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ITEN

Snam annuncia i risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2013

Price sensitive
San Donato Milanese, 30 ottobre 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2013[1] (non sottoposti a revisione contabile).
 
Highlight finanziari
·                      Ricavi totali: 2.633 milioni di euro[2] (+3,8%)
·                      Margine operativo lordo (EBITDA): 2.083 milioni di euro (+2,5%)
·                      Utile operativo (EBIT): 1.516 milioni di euro, in linea con i primi nove mesi del 2012
·                      Utile netto: 674 milioni di euro (+31,4%)
·                      Flusso di cassa da attività operativa: +1.480 milioni di euro (+144,2%)
Highlight operativi
·                      Gas immesso nella rete di trasporto: 50,34 miliardi di metri cubi (-12,4%)
·                      Numero di contatori attivi: 5,915 milioni (+0,4%)
·                      Capacità disponibile di stoccaggio: 11,4 miliardi di metri cubi (+6,5%)
Fatti di rilievo
·                      Completato in data 30 luglio 2013 l'acquisto da Total di TIGF (Transport et Infrastructures Gaz France), società attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale nel Sud Ovest della Francia per un impegno finanziario complessivo di 597 milioni di euro
·                      Prosegue il percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di Gruppo
 
Carlo Malacarne, CEO di Snam, ha commentato così i risultati:
“La continua attenzione all’efficienza operativa e finanziaria della nostra gestione ha consentito di confermare risultati soddisfacenti anche per i primi nove mesi di quest’anno come evidenziato dalla crescita del 2,5% dell’EBITDA e del 31% dell’utile netto, nonostante il perdurare della congiuntura economica sfavorevole e le minori quantità di gas immesse in rete.
Proseguiamo ad investire con l’obiettivo di sostenere un ritorno adeguato per i nostri azionisti mantenendo al contempo la nostra solida struttura patrimoniale.
Confermiamo il nostro piano di investimenti focalizzato al potenziamento delle infrastrutture gas italiane e l’obiettivo di promuovere una sempre maggiore integrazione delle reti europee”.
 
 
Highlight finanziari
 
 
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
 
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
         892
930
 
Ricavi totali
 
2.755
2.835
80
2,9
820
858
 
Ricavi totali al netto degli effetti dell'IFRIC 12
 
2.536
2.633
97
3,8
802
848
 
- di cui ricavi delle attività regolate (*)
 
2.488
2.603
115
4,6
218
243
 
Costi operativi
 
723
752
29
4,0
146
171
 
Costi operativi al netto degli effetti dell'IFRIC 12
 
504
550
46
9,1
499
496
 
Utile operativo (EBIT)
 
1.512
1.516
4
0,3
5
212
 
Utile netto (**)
 
513
674
161
31,4
         218
212
 
Utile netto adjusted (**) (***)
 
726
674
(52)
(7,2)
0,148
0,147
 
Utile operativo per azione (****)                                      
(€)
0,448
0,449
0,001
0,1
0,065
0,062
 
Utile netto adjusted per azione (****)
(€)
0,215
0,199
(0,016)
(7,4)
(8)
561
 
Flusso di cassa netto da attività operativa
 
606
1.480
874
 
276
285
 
Investimenti tecnici
 
800
775
(25,0)
(3,1)
3.378,7
3.379,7
 
Numero di azioni in circolazione a fine periodo                  
(milioni)
3.378,7
3.379,7
1,0
 
3.378,7
3.379,7
 
Numero medio di azioni in circolazione nel periodo             
(milioni)
3.378,7
3.379,3
0,6
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(*)     I ricavi delle attività regolate del settore distribuzione dei primi nove mesi 2013 includono le plusvalenze derivanti dalla cessione di impianti ai comuni concedenti il servizio di distribuzione. Coerentemente, i corrispondenti valori del 2012 sono stati riclassificati dalla voce “Ricavi delle attività non regolate”.
(**)     L’utile netto è di competenza di Snam.
(***)   L’utile netto adjusted dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2012 esclude gli oneri finanziari (213 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale) connessi all’estinzione anticipata di n.12 contratti derivati di Interest Rate Swap - IRS in essere tra Snam e le sue controllate ed eni. L’estinzione dà corso a quanto disciplinato contrattualmente in caso di perdita del controllo di eni su Snam.
(****) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.
 
Utile operativo
L’utile operativo conseguito nei primi nove mesi del 2013 ammonta a 1.516 milioni di euro, in linea rispetto ai primi nove mesi del 2012 (+4 milioni di euro; +0,3%). Con riferimento al terzo trimestre 2013 l’utile operativo è stato di 496 milioni di euro, in lieve calo (-3 milioni di euro; -0,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’incremento dei ricavi delle attività regolate, registrato in tutti i settori di attività, è stato in parte assorbito dai maggiori ammortamenti e dall’incremento dei costi operativi, riconducibili principalmente al settore di attività distribuzione.
L’utile operativo riflette la solida performance realizzata dal settore di attività stoccaggio (+30 milioni di euro nei primi nove mesi; +14,4%; +16 milioni di euro nel trimestre; +32,0%) e il miglioramento registrato dal settore trasporto (+28 milioni di euro nei primi nove mesi; +3,2%; +24 milioni di euro nel trimestre; +8,5%), nonostante la contrazione della domanda gas, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalla flessione registrata dal settore distribuzione[3] (-43 milioni di euro nei primi nove mesi; -10,2%; -36 milioni di euro nel trimestre; -22,1%).
Utile netto
L’utile netto dei primi nove mesi del 2013 ammonta a 674 milioni di euro, in aumento di 161 milioni di euro, pari al 31,4%, rispetto all’utile netto dei primi nove mesi del 2012. L’utile netto rispetto all’utile netto adjusted dei primi nove mesi del 2012, registra una riduzione di 52 milioni di euro, pari al 7,2%. La riduzione è dovuta essenzialmente ai maggiori oneri finanziari netti (-66 milioni di euro) i cui effetti sono stati in parte compensati dalle minori imposte sul reddito (+21 milioni di euro) a seguito principalmente della riduzione dell’utile prima delle imposte. Escludendo gli effetti derivanti dall’estinzione anticipata avvenuta nel mese di aprile 2013 di un finanziamento Term Loan di 1,5 miliardi di euro sottoscritto da Snam nel luglio 2012, gli oneri finanziari netti aumentano di 35 milioni di euro. L’aumento è dovuto essenzialmente al maggior indebitamento medio di periodo.
Nel terzo trimestre 2013 l’utile netto è stato pari a 212 milioni di euro, in aumento di 207 milioni di euro rispetto all’utile netto del corrispondente periodo dell’anno precedente. L’utile netto rispetto all’utile netto adjusted del terzo trimestre 2012, registra una riduzione di 6 milioni di euro, pari al 2,8%.
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi del 2013 ammontano a 775 milioni di euro (285 milioni di euro nel terzo trimestre 2013). Gli investimenti incentivati[4]rappresentano circa il 67% del totale investimenti.
Indebitamento finanziario netto
L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2013[5] ammonta a 12.877 milioni di euro (12.398 milioni di euro al 31 dicembre 2012).
Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (1.480 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici netti e allo sviluppo delle attività all’estero (1.456 milioni di euro complessivamente). L’indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del saldo del dividendo 2012 di 507 milioni di euro, si incrementa di 479 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012.
Rispetto al 30 giugno 2013, l’indebitamento finanziario netto aumenta di 317 milioni di euro.
 
 

 

Highlight operativi (a)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
 
 
 
 
 
 
 
Trasporto di gas naturale (b)
 
 
 
16,60
15,85
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (c)
57,45
50,34
(7,11)
(12,4)
32.154
32.277
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio)
32.154
32.277
123
0,4
864,1
866,9
Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt)
864,1
866,9
2,8
0,3
 
 
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (b)
 
 
 
 
0,21
 
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi)
1,00
0,05
(0,95)
(95,0)
 
 
Stoccaggio di gas naturale (b)
 
 
 
 
10,7
11,4
Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (d)
10,7
11,4
0,7
6,5
3,19
4,08
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi)
12,86
15,32
2,46
19,1
 
 
Distribuzione di gas naturale
 
 
 
 
5,890
5,915
Contatori attivi (milioni)
5,890
5,915
0,025
0,4
1.434
1.435
Concessioni per la distribuzione di gas (numero)
1.434
1.435
1
0,1
52.478
52.766
Rete di distribuzione (chilometri) (e)
52.478
52.766
288
0,5
 
 
 
 
 
 
 
6.034
6.018
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (f)
6.034
6.018
(16)
(0,3)
 
 
di cui settori di attività
 
 
 
 
1.975
1.947
- Trasporto
1.975
1.947
(28)
(1,4)
79
77
- Rigassificazione
79
77
(2)
(2,5)
295
298
- Stoccaggio
295
298
3
1,0
3.014
2.999
- Distribuzione
3.014
2.999
(15)
(0,5)
671
697
- Corporate
671
697
26
3,9
 
 
 
 
 
 
 
(a)   Le variazioni indicate nella tabella, nonché in quelle successive del presente Comunicato, devono intendersi come variazioni dei primi nove mesi del 2013 rispetto ai primi nove mesi del 2012. Le variazioni percentuali, salva diversa indicazione, sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle.
(b)  I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 e 39,3 MJ/Smc rispettivamente per l'attività di trasporto e rigassificazione, e stoccaggio di gas naturale.
(c)  I dati relativi ai primi nove mesi 2013 sono aggiornati alla data del 2 ottobre 2013. I dati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2012 sono stati allineati a quelli pubblicati nel Bilancio Nazionale della Rete Trasporto.
(d)  Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 settembre 2013 è quella dichiarata all'Autorità per L'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) all'inizio dell'anno termico 2013 - 2014, ai sensi della deliberazione ARG/gas 119/10. I valori del 2012 sono relativi alla capacità disponibile e conferibile, dichiarata all'AEEG con riferimento all'anno termico 2012 - 2013.
(e)   Il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas. 
(f)  Società consolidate integralmente.

