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ITEN

Snam annuncia i risultati del primo trimestre 2013

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San Donato Milanese, 24 aprile 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di Snam si è riunito ieri sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi e ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2013[1] (non sottoposti a revisione contabile).
 
Highlight finanziari
·                      Ricavi totali: 896 milioni di euro[2], in linea con il primo trimestre 2012
·                      Margine Operativo Lordo (EBITDA): 717 milioni di euro (+1,3%)
·                      Utile operativo (EBIT): 531 milioni di euro (-1,3%)
·                      Utile netto: 242 milioni di euro (-11,7%)
·                      Investimenti tecnici: 216 milioni di euro
·                      Indebitamento finanziario netto: 12.138 milioni di euro (12.398 al 31 dicembre 2012)
 
Highlight operativi
·                      Gas immesso nella rete di trasporto: 18,62 miliardi di metri cubi (-17,1%)
·                      Numero di contatori attivi: 5,912 milioni (+0,3%)
·                      Capacità disponibile di stoccaggio conferita: 10,7 miliardi di metri cubi
 
 
Carlo Malacarne, CEO di Snam, ha commentato così i risultati:
Il primo trimestre 2013 ha chiuso con un margine operativo lordo di 717 milioni di euro, in crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante la riduzione della domanda di gas conseguente alla negativa congiuntura economica e le minori quantità immesse in rete.
Il calo evidenziato dal risultato netto risente dei maggiori oneri finanziari derivanti anche dal rifinanziamento del debito a seguito della separazione proprietaria da eni.
Manteniamo la consueta attenzione all’efficienza operativa, una rigorosa disciplina finanziaria e una solida struttura patrimoniale. Allo stesso modo, rimaniamo focalizzati a investire per una crescita profittevole e remunerativa per i nostri azionisti confermando il nostro piano di investimenti”.
 
 
 
Highlight finanziari
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Ricavi totali
969
957
(12)
(1,2)
Ricavi totali al netto degli effetti dell'IFRIC 12
897
896
(1)
(0,1)
- di cui ricavi da attività regolate (*)
886
883 
(3)
(0,3)
Costi operativi
261
240
(21)
(8,0)
Costi operativi al netto degli effetti dell'IFRIC 12
189
179
(10)
(5,3)
Utile operativo (EBIT)
538
531
(7)
(1,3)
Utile netto (**)
274
242
(32)
(11,7)
Utile operativo per azione (***)                                                  (€)
0,159
0,157
(0,002)
(1,3)
Utile netto per azione (***)                                                         (€)
0,081
0,072
(0,009)
(11,1)
Investimenti tecnici
259
216
(43,0)
(16,6)
Numero di azioni in circolazione a fine periodo                       (milioni)
3.378,6
3.378,9
0,3
 
Numero medio di azioni in circolazione nel periodo                (milioni)   
3.378,6
3.378,8
0,2
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

(*)     I ricavi da attività regolate del primo trimestre 2013 includono le plusvalenze derivanti dalla cessione di impianti ai comuni concedenti il servizio di distribuzione di gas naturale. Coerentemente, i corrispondenti valori del 2012, iscritti nei “Ricavi da attività non regolate”, sono stati riclassifcati.
(**) L’utile netto è di competenza di Snam.
(***)         Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.
 
Ricavi totali
I ricavi totali conseguiti nel primo trimestre 2013, pari a 957 milioni di euro, si riducono di 12 milioni di euro (-1,2%) rispetto al primo trimestre 2012. Al netto degli effetti dell’IFRIC 12, i ricavi totali ammontano a 896 milioni di euro, in linea con il primo trimestre dell’anno precedente (897 milioni di euro), e riguardano attività regolate (883 milioni di euro) e attività non regolate (13 milioni di euro; +18,2%). I ricavi da attività regolate si riferiscono ai settori di attività trasporto (505 milioni di euro; -4,0%), distribuzione (248 milioni di euro; +3,8%), stoccaggio (124 milioni di euro; +7,8%) e rigassificazione di gas naturale (6 milioni di euro). La riduzione registrata dal settore trasporto (-21 milioni di euro) è dovuta alle cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas (12 milioni di euro nel primo trimestre 2013 rispetto ai 43 milioni di euro del primo trimestre 2012)[3]. Al netto di tale effetto, i ricavi regolati di trasporto aumentano di 10 milioni di euro, pari al 2,1%, rispetto al primo trimestre 2012.  
 
Utile operativo (EBIT)
L’utile operativo del primo trimestre 2013 ammonta a 531 milioni di euro, in riduzione di 7 milioni di euro (-1,3%) rispetto al primo trimestre 2012. I maggiori ricavi da attività regolate registrati in tutti i principali settori di attività (+22 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi), sono stati più che assorbiti dall’incremento dei costi operativi (-15 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), dovuto principalmente alla dinamica dei fondi rischi ed oneri, e dai maggiori ammortamenti (-16 milioni di euro) derivanti essenzialmente dall’entrata in esercizio di nuove infrastrutture.
 
Utile netto
L’utile netto di 242 milioni di euro si riduce di 32 milioni di euro, pari all’11,7%, rispetto al primo trimestre 2012. La riduzione è dovuta ai maggiori oneri finanziari netti (-40 milioni di euro) a seguito principalmente del maggior costo medio del debito, attribuibile essenzialmente agli oneri connessi al rifinanziamento del debito, e del maggior indebitamento medio di periodo, i cui effetti sono stati in parte compensati dalle minori imposte sul reddito (+13 milioni di euro) a seguito principalmente della riduzione dell’utile prima delle imposte.
 
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici del primo trimestre 2013 ammontano a 216 milioni di euro (259 milioni di euro nel primo trimestre 2012). Gli investimenti incentivati[4] rappresentano circa il 67% sul totale investimenti.
 
Indebitamento finanziario netto
Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (602 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo e di ridurre l’indebitamento finanziario netto[5] di 260 milioni di euro rispetto a fine 2012. Al 31 marzo 2013 l’indebitamento finanziario netto si attesta a 12.138 milioni di euro.
 
 
Highlight operativi
 

 
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Trasporto di gas naturale (a)
 
 
 
 
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b)
22,45
18,62
(3,83)
(17,1)
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio)
32.018
32.244
226
0,7
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
 
 
 
 
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi)
0,41
0,05
(0,36)
(87,8)
Stoccaggio di gas naturale (a)
 
 
 
 
Capacità disponibile di stoccaggio conferita (miliardi di metri cubi) (c)
10,0
10,7
0,7
7,0
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi)
5,28
6,97
1,69
32,0
Distribuzione di gas naturale
 
 
 
 
Contatori attivi (milioni)
5,895
5,912
0,017
0,3
Concessioni per la distribuzione di gas (numero)
1.449
1.435
(14)
(1,0)
Rete di distribuzione (chilometri) (d)
52.441
52.632
191
0,4
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero)
6.074
6.023
(51)
(0,8)
di cui settori di attività:
 
 
 
 
- Trasporto
1.988
1.969
(19)
(1,0)
- Rigassificazione
76
77
1
1,3
- Stoccaggio
292
301
9
3,1
- Distribuzione
3.049
3.002
(47)
(1,5)
- Corporate
669
674
5
0,7
 
 
 
 
 

(a)    I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 e 39,4 MJ/Smc rispettivamente per l’attività di trasporto e rigassificazione, e stoccaggio di gas naturale.
(b)    I dati relativi al primo trimestre 2013 sono aggiornati alla data del 10 aprile 2013. I dati relativi al 2012 sono stati allineati a quelli del Bilancio della Rete Nazionale di Trasporto.
(c)    Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento.
(d)    Il dato fa riferimento ai chilometri di rete gestiti da Italgas.
 
 
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale di trasporto
Nel primo trimestre 2013 sono stati immessi nella Rete Nazionale di trasporto 18,62 miliardi di metri cubi, in riduzione di 3,83 miliardi di metri cubi, pari al 17,1%, rispetto al primo trimestre 2012. La riduzione è attribuibile al maggior utilizzo di gas da stoccaggio e alla minore domanda di gas naturale in Italia (-4,8%), riconducibile essenzialmente ai minori consumi del settore termoelettrico e industriale.
 
