specifico, coordinamento e supporto alle unità operative di competenza. La politica riconosce nei principi di prevenzione e tutela valori primari che appartengono all’azienda e alla società civile. In coerenza con questi principi Snam ritiene fondamentale agire sia sulla componente culturale, per migliorare le attitudini, i comportamenti e le responsabilità personali che su quella sistemica, promuovendo l’implementazione di idonei ed omogenei sistemi di gestione. Nel corso del 2012 sono quindi proseguite tutte le iniziative e le azioni finalizzate in tal senso, a partire dal progetto “Obiettivo Sicurezza”. Ormai giunto al terzo anno di attività, il progetto è stato istituito con l’obiettivo di ridurre gli infortuni sul lavoro attraverso il forte coinvolgimento delle persone, per fare in modo che l’attenzione alla sicurezza diventi un elemento distintivo di chi opera in Snam.
Il Progetto Obiettivo Sicurezza sarà rinnovato con l’avvio di un nuovo programma triennale che comprenderà le iniziative già avviate (Premio Zero Infortuni, il Trofeo Sicurezza e il Safety Walk) e nuove attività mirate al miglioramento continuo. Le azioni messe in atto negli ultimi anni hanno consentito di ottenere dei buoni risultati sia complessivi che delle singole società, come dimostrato dall’andamento degli indicatori infortunistici.
Un altro importante risultato ottenuto nell’anno è la certificazione OHSAS 18001 di Snam (ex certificazione di Snam Rete Gas) e delle società controllate Stogit e GNL Italia. Con queste certificazioni tutte le realtà Snam sono ora dotate di sistemi di gestione della salute e sicurezza sviluppati in conformità a questo standard riconosciuto a livello internazionale.

Come è strutturata all’interno di Snam la formazione sul tema HSE?

La sensibilità alle tematiche di salute, sicurezza e ambiente caratterizza tutte le attività di formazione di Snam, che ha sempre posto particolare attenzione a promuovere iniziative formative mirate alla diffusione e allo sviluppo di competenze e conoscenze in materia. L’obiettivo di fondo è quello di mettere il personale in grado di operare con efficacia nel proprio ambito di lavoro e nel rispetto della salute, della sicurezza e dell’ambiente, attraverso la partecipazione a iniziative formative mirate alle singole figure professionali. Il modello di formazione applicato, basato su percorsi formativi differenziati, ha visto l’erogazione di corsi di formazione i cui contenuti hanno riguardato la salvaguardia della salute, la sicurezza, la tutela dell’ambiente, i sistemi di gestione ambientale, le leggi e le normative di nuova emanazione.
Nelle attività di informazione e formazione, inoltre, la funzione Salute Sicurezza Ambiente e Qualità provvede alla definizione e sviluppo di adeguato materiale didattico, assicurando il supporto specialistico per eventuali docenze, e con le unità operative promuove, nell’ambito della comunicazione interna, appositi incontri con i Responsabili delle unità operative e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e l’Ambiente. Per la comunicazione interna in materia di Salute Sicurezza e Ambiente ai lavoratori viene messa a disposizione una apposita area nel sito intranet aziendale denominata “Salute Sicurezza Ambiente e Qualità” (SSAQ), nella quale si trovano i principali documenti aziendali su tale tematica (legislazione, manuali, report statistici, rapporti, schede di sicurezza, documentazione sui Sistemi di Gestione ecc). Vengono inoltre svolti corsi di formazione tecnica professionale per le diverse mansioni che, pur non essendo classificabili come attività formative dedicate alla sicurezza e alla tutela ambientale, forniscono le competenze indispensabili per operare in modo corretto e sicuro nella mansione assegnata. Nel 2010, allo scopo di ridurre o eliminare i fattori di rischio lavorativo, è stato varato il “Progetto Obiettivo Sicurezza”, articolato nelle iniziative “Trofeo Sicurezza”,  “Premio zero infortuni” e “Safety walk”, oltre alla campagna di sensibilizzazione “Comunicare la sicurezza” e alla Newsletter sulla sicurezza distribuita a tutti i dipendenti.

