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Evoluzione prevedibile della gestione

Il mercato globale del gas, nei prossimi anni, sarà caratterizzato da un aumento significativo della domanda, trainata dalle Americhe e dalla Cina, dove la crescita del fabbisogno energetico sarà accompagnata dal ruolo crescente delle energie rinnovabili, da tecnologie più efficienti e dalla progressiva transizione da altre fonti fossili al gas naturale. Anche in Europa, il gas continuerà ad avere un ruolo centrale nel processo di decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi definiti (Pacchetto Clima-Energia 2020) o in via di definizione a livello comunitario (Clean Energy Package) fornendo, in particolare, un rilevante contributo al settore dei trasporti e termoelettrico, in vista della progressiva uscita dalla produzione a carbone e all’aumentare di fonti rinnovabili intermittenti. L’utilizzo di queste ultime, scarsamente programmabile, richiederà un maggiore supporto da parte del gas naturale, fonte programmabile. In Italia, i volumi rimarranno sostanzialmente stabili. Il trend europeo della domanda di gas naturale, sostenuto in particolare dalla riduzione dell’utilizzo del carbone, unito al declino della produzione interna, richiederanno lo sviluppo di nuove rotte di importazione.

In questo contesto, Snam prevede un’accelerazione del piano investimenti (5,7 miliardi nel quinquennio 2018-2022), con un focus confermato su sostituzioni e manutenzioni, al fine di continuare a garantire la massima resilienza, flessibilità ed efficienza delle infrastrutture esistenti. Un quarto degli investimenti dei prossimi anni riguarderà, inoltre, iniziative di sviluppo, come il rafforzamento della rete al Sud, i collegamenti nel Nord-Ovest, il servizio del mercato locale e dei flussi cross-border, la rete in Sardegna e il potenziamento dell’impianto di stoccaggio di Fiume Treste. Nell’ambito del piano di investimenti, 850 milioni di euro saranno destinati al progetto Snamtec (Tomorrow’s Energy Company), il cui obiettivo sarà accelerare la capacità innovativa di Snam e dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione del sistema energetico. Il progetto Snamtec si focalizzerà, in particolare, su quattro aree: maggiore efficacia operativa; riduzione delle emissioni di metano (-25% al 2025); transizione energetica; innovazione e rafforzamento delle competenze distintive.

Il progetto darà, inoltre, ulteriore spinta al programma di riduzione dei costi operativi già avviato nel 2017, incrementando il già ambizioso obiettivo di efficienza fino a 60 milioni di euro a regime. La realizzazione del piano investimenti, la conseguente espansione della RAB e il programma di contenimento dei costi, saranno elementi determinanti nella crescita dei risultati. Snam ritiene, inoltre, di poter beneficiare di un crescente contributo ai propri ricavi per l’introduzione di ulteriori incentivi legati alle performance (performance based-incentives) previsti per il quinto periodo di regolazione. Questi, sommati al contributo delle consociate italiane e internazionali e a quello dei nuovi business nella transizione energetica, nei quali Snam intende giocare un ruolo da leader, contribuiranno nel 2022 a circa un quarto dell’utile netto di Gruppo.

Nell’ambito dei business della transizione energetica, la Società ha in programma di investire, direttamente e in partnership con altri operatori, nella realizzazione di infrastrutture di produzione di biometano da rifiuti o da scarti agricoli. L’investimento nel settore si integra con quelli previsti nella mobilità sostenibile. Sono previsti, a tal proposito, investimenti nella realizzazione di stazioni di rifornimento di metano e biometano per auto e bus, sfruttando l’e ccellenza tecnologica e la leadership di Cubogas, controllata da Snam4Mobility, e nella realizzazione di piccoli impianti di liquefazione (SSLNG) per il trasporto pesante, l’industria e il residenziale. Snam Global Solutions, la divisione che offre servizi dedicati agli operatori internazionali del settore gas, espanderà gradualmente il proprio portafoglio di contratti, supportando i propri clienti nella gestione integrata di reti di trasporto e stoccaggio e nella rigassificazione del GNL, offrendo competenze tecnologicamente avanzate nei servizi di gestione di infrastrutture. L’attività contribuirà a favorire lo sviluppo della strategia di internazionalizzazione, avviata con l’acquisizione delle consociate estere, e che registrano un crescente contributo ai risultati economici.

Per quanto riguarda la struttura finanziaria, l’ottimizzazione condotta negli ultimi tre anni ha portato una significativa riduzione del costo medio del debito. Le azioni implementate consentiranno, inoltre, di ridurre i rischi connessi a un potenziale cambiamento dello scenario macroeconomico globale. La gestione della Società sarà orientata, infine, a garantire una remunerazione attrattiva e sostenibile ai propri azionisti, mantenendo, altresì, una struttura finanziaria equilibrata.

L'utile netto del 2019 è previsto in crescita del 5% rispetto alla precedente previsione di incremento del 4%.

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ultimo aggiornamento
02 agosto 2019 - 11:42 CEST