 

Gas naturale immesso nella Rete Nazionale di trasporto
Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti nei primi nove mesi del 2013 ammonta a 50,34 miliardi di metri cubi, in riduzione di 7,11 miliardi di metri cubi, pari al 12,4%, rispetto ai primi nove mesi del 2012 (15,85 miliardi di metri cubi nel trimestre; -4,5%). La riduzione è dovuta alla minore domanda di gas naturale in Italia (-8,2%), riconducibile principalmente ai minori consumi del settore termoelettrico, in parte compensati dai maggiori consumi del settore residenziale e terziario, nonchè ai minori invasi netti da stoccaggio.

 

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Nel corso dei primi nove mesi del 2013 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,05 miliardi di metri cubi di gas naturale (1,00 miliardi di metri cubi nei primi nove mesi del 2012), effettuando una discarica di GNL (28 discariche nei primi nove mesi 2012).
La riduzione dei volumi rigassificati è principalmente attribuibile all’andamento della domanda di GNL a livello mondiale, che ha determinato una forte richiesta soprattutto nei mercati dell’Estremo Oriente.

 

Stoccaggio di gas naturale
Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nei primi nove mesi del 2013 è pari a 15,32 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,46 miliardi di metri cubi, pari al 19,1%, rispetto ai volumi movimentati nei primi nove mesi del 2012. L’aumento è attribuibile alle maggiori erogazioni (+2,43 miliardi di metri cubi; +49,3%), a seguito dell’andamento climatico.
Nel terzo trimestre 2013 i volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio sono stati pari a 4,08 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,89 miliardi di metri cubi (+27,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2012. L’incremento è connesso interamente alle maggiori iniezioni in stoccaggio.     

 

Distribuzione di gas naturale
Al 30 settembre 2013 Snam risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.435 comuni (parimenti al 31 dicembre 2012), di cui 1.337 con rete in esercizio e 98 con rete da completare e/o da realizzare. Al 30 settembre 2013 il numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) è pari a 5,915 milioni di unità (5,890 milioni di unità al 30 settembre 2012). 

 

Principali eventi
Sviluppo internazionale
Closing acquisizione TIGF
A seguito dell’accordo firmato il 5 aprile 2013 con il gruppo Total, in data 30 luglio 2013 la società TIGF Holding, partecipata da Snam (45%), dal Fondo sovrano di Singapore GIC (35%) e da EDF (20%, attraverso il fondo dedicato alle passività derivanti dalla dismissione degli asset nucleari), ha acquistato per il tramite di TIGF Investissements, controllata al 100% da TIGF Holding, il 100% di TIGF, società attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas nel Sud Ovest della Francia. Il prezzo pagato da TIGF Investissements a Total per l’acquisto della partecipazione è stato pari a circa 1,6 miliardi di euro, a fronte di un Enterprise Value di circa 2,4 miliardi di euro. L’impegno finanziario complessivo sostenuto da Snam per la partecipazione al 45% in TIGF Holding è stato pari a 597 milioni di euro.

 

Programma Euro Medium Term Notes (EMTN)
In data 9 settembre 2013, in attuazione del Piano di EMTN, Snam ha effettuato la riapertura di due emissioni obbligazionarie a tasso fisso già in circolazione per un importo incrementale complessivamente pari a 750 milioni di euro, di cui 250 milioni di euro relativi all’emissione obbligazionaria della durata di 4 anni con scadenza 30 giugno 2017 e cedola annua a tasso fisso del 2,375% e 500 milioni di euro della durata di 6,5 anni con scadenza 13 febbraio 2020 e cedola annua a tasso fisso del 3,5%.
In data 10 settembre 2013 è stato completato un collocamento privato (Private Placement) di un prestito obbligazionario per un ammontare di 70 milioni di euro della durata di 5 anni con scadenza 10 settembre 2018 e cedola annua a tasso fisso del 2,625%.
Sono stati inoltre finalizzati nel mese di ottobre 2013, due collocamenti privati di ammontare rispettivamente pari a 300 milioni di euro della durata di 3 anni, con scadenza 17 ottobre 2016 e cedola trimestrale a tasso variabile pari all’euribor più 85 bps, e 10 miliardi di Yen giapponesi della durata di 6 anni, con scadenza 25 ottobre 2019 e cedola semestrale a tasso fisso dell’1,115%, interamente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura per un controvalore di circa 75 milioni di euro. 
Tali operazioni hanno consentito di continuare il percorso, avviato nel primo semestre 2013, finalizzato all’ottimizzazione della struttura del debito, riducendone significativamente il costo e l’esposizione alle variazioni del tasso di interesse, garantendo inoltre un’estensione della durata media del debito.    
Il rinnovo del programma EMTN, deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 giugno 2013, consente l’emissione, entro il 30 giugno 2014, di ulteriori 1,3 miliardi di euro da collocare presso investitori istituzionali operanti in Europa.  
Finanziamenti Banca Europea per gli Investimenti (BEI)
In data 24 ottobre 2013 la BEI ha sottoscritto con Snam due contratti di prestito di 300 e 65 milioni di euro per il finanziamento di due progetti promossi, rispettivamente, da Italgas e Snam Rete Gas. I due finanziamenti, che si aggiungono a quello da 283 milioni erogato a Stogit lo scorso agosto, rientrano nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria del gruppo Snam, in quanto complementari ai prestiti obbligazionari e bancari e caratterizzati da durate più lunghe (fino a 20 anni) a costi competitivi, ottenibili con questa tipologia di funding.

 

Evoluzione prevedibile della gestione
Le principali linee guida del management prevedono la crescita del business attraverso la realizzazione di nuove importanti infrastrutture del gas in Italia e la valutazione di opportunità strategiche di sviluppo in Europa.
Domanda gas
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la domanda di gas naturale sul mercato italiano a fine 2013 è prevista in calo rispetto al 2012, principalmente a seguito della riduzione dei consumi nel settore termoelettrico.
Investimenti
Prosegue nei tempi previsti l’implementazione del rilevante programma di investimenti tecnici, la cui spesa complessiva prevista per il quadriennio 2013-2016 è pari a circa 6,2 miliardi di euro a livello consolidato.
Efficienza
Snam conferma il proprio impegno nel massimizzare la creazione di valore attraverso l’efficienza sia operativa sia della struttura di capitale.
 
***
Il presente comunicato stampa, relativo ai risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2013, non sottoposti a revisione contabile, costituisce il Resoconto intermedio di gestione previsto dall’art. 154 - ter del Testo Unico della Finanza (TUF).
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
Le informazioni economiche sono fornite con riferimento ai primi nove mesi e al terzo trimestre del 2012 e ai primi nove mesi e al terzo trimestre del 2013. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 31 dicembre 2012 e al 30 settembre 2013. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti presentati nella Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale e della Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale.
I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2012, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2013 illustrati nella sezione della Relazione finanziaria annuale 2012 “Principi contabili di recente emanazione” cui si rinvia. L’applicazione di detti principi non ha prodotto effetti ad eccezione delle modifiche al principio contabile IAS 19 “Employee Benefit” omologate dalla Commissione Europea con Regolamento n. 475/2012 emesso in data 5 giugno 2012. Le nuove disposizioni, in vigore a partire dal 1 gennaio 2013, da applicarsi retrospettivamente, hanno comportato il restatement dei saldi dello stato patrimoniale al 1 gennaio 2012 e al 31 dicembre 2012 e del prospetto dell’utile complessivo 2012.
Con riferimento ai piani per benefici definiti in essere nel gruppo Snam (TFR e FISDE), il restatement dei saldi patrimoniali ha comportato: (i) al 1 gennaio 2012 un incremento delle passività per benefici a dipendenti pari a 2 milioni di euro e una riduzione del patrimonio netto di 1 milione di euro, al netto dell’effetto fiscale; (ii) al 31 dicembre 2012 un incremento delle passività per benefici a dipendenti pari complessivamente a 21 milioni di euro e una riduzione del patrimonio netto di 14 milioni di euro, al netto dell’effetto fiscale.
Gli effetti di tali modifiche sono attribuibili principalmente alla rilevazione degli utili e perdite attuariali non riconosciuti (c.d. “unrecognized actuarial gain and losses”), rilevati nelle altre componenti dell’utile complessivo.
L’area di consolidamento al 30 settembre 2013 non è variata rispetto a quella in essere al 30 settembre 2012 e al 31 dicembre 2012.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
 
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare nella sezione “Evoluzione prevedibile della gestione” relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l’evoluzione prevedibile della domanda, dell’offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l’impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
 
Alle ore 14:00 di oggi, 30 ottobre 2013, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del primi nove mesi e del terzo trimestre 2013. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l’avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
 

 

Sintesi dei risultati dei primi nove mesi  e del terzo trimestre 2013
CONTO ECONOMICO
 
 
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
 
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
856
905
 
Ricavi della gestione caratteristica
 
2.647
2.744
97
3,7
36
25
 
Altri ricavi e proventi
 
108
91
(17)
(15,7)
892
930
 
Ricavi totali
 
2.755
2.835
80
2,9
820
858
 
Ricavi totali al netto degli effetti dell'IFRIC 12 (*)
 
2.536
2.633
97
3,8
(218)
(243)
 