Qual è lo stato di avanzamento dell’attività di certificazione ambientale all’interno di Snam?

ll gruppo Snam adotta specifici Sistemi di Gestione certificati con l’obiettivo di presidiare i processi e le attività aziendali nel rispetto della Salute e Sicurezza dei Lavoratori, della salvaguardia dell’Ambiente e della Qualità dei servizi offerti.
Le certificazioni ambientali internazionali ISO 14001 coprono tutte le attività produttive di Snam, dato che riguardano tutta la rete di gasdotti (8 distretti) e tutte le centrali di compressione nell’ambito dell’attività del trasporto (11 centrali), l’intera società con riferimento all’attività di distribuzione (Italgas e la sua controllata Napoletanagas) e di stoccaggio (Stogit), oltre all’impianto di rigassificazione del gas naturale liquefatto di Panigaglia.
Nel 2012 Snam, Stogit e GNL Italia hanno ottenuto la certificazione di conformità ai requisiti della norma per i sistemi di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori OHSAS 18001 per l’intera società. In particolare si segnala che Snam ha riottenuto nell’anno la certificazione per le attività precedentemente svolte e certificate da Snam Rete Gas. Italgas ha ottenuto la certificazione di conformità ai requisiti della norma per i sistemi di gestione dell’energia ISO 50001:2011.
Nel corso dell’anno sono stati eseguiti 380 audit (di cui 325 interni effettuati da personale specializzato e 55 effettuati da società esterne). Sono state inoltre messe in atto tutte le attività necessarie per mantenere e rinnovare le certificazioni in essere. Si segnala che sono iniziate le attività per l’implementazione del Sistema di Gestione Ambientale di Snam Rete Gas a tutta la società con la revisione della documentazione di sistema.
Per il 2013 i principali obiettivi sono l’estensione e la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001 di Snam Rete Gas a tutta la società.

Quali misure adotta Snam per tutelare la salute dei suoi dipendenti?

Snam, nel rispetto di un’attiva politica aziendale di prevenzione e nell’ottica di un continuo miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori, è costantemente impegnata in numerose attività ed iniziative. Le attività lavorative soggette, in funzione del rischio, all’obbligo di sorveglianza sanitaria periodica, sono:
• utilizzo di agenti chimici;
• utilizzo di videoterminali (VDT);
• rumore;
• movimentazione manuale dei carichi;
• lavoro notturno.
La sorveglianza sanitaria è effettuata dal Medico competente che ha definito, in funzione della tipologia di rischio, appositi protocolli sanitari. Idonea profilassi sanitaria è predisposta per tutti i lavoratori che, per esigenze di servizio, devono recarsi in paesi extraeuropei. Sempre il Medico competente, insieme al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, eseguono periodici sopralluoghi negli ambienti di lavoro al fine di valutare eventuali azioni di prevenzione o miglioramento. Snam va oltre gli obblighi di sorveglianza sanitaria e si contraddistingue anche per la pluralità di istituti e iniziative a favore dei lavoratori, che spaziano dalla assistenza sanitaria integrativa alle campagne di prevenzione sanitaria, quali, ad esempio, la campagna per la prevenzione oncologica (Piano di Diagnosi Precoce) e la vaccinazione antinfluenzale. Un articolato sistema di opportunità che, in molti casi, coinvolge anche i familiari e gli ex dipendenti. Negli edifici aziendali è attuata la politica “No smoking building”, che impone il divieto di fumo nei luoghi di lavoro.

CAMBIAMENTI CLIMATICI

Qual è la posizione di Snam sul tema del Climate Change e meccanismi quali l’Emission Trading?

La salvaguardia dell’ambiente è parte integrante nella definizione delle politiche aziendali e delle decisioni di investimento per tutte le attività di Snam, in modo particolare per il contenimento delle emissioni in atmosfera. I gas a effetto serra emessi in atmosfera dalle attività di Snam sono l’anidride carbonica e il metano, che è il componente principale del gas naturale. Per ridurre al minimo le perdite di gas naturale nei lavori di inserimento delle interconnessioni con nuovi tratti di gasdotto e negli interventi di manutenzione, vengono adottate specifiche procedure operative, mentre proseguono i programmi che prevedono:
• l'adozione di valvole di sicurezza con dispositivo di segnalazione d’apertura per telesegnalare eventuali perdite conseguenti ad apertura parziale ed accidentale delle stesse;
• la sostituzione delle turbine ad espansione per l’avviamento delle turbine a gas con sistemi di avviamento elettrici o idraulici;
• l’utilizzo di attuatori ad aria e/o elettrici in sostituzione di attuatori a gas che consentono di evitare l’immissione di gas in atmosfera.
Le emissioni di anidride carbonica di Snam non sono costanti nel tempo, ma variano di anno in anno, in quanto sono direttamente dipendenti dalle richieste da parte di soggetti terzi (Utenti del sistema), cui Snam fornisce il servizio di trasporto, rigassificazione, stoccaggio e distribuzione, dalle quantità di gas trasportato, rigassificato, stoccato e distribuito, dal profilo temporale di utilizzo nell’anno e dalla ripartizione dei quantitativi trasportati tra i vari punti di approvvigionamento e di consumo.
Già prima dell’entrata in vigore della normativa Emission Trading sui cambiamenti climatici, Snam ha intrapreso iniziative per il contenimento delle emissioni utilizzando tecnologie ad alto rendimento e gas naturale come principale combustibile per l'alimentazione degli impianti. In particolare negli impianti Emission Trading il gas naturale costituisce praticamente il 100% del combustibile utilizzato.