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Nel primo trimestre 2013 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,05 miliardi di metri cubi di gas naturale, in riduzione di 0,36 miliardi di metri cubi rispetto al primo trimestre 2012 (0,41 miliardi di metri cubi).
 
Stoccaggio di gas naturale
I volumi di gas movimentati nel Sistema di Stoccaggio nel primo trimestre 2013 ammontano a 6,97 miliardi di metri cubi, in aumento del 32,0% rispetto ai volumi movimentati nel primo trimestre 2012 (5,28 miliardi di metri cubi). L’incremento è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni di gas da stoccaggio (+41,5%).
 
Distribuzione di gas naturale
Al 31 marzo 2013 Snam risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.435 comuni (parimenti al 31 dicembre 2012), di cui 1.337 con rete in esercizio, con un numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) pari a 5,912 milioni di unità (5,907 milioni al 31 dicembre 2012).
 
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre
TIGF - Firmato accordo definitivo con Total
Il 5 aprile 2013 il Consorzio costituito da Snam (45%), dal fondo sovrano di Singapore GIC (35%) e da EDF (20%, attraverso il fondo dedicato alla dismissione degli asset nucleari), ha firmato l’accordo definitivo con il gruppo Total per l'acquisizione di TIGF (Transport et Infrastructures Gaz France), società attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale nel Sud Ovest della Francia.
La chiusura dell’operazione è soggetta all'approvazione delle autorità competenti.
Nuove emissioni obbligazionarie in attuazione del piano EMTN
Il 10 aprile 2013, in attuazione del Piano di EMTN (Euro Medium Term Notes) deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 4 giugno 2012, Snam ha effettuato un’emissione obbligazionaria in due tranches per complessivi 1,5 miliardi di euro, rispettivamente con le seguenti caratteristiche: (i) 1 miliardo di euro della durata di 4 anni con scadenza 30 giugno 2017 e cedola annua a tasso fisso del 2,375%; (ii) 0,5 miliardi di euro della durata di 8 anni con scadenza 29 gennaio 2021 e cedola annua a tasso fisso del 3,375%.
Al fine di ottimizzare la struttura del debito, in coerenza con gli obiettivi societari, in data 22 aprile 2013 Snam ha estinto anticipatamente il Term Loan a tasso variabile di 1,5 miliardi di euro, con scadenza originaria il 24 luglio 2017, sottoscritto nell’ambito del finanziamento in pool in data 24 luglio 2012.
 
 
Evoluzione prevedibile della gestione
Le principali linee guida del management prevedono la crescita del business attraverso la realizzazione di nuove importanti infrastrutture gas in Italia e la valutazione di opportunità strategiche di sviluppo in Europa.
Domanda gas
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la domanda di gas naturale sul mercato italiano a fine 2013 è prevista in calo rispetto al 2012, principalmente a seguito della riduzione dei consumi nel settore termoelettrico.
Investimenti tecnici
Snam prosegue il proprio impegno per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio e distribuzione del gas naturale, attraverso il rilevante programma di investimenti tecnici la cui spesa complessiva prevista per il quadriennio 2013-2016 è pari a circa 6,2 miliardi di euro a livello consolidato.
Efficienza
Snam conferma il proprio impegno nel massimizzare la creazione di valore attraverso l’efficienza sia operativa sia della struttura del capitale.
***
Il presente comunicato stampa relativo ai risultati consolidati del primo trimestre 2013, non sottoposti a revisione contabile, costituisce il Resoconto intermedio di gestione previsto dall’art. 154-ter del Testo Unico della Finanza (TUF).
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di rilevazione e valutazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione del Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2013 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2012, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2013 illustrati nella sezione della Relazione finanziaria annuale 2012 “Principi contabili di recente emanazione” cui si rinvia. L’applicazione di detti principi non ha prodotto effetti ad eccezione delle modifiche al principio contabile IAS 19 “Employee Benefit” omologate dalla Commissione Europea con Regolamento n. 475/2012 emesso in data 5 giugno 2012. Le nuove disposizioni, in vigore a partire dal 1 gennaio 2013, prevedono tra l’altro: (i) l’obbligo di rilevare gli utili e le perdite attuariali nel prospetto dell’utile complessivo, eliminando la possibilità di adottare il c.d. “metodo del corridoio”. Gli utili e le perdite attuariali rilevati nel prospetto dell’utile complessivo non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico; (ii) la rappresentazione del rendimento atteso delle attività al servizio del piano e dell’interest cost in un unico aggregato (c.d. “net interest”) determinato applicando alle passività, al netto delle attività al servizio del piano, il tasso di sconto definito per le passività; (iii) l’obbligo di rilevare a conto economico gli effetti derivanti da modifiche apportate alle caratteristiche del piano (c.d. “past service costs”) interamente nell’anno in cui tali modifiche sono introdotte.
Le nuove disposizioni, da applicare retrospettivamente come se le modifiche fossero sempre state applicate, hanno comportato il restatement dei saldi dello stato patrimoniale al 1 gennaio 2012 e al 31 dicembre 2012 e del prospetto dell’utile complessivo 2012.
Con riferimento ai piani per benefici definiti in essere nel gruppo Snam (TFR e FISDE), il restatement dei saldi patrimoniali ha comportato: (i) al 1 gennaio 2012 un incremento delle passività per benefici a dipendenti pari a 2 milioni di euro e una riduzione del patrimonio netto di 1 milione di euro, al netto dell’effetto fiscale; (ii) al 31 dicembre 2012 un incremento delle passività per benefici a dipendenti pari complessivamente a 21 milioni di euro e una riduzione del patrimonio netto di 14 milioni di euro, al netto dell’effetto fiscale.
Gli effetti di tali modifiche sono attribuibili principalmente alla rilevazione degli utili e perdite attuariali non riconosciuti (unrecognized actuarial gain and losses), rilevati nelle altre componenti dell’utile complessivo.
Le informazioni economiche sono fornite con riferimento al primo trimestre 2012 e al primo trimestre 2013. Le informazioni sui flussi di cassa sono presentate con riferimento agli stessi periodi. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 31 dicembre 2012 e al 31 marzo 2013. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti presentati nella relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale e della relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale.
L’area di consolidamento al 31 marzo 2013 non è variata rispetto a quella in essere al 31 marzo 2012 e al 31 dicembre 2012.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare nella sezione “Evoluzione prevedibile della gestione” relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l’evoluzione prevedibile della domanda, dell’offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l’impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
 
Alle ore 15:00 di oggi, 24 aprile 2013, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del primo trimestre 2013. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l’avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
 
Sintesi dei risultati del primo trimestre 2013
CONTO ECONOMICO
 

(milioni di €)
 
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
 
2012
2013
 
 
Ricavi della gestione caratteristica
 
916
937
21
2,3
Altri ricavi e proventi
 
53
20
(33)
(62,3)
Ricavi totali
 
969
957
(12)
(1,2)
Ricavi totali al netto degli effetti dell'IFRIC 12 (*)
 
897
896
(1)
(0,1)
Costi operativi
 
(261)
(240)
21
(8,0)
Costi operativi al netto degli effetti dell'IFRIC 12 (*)
 
(189)
(179)
10
(5,3)
Margine operativo lordo (EBITDA)
 
708
717
9
1,3
Ammortamenti e svalutazioni
 
(170)
(186)
(16)
9,4
Utile operativo (EBIT)
 
538
531
(7)
(1,3)
Oneri finanziari netti
 
(85)
(125)
(40)
47,1
Proventi netti su partecipazioni
 
13
15
2
15,4
Utile prima delle imposte
 
466
421
(45)
(9,7)
Imposte sul reddito
 
(192)
(179)
13
(6,8)
Utile netto (**)
 
274
242
(32)
(11,7)
 
 
 
 
 
 

(*)     L’applicazione del principio contabile internazionale IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione”, in vigore dal 1 gennaio 2010, non ha determinato alcun effetto sui risultati consolidati, salvo l’iscrizione, in pari misura, dei ricavi e dei costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione (72 e 61 milioni di euro, rispettivamente nel primo trimestre 2012 e nel primo trimestre 2013).
 (**) L’utile netto è di competenza di Snam.
 