Costi operativi
 
(723)
(752)
(29)
4,0
(146)
(171)
 
Costi operativi al netto degli effetti dell'IFRIC 12 (*)
 
(504)
(550)
(46)
9,1
674
687
 
Margine operativo lordo (EBITDA)
 
2.032
2.083
51
2,5
(175)
(191)
 
Ammortamenti e svalutazioni
 
(520)
(567)
(47)
9,0
499
496
 
Utile operativo (EBIT)
 
1.512
1.516
4
0,3
(465)
(101)
 
Oneri finanziari netti
 
(632)
(363)
269
(42,6)
15
(7)
 
Proventi (oneri) netti su partecipazioni
 
39
28
(11)
(28,2)
49
388
 
Utile prima delle imposte
 
919
1.181
262
28,5
(44)
(176)
 
Imposte sul reddito
 
(406)
(507)
(101)
24,9
5
212
 
Utile netto (**)
 
513
674
161
31,4
218
212
 
Utile netto adjusted (**)
 
726
674
(52)
(7,2)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                   
(*)  L’applicazione del principio contabile internazionale IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione”, in vigore dal 1 gennaio 2010, non ha determinato alcun effetto sui risultati consolidati, salvo l’iscrizione, in pari misura, dei ricavi e dei costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione pari a 219 e 202 milioni di euro, rispettivamente nei primi nove mesi del 2012 e del 2013 (72 milioni di euro nel terzo trimestre 2012 e 2013).
(**) L’utile netto è di competenza di Snam.
 
L’utile operativo conseguito nei primi nove mesi del 2013 ammonta a 1.516 milioni di euro, in linea rispetto ai primi nove mesi del 2012 (+4 milioni di euro; +0,3%). Con riferimento al terzo trimestre 2013 l’utile operativo è stato di 496 milioni di euro, in lieve calo (-3 milioni di euro; -0,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I maggiori ricavi (+71 milioni di euro nei primi nove mesi, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi; +25 milioni di euro nel trimestre), grazie al positivo contributo delle attività regolate registrato in tutti i settori di attività (+80 milioni di euro nei primi nove mesi; +24 milioni di euro nel trimestre), sono stati assorbiti dai maggiori ammortamenti (-47 milioni di euro nei primi nove mesi; -16 milioni di euro nel trimestre) e dall’incremento dei costi operativi (-20 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi; -12 milioni di euro nel trimestre). In particolare, l’aumento degli ammortamenti è dovuto oltre che all’entrata in esercizio di nuove infrastrutture, anche agli effetti connessi agli oneri sostenuti per l’aggiudicazione della concessione di Roma, dove Italgas non è più proprietaria degli asset ma titolare di una concessione d’uso sugli stessi (-15 milioni di euro). I suddetti oneri, al netto del valore di rimborso così come determinato dal contratto stipulato con il Comune di Roma, sono ammortizzati sulla base della durata della concessione (12 anni).
L’utile operativo riflette la solida performance realizzata dal settore di attività stoccaggio (+30 milioni di euro nei primi nove mesi; +14,4%; +16 milioni di euro nel trimestre; +32,0%) e il miglioramento registrato dal settore trasporto (+28 milioni di euro nei primi nove mesi; +3,2%; +24 milioni di euro nel trimestre; +8,5%), nonostante la contrazione della domanda gas (-8,2%) e la riduzione dei volumi di gas immessi in rete, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalla flessione registrata dal settore distribuzione (-43 milioni di euro nei primi nove mesi; -10,2%; -36 milioni di euro nel trimestre; -22,1%).
L’utile netto dei primi nove mesi del 2013 ammonta a 674 milioni di euro, in aumento di 161 milioni di euro, pari al 31,4% rispetto all’utile netto dei primi nove mesi del 2012 (+207 milioni di euro nel trimestre). L’aumento è dovuto essenzialmente alla riduzione degli oneri finanziari netti (+269 milioni di euro nei primi nove mesi; +364 milioni di euro nel trimestre) in parte compensato dalle maggiori imposte sul reddito (-101 milioni di euro nei primi nove mesi; -132 milioni di euro nel trimestre) a seguito dell’incremento dell’utile prima delle imposte. La riduzione degli oneri finanziari netti risente in misura rilevante dell’iscrizione, nel terzo trimestre 2012, degli oneri connessi all’estinzione anticipata di contratti derivati di Interest Rate Swap - IRS in essere tra Snam e le sue controllate ed eni (335 milioni di euro; 213 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale), per dar corso a quanto disciplinato contrattualmente in caso di perdita del controllo di eni su Snam.
L’utile netto rispetto all’utile netto adjusted dei primi nove mesi del 2012, registra una riduzione di 52 milioni di euro, pari al 7,2%, a seguito principalmente dei maggiori oneri finanziari netti (-66 milioni di euro). Escludendo gli effetti connessi all’estinzione anticipata di un finanziamento Term Loan di 1,5 miliardi di euro, sottoscritto da Snam nel luglio 2012 nell’ambito dell’operazione di rifinanziamento del debito, gli oneri finanziari netti registrano un aumento di 35 milioni di euro. L’aumento è dovuto essenzialmente al maggior indebitamento medio di periodo. Sulla riduzione dell’utile netto hanno altresì inciso i minori proventi su partecipazioni (-11 milioni di euro) relativi alle quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese partecipate valutate con il criterio del patrimonio netto, riferibili alla valutazione della partecipazione di Snam in TIGF Holding che risente degli oneri sostenuti per l’acquisizione di TIGF S.A. Tali fattori sono stati in parte compensati dalle minori imposte sul reddito (+21 milioni di euro) a seguito principalmente della riduzione dell’utile prima delle imposte.
Nel terzo trimestre 2013 l’utile netto è stato pari a 212 milioni di euro, in riduzione di 6 milioni di euro, pari al 2,8%, rispetto all’utile netto adjusted del terzo trimestre 2012, a seguito principalmente dei minori proventi da partecipazioni (-22 milioni di euro) e dell’aumento delle imposte sul reddito (-10 milioni di euro), i cui effetti sono stati in parte compensati dai minori oneri finanziari netti (+29 milioni di euro). La riduzione degli oneri finanziari netti è attribuibile principalmente ai minori oneri relativi al prestito ponte sottoscritto nel luglio 2012, sostituito dalle successive emissioni obbligazionarie effettuate nel corso 2012, unitamente all’ottimizzazione della struttura finanziaria.
Il tax rate è pari al 42,9% (44,2% nei primi nove mesi del 2012). La riduzione è attribuibile essenzialmente ai maggiori oneri finanziari netti dei primi nove mesi del 2012, indeducibili ai fini IRAP.
 

 

Seguono le informazioni sull’andamento operativo ed economico-finanziario dei settori di attività Snam nei primi nove mesi e nel terzo trimestre 2013.
Informazioni per settore di attività
Trasporto di gas naturale
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
Var.ass.
Var.%
2012
2013
 
2012
2013
472
497
Ricavi della gestione caratteristica (*)
1.433
1.487
54
3,8
469
494
- di cui ricavi di trasporto
1.423
1.477
54
3,8
90
94
Costi operativi (*)
288
307
19
6,6
281
305
Utile operativo
870
898
28
3,2
149
156
Investimenti tecnici (*)
450
395
(55)
(12,2)
119
116
- di cui incentivati
372
301
(71)
(19,1)
30
40
- di cui non incentivati
78
94
16
20,5
16,60
15,85
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti
(miliardi di metri cubi)
57,45
50,34
(7,11)
(12,4)
32.154
32.277
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio)
32.154
32.277
123
0,4
9.191
9.474
- di cui Rete Nazionale
9.191
9.474
283
3,1
22.963
22.803
- di cui Rete Regionale
22.963
22.803
(160)
(0,7)
 
 
 
 
 
 
 
(*)  Prima delle elisioni di consolidamento.
 
Risultati
I ricavi di trasporto di gas naturale dei primi nove mesi del 2013 ammontano a 1.477 milioni di euro, in aumento di 54 milioni di euro, pari al 3,8% rispetto ai primi nove mesi del 2012. Nel terzo trimestre 2013 i ricavi di trasporto di gas naturale sono stati pari a 494 milioni di euro, in aumento di 25 milioni di euro, pari al 5,3%, rispetto al terzo trimestre 2012. L’aumento è dovuto principalmente al contributo degli investimenti effettuati nel 2011 (+76 milioni di euro nei primi nove mesi; +26 milioni di euro nel trimestre), i cui effetti sono stati in parte assorbiti dai minori volumi di gas naturale trasportati (-23 milioni di euro nei primi nove mesi; -3 milioni di euro nel trimestre) e dall’aggiornamento tariffario (-15 milioni di euro nei primi nove mesi; -5 milioni di euro nel trimestre). Sull’aumento dei ricavi di trasporto hanno altresì inciso i maggiori ricavi derivanti dalle componenti che trovano contropartita nei costi (+16 milioni di euro nei primi nove mesi; +5 milioni di euro nel trimestre).
L’utile operativo[6] dei primi nove mesi 2013 ammonta a 898 milioni di euro, in aumento di 28 milioni di euro, pari al 3,2%, rispetto ai primi nove mesi del 2012. Con riferimento al terzo trimestre 2013, l’utile operativo ammonta a 305 milioni di euro, in aumento di 24 milioni di euro, pari all’8,5%, rispetto al terzo trimestre 2012. I maggiori ricavi di trasporto (+38 milioni di euro nei primi nove mesi; +20 milioni di euro nel trimestre) e la riduzione dei costi operativi (+13 milioni di euro nei primi nove mesi; +10 milioni di euro nel trimestre), a seguito principalmente alla dinamica dei fondi rischi ed oneri, sono stati in parte assorbiti dall’incremento degli ammortamenti (-17 milioni di euro nei primi nove mesi; -6 milioni di euro nel trimestre) dovuto essenzialmente all’entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