RICERCA E SVILUPPO

Qual è l’impegno di Snam per la ricerca scientifica e tecnologica?

L’impegno di Snam nell’individuazione di nuove tecnologie per la sicurezza, la protezione ambientale e l’efficienza della rete e degli impianti  è in continua crescita, traducendosi in una sempre maggiore attenzione ai temi della sostenibilità. Tale obiettivo è stato perseguito anche attraverso lo sviluppo di importanti iniziative con gruppi di ricerca internazionali, Università italiane e Società internazionali di trasporto gas.

Quali sono i principali progetti di ricerca promossi da Snam?

Snam è direttamente impegnata in alcune attività di innovazione di particolare interesse per garantire affidabilità sempre crescente nella gestione del trasporto del gas naturale nello scenario italiano. In particolare si sta valutando l’applicazione di alcune tecnologie innovative (sensore ottico pancromatico e multispettrale, sensore laser altimetrico, scanner iperspettrale) per il monitoraggio sulla rete di trasporto di interferenze esterne e di aree ad instabilità geologica mediante sorvolo aereo ed elaborazione digitale dei segnali acquisiti. In ambito europeo Snam è membro del GERG (European Gas Research Group, www.gerg.info), gruppo attraverso il quale è possibile proporre e condividere progetti di ricerca ed innovazione in collaborazione sinergica con gli altri soggetti europei interessati alle stesse tematiche, con il vantaggio della condivisione di oneri, esperienze e risultati. In particolare nel 2012 si è svolta l’ultima fase di valutazione sperimentale di due sistemi (tecnologie a rilevazione acustica) proposti dall’industria per la segnalazione e la localizzazione in real time di impatti da interferenza esterna sulle condotte. Snam è inoltre membro dell’EPRG (European Pipeline Research Group, www.eprg.net), gruppo di ricerca i cui membri aderenti sono soggetti trasportatori di gas o produttori di condotte in Europa. In tale contesto sono gestiti progetti (suddivisi nelle tre macroaree “Design”, “Material” e “Corrosion”) mirati al costante miglioramento della conoscenza e della gestione dell’integrità dei metanodotti nel loro ciclo di vita (produzione del tubo, realizzazione della linea, esercizio). In particolare si sta studiando un modello avanzato per la valutazione degli effetti sull’integrità delle tubazioni dei danni provocati da interferenze da terzi sulla condotta (per questa attività è in atto una condivisione di esperienza e di dati con il PRCI “Pipeline Research Council International”), si è conclusa una revisione (attraverso una validazione con dati sperimentali) dei modelli predittivi della resistenza agli stati limite di condotte pressurizzate sottoposte a carichi esterni combinati, è stata compiuta un’analisi di correlazione tra la composizione della miscela di gas naturale e gli effetti della sua espansione in condotte a tenacità nota, sta proseguendo lo studio sperimentale degli effetti ambientali sulla resistenza meccanica residua di tubazioni danneggiate.

RAPPORTI CON CLIENTI E FORNITORI

Quale politica adotta Snam nei confronti della clientela?