L’utile operativo conseguito nel primo trimestre 2013 ammonta a 531 milioni di euro, in riduzione di 7 milioni di euro, pari all’1,3%, rispetto al primo trimestre 2012.
I maggiori ricavi da attività regolate (+22 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento e dei ricavi che trovano contropartita nei costi), registrati in tutti i principali settori di attività, sono stati più che assorbiti dall’incremento dei costi operativi (-15 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), dovuto principalmente alla dinamica dei fondi rischi e oneri (-12 milioni di euro), e dai maggiori ammortamenti (-16 milioni di euro). In particolare, tale aumento è dovuto, oltre all’entrata in esercizio di nuove infrastrutture, agli effetti derivanti dagli ammortamenti degli oneri sostenuti per l’ottenimento delle concessioni di distribuzione di gas naturale, calcolati sulla base della durata della concessione.
Con riferimento ai settori di attività, l’aumento dell’utile operativo[6] derivante dalla solida performance realizzata dal settore stoccaggio (+12 milioni di euro; +12,5%) è stato assorbito dalla flessione della performance operativa dei settori distribuzione (-8 milioni di euro; -6,0%) e trasporto di gas naturale (-5 milioni di euro; -1,7%).
L’utile nettoconseguito nel primo trimestre 2013 ammonta a 242 milioni di euro, in riduzione di 32 milioni di euro, pari all’11,7%, rispetto al primo trimestre 2012.
La riduzione è dovuta ai maggiori oneri finanziari netti (-40 milioni di euro) a seguito principalmente del maggior costo medio del debito, attribuibile essenzialmente agli oneri connessi al rifinanziamento del debito, e del maggior indebitamento medio di periodo, in parte compensati dalle minori imposte sul reddito (+13 milioni di euro) a seguito principalmente della riduzione dell’utile prima delle imposte.
Il Tax rate consolidato si attesta al 42,5%, (41,2% nel primo trimestre 2012).
 
 
Seguono le informazioni sull’andamento operativo ed economico-finanziario dei settori di attività Snam nel primo trimestre 2013.
 
 
Informazioni per settore di attività
 
Trasporto di gas naturale
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Ricavi della gestione caratteristica  (*)
486
496
10
2,1
- di cui ricavi di trasporto di gas naturale
483
493
10
2,1
Costi operativi (*)
117
93
(24)
(20,5)
Utile operativo
303
298
(5)
(1,7)
Investimenti tecnici
151
95
(56)
(37,1)
- di cui incentivati
133
72
(61)
(45,9)
- di cui non incentivati
18
23
5
27,8
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi)
22,45
18,62
(3,83)
(17,1)
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio)
32.018
32.244
226
0,7
- di cui Rete Nazionale
9.080
9.406
326
3,6
- di cui Rete Regionale
22.938
22.838
(100)
(0,4)
 
 
 
 
 

(*)     Prima delle elisioni di consolidamento.
 
Risultati
I ricavi di trasporto di gas naturale ammontano a 493 milioni di euro, in aumento di 10 milioni di euro, pari al 2,1% rispetto al primo trimestre 2012. L’incremento è attribuibile al contributo degli investimenti effettuati nel 2011 (+25 milioni di euro), i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione dei volumi di gas naturale trasportati (-12 milioni di euro) e dall’aggiornamento tariffario (-5 milioni di euro). Sull’aumento dei ricavi di trasporto hanno altresì inciso i maggiori ricavi derivanti dalle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi (+6 milioni di euro).
 
L’utile operativo del primo trimestre 2013 ammonta a 298 milioni di euro, in riduzione di 5 milioni di euro, pari all’1,7%, rispetto al primo trimestre 2012. I maggiori ricavi di trasporto (+4 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) sono stati assorbiti dalla riduzione degli altri ricavi e proventi (-5 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) e dai maggiori ammortamenti (-5 milioni di euro) a seguito dell’entrata in esercizio di nuove infrastrutture.
 
 
Andamento operativo
 
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti [7]
 

(miliardi di m3)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
   2012 (*)
2013
 
 
Produzione nazionale
2,03
1,84
(0,19)
(9,4)
Importazioni (Punti di entrata)
20,42
16,78
(3,64)
(17,8)
Tarvisio
6,70
7,50
0,80
11,9
Mazara del Vallo
6,93
5,74
(1,19)
(17,2)
Cavarzere (GNL)
1,74
1,54
(0,20)
(11,5)
Gela
1,57
1,37
(0,20)
(12,7)
Passo Gries
3,01
0,58
(2,43)
(80,7)
Panigaglia (GNL)
0,41
0,05
(0,36)
(87,8)
Gorizia
0,06
… 
(0,06)
(100,0)
 
22,45
18,62
(3,83)
(17,1)

(*)     I dati relativi al 2012 sono stati allineati a quelli del Bilancio della Rete Nazionale di Trasporto.
Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti nel primo trimestre 2013 ammonta a 18,62 miliardi di metri cubi, in riduzione di 3,83 miliardi di metri cubi, pari al 17,1%, rispetto al primo trimestre 2012. La riduzione è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (2,47 miliardi di metri cubi) e alla minore domanda di gas naturale in Italia (-4,8%), riconducibile essenzialmente ai minori consumi del settore termoelettrico (-16,3%) e del settore industriale (-5,2%). La domanda di gas del settore residenziale ha registrato un lieve aumento (+0,9%) rispetto al primo trimestre 2012.
Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento è stato pari a 1,84 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,19 miliardi di metri cubi, pari al 9,4%, rispetto al primo trimestre 2012.
Le importazioni registrano una riduzione di 3,64 miliardi di metri cubi, pari al 17,8%, rispetto al primo trimestre 2012. La flessione è principalmente attribuibile ai minori volumi immessi dai punti di entrata di Passo Gries (-2,43 miliardi di metri cubi; -80,7%), a seguito della riduzione delle importazioni dal Nord Europa, di Mazara del Vallo (-1,19 miliardi di metri cubi; -17,2%), e dei terminali di rigassificazione di Cavarzere e Panigaglia (rispettivamente -0,20 e -0,36 miliardi di metri cubi), cui fa fronte un aumento delle importazioni dal punto di entrata di Tarvisio (+0,80 miliardi di metri cubi; +11,9%), a seguito delle maggiori importazioni di gas proveniente dalla Russia.
 
 
 
 
Investimenti tecnici
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Sviluppo
113
52
(61)
(54,0)
Investimenti con incentivo del 3%
58
39
(19)
(32,8)
Investimenti con incentivo del 2%
55
13
(42)
(76,4)
 
 
 
 
 
Mantenimento e altro
38
43
5
13,2
Investimenti con incentivo dell'1%
20
20
 
 
Investimenti non incentivati
18
23
5
27,8
 
151
95
(56)
(37,1)