 

Andamento operativo
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti [7]
 
 
 
 
 
 
 
(miliardi di m3)
Terzo trimestre
 
 
Primi nove mesi
Var.ass.
Var.%
2012 (*)
2013
 
 
2012 (*)
2013
2,09
1,9
 
Produzione nazionale
6,15
5,64
(0,51)
(8,3)
15,41
13,95
 
Importazioni (Punti di entrata)
51,30
44,70
(6,60)
(12,9)
5,20
6,97
 
Tarvisio
17,21
22,06
4,85
28,2
3,24
1,45
 
Mazara del Vallo
15,66
8,96
(6,70)
(42,8)
2,64
2,71
 
Passo Gries
7,93
4,86
(3,07)
(38,7)
1,52
1,61
 
Gela
4,69
4,65
(0,04)
(0,9)
1,25
1,2
 
Cavarzere (GNL)
4,66
4,11
(0,55)
(11,8)
0,21
0
 
Panigaglia (GNL)
1,00
0,05
(0,95)
(95,0)
0,04
0,01
 
Gorizia
0,15
0,01
(0,14)
(93,3)
16,60
15,85
 
 
57,45
50,34
(7,11)
(12,4)
                 
 (*) I dati relativi al 2012 sono stati allineati a quelli del Bilancio della Rete Nazionale di Trasporto.
 
Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti nei primi nove mesi del 2013 ammonta a 50,34 miliardi di metri cubi, in riduzione di 7,11 miliardi di metri cubi, pari al 12,4%, rispetto ai primi nove mesi del 2012 (15,85 miliardi di metri cubi nel trimestre; -4,5%). La riduzione è dovuta alla minore domanda di gas naturale in Italia (-8,2%), riconducibile principalmente ai minori consumi del settore termoelettrico (-20,9%), per effetto della contrazione della domanda di energia elettrica e della crescente produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché ai minori consumi del settore industriale (-3,3%), a seguito della contrazione dell’attività produttiva, in parte compensati dai maggiori consumi del settore residenziale e terziario (+1,1%). Sulla riduzione hanno inoltre inciso i minori invasi netti da stoccaggio (-2,59 miliardi di metri cubi), sensibilmente inferiori rispetto ai primi nove mesi del 2012.
Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento è stato pari a 5,64 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,51 miliardi di metri cubi, pari all’8,3%, rispetto ai primi nove mesi del 2012.
Le importazioni registrano una riduzione di 6,60 miliardi di metri cubi, pari al 12,9%, rispetto ai primi nove mesi del 2012. La flessione è principalmente attribuibile ai minori volumi immessi dai punti di entrata di Mazara del Vallo (-6,70 miliardi di metri cubi; -42,8%), di Passo Gries (-3,07 miliardi di metri cubi; -38,7%), a seguito del calo delle importazioni di gas proveniente dal Nord Europa, e ai minori volumi rigassificati presso i terminali di Panigaglia e Cavarzere (rispettivamente -0,95 e -0,55 miliardi di metri cubi), cui fa fronte un aumento delle importazioni dal punto di entrata di Tarvisio (+4,85 miliardi di metri cubi; +28,2%) a seguito delle maggiori importazioni di gas proveniente dalla Russia.

 

Investimenti tecnici
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
Var.ass.
Var.%
2012
2013
 
2012
2013
91
84
Sviluppo
293
210
(83)
(28,3)
73
60
Investimenti con incentivo del 3%
233
147
(86)
(36,9)
18
24
Investimenti con incentivo del 2%
60
63
3
5,0
 
 
 
 
 
 
 
58
72
Mantenimento e altro
157
185
28
17,8
28
32
Investimenti con incentivo dell'1%
79
91
12
15,2
30
40
Investimenti non incentivati
78
94
16
20,5
149
156
 
450
395
(55)
(12,2)
Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi del 2013 ammontano a 395 milioni di euro, in riduzione di 55 milioni di euro, pari al 12,2%, rispetto ai primi nove mesi del 2012.
Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la deliberazione ARG/gas 184/09 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di incentivo. 
Gli investimenti che è previsto beneficino di una remunerazione incentivata sono pari al 76% del totale. La suddivisione per categorie degli investimenti 2012 e 2013 sarà sottoposta all’Autorità in sede di approvazione delle proposte tariffarie per gli anni 2014 e 2015 e potrà differire da quella del periodo di regolazione in corso, che terminerà il 31 dicembre 2013.
I principali investimenti per i quali è previsto un incentivo del 3% (147 milioni di euro) hanno riguardato:
·          nell’ambito dell’iniziativa di potenziamento delle infrastrutture di trasporto della Rete Nazionale nella Pianura Padana (85 milioni di euro): (i) i materiali e i lavori di costruzione del metanodotto Zimella-Cervignano, in Veneto-Lombardia; (ii) il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Poggio Renatico-Cremona, in Emilia Romagna-Lombardia;
·          nell’ambito dell’iniziativa di potenziamento delle infrastrutture di importazione dal Sud Italia (29 milioni di euro): i materiali ed il proseguimento dei lavori di revamping della centrale di Enna, in Sicilia;
·          nell’ambito dell’iniziativa Esportazioni Nord (11 milioni di euro) il proseguimento della progettazione e i materiali per gli impianti del metanodotto Cervignano-Mortara e i costi relativi allo spostamento tubazioni da parte di Stogit sulla Nuova Centrale di Minerbio, in Lombardia;
·          nell’ambito dell’iniziativa della nuova infrastruttura di trasporto sul versante Adriatico (11 milioni di euro) il proseguimento dei lavori complementari della linea principale e i materiali per ricollegamenti del metanodotto Massafra-Biccari, in Puglia e Basilicata.
I principali investimenti per i quali è previsto un incentivo del 2% (63 milioni di euro) riguardano numerose opere finalizzate al potenziamento della rete ed al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale, tra cui si segnalano:
·          nell’ambito dell’iniziativa di metanizzazione della Regione Calabria (11 milioni di euro) il proseguimento dei lavori di costruzione relativi a metanodotti ed allacciamenti connessi;
·          i materiali del metanodotto Potenziamento Gavi – Pietralavezzara (7 milioni di euro), in Piemonte;
·          il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Derivazione per Sapri (4 milioni di euro), in Campania;
·          il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Monsummano-Lamporecchio (3 milioni di euro), in Toscana.
Gli investimenti per i quali è previsto un incentivo dell’1% (91 milioni di euro) riguardano opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti, tra cui si segnalano: la fornitura dei turbocompressori nell’ambito del progetto di sostituzione/trasformazione della centrale di compressione di Messina (15 milioni di euro) in Sicilia e opere di rivalse su terzi (17 milioni di euro).
Gli investimenti non incentivati (94 milioni di euro) includono progetti di sostituzione di beni ed impianti e progetti relativi all'implementazione di nuovi sistemi informativi, allo sviluppo degli esistenti e all'acquisto di altri beni strumentali all'attività operativa.

 

 
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
Primi nove mesi
Var.ass.
Var.%
2012
2013
 
 
2012
2013
10
7
 
Ricavi della gestione caratteristica (*) (**)
27
23
(4)
(14,8)
7
5
 
- di cui ricavi di rigassificazione di GNL
18
17
(1)
(5,6)
5
4
 
Costi operativi (**)
19
15
(4)
(21,1)
3
1
 
Utile operativo
5
4
(1)
(20,0)
1
2
 
Investimenti tecnici
1
3
2
 
0,21
 
 
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi)
1,00
0,05
(0,95)
(95,0)
5
 
 
Discariche di navi metaniere (numero)
28
1
(27)
(96,4)
 
 
 
 
 
 
 
 
 (*) I ricavi della gestione caratteristica includono il riaddebito ai Clienti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A.. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a GNL Italia S.p.A. al fine di rappresentare la sostanza dell’operazione. 
(**) Prima delle elisioni di consolidamento.
 