Il monitoraggio della qualità dei servizi, nell’ottica del miglioramento continuo, coinvolge direttamente i clienti, in modo continuativo e sempre più esteso. Ogni anno si rinnova infatti l’indagine di customer satisfaction nelle attività di Stoccaggio, che rileva il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla chiarezza del codice di stoccaggio, alla gestione commerciale, alla disponibilità e all’efficienza dei servizi informatici. Nell’ambito di tale indagine vengono inoltre raccolti i suggerimenti degli utenti finalizzati al miglioramento delle aree mappate nel questionario.
L’indagine 2012 ha registrato un tasso di partecipazione del 68%, superiore a quello dell’anno precedente (ca. 52). Nel 2012 anche Snam Rete Gas ha avviato la prima indagine di customer satisfaction per le attività di trasporto. L’analisi ha riguardato prevalentemente la comprensibilità del Codice di Rete, la qualità dei Servizi offerti, il bilanciamento nonché il grado di allineamento degli interventi di sviluppo con gli indirizzi europei. In un mercato regolato non è solo importante applicare i principi di trasparenza, imparzialità, correttezza e di salvaguardia della libera concorrenza nelle attività libere della filiera, ma è possibile e opportuno migliorare l’efficienza dei servizi e semplificare la gestione delle attività, sempre nel rispetto del quadro regolatorio, generando così valore per gli utenti e quindi, in via indiretta, per i clienti finali del sistema gas.
In questo contesto rivestono grande importanza i sistemi informatici sui quali Snam ha proseguito ad operare sia al fine di recepire nuove disposizioni dell’Autorità sia per migliorarne le funzionalità delle applicazioni.I portali web utilizzati per gestire i rapporti con i clienti sono sempre oggetto di attività di sviluppo. Nel corso del 2012 gli applicativi informatici e le relative interfacce web con gli Utenti dei portali Trasporto e Stoccaggio sono stati sviluppati per migliorare la gestione legata al nuovo Regime di Bilanciamento, introducendo anche una nuova reportistica che consente agli utenti di monitorare i parametri rilevanti, sia operativi che economici, legati alla propria posizione di bilanciamento sul Sistema gas Italiano. Stogit è tuttora impegnata nelle evolutive dei sistemi informatici, a seguito delle recenti normative emesse dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Delibera 152, DCO 82, Delibera 297).

Come verifica Snam il rispetto dei suoi principi e politiche da parte dei fornitori?

Gestire in maniera sostenibile la catena degli approvvigionamenti significa per Snam innanzitutto relazionarsi con i fornitori in modo trasparente e, una volta avviato il rapporto di fornitura, coinvolgerli nel raggiungimento di performance durature nel tempo, in un’ottica di reciproca crescita e di creazione di valore. Tutti coloro che intendono fornire beni e servizi all’azienda non devono solo soddisfare i requisiti di qualità, prezzo e affidabilità, ma anche condividere la tensione verso l’innovazione sostenibile dei processi e la ricerca di opportunità per ridurre gli impatti ambientali e sociali nella catena di approvvigionamento.
Le nuove candidature, in particolare quelle per le categorie merceologiche più critiche, sono sottoposte pertanto ad attenta valutazione allo scopo di determinare se siano idonee a sostenere quel rapporto di fiducia duratura nel tempo che caratterizza il rapporto di partnership con Snam.
Durante la collaborazione con la Società, il fornitore è costantemente monitorato con audit, visite di ispezione e processi di valutazione delle prestazioni, non solo perché non venga mai meno il suo impegno agli accordi presi con Snam ma anche per andare incontro alle sue richieste di assistenza. Nella valutazione delle prestazioni è tenuto in grande considerazione anche il comportamento di responsabilità sociale e ambientale.
Nel 2012 Snam ha dato lavoro a più di 1.000 aziende in Italia e a 50 nel mondo, stipulando 2.790 contratti, per un ammontare complessivo di oltre 1,4 miliardi di euro. Gli ordini si sono concentrati per il 97,6% in Italia, distribuiti in tutte le regioni italiane, e il restante fra Europa (2,3%) e extra Europa (0,06%). La categorie merceologica più rilevanti nel 2012 sono le tubazioni in acciaio per la costruzione di metanodotti, di cui Snam ha acquistato circa 20.000 tonnellate.
Nel 2012 sono state effettuate 1.075 nuove qualifiche o rinnovi di qualifiche. Al 31.12 risultavano qualificati un totale di 5.016 fornitori, di cui circa 800 riconosciuti come fornitori critici, corrispondenti a oltre il 60% del procurato di Snam. Per stimolare i fornitori a raggiungere prestazioni ottimali e durature nel tempo, Snam li monitora costantemente attraverso specifici momenti di valutazione, predisposti dalle unità che hanno in carico la gestione dei loro contratti. Nel corso del 2012 sono state monitorate le prestazioni dei fornitori critici attraverso l’impiego di circa 600 feedback.

Page Alert ultimo aggiornamento
31 dicembre 2011 - 13:03 CET