Gli investimenti tecnici del primo trimestre 2013 ammontano a 95 milioni di euro, in riduzione di 56 milioni di euro, pari al 37,1%, rispetto al primo trimestre 2012.
Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la deliberazione ARG/gas 184/09 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di incentivo. 
Gli investimenti che beneficiano di una remunerazione incentivata sono pari al 76% del totale. La suddivisione per categorie degli investimenti 2012 e 2013 sarà sottoposta all’Autorità in sede di approvazione delle proposte tariffarie rispettivamente per gli anni 2014 e 2015, e potrà differire da quella del periodo di regolazione in corso, che terminerà il 31 dicembre 2013.
I principali investimenti per i quali è previsto beneficino di un incentivo del 3% (39 milioni di euro)hanno riguardato:
·          nell’ambito dell’iniziativa di potenziamento delle infrastrutture di trasporto della rete Nazionale nella Pianura Padana (19 milioni di euro), il proseguimento della consegna dei materiali e dei lavori di costruzione del metanodotto Zimella-Cervignano, in Veneto-Lombardia; il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Poggio Renatico-Cremona, in Emilia Romagna-Lombardia;
·          nell’ambito dell’iniziativa di potenziamento delle infrastrutture di importazione dal Sud Italia (10 milioni di euro), la consegna dei materiali ed il proseguimento dei lavori di revamping della centrale di Enna, in Sicilia;
·          nell’ambito dell’iniziativa Esportazioni Nord (3 milioni di euro), il proseguimento della progettazione del metanodotto Cervignano-Mortara, in Lombardia;
·          nell’ambito dell’iniziativa della nuova infrastruttura di trasporto sul versante Adriatico (3 milioni di euro), il proseguimento dei lavori complementari della linea principale del metanodotto Massafra-Biccari, in Puglia-Basilicata.
I principali investimenti per i quali è previsto un incentivo del 2% (13 milioni di euro) riguardano numerose opere finalizzate al potenziamento della rete e al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale, tra cui si segnalano:
·          nell’ambito dell’iniziativa di metanizzazione della Regione Calabria (3 milioni di euro) il proseguimento dei lavori di costruzione relativi a metanodotti e allacciamenti connessi;
·          il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Derivazione per Sapri (1 milione di euro), in Campania;
·          il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Monsummano-Lamporecchio (1 milione di euro), in Toscana.
Gli investimenti per i quali è previsto un incentivo dell’1% (20 milioni di euro) riguardano opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti, tra cui le opere di rivalse su terzi (4 milioni di euro).
Gli investimenti non incentivati (23 milioni di euro) includono progetti di sostituzione di beni e impianti e progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi ed all’implementazione degli esistenti (4 milioni di euro), all’acquisto di altri beni strumentali all’attività operativa tra cui investimenti di natura immobiliare (4 milioni di euro).
 
Servizio di bilanciamento
Istruttoria conoscitiva in relazione alle modalità di erogazione del servizio di bilanciamento gas
Con deliberazione 144/2013/E/gas, pubblicata in data 18 aprile 2013, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha disposto la chiusura dell'istruttoria conoscitiva relativa alle modalità di erogazione del servizio di bilanciamento con riferimento al periodo 1 dicembre 2011 - 23 ottobre 2012, avviata con la deliberazione 282/2012/R/gas. Con successive deliberazioni la stessa Autorità ha disposto l’avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti di sei utenti per l’accertamento di violazioni in materia di servizio di bilanciamento del gas naturale, fissando il termine delle relative istruttorie in 120 giorni dall’avvio.
Con deliberazione 145/2013/R/gas, l’Autorità ha inoltre avviato un procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento per il periodo 1 dicembre 2011 - 23 ottobre 2012. Il termine del procedimento è fissato in 180 giorni a decorrere dalla data di notifica della deliberazione.
Regolamentazione
Documento di consultazione 164/2013/R/gas - “Criteri per la determinazione delle tariffe per le attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il quarto periodo di regolazione”.
In data 22 aprile 2013, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha pubblicato il documento di consultazione 164/2013/R/gas relativo ai criteri per la determinazione delle tariffe per le attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il quarto periodo di regolazione che decorre dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2017.
 
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Ricavi della gestione caratteristica (*) (**)
9
8
(1)
(11,1)
- di cui ricavi di rigassificazione di GNL
6
6
 
 
Costi operativi (**)
8
5
(3)
(37,5)
Utile operativo
1
2
1
100,0
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi)
0,41
0,05
(0,36)
(87,8)
Discariche di navi metaniere (numero)
13
1
(12)
(92,3)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

(*)     I ricavi della gestione caratteristica includono il riaddebito ai Clienti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A.. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a GNL Italia S.p.A al fine di rappresentare la sostanza dell’operazione. 
(**)   Prima delle elisioni di consolidamento.
 
Risultati
I ricavi di rigassificazione di GNL ammontano a 6 milioni di euro, in linea con il primo trimestre 2012, e sono relativi essenzialmente ai corrispettivi di capacità[8].
L’utile operativo ammonta a 2 milioni di euro, in aumento di 1 milione di euro rispetto al primo trimestre 2012. L’aumento è dovuto essenzialmente alla riduzione dei costi operativi (-1 milione di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi) anche a seguito della minore attività dell’impianto.
Andamento operativo
Nel corso del primo trimestre 2013 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,05 miliardi di metri cubi di gas naturale (0,41 miliardi di metri cubi nel primo trimestre 2012), effettuando 1 discarica da navi metaniere (13 nel primo trimestre 2012).
 
 
Stoccaggio di gas naturale
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Ricavi della gestione caratteristica (*)
125
140
15
12,0
- di cui stoccaggio di gas naturale
125
140
15
12,0
Costi operativi (*)
14
16
2
14,3
Utile operativo
96
108
12
12,5
Investimenti tecnici
31
50
19
61,3
- di cui incentivati
28
46
18
64,3
- di cui non incentivati
3
4
1
33,3
Concessioni (numero)
10
10
 
 
- di cui operative (**)
8
8
 
 
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi)
5,28
6,97
1,69
32,0
- di cui iniezione
0,36
0,01
(0,35)
(97,2)
- di cui erogazione
4,92
6,96
2,04
41,5
Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (***)
10,0
11,2
1,2
12,0
 
 
 
 
 

(*)    Prima delle elisioni di consolidamento.
(**)           Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
(***) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile è quella dichiarata all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas all’inizio dell’anno termico 2012-2013, ai sensi della deliberazione ARG/gas 119/10. La capacità disponibile per l’anno termico 2013-2014 si attesta a 11,4 miliardi di metri cubi.
 
Risultati
I ricavi di stoccaggio del gas naturale ammontano a 140 milioni di euro[9], in aumento di 15 milioni di euro, pari al 12,0%, rispetto al primo trimestre 2012. L’aumento è dovuto principalmente al contributo degli investimenti effettuati nel 2011 (+8 milioni di euro) e a meccanismi di aggiornamento tariffario connessi al riconoscimento di nuovi ammortamenti (+3 milioni di euro). I ricavi di stoccaggio si riferiscono allo stoccaggio di modulazione (121 milioni di euro; +10,0%) e allo stoccaggio strategico (17 milioni di euro; +13,3%).
 
L’utile operativo conseguito nel primo trimestre 2013 ammonta a 108 milioni di euro, in aumento di 12 milioni di euro, pari al 12,5%, rispetto al primo trimestre 2012. L’aumento è attribuibile ai maggiori ricavi di stoccaggio (+13 milioni di euro, al netto dei ricavi che trovano contropartita nei costi), unitamente al controllo dei costi di gestione, in parte compensati dall’aumento degli ammortamenti (-1 milione di euro).
 