Risultati
I ricavi di rigassificazione di GNL ammontano a 17 milioni di euro, in riduzione di 1 milione di euro, pari al 5,6%, rispetto ai primi nove mesi del 2012 (-2 milioni di euro nel trimestre; -28,6%) e riguardano essenzialmente i corrispettivi di capacità[8].
L’utile operativo ammonta a 4 milioni di euro, in riduzione di 1 milione di euro rispetto ai primi nove mesi del 2012 (-2 milioni di euro nel trimestre) a seguito dei minori ricavi di rigassificazione (-1 milione di euro nei primi nove mesi; - 2 milioni di euro nel trimestre).
Andamento operativo
Nel corso dei primi nove mesi del 2013 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,05 miliardi di metri cubi di gas naturale (1,00 miliardi di metri cubi nei primi nove mesi del 2012), effettuando una discarica di GNL (28 discariche nei primi nove mesi del 2012).
La riduzione dei volumi rigassificati risente dell’andamento generale della domanda di GNL a livello mondiale, che ha determinato una forte richiesta soprattutto nei mercati dell’Estremo Oriente, a discapito del mercato europeo.
Regolamentazione
Deliberazione 438/2013/R/gas - “Criteri di regolazione delle tariffe di rigassificazione del gas naturale liquefatto per il periodo 2014-2017”.
Con tale deliberazione, pubblicata in data 9 ottobre 2013, l'Autorità ha definito i criteri tariffari per il servizio di rigassificazione validi per il quarto periodo di regolazione (1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2017). Ai fini della determinazione dei ricavi di riferimento sono stati sostanzialmente confermati i meccanismi già in vigore nel terzo periodo. Con riferimento al tasso di remunerazione del capitale investito netto (Weighted Average Cost of Capital - WACC), è stato fissato un valore pari al 7,3% in termini reali prima delle imposte per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2013 e un valore pari all’8,3% per gli investimenti effettuati successivamente a tale data (7,6% nel terzo periodo di regolazione). Viene inoltre introdotta una revisione del tasso di remunerazione del capitale investito netto a metà periodo di regolazione attraverso l’aggiornamento del solo rendimento delle attività prive di rischio (media del periodo aprile 2014 - marzo 2015).
Con riferimento alla struttura tariffaria, il 100% dei ricavi complessivi viene attribuito alla componente capacity (rispettivamente 90% capacity e 10% commodity nel terzo periodo di regolazione). L’aggiornamento delle tariffe avviene con una metodologia “price cap” applicata alla sola componente relativa ai costi operativi. La componente dei ricavi correlata alla remunerazione e all’ammortamento viene aggiornata sulla base del ricalcolo annuale del capitale investito, nonché dei ricavi addizionali derivanti dagli incentivi riconosciuti agli investimenti realizzati nei precedenti periodi di regolazione.
I nuovi investimenti realizzati a partire dall’esercizio 2014, destinati al potenziamento delle capacità di rigassificazione dei terminali esistenti maggiore del 30% o alla realizzazione di nuovi terminali sono incentivati tramite il riconoscimento di un tasso di remunerazione maggiorato di 2 punti percentuali rispetto al tasso base (WACC) e per una durata di 16 anni.
Il fattore di garanzia per la copertura dei ricavi viene fissato pari al 64% dei ricavi riconosciuti complessivi.
Decreto Ministeriale 13/09/2013 - Modifiche al piano di emergenza, di cui all'allegato 2 del decreto 19 aprile 2013, relativo al Piano di emergenza per fronteggiare eventi sfavorevoli per il sistema del gas naturale (GU n.232 del 3-10-2013).
Con tale Decreto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha introdotto novità riguardanti le regole per il dispacciamento in condizioni d’emergenza e gli obblighi di sicurezza del sistema nazionale del gas naturale. In particolare è stata introdotta la misura riguardante l’utilizzo di stoccaggi di GNL con funzioni di “peak shaving”. Tale misura potrà essere attivata tramite l’utilizzo dei terminali di rigassificazione parzialmente utilizzati o di serbatoi di GNL preposti a tale fine. Inoltre sono state introdotte nuove misure per aumentare l’importazione di gas attraverso i gasdotti che collegano direttamente la rete italiana di trasporto del gas nonché attraverso terminali di rigassificazione anche mediante opzioni contrattuali per consegne differite.

 

Stoccaggio di gas naturale
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
Primi nove mesi
Var.ass.
Var.%
2012
2013
 
 
2012
2013
82
110
 
Ricavi della gestione caratteristica (*) (**)
302
362
60
19,9
82
97
 
- di cui stoccaggio di gas naturale
302
337
35
11,6
16
30
 
Costi operativi (**)
46
76
30
65,2
50
66
 
Utile operativo
209
239
30
14,4
47
50
 
Investimenti tecnici
110
155
45
40,9
10
10
 
Concessioni (numero)
10
10
 
 
8
8
 
- di cui operative (***)
8
8
 
 
3,19
4,08
 
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi)
12,86
15,32
2,46
19,1
3,19
4,08
 
- di cui iniezione
7,93
7,96
0,03
0,4
 
 
 
- di cui erogazione
4,93
7,36
2,43
49,3
10,7
11,4
 
Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (****)
10,7
11,4
0,7
6,5
 
 
 
 
 
 
 
 
(*)      Con decorrenza 1 aprile 2013, ai sensi della deliberazione 297/2012/R/gas del 19 luglio 2012, i ricavi della gestione caratteristica includono il   riaddebito agli Utenti di stoccaggio degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi in capo a Stogit S.p.A., unitamente ai costi del trasporto, al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.
(**)    Prima delle elisioni di consolidamento.
(***)   Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
(****) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità              disponibile e conferibile che può non coincidere con il massimo riempimento conseguito.

 

Risultati
I ricavi di stoccaggio del gas naturale dei primi nove mesi del 2013 ammontano a 337 milioni di euro[9], in aumento di 35 milioni di euro, pari all’11,6%, rispetto ai primi nove mesi del 2012 (+15 milioni di euro nel trimestre; +18,3%). L’aumento è dovuto al contributo degli investimenti effettuati nel 2011 (+24 milioni di euro nei primi nove mesi; +8 milioni di euro nel trimestre). I ricavi di stoccaggio si riferiscono allo stoccaggio di modulazione (288 milioni di euro, +14,3% nei primi nove mesi; 82 milioni di euro, +20,6% nel trimestre) e allo stoccaggio strategico (47 milioni di euro, +4,4% nei primi nove mesi; 15 milioni di euro, +7,1% nel trimestre).
L’utile operativo conseguito nei primi nove mesi del 2013 ammonta a 239 milioni di euro, in aumento di 30 milioni di euro, pari al 14,4%, rispetto al corrispondente periodo del 2012. Con riferimento al terzo trimestre 2013, l’utile operativo aumenta di 16 milioni di euro, pari al 32,0% rispetto al terzo trimestre 2012. I maggiori ricavi di stoccaggio (+34 milioni di euro nei primi nove mesi, al netto dei ricavi che trovano contropartita nei costi; +15 milioni di euro nel trimestre), sono stati in parte compensati dall’incremento dei costi operativi (-3 milioni di euro nei primi nove mesi, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi; invariati nel trimestre) e dai maggiori ammortamenti di periodo (-2 milioni di euro nei primi nove mesi; invariati nel trimestre).
Andamento operativo
Gas naturale movimentato in stoccaggio
I volumi di gas movimentati nel Sistema di Stoccaggio nei primi nove mesi del 2013 ammontano a 15,32 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,46 miliardi di metri cubi, pari al 19,1%, rispetto ai volumi movimentati nei primi nove mesi del 2012 (12,86 miliardi di metri cubi). L’incremento è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+2,43 miliardi di metri cubi; +49,3%) riconducibili alle temperature più rigide registrate nei mesi di marzo e aprile 2013 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
Nel terzo trimestre 2013 i volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio sono stati pari a 4,08 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,89 miliardi di metri cubi (+27,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2012. L’incremento è connesso interamente alle maggiori iniezioni in stoccaggio.     
La capacità complessiva di stoccaggio al 30 settembre 2013, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 15,9 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi; +1,3%), di cui 9,9 miliardi di metri cubi relativi alla capacità disponibile conferita (10,7 miliardi di metri cubi nell’anno termico 2012-2013), 1,5 miliardi di metri cubi relativi alla capacità disponibile non ancora conferita e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all’anno termico 2012-2013).
 
Investimenti tecnici
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
Primi nove mesi
Var.ass.
Var.%
2012
2013
 
 
2012
2013
20
35
 
Sviluppo di nuovi campi (incentivo del 4% per 16 anni)
47
97
50
 
22
7
 
Potenziamento di capacità (incentivo del 4% per 8 anni)
49
37
(12)
(24,5)
5
8
 
Mantenimento e altro
14
21
7
50,0
47
50
 
 
110
155
45
40,9
Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi del 2013 ammontano a 155 milioni di euro, in aumento di 45 milioni di euro, pari al 40,9%, rispetto ai primi nove mesi del 2012.
Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la deliberazione ARG/gas 119/10 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di incentivo.
Gli investimenti che è previsto beneficino di una remunerazione incentivata sono pari all’’86%. La suddivisione per categorie degli investimenti 2013 sarà sottoposta all’Autorità in sede di approvazione della proposta tariffaria per l’anno 2015 e potrà differire da quella del periodo di regolazione in corso, che terminerà il 31 dicembre 2014.
Gli investimenti per i quali è previsto un incentivo del 4% per sedici anni (97 milioni di euro), riguardano principalmente le attività di sviluppo nei campi di Bordolano e di Fiume Treste, per la perforazione, l’acquisto di materiali e l’esecuzione di lavori sugli impianti, e le attività di ingegneria relative al progetto di sviluppo del campo di Alfonsine.
Gli investimenti per i quali è previsto un incentivo del 4% per otto anni (37 milioni di euro), si riferiscono alle attività di perforazione e repowering nei campi di Fiume Treste, Sabbioncello, Minerbio e Settala.
 