 
Andamento operativo
Gas naturale movimentato in stoccaggio
I volumi di gas movimentati nel Sistema di Stoccaggio nel primo trimestre 2013 ammontano a 6,97 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,69 miliardi di metri cubi, pari al 32,0%, rispetto ai volumi movimentati nel primo trimestre 2012 (5,28 miliardi di metri cubi). L’aumento è dovuto alle maggiori erogazioni di gas da stoccaggio (+2,04 miliardi di metri cubi; +41,5%).
La capacità complessiva di stoccaggio al 31 marzo 2013, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 15,7 miliardi di metri cubi (+0,7 miliardi di metri cubi; +4,7%), di cui 10,7 miliardi di metri cubi relativi alla capacità disponibile conferita (10 miliardi di metri cubi nell’anno termico 2011-2012), 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (5 miliardi di metri cubi nell’anno termico 2011-2012) e 0,5 miliardi di metri cubi relativi alla capacità resasi disponibile dalla riduzione dello stoccaggio strategico, da conferire agli utenti secondo le modalità definite dal Decreto ministeriale del 15 febbraio 2013.
Investimenti tecnici
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Sviluppo di nuovi campi (incentivo del 4% per 16 anni)
16
27
11
68,8
Potenziamento di capacità (incentivo del 4% per 8 anni)
12
19
7
58,3
Mantenimento e altro
3
4
1
33,3
 
31
50
19
61,3

Gli investimenti tecnici del primo trimestre 2013 ammontano a 50 milioni di euro, in aumento di 19 milioni di euro, pari al 61,3%, rispetto al primo trimestre 2012.  
Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la deliberazione ARG/gas 119/10 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di incentivo.
Il 92% degli investimenti è previsto beneficino di una remunerazione incentivata. La suddivisione per categorie degli investimenti 2012 e 2013 sarà sottoposta all’Autorità in sede di approvazione delle proposte tariffarie rispettivamente per gli anni 2014 e 2015, e, relativamente agli investimenti 2013, potrà differire da quella del periodo di regolazione in corso, che terminerà il 31 dicembre 2014.
Gli investimenti per i quali è previsto un incentivo del 4% per sedici anni (27 milioni di euro) sono relativi alle attività di sviluppo in corso nei campi di Bordolano e Fiume Treste, principalmente per l’attività di perforazione, l’acquisto di materiali e l’esecuzione lavori sugli impianti.
Gli investimenti per i quali è previsto un incentivo del 4% per otto anni (19 milioni di euro) si riferiscono alle attività di perforazione e repowering, prevalentemente nei campi di stoccaggio di Fiume Treste, Sabbioncello e Settala.
 
 
Prelievi di gas da riserva strategica di stoccaggio 2010-2011
Deliberazione 91/2013/S/gas - “Procedimento per l’adozione di provvedimenti prescrittivi nei confronti di Speia S.pA. e Stogit S.p.A. con riferimento a possibili anomalie nella gestione dei prelievi di gas da riserva strategica”.  
Con tale deliberazione, pubblicata in data 4 marzo 2013, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha avviato un procedimento per l'adozione di provvedimenti prescrittivi nei confronti delle società Speia S.p.A. e Stogit S.p.A. rispetto a possibili anomalie nella gestione dei prelievi di gas da riserva strategica nell'anno termico di stoccaggio 2010-2011.
Il procedimento in questione trae origine dall’indagine conoscitiva avviata con deliberazione 282/2012/R/gas e 444/2012/R/gas, con riferimento ad anomalie registrate sul mercato del bilanciamento nel periodo compreso tra l'1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 2012. L’oggetto del procedimento consiste nell’accertamento dei fatti in relazione ai prelievi da stoccaggio strategico effettuati da Speia durante l'anno termico di stoccaggio 2010-2011. Il termine dell'istruttoria è fissato in 120 giorni, decorrenti dalla data di notifica della deliberazione.
Regolamentazione
Deliberazione 92/2013/R/gas – “Disposizioni per il conferimento delle capacità di stoccaggio per l’anno termico dello stoccaggio 2013 – 2014”.
Con tale deliberazione, pubblicata in data 5 marzo 2013, l’Autorità ha definito l’organizzazione delle procedure d'asta e le modalità di conferimento della capacità di stoccaggio per l'anno termico 2013 -2014, ai sensi del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 15 febbraio 2013 (“Determinazione delle capacità di stoccaggio di modulazione e delle modalità di ripartizione e allocazione delle capacità di stoccaggio”).
L’Autorità ha rimandato a un successivo provvedimento le disposizioni per la modifica delle tempistiche di regolazione delle partite economiche, al fine di assicurare alle imprese di stoccaggio un flusso di ricavi equivalente a quello ottenibile con i criteri di regolazione precedenti le disposizioni introdotte dalla delibera in oggetto, anche nel caso in cui il prezzo di assegnazione della capacità risultasse inferiore ai corrispettivi approvati dall’Autorità.
Deliberazione 121/2013/R/gas – “Disposizioni urgenti in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio per l’anno termico 2013-2014”.
Con tale deliberazione, pubblicata in data 29 marzo 2013, l’Autorità ha definito le disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio per l’anno termico 2013-2014, al fine di sterilizzare gli eventuali impatti di natura finanziaria per le imprese di stoccaggio nel caso in cui, per effetto delle disposizioni della deliberazione 92/2013/R/gas, il prezzo di assegnazione della capacità di stoccaggio risultasse differente dai corrispettivi approvati dall’Autorità.
 
 
 
 
Distribuzione di gas naturale

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Ricavi della gestione caratteristica (*)
310
307
(3)
(1,0)
- di cui distribuzione di gas naturale
297
297
Ricavi della gestione caratteristica al netto degli effetti dell'IFRIC 12
238
246
8
3,4
- di cui distribuzione di gas naturale
225
236
11
4,9
Costi operativi (*)
142
140
(2)
(1,4)
Costi operativi al netto degli effetti dell'IFRIC 12
70
79
9
12,9
Utile operativo
134
126
(8)
(6,0)
Investimenti tecnici
76
69
(7)
(9,2)
Distribuzione gas (milioni di metri cubi)
3.548
3.544
(4)
(0,1)
Rete di distribuzione (chilometri) (**)
52.441
52.632
191
0,4
Contatori attivi (milioni ) 
5,895
5,912
0,017
0,3
 
 
 
 
 

(*)   Prima delle elisioni di consolidamento.
(**) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete gestiti da Italgas.
 
Risultati
I ricavi di distribuzione del gas naturale del primo trimestre 2013 ammontano a 297 milioni di euro, invariati rispetto al primo trimestre 2012. Escludendo i ricavi derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12, i ricavi di distribuzione registrano un aumento di 11 milioni di euro, pari al 4,9%, attribuibile principalmente agli effetti derivanti da meccanismi di aggiornamento tariffario.
 
L’utile operativo conseguito nel primo trimestre 2013 ammonta a 126 milioni di euro, in riduzione di 8 milioni di euro, pari al 6,0%, rispetto al primo trimestre 2012. I maggiori ricavi per il servizio di vettoriamento del gas naturale (+11 milioni di euro) sono stati più che assorbiti dall’incremento dei costi operativi (-9 milioni di euro), attribuibile principalmente ai maggiori oneri netti derivanti dalla gestione dei Titoli di Efficienza Energetica (-7 milioni di euro), e dai maggiori ammortamenti di periodo (-10 milioni di euro). In particolare, tale aumento è dovuto principalmente agli effetti derivanti dagli ammortamenti degli oneri sostenuti per l’ottenimento delle concessioni di distribuzione di gas naturale, calcolati sulla base della durata della concessione (-7 milioni di euro).
 
Andamento operativo
Distribuzione di gas naturale
Nel primo trimestre 2013 sono stati distribuiti 3.544 milioni di metri cubi di gas, sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo del 2012 (3.548 milioni di metri cubi).
Al 31 marzo 2013 Snam risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.435 comuni (parimenti al 31 dicembre 2012), di cui 1.337 con rete in esercizio e 98 con rete da completare e/o da realizzare, con un numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) pari a 5,912 milioni di unità (5,907 al 31 dicembre 2012).
 