Prelievi di gas da riserva strategica di stoccaggio 2010-2011
Con deliberazione 91/2013/S/gas pubblicata in data 7 marzo 2013, l'AEEG ha avviato un procedimento per l'adozione di provvedimenti prescrittivi nei confronti delle società Speia S.p.A. e Stogit S.p.A. rispetto a possibili anomalie nella gestione dei prelievi di gas da riserva strategica nell'anno termico di stoccaggio 2010-2011.
Il procedimento in questione trae origine dall'indagine conoscitiva avviata con deliberazione 282/2012/R/gas e 444/2012/R/gas, con riferimento ad anomalie registrate sul mercato del bilanciamento nel periodo compreso tra l'1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 2012 e dalla necessità di un approfondimento istruttorio. L'oggetto del procedimento consiste nell'accertamento dei fatti in relazione ai prelievi da stoccaggio strategico effettuati da Speia durante l'anno termico di stoccaggio 2010 e nell'adozione di misure prescrittive da parte dell'Autorità a tutela dell'una o dell'altra società sotto comminazione di sanzioni, anche in deroga alla vigente regolazione anche al fine di evitare ricadute e oneri impropri sulla generalità dei clienti finali. In data 20 maggio 2013 si è tenuta l'audizione di Stogit davanti al responsabile del procedimento.
Con deliberazione 463/2013/E/gas del 22 ottobre 2013, l’AEEG ha chiuso il procedimento avviato con deliberazione 91/2013/S/gas, confermando, in linea con le risultanze istruttorie, che non vi sono i presupposti per l'adozione di alcun provvedimento prescrittivo nei confronti di Stogit.
Regolamentazione
Deliberazione 350/2013/R/gas - Approvazione dei corrispettivi d’impresa e determinazione dei corrispettivi unici per il servizio di stoccaggio relativi all’anno 2014.
Con tale deliberazione, pubblicata in data 2 agosto 2013, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha approvato le tariffe di stoccaggio per l'anno 2014. La RAB al 31 dicembre 2012 per l’attività di stoccaggio del gas naturale è fissata pari a 3,7 miliardi di euro. Le tariffe per l’attività di stoccaggio relative all’anno 2014 sono determinate sulla base di ricavi di riferimento riconosciuti pari a circa 453 milioni di euro.
 

 

 
Distribuzione di gas naturale
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
Primi nove mesi
Var.ass.
Var.%
2012
2013
 
 
2012
2013
307
320
 
Ricavi della gestione caratteristica (*)
926
944
18
1,9
299
310
 
- di cui distribuzione di gas naturale
900
914
14
1,6
235
248
 
Ricavi della gestione caratteristica al netto degli effetti dell'IFRIC 12
707
742
35
5,0
227
238
 
- di cui distribuzione di gas naturale
681
712
31
4,6
199
143
 
Costi operativi (*)
495
427
(68)
(13,7)
127
71
 
Costi operativi al netto degli effetti dell'IFRIC12
276
225
(51)
(18,5)
92
127
 
Utile operativo (**)
351
379
28
8,0
78
78
 
Investimenti tecnici
235
221
(14)
(6,0)
608
680
 
Distribuzione gas (milioni di metri cubi)
5.155
5.160
5
0,1
52.478
52.766
 
Rete di distribuzione (***) (chilometri)
52.478
52.766
288
0,5
5,890
5,915
 
Contatori attivi (milioni ) 
5,890
5,915
0,025
0,4
 
 
 
 
   
 
 
(*)   Prima delle elisioni di consolidamento.
(**) L’utile operativo dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2012, include gli accantonamenti al Fondo oneri ambientali (71 milioni di euro) oggetto di indennizzo, al netto dell’effetto fiscale, da eni a Snam, sulla base di accordi contrattuali stipulati in sede di closing dell’operazione di acquisizione di Italgas.
(***) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete gestiti da Italgas.
 
Risultati
I ricavi di distribuzione di gas naturale dei primi nove mesi del 2013 ammontano a 914 milioni di euro, in aumento di 14 milioni di euro (+1,6%) rispetto ai primi nove mesi del 2012 (+11 milioni di euro nel trimestre; +3,7%). Escludendo gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12, i ricavi di distribuzione registrano un aumento di 31 milioni di euro, pari al 4,6%, a seguito principalmente ai meccanismi di aggiornamento tariffario (+11 milioni di euro nel trimestre; +4,8%).
L’utile operativo conseguito nei primi nove mesi del 2013 ammonta a 379 milioni di euro, in aumento di 28 milioni di euro, pari all’8,0%, rispetto ai primi nove mesi del 2012. Tale aumento è dovuto principalmente ai maggiori ricavi per il servizio di vettoriamento del gas naturale (+31 milioni di euro) e alla riduzione dei costi operativi (+51 milioni di euro) a seguito della dinamica dei fondi rischi ed oneri che risente in misura rilevante degli accantonamenti al fondo per oneri ambientali effettuati nei primi nove mesi del 2012 (71 milioni di euro). Tali oneri non rilevano ai fini del bilancio consolidato in quanto oggetto di indennizzo, al netto dell’effetto fiscale, da eni a Snam, in virtù di accordi stipulati tra le parti in sede di closing dell’operazione di acquisizione di Italgas.
Tali fattori sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti di periodo (-28 milioni di euro) e da minori plusvalenze su concessioni di distribuzione di gas naturale (-20 milioni di euro). In particolare, l’aumento degli ammortamenti è dovuto oltre che all’entrata in esercizio di nuove infrastrutture, anche agli effetti connessi agli oneri sostenuti per l’aggiudicazione della concessione di Roma, dove Italgas non è più proprietaria degli asset ma titolare di una concessione d’uso sugli stessi (-15 milioni di euro). I suddetti oneri, al netto del valore di rimborso così come determinato dal contratto stipulato con il Comune di Roma, sono ammortizzati sulla base della durata della concessione (12 anni).
Con riferimento al terzo trimestre 2013, l’utile operativo aumenta di 35 milioni di euro, pari al 38,0% rispetto al terzo trimestre 2012. I maggiori ricavi di per il servizio di vettoriamento del gas naturale (+11 milioni di euro) e la riduzione dei costi operativi (+56 milioni di euro), sono stati in parte compensati dalle minori plusvalenze su concessioni di distribuzione di gas naturale (-20 milioni di euro).
 
Andamento operativo
Distribuzione di gas naturale
Nei primi nove mesi del 2013 sono stati distribuiti 5.160 milioni di metri cubi di gas, in aumento di 5 milioni di metri cubi, pari allo 0,1%, rispetto allo stesso periodo del 2012.
Al 30 settembre 2013 Snam risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.435 comuni (parimenti al 31 dicembre 2012), di cui 1.337 con rete in esercizio e 98 con rete da completare e/o da realizzare. Al 30 settembre 2013 il numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) è pari a 5,915 milioni di unità (5,890 milioni di unità al 30 settembre 2012). 
Rete di distribuzione
La rete di distribuzione gas al 30 settembre 2013 si estende per 52.766 chilometri (52.586 chilometri al 31 dicembre 2012). La variazione rispetto al 31 dicembre 2012 (+180 chilometri) è attribuibile alla costruzione di nuove reti, in particolare nella regione Calabria, e alle estensioni delle reti realizzate a fronte di impegni derivanti dai contratti di concessione.
Investimenti tecnici
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
Primi nove mesi
Var.ass.
Var.%
2012
2013
 
 
2012
2013
58
55
 
Distribuzione
167
148
(19)
(11,4)
48
40
 
Sviluppo e mantenimento rete
133
113
(20)
(15,0)
10
15
 
Sostituzione di tubazioni in ghisa (incentivo del 2%)
34
35
1
2,9
14
17
 
Misura (remunerazione dell'8%)
52
54
2
3,8
6
6
 
Altri investimenti
16
19
3
18,8
78
78
 
 
235
221
(14)
(6,0)
Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi del 2013sono stati pari a 221 milioni di euro, in diminuzione di 14 milioni di euro, pari al 6%, rispetto ai primi nove mesi del 2012.
Gli investimenti di distribuzione (148 milioni di euro) hanno riguardato principalmente iniziative di sviluppo (estensioni e nuove reti) e il rinnovo delle tratte di tubazione obsolete, anche attraverso la sostituzione di tubazioni in ghisa.
Gli investimenti di misura (54 milioni di euro) hanno riguardato principalmente il piano di sostituzione di contatori e il progetto telelettura.
Gli altri investimenti (19 milioni di euro) sono relativi principalmente a investimenti informatici, immobiliari e relativi agli automezzi.
 


 
Regolamentazione
Documento di consultazione 359/2013/R/gas - “Orientamenti finali per la determinazione del costo riconosciuto e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas nel quarto periodo di regolazione”
In data 7 agosto, l’Autorità ha pubblicato il quarto documento di consultazione relativo agli orientamenti finali per la determinazione del costo riconosciuto e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas nel quarto periodo di regolazione.

 

 
Altre informazioni
Contenziosi
Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Di seguito sono descritti i procedimenti più significativi per i quali vi sono stati sviluppi rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2012 e nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2013.
Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust)
Italgas S.p.A. - Accertamento nel settore della distribuzione di gas in Italia
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), nel mese di ottobre 2010, ha avviato un'istruttoria per verificare se Italgas abbia abusato della propria posizione dominante, ostacolando i Comuni di Roma e di Todi nella predisposizione dei bandi di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas.
Il provvedimento è stato adottato alla luce delle segnalazioni inviate all'Antitrust dai due enti locali i quali hanno denunciato che la Società, concessionaria del servizio di distribuzione del gas, avrebbe ritardato o rifiutato le informazioni necessarie alle amministrazioni per la predisposizione dei bandi di gara relativi all'affidamento del servizio.
Italgas ha contestato gli addebiti dell'AGCM, motivando i propri comportamenti, sia in relazione al ritardo o rifiuto di trasmettere taluni dati e informazioni, sia in ordine all'esistenza di un disegno escludente nelle proprie condotte.
Con provvedimento del 14 dicembre 2011, l'AGCM ha irrogato a Italgas una sanzione pari a circa 5 milioni di euro, per avere posto in essere una condotta presumibilmente abusiva nel contesto delle gare per l'assegnazione del servizio di distribuzione del gas indette dal Comune di Roma e dal Comune di Todi. La società aveva disposto un adeguato accantonamento a fondo rischi.
Inoltre, in ottemperanza al provvedimento dell'AGCM, in data 16 marzo 2012 sono stati trasmessi al Comune di Todi i dati relativi ai contributi privati percepiti e, con successiva comunicazione, Italgas ha dato evidenza all' AGCM dell'esecuzione di tale adempimento.
Italgas, nei termini di legge, ha provveduto al pagamento della sanzione comminata e, avverso il provvedimento, ha proposto ricorso dinanzi al giudice amministrativo, per il quale l'udienza di merito si è svolta il 20 febbraio 2013.
In data 11 ottobre 2013, il TAR Lazio ha depositato la sentenza con la quale è stata disposta la riduzione della sanzione irrogata a Italgas sino a circa 1,5 milioni di euro. Tale provvedimento è soggetto ai termini di legge per l’impugnazione in appello al Consiglio di Stato.
 
 
 
Seguono le tabelle riepilogative delle voci del conto economico consolidato riclassificato.


 
Ricavi
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
856
905
 
Ricavi della gestione caratteristica
2.647
2.744
97
3,7
 
 
 
Settori di attività
 
 
 
 
472
497
 
Trasporto
      1.433
1.487
54
3,8
10
7
 
Rigassificazione
27
23
(4)
(14,8)
82
110
 
Stoccaggio (*)
302
362
60
19,9
307
320
 
Distribuzione
926
944
18
1,9
72
72
 
- di cui effetti IFRIC 12
219
202
(17)
(7,8)
49
42
 
Corporate
129
122
(7)
(5,4)
(64)
(71)
 
Elisioni di consolidamento
(170)
(194)
(24)
14,1
36
25
 
Altri ricavi e proventi
108
91
(17)
(15,7)
892
930
 
Ricavi totali
2.755
2.835
80
2,9
 (*) I ricavi della gestione caratteristica del settore stoccaggio, a partire dal primo aprile 2013, includono il riaddebito del servizio di trasporto fornito da Snam Rete Gas, ai sensi della deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas 297/2012/R/gas del 19 luglio 2012. Tali riaddebiti (24 e 12 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi e nel terzo trimestre 2013) trovano corrispondenza nei costi operativi connessi all’acquisto della capacità di trasporto fornita da Snam Rete Gas.
Ricavi - Attività regolate e non regolate
  
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
874
920
Ricavi attività regolate
2.707
2.805
98
3,6
469
511
Trasporto
1.469
1.544
75
5,1
7
5
Rigassificazione
18
17
(1)
(5,6)
71
87
Stoccaggio
266
299
33
12,4
327
317
Distribuzione
954
945
(9)
(0,9)
72
72
- di cui effetti IFRIC 12
219
202
(17)
(7,8)
18
10
Ricavi attività non regolate
48
30
(18)
(37,5)
892
930
 
2.755
2.835
80
2,9
(*)  I ricavi delle attività regolate del settore distribuzione dei primi nove mesi del 2013 includono le plusvalenze derivanti dalla cessione di  impianti ai comuni concedenti il servizio di distribuzione. Coerentemente, i corrispondenti valori del 2012 sono stati riclassificati dalla voce “Ricavi delle attività non regolate”.
 
 
 

 

Costi operativi
 
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
 
 
 
Settori di attività
 
 
 
 
90
94
 
Trasporto
288
307
19
6,6
5
4
 
Rigassificazione
19
15
(4)
(21,1)
16
30
 
Stoccaggio (*)
46
76
30
65,2
199
143
 
Distribuzione
495
427
(68)
(13,7)
72
72
 
- di cui effetti IFRIC 12
219
202
(17)
(7,8)
46
44
 
Corporate
121
124
3
2,5
(138)
(72)
 
Elisioni e rettifiche di consolidamento
(246)
(197)
49
(19,9)
218
243
 
 
723
752
29
4,0
 (*) I costi operativi del settore stoccaggio, a partire dal primo aprile 2013, includono i costi connessi all’acquisto della capacità di trasporto fornita da Snam Rete Gas ai sensi della deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas 297/2012/R/gas del 19 luglio 2012.
Costi operativi - Attività regolate e non regolate
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
216
237
Costi attività regolate
695
727
32
4,6
104
108
Costi fissi controllabili
334
336
2
0,6
7
25
Costi variabili
61
88
27
44,3
105
104
Altri costi
300
303
3
1,0
72
72
- di cui effetti IFRIC 12
219
202
(17)
(7,8)
2
6
Costi attività non regolate
28
25
(3)
(10,7)
218
243
 
723
752
29
4,0
Ammortamenti e svalutazioni
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
175
191
Ammortamenti
520
567
47
9,0
 
 
Settori di attività
 
 
 
 
112
118
Trasporto
336
353
17
5,1
2
2
Rigassificazione
4
4
 
 
16
16
Stoccaggio
47
49
2
4,3
44
54
Distribuzione
131
159
28
21,4
1
1
Corporate
2
2
 
 
175
191
 
520
567
47
9,0

 

 
Utile operativo
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
 
 
Settori di attività
 
 
 
 
281
305
Trasporto
870
898
28
3,2
3
1
Rigassificazione
5
4
(1)
(20,0)
50
66
Stoccaggio
209
239
30
14,4
92
127
Distribuzione
351
379
28
8,0
2
(3)
Corporate
6
(4)
(10)
 
71
 
Rettifiche di consolidamento
71
 
(71)
(100,0)
499
496
 
1.512
1.516
4
0,3
Oneri finanziari netti
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
105
111
Oneri su debiti finanziari
239
376
137
57,3
105
111
- Oneri su debiti finanziari a breve e lungo termine
239
376
137
57,3
363
 
Oneri su contratti derivati di Interest Rate Swap - IRS (*)
406
 
(406)
(100,0)
7
(1)
Altri oneri (proventi) finanziari
14
13
(1)
(7,1)
(10)
(9)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale
(27)
(26)
1
(3,7)
465
101
 
632
363
(269)
(42,6)
(*)  Il dato relativo ai primi nove mesi e al terzo trimestre 2012 include gli oneri finanziari derivanti dall’estinzione anticipata di n.12 contratti derivati di Interest Rate Swap –IRS (335 milioni di euro).
 
Proventi netti su partecipazioni
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
15
(7)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
39
28
(11)
(28,2)
15
(7)
 
39
28
(11)
(28,2)
 
Imposte sul reddito
 
 
 
 
 
(milioni di €)
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
 
 
2012
2013
 
2012
2013
Var.ass.
Var.%
49
197
Imposte correnti
444
566
122
27,5
 
 
(Imposte anticipate) differite
 
 
 
 
(17)
(24)
Imposte differite
(54)
(60)
(6)
11,1
12
3
Imposte anticipate
16
1
(15)
(93,8)
(5)
(21)
 
(38)
(59)
(21)
55,3
44
176
 
406
507
101
24,9
 

 

 
Stato patrimoniale riclassificato
 
Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato sotto riportato aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un’utile addizionale informativa per l’investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
30.06.2013
(milioni di €)
31.12.2012
30.09.2013
Var.ass.
19.707
Capitale immobilizzato
19.567
20.374
807
14.543
Immobili, impianti e macchinari 
14.522
14.581
59
363
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo
363
363
 
4.616
Attività immateriali
4.593
4.630
37
430
Partecipazioni
473
1.012
539
2
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa
2
13
11
(247)
Debiti netti relativi all'attività di investimento
(386)
(225)
161
(1.166)
Capitale di esercizio netto (*)
(1.139)
(1.636)
(497)
(130)
Fondi per benefici ai dipendenti (*)
(129)
(133)
(4)
15
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 
15
15
 
18.426
Capitale investito netto
18.314
18.620
306
5.866
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti) (*)
5.916
5.743
(173)
12.560
Indebitamento finanziario netto
12.398
12.877
479
18.426
Coperture
18.314
18.620
306
 (*) I saldi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati a seguito dell’applicazione retrospettica delle nuove disposizioni dello IAS 19. Gli effetti del restatement hanno determinato: (i) un incremento dei Fondi per benefici a dipendenti (21 milioni di euro); (ii) un miglioramento del Capitale di esercizio netto (7 milioni di euro) a seguito della riduzione delle passività per imposte differite; (iii) una riduzione del Patrimonio netto (14 milioni di euro) per l’effetto netto. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota n.1 “Criteri di redazione e di valutazione” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
 
Il capitale immobilizzato (20.374 milioni di euro) aumenta di 807 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012 per effetto essenzialmente dell’incremento delle partecipazioni (+539 milioni di euro) e della riduzione dei debiti netti relativi all’attività di investimento (+161 milioni di euro) connessa principalmente alla dinamica dei pagamenti.
Partecipazioni
La voce partecipazioni (1.012 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita, in particolare, alle società TIGF Holding SAS (557 milioni di euro)[10], Toscana Energia S.p.A. (148 milioni di euro), Azienda Energia e Servizi Torino S.p.A. (118 milioni di euro), Gasbridge 1 B.V. (67 milioni di euro) e Gasbridge 2 B.V. (67 milioni di euro).
 