Investimenti tecnici
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Distribuzione
53
44
(9)
(17,0)
Sviluppo e mantenimento rete
41
35
(6)
(14,6)
Sostituzione di tubazioni in ghisa (incentivo del 2%)
12
9
(3)
(25,0)
Misura (remunerazione dell'8%)
19
17
(2)
(10,5)
Altri investimenti
4
8
4
100,0
 
76
69
(7)
(9,2)

Gli investimenti tecnici sono stati pari a 69 milioni di euro, in diminuzione di 7 milioni di euro, pari al 9,2%, rispetto al primo trimestre 2012.  
Gli investimenti di distribuzione (44 milioni di euro) hanno riguardato principalmente iniziative di sviluppo (estensioni e nuove reti) e il rinnovo delle tratte di tubazione obsolete, anche attraverso la sostituzione di tubazioni in ghisa.
Gli investimenti di misura (17 milioni di euro) hanno riguardato principalmente il piano di sostituzione di contatori e il progetto telelettura.
Gli altri investimenti (8 milioni di euro) sono relativi principalmente a investimenti informatici, immobiliari e relativi agli automezzi.
Rete di distribuzione
La rete di distribuzione gas al 31 marzo 2013 si estende per 52.632 chilometri (52.586 chilometri al 31 dicembre 2012). La variazione dei primi tre mesi dell’anno (+46 chilometri) è attribuibile:
·          alla costruzione di nuove reti, in particolare nella regione Calabria;
·          alle estensioni delle reti realizzate a fronte di impegni derivanti dai contratti di concessione.
Isontina Reti Gas S.p.A. e Accordo quadro con Acegas-Aps S.p.A.
Con riferimento all’operazione di acquisto del 50% del capitale di Isontina Reti Gas S.p.A. (IRG) e al successivo conferimento nella stessa di alcuni rami di azienda di Italgas e Acegas-Aps, sospensivamente condizionata all’autorizzazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), si evidenzia che l’AGCM in data 17 aprile 2013 ha deciso di vietare l’operazione, in quanto determinerebbe la creazione di una posizione dominante in capo a IRG, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati delle gare future per la concessione del servizio di distribuzione di gas naturale negli ambiti territoriali (Atem) di Gorizia, Trieste, Pordenone e Padova 1. Italgas non condivide la decisione adottata dall’AGCM e si riserva di intraprendere le necessarie azioni nelle sedi più opportune.
 
 
Altre informazioni
Contenziosi
Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2012.
 
Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas
Italgas S.p.A. - Istruttoria per violazioni in materia di flussi informativi relativi a dati di misura gas
Con Delibera VIS 73/11 pubblicata in data 18 luglio 2011 e notificata ad Italgas in data 16 settembre 2011, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha avviato nei confronti di tre imprese di distribuzione, tra cui Italgas, un procedimento per accertare la violazione di disposizioni in materia di flusso informativo dei tentativi effettuati di raccolta dei dati di misura a favore degli esercenti la vendita, irrogare le relative sanzioni amministrative e adottare i necessari provvedimenti prescrittivi.
In data 20 dicembre 2012 sono state notificate a Italgas S.p.A. le risultanze istruttorie relative al procedimento in esame, dalle quali emergerebbe il mancato rispetto da parte dell’impresa del termine di messa a disposizione dei dati di misura a tutti gli esercenti la vendita. In particolare, secondo l’Autorità, Italgas S.p.A. non avrebbe ottemperato a norme volte a garantire un interesse rilevante, quale quello all’ordinato ed efficiente svolgimento delle attività dei venditori, con ciò pregiudicando una fatturazione tempestiva e certa ai clienti finali.
Con Deliberazione 28 marzo 2013 134/2013/S/GAS, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha accertato la violazione da parte di Italgas S.p.A. dell’art. 15 del TIVG e irrogato alla stessa una sanzione amministrativa pecuniaria pari a circa 58 mila euro. 
La Società ha provveduto ad utilizzare il fondo rischi accantonato in bilancio.
Snam Rete Gas S.p.A. - Procedimento Penale n. 7448/11R.G.R.N.
In relazione al procedimento ex art. 589 c.p., per la cui descrizione si rimanda alla pagina n. 273 della Relazione finanziaria annuale 2012, nell’udienza del 16 aprile 2013 il procedimento è stato archiviato con sentenza di non luogo a procedere.
 
 
Seguono le tabelle riepilogative delle voci del conto economico consolidato riclassificato.


Ricavi
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Ricavi della gestione caratteristica
916
937
21
2,3
Settori di attività
 
 
 
 
Trasporto
486
496
10
2
Rigassificazione
9
8
(1)
(11)
Stoccaggio
125
140
15
12
Distribuzione
310
307
(3)
(1)
- di cui effetti IFRIC 12
72
61
(11)
(15)
Corporate
37
39
2
5
Elisioni di consolidamento
(51)
(53)
(2)
4
Altri ricavi e proventi
53
20
(33)
(62,3)
Ricavi totali
969
957
(12)
(1,2)

Ricavi - Attività regolate e non regolate
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Ricavi attività regolate
958
944
(14)
(1,5)
Trasporto
526
505
(21)
(4,0)
Rigassificazione
6
6
 
 
Stoccaggio
115
124
9
7,8
Distribuzione (*)
311
309
(2)
(0,6)
- di cui effetti IFRIC 12
72
61
(11)
(15,3)
Ricavi attività non regolate
11
13
2
18,2
 
969
957
(12)
(1,2)

(*)     I ricavi regolati del primo trimestre 2013 includono le plusvalenze derivanti dalla cessione di impianti ai comuni concedenti il servizio di distribuzione. Coerentemente, i corrispondenti valori del 2012 sono stati riclassifcati dalla voce “Ricavi da attività non regolate”.
Costi operativi

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Settori di attività
 
 
 
 
Trasporto
117
93
(24)
(20,5)
Rigassificazione
8
5
(3)
(37,5)
Stoccaggio
14
16
2
14,3
Distribuzione
142
140
(2)
(1,4)
- di cui effetti IFRIC 12
72
61
(11)
(15,3)
Corporate
32
41
9
28,1
Elisioni di consolidamento
(52)
(55)
(3)
5,8
 
261
240
(21)
(8,0)

 
Costi operativi - Attività regolate e non regolate
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Costi attività regolate
255
227
(28)
(11,0)
Costi fissi controllabili
117
117
Costi variabili
48
15
(33)
(68,8)
Altri costi
90
95
5
5,6
- di cui effetti IFRIC 12
72
61
(11)
(15,3)
Costi attività non regolate
6
13
7
 
261
240
(21)
(8,0)

 
Ammortamenti e svalutazioni
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Ammortamenti
170
186
16
9,4
Settori di attività
 
 
 
 
Trasporto
111
116
5
4,5
Rigassificazione
1
1
 
 
Stoccaggio
15
16
1
6,7
Distribuzione
42
52
10
23,8
Corporate
1
1
 
 
 
170
186
16
9,4

 
Utile operativo
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Settori di attività
 
 
 
 
Trasporto
303
298
(5)
(1,7)
Rigassificazione
1
2
1
100,0
Stoccaggio
96
108
12
12,5
Distribuzione
134
126
(8)
(6,0)
Corporate
4
(3)
(7)
 
 
538
531
(7)
(1,3)

 
 
Oneri finanziari netti
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Oneri su debiti finanziari
72
122
50
69,4
- Oneri su debiti finanziari a breve e lungo termine
72
122
50
69,4
Oneri su contratti derivati
19
 
(19)
(100,0)
- Differenziali di interesse maturati nel periodo
19
 
(19)
(100,0)
Altri oneri (proventi) finanziari
3
11
8
 
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale
(9)
(8)
1
(11,1)
 
85
125
40
47,1

 
Proventi netti su partecipazioni
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
13
15
2
15,4
 
13
15
2
15,4

 
Imposte sul reddito
 

(milioni di €)
Primo trimestre
Var.ass.
Var.%
 
2012
2013
 
 
Imposte correnti
208
193
(15)
(7,2)
(Imposte anticipate) differite
 
 
 
 
Imposte differite
(21)
(11)
10
(47,6)
Imposte anticipate
5
(3)
(8)
 
 
(16)
(14)
2
(12,5)
Tax rate (%)
41,2
42,5
1,3
 
 
192
179
(13)
(6,8)

 
 
 
 
Stato patrimoniale riclassificato
 
Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato sotto riportato aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un’utile addizionale informativa per l’investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.
 
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
 

(milioni di €)
31.12.2012
31.03.2013
Var.ass.
Capitale immobilizzato
19.567
19.728
161
Immobili, impianti e macchinari
14.522
14.504
(18)
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo
363
363
 
Attività immateriali
4.593
4.609
16
Partecipazioni
473
482
9
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa
2
2
 
Debiti netti relativi all'attività di investimento
(386)
(232)
154
Capitale di esercizio netto (*)
(1.139)
(1.830)
(691)
Fondi per benefici ai dipendenti (*)
(129)
(130)
(1)
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 
15
15
 
Capitale investito netto
18.314
17.783
(531)
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti) (*)
5.916
5.645
(271)
Indebitamento finanziario netto
12.398
12.138
(260)
Coperture
18.314
17.783
(531)

(*)     I saldi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati a seguito dell’applicazione retrospettica delle nuove disposizioni dello IAS 19. Gli effetti del restatement hanno determinato: (i) un incremento dei Fondi per benefici a dipendenti (21 milioni di euro); (ii) un miglioramento del Capitale di esercizio netto (7 milioni di euro) a seguito della riduzione delle passività per imposte differite; (iii) una riduzione del Patrimonio netto (14 milioni di euro) per l’effetto netto. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota metodologica di pag. 6.
Il capitale immobilizzato (19.728 milioni di euro) aumenta di 161 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2012, per effetto principalmente della riduzione dei debiti netti per attività di investimento (+154 milioni di euro), connessa essenzialmente alla dinamica dei pagamenti.
 
Partecipazioni
La voce partecipazioni (482 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita, in particolare, alle società Toscana Energia S.p.A. (166 milioni di euro), Azienda Energia e Servizi Torino S.p.A. (131 milioni di euro), Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. (129 milioni di euro complessivamente) e ACAM Gas S.p.A. (50 milioni di euro).  
 
 
Capitale di esercizio netto
 

(milioni di €)
31.12.2012
31.03.2013
Var.ass.
Crediti commerciali
1.921
2.327
406
Rimanenze
202
186
(16)
Crediti tributari
125
40
(85)
Altre attività
193
208
15
Debiti commerciali
(764)
(1.047)
(283)
Passività per imposte differite
(827)
(814)
13
Fondi per rischi e oneri
(757)
(764)
(7)
Ratei e risconti da attività regolate
(309)
(287)
22
Debiti tributari
(81)
(285)
(204)
Altre passività  
(842)
(1.394)
(552)
 
(1.139)
(1.830)
(691)

Il capitale di esercizio netto (1.830 milioni di euro) diminuisce di 691 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente per effetto principalmente: (i) dell’incremento delle altre passività (-552 milioni di euro) dovuto principalmente allo stanziamento del saldo dividendo 2012 pari a 0,15 euro per azione (-507 milioni di euro) e ai maggiori oneri verso la Cassa Conguaglio del Settore elettrico relativi essenzialmente alla restituzione di componenti tariffarie accessorie dei settori distribuzione e trasporto di gas naturale (-136 milioni di euro complessivamente), parzialmente compensati dal pagamento del debito residuo verso eni per l’estinzione anticipata dei contratti derivati di copertura (+141 milioni di euro); (ii) dell’incremento dei debiti commerciali (-283 milioni di euro) relativi al settore trasporto (-183 milioni di euro), a seguito essenzialmente dei debiti derivanti dal servizio di bilanciamento, e al settore di attività distribuzione di gas naturale (-101 milioni di euro) dovuto ai maggiori debiti verso la Cassa Conguaglio Settore Elettrico a fronte dei maggiori importi fatturati rispetto al vincolo sui ricavi stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas; (iii) dei maggiori debiti tributari (-204 milioni di euro) connessi essenzialmente alla rilevazione delle imposte di periodo.
Tali fattori sono stati in parte assorbiti dall’incremento dei crediti commerciali (+406 milioni di euro) relativo ai settori di attività trasporto (+193 milioni di euro), a seguito essenzialmente dei crediti derivanti dal servizio di bilanciamento, e distribuzione di gas naturale (+193 milioni di euro) dovuto essenzialmente all’andamento stagionale.
 
 
Prospetto dell’utile complessivo

 
 
 
(milioni di €)
Primo trimestre
 
2012
2013
Utile netto
274
242
Altre componenti dell'utile complessivo
 
 
Componenti riclassificabili a conto economico:
 
 
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace)
(26)
 
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
 
(6)
Effetto fiscale
8
 
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale
(18)
(6)
Totale utile complessivo
256
236
. di competenza:
 
 
 - Snam
256
236
 - Terzi azionisti
 
 
 
256
236

 
Patrimonio netto
 

(milioni di €)
 
 
Patrimonio netto al 31 dicembre 2012
 
5.916
Incremento per:
 
 
- Utile complessivo primo trimestre 2013
236
 
- Saldo dividendo  2012
(507)
 
 
 
(271)
 
 
 
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti al 31 marzo 2013
 
5.645
di competenza:
 
 
- Snam
 
5.644
- Terzi azionisti
 
1
 
 
5.645

 
Al 31 marzo 2013 Snam ha in portafoglio n. 2.723.350 azioni proprie (2.906.550 al 31 dicembre 2012), pari allo 0,08% del capitale sociale. Il valore di mercato della azioni proprie al 31 marzo 2013 ammonta a circa 10 milioni di euro[10].  
 
 
Indebitamento finanziario netto

(milioni di €)
31.12.2012
31.03.2013
Var.ass.
Passività finanziarie
12.413
12.141
(272)
Passività finanziarie a breve termine
364
660
296
Quote correnti di passività finanziarie a lungo termine
110
186
76
Passività finanziarie a lungo termine
11.939
11.295
(644)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti
(15)
(3)
12
Disponibilità liquide ed equivalenti
(15)
(3)
12
 
12.398
12.138
(260)

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2013 ammonta a 12.138 milioni di euro (12.398 milioni di euro al 31 dicembre 2012).
Il flusso di cassa netto da attività operativa (602 milioni di euro), ha consentito di coprire interamente i fabbisogni finanziari connessi alla spesa netta per investimenti (342 milioni di euro) e di ridurre l’indebitamento finanziario netto di 260 milioni di euro.
Le passività finanziarie al 31 marzo 2013 pari a 12.141 milioni di euro, interamente denominate in euro, si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (6.047 milioni di euro, pari al 50%), debiti verso Banche (5.386 milioni di euro, pari al 44%) e contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea degli Investimenti - BEI (701 milioni di euro, pari al 6%).
Le passività finanziarie a lungo termine (11.481 milioni di euro) rappresentano circa il 95% dell’indebitamento finanziario (97% al 31 dicembre 2012) e hanno una durata media di circa 5 anni (parimenti al 31 dicembre 2012).
Al 31 marzo 2013 la composizione del debito per tipologia di tasso d’interesse è la seguente:
 

(milioni di €)
31.12.2012
%
31.03.2013
%
Var. ass.
Tasso fisso
6.048
49
6.049
50
1
Tasso variabile
6.365
51
6.092
50
(273)
 
 
 
 
 
 
 
12.413
100
12.141
100
(272)

Le passività finanziarie a tasso variabile (6.092 milioni di euro) si riducono di 273 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012 per effetto essenzialmente del saldo netto tra i rimborsi di linee di credito revolving a lungo termine (-546 milioni di euro) e l’incremento dell’indebitamento a breve (+296 milioni di euro). Le passività finanziarie a tasso fisso (6.049 milioni di euro) risultano sostanzialmente invariate rispetto al 31 dicembre 2012 e sono rappresentate pressochè interamente da prestiti obbligazionari.
Non vi sono prestiti obbligazionari in scadenza nei diciotto mesi successivi al 31 marzo 2013.
 
 
Covenants
I principali contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con Banche e altri Istituti finanziatori in essere al 31 marzo 2013 contengono impegni (covenant), in linea con la prassi internazionale. Tali impegni riguardano, inter alia, il rispetto di financial covenants, clausole di pari passu, negative pledge e change of control. Alcuni di tali impegni sono previsti anche per i prestiti obbligazionari emessi da Snam, nell’ambito del programma EMTN.
Tutte le verifiche relative ai financial covenant contrattualmente previsti hanno confermato il rispetto degli stessi.
 
 
Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell’indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il “free cash flow” cioè l’avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell’indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
 
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
 

(milioni di €)
Primo trimestre
 
2012
2013
Utile netto
 274
242
a rettifica:
 
 
- ammortamenti ed altri componenti non monetari
 156
172
- plusvalenze nette su cessioni e radiazioni di attività
(2)
(5)
- interessi e imposte sul reddito
 275
276
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione
(7)
16
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
(80)
(99)
Flusso di cassa netto da attività operativa
 616
602
Investimenti tecnici
(240)
(189)
Disinvestimenti
 26
11
Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda
(23)
(10)
Altre variazioni relative all'attività di investimento
(125)
(154)
Free cash flow
 254
260
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo   
(255)
(272)
Flusso di cassa netto del periodo
(1)
(12)

 
 
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
 

(milioni di €)
Primo trimestre
 
2012
2013
Free cash flow
254
260
Flusso di cassa del capitale proprio
 
 
Variazione indebitamento finanziario netto
254
260

 
                                                                                                                                     
Schemi di bilancio IFRS
Stato Patrimoniale

01.01.2012
(milioni di €)
31.12.2012
31.03.2013
 
ATTIVITA'
 
 
 
Attività correnti
 
 
2
Disponibilità liquide ed equivalenti        
15
3
1.545
Crediti commerciali e altri crediti             
2.048
2.479
235
Rimanenze
202
186
3
Attività per imposte sul reddito correnti                  
11
4
5
Attività per altre imposte correnti                               
89
6
33
Altre attività correnti
115
91
1.823
 
2.480
2.769
 
Attività non correnti
 
 
14.053
Immobili, impianti e macchinari
14.522
14.504
405
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo
363
363
4.444
Attività immateriali                               
4.593
4.609
319
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
473
482
81
Altre attività non correnti                         
130
159
19.302
 
20.081
20.117
25
Attività non correnti destinate alla vendita
23
23
 
 
 
 
21.150
TOTALE ATTIVITA'
22.584
22.909
 
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
 
 
 
Passività correnti
 
 
2.787
Passività finanziarie a breve termine      
505
660
1.612
Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine
110
186
1.344
Debiti commerciali e altri debiti             
1.477
2.260
175
Passività per imposte sul reddito correnti                
46
236
16
Passività per altre imposte correnti                
28
42
211
Altre passività correnti                  
218
177
6.145
 
2.384
3.561
 
Passività non correnti
 
 
6.800
Passività finanziarie a lungo termine     
11.939
11.295
527
Fondi per rischi e oneri                       
757
764
109
Fondi per benefici ai dipendenti             
129
130
900
Passività per imposte differite              
827
814
869
Altre passività non correnti               
624
692
9.205
 
14.276
13.695
9
Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita
8
8
15.359
TOTALE PASSIVITA'
16.668
17.264
 
PATRIMONIO NETTO                    
 
 
 
Patrimonio netto di Snam
 
 
3.571
Capitale sociale
3.571
3.571
2.550
Riserve
1.915
1.843
790
Utile netto
779
242
( 783)
Azioni proprie
( 12)
(12)
( 338)
Acconto sul dividendo
( 338)
 
5.790
Totale patrimonio netto di Snam
5.915
5.644
1
Capitale e riserve di terzi azionisti
1
1
5.791
TOTALE PATRIMONIO NETTO
5.916
5.645
21.150
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
22.584
22.909
 
 
 
 

 
Conto economico
 

(milioni di €)
Primo trimestre
 
2012
2013
RICAVI                                               
 
 
Ricavi della gestione caratteristica
916
937
Altri ricavi e proventi
53
20
Totale ricavi
969
957
COSTI OPERATIVI                          
 
 
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi
(168)
(146)
Costo lavoro
(93)
(94)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(170)
(186)
UTILE OPERATIVO
538
531
(ONERI) PROVENTI FINANZIARI 
 
 
Proventi finanziari
 
2
Oneri finanziari
(66)
(127)
Strumenti derivati
(19)
 
 
(85)
(125)
PROVENTI SU PARTECIPAZIONI
 
 
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
13
15
 
13
15
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE
466
421
Imposte sul reddito                            
(192)
(179)
Utile netto
274
242
- Snam 
274
242
- Terzi azionisti
 
 
Utile per azione
 
 
- semplice (€ per azione)        
0,08
0,07
- diluito (€ per azione)   
0,08
0,07
 
 
 

 
Prospetto dell’utile complessivo
 

(milioni di €)
Primo trimestre
 
2012
2013
Utile netto
274
242
Altre componenti dell'utile complessivo
 
 
Componenti riclassificabili a conto economico:
 
 
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace)
(26)
 
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
 
(6)
Effetto fiscale
8
 
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale
(18)
(6)
Totale utile complessivo
256
236
. di competenza:
 
 
 - Snam
256
236
 - Terzi azionisti
 
 
 
256
236

Rendiconto finanziario
 

(milioni di €)
Primo trimestre
 
2012
2013
Utile netto
274
242
Rettifiche per ricondurre l'utile dell'esercizio al flusso di cassa da attività operativa:
 
 
Ammortamenti
170
186
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
(13)
(15)
Plusvalenze nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività
(2)
(5)
Interessi attivi
 
(2)
Interessi passivi
83
99
Imposte sul reddito
192
179
Variazioni del capitale di esercizio:
 
 
- Rimanenze
50
11
- Crediti commerciali
(522)
(406)
- Debiti commerciali
458
283
- Fondi per rischi e oneri
(8)
15
- Altre attività e passività
15
254
Flusso di cassa del capitale di esercizio
(7)
157
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
(1)
1
Dividendi incassati
2
 
Interessi pagati
(82)
(99)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati
 
 
Flusso di cassa netto da attività operativa
616
743
Investimenti:
 
 
- Immobili, impianti e macchinari
(176)
(123)
- Attività immateriali
(64)
(66)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda
(23)
(10)
- Variazione debiti e crediti relativi all’attività di investimento
(134)
(149)
Flusso di cassa degli investimenti
(397)
(348)
Disinvestimenti:
 
 
- Immobili, impianti e macchinari
 
 
- Attività immateriali
26
11
- Variazioni debiti e crediti relativi all'attività di disinvestimento
9
(5)
Flusso di cassa dei disinvestimenti
35
6
Flusso di cassa netto da attività di investimento
(362)
(342)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine
31
68
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine
(527)
(636)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine
241
155
 
(255)
(413)
Apporti netti di capitale proprio
 
 
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento
(255)
(413)
Flusso di cassa netto del periodo
(1)
(12)
Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo
2
15
Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo
1
3

 


[1]Il presente comunicato stampa costituisce il Resoconto intermedio di gestione previsto dall’art. 154-ter del Testo Unico della Finanza (TUF).
[2] I ricavi totali, inclusi i ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione ex IFRIC 12, ammontano a 957 milioni di euro (-1,2%).
[3]Tale riduzione è correlata ai minori costi operativi rappresentati dai prelievi di gas da magazzino.
[4]Inclusi gli investimenti di misura. Il commento agli investimenti tecnici per settore di attività è fornito alla sezione “Informazioni per settore di attività”.
[5]Informazioni sulla composizione dell’indebitamento finanziario netto sono fornite a pag. 27.
[6] L’analisi dell’utile operativo per settore di attività è fornita alla sezione successiva “Informazioni per settore di attività”.
 
[7] I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc. Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.
 
[8] I corrispettivi di capacità includono i ricavi correlati all’impegno di rigassificazione del volume annuo di GNL e una quota di ricavo relativa all’attività di ricezione e scarico delle navi metaniere. 
[9] Includono i corrispettivi (2 milioni di euro) ad integrazione dei ricavi di stoccaggio relativi all’anno termico 1 aprile 2012 - 31 marzo 2013 a fronte di accordi contrattuali tra eni e Stogit nell’ambito delle attività connesse al D.Lgs 130/2010.
[10]Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 3,57 euro per azione.
 
 

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ultimo aggiornamento
05 agosto 2016 - 16:19 CEST