Capitale di esercizio netto
30.06.2013
(milioni di €)
31.12.2012
30.09.2013
Var.ass.
1.977
Crediti commerciali
1.921
1.952
31
183
Rimanenze
202
163
(39)
44
Crediti tributari
125
37
(88)
322
Altre attività
193
217
24
(897)
Debiti commerciali
(764)
(820)
(56)
(790)
Passività per imposte differite
(827)
(769)
58
(748)
Fondi per rischi e oneri
(757)
(726)
31
(145)
Debiti tributari
(81)
(340)
(259)
(266)
Ratei e risconti da attività regolate
(309)
(235)
74
(846)
Altre passività
(842)
(1.115)
(273)
(1.166)
 
(1.139)
(1.636)
(497)
Il capitale di esercizio netto (-1.636 milioni di euro) si riduce di 497 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012 per effetto principalmente: (i) dell’incremento delle altre passività (-273 milioni di euro) dovuto principalmente allo stanziamento del debito verso gli azionisti a fronte dell’acconto sul dividendo 2013 pari a 0,10 euro per azione (-338 milioni di euro), in parte compensato dal pagamento del debito residuo verso eni per l’estinzione anticipata dei contratti derivati di copertura (+141 milioni di euro); (ii) dell’aumento dei debiti tributari (-259 milioni di euro) dovuto essenzialmente ai maggiori debiti per imposte sul reddito (-242 milioni di euro) connessi alla minore incidenza degli acconti di imposta versati; (iii) della riduzione dei crediti tributari (-88 milioni di euro) a seguito principalmente della compensazione di crediti IVA in essere al 31 dicembre 2012 riferiti al settore distribuzione.
Tali fattori sono stati in parte compensati dalla riduzione dei ratei e risconti delle attività regolate (+74 milioni di euro) e delle passività per imposte differite (+58 milioni di euro).   


 
Prospetto dell’utile complessivo
(milioni di €)
Primi nove mesi
 
2012
2013
Utile netto
513
674
Altre componenti dell'utile complessivo
 
 
Componenti riclassificabili a conto economico:
 
 
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace)
(77)
 
Riclassifica a conto economico degli oneri da valutazione al fair value di strumenti derivati di copertura (*)
215
 
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
 
(6)
Effetto fiscale
32
 
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale
170
(6)
Totale utile complessivo
683
668
. di competenza:
 
 
 - Snam
683
668
 - Terzi azionisti
 
 
 
683
668
(*)      Ai sensi dello IAS 39, dal momento dell’interruzione dell’Hedge Accounting, un’entità deve cessare prospetticamente la contabilizzazione di copertura. La riserva di patrimonio netto derivante dalla valutazione al fair value di contratti derivati di copertura sino a tale data, deve essere interamente riclassificata a conto economico.
 
Patrimonio netto
 
(milioni di €)
 
 
Patrimonio netto al 31 dicembre 2012
 
5.916
Incremento per:
 
 
- Utile complessivo dei primi nove mesi 2013
668
 
- Altre variazioni
4
 
 
 
672
Decremento per:
 
 
- Distribuzione saldo dividendo 2012
(507)
 
- Acconto dividendo 2013
(338)
 
 
 
(845)
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti al 30 settembre 2013
 
5.743
di competenza:
 
 
- Snam
 
5.742
- Terzi azionisti
 
1
 
 
5.743
Le altre variazioni (+4 milioni di euro) riguardano l’esercizio di n. 988.500 stock option da parte di dirigenti Snam. Al 30 settembre 2013 Snam ha in portafoglio n. 1.918.050 azioni proprie (2.906.550 al 31 dicembre 2012), pari allo 0,06% del capitale sociale. Il valore di mercato della azioni proprie al 30 settembre 2013 ammonta a circa 7,1 milioni di euro[11].  
 
Indebitamento finanziario netto
30.06.2013
(milioni di €)
31.12.2012
30.09.2013
Var.ass.
12.564
Passività finanziarie
12.413
12.880
467
798
Passività finanziarie a breve termine
364
1.192
828
250
Quote correnti di passività finanziarie a lungo termine
110
236
126
11.516
Passività finanziarie a lungo termine
11.939
11.452
(487)
(4)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti
(15)
(3)
12
(4)
Disponibilità liquide ed equivalenti
(15)
(3)
12
12.560
 
12.398
12.877
479
L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2013 ammonta a 12.877 milioni di euro (12.398 milioni di euro al 31 dicembre 2012).
Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.480 milioni di euro), ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici netti e allo sviluppo delle attività all’estero, pari complessivamente a 1.456 milioni di euro, e di generare un free cash flow di 24 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del saldo del dividendo 2012 di 507 milioni di euro, si incrementa di 479 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012.
Le passività finanziarie al 30 settembre 2013 pari a 12.880 milioni di euro, interamente denominate in euro, si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8,4 miliardi di euro, pari al 65,4%), debiti verso Banche (3,5 miliardi di euro, pari al 26,8%) e contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea degli Investimenti - BEI (1,0 miliardi di euro, pari al 7,6%).
Le passività finanziarie a lungo termine (11.688 milioni di euro, incluse le quote a breve termine) rappresentano circa il 90,7% dell’indebitamento finanziario (circa il 97% al 31 dicembre 2012) e hanno una durata media di 4,7 anni (circa 5 anni al 31 dicembre 2012).
Al 30 settembre 2013 la composizione del debito per tipologia di tasso è la seguente:
(milioni di €)
31.12.2012
%
30.09.2013
%
Var. ass.
Tasso variabile
6.365
51
4.457
35
(1.908)
Tasso fisso
6.048
49
8.423
65
2.375
 
 
 
 
 
 
 
12.413
100
12.880
100
467
Le passività finanziarie a tasso fisso (8.423 milioni di euro) aumentano di 2.375 milioni di euro a seguito di nuovi prestiti obbligazionari emessi (+2.345 milioni di euro).
Le passività finanziarie a tasso variabile (4.457 milioni di euro) si riducono di 1.908 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012 per effetto essenzialmente dell’estinzione anticipata di un finanziamento Term Loan (-1.483 milioni di euro) e dei rimborsi netti di linee di credito revolving a lungo termine (-1.534 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dalla sottoscrizione di un finanziamento a lungo termine su provvista BEI (+283 milioni di euro) e dall’incremento dell’indebitamento a breve (+828 milioni di euro) a seguito essenzialmente della sottoscrizione di un nuovo finanziamento (+600 milioni di euro) e dell’utilizzo di linee di credito non committed (+210 milioni di euro).
Alla data del 30 settembre 2013 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 4,5 miliardi di euro. Non vi sono prestiti obbligazionari in scadenza nei diciotto mesi successivi al 30 settembre 2013.
Covenants
I principali contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con Banche e altri Istituti finanziatori in essere al 30 settembre 2013 contengono impegni (covenant) in linea con la prassi internazionale. Tali impegni riguardano, inter alia, il rispetto di financial covenants, clausole di pari passu, negative pledge e change of control. Alcuni di tali impegni sono previsti anche per i prestiti obbligazionari emessi da Snam, nell’ambito del programma EMTN.
Tutte le verifiche relative ai financial covenant contrattualmente previsti hanno confermato il rispetto degli stessi.
 
Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell’indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il “free cash flow” cioè l’avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell’indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
 
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
2012
2013
(milioni di €)
2012
2013
5
212
Utile netto
 513
674
 
 
a rettifica:
 
 
163
201
- ammortamenti ed altri componenti non monetari
 485
543
(19)
4
- minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività
(19)
2
139
269
- interessi e imposte sul reddito
 660
822
(141)
(96)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione
(330)
6
(155)
(29)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
(703)
(567)
(8)
561
Flusso di cassa netto da attività operativa
 606
1.480
(262)
(263)
Investimenti tecnici
(755)
(701)
(134)
(586)
Partecipazioni
(134)
(586)
2
1
Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda
(24)
(9)
 
(11)
Investimenti finanziari strumentali all'attività operativa
 
(11)
29
2
Disinvestimenti
 56
12
10
(22)
Altre variazioni relative all'attività di investimento
(176)
(161)
(363)
(318)
Free cash flow
(427)
24
355
316
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo   
 906
467
0
1
Flusso di cassa del capitale proprio
(473)
(503)
(8)
(1)
Flusso di cassa netto del periodo
 6
(12)
 
 
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
 
 
 
 
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
2012
2013
(milioni di €)
2012
2013
(363)
(318)
Free cash flow
(427)
24
 
1
Flusso di cassa del capitale proprio
(473)
(503)
(363)
(317)
Variazione indebitamento finanziario netto
(900)
(479)

 

 
Schemi di bilancio IFRS
Stato Patrimoniale
30.06.2013
(milioni di €)
31.12.2012
30.09.2013
 
ATTIVITA'
 
 
 
Attività correnti
 
 
4
Disponibilità liquide ed equivalenti        
15
3
2.237
Crediti commerciali e altri crediti             
2.048
2.132
183
Rimanenze                                          
202
163
10
Attività per imposte sul reddito correnti                  
11
3
5
Attività per altre imposte correnti                               
89
5
84
Altre attività correnti
115
63
2.523
 
2.480
2.369
 
Attività non correnti
 
 
14.543
Immobili, impianti e macchinari
14.522
14.581
363
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo
363
363
4.616
Attività immateriali                               
4.593
4.630
430
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
473
1.012
165
Altre attività non correnti                        
130
172
20.117
 
20.081
20.758
23
Attività non correnti destinate alla vendita
23
23
 
 
 
 
22.663
TOTALE ATTIVITA'
22.584
23.150
 
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
 
 
 
Passività correnti
 
 
798
Passività finanziarie a breve termine      
505
1.192
250
Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine
110
236
1.517
Debiti commerciali e altri debiti             
1.477
1.720
97
Passività per imposte sul reddito correnti                
46
287
48
Passività per altre imposte correnti                
28
53
147
Altre passività correnti                  
218
99
2.857
 
2.384
3.587
 
Passività non correnti
 
 
11.516
Passività finanziarie a lungo termine     
11.939
11.452
748
Fondi per rischi e oneri                      
757
726
130
Fondi per benefici ai dipendenti             
129
133
790
Passività per imposte differite              
827
769
748
Altre passività non correnti               
624
732
13.932
 
14.276
13.812
8
Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita
8
8
16.797
TOTALE PASSIVITA'
16.668
17.407
 
PATRIMONIO NETTO                    
 
 
 
Patrimonio netto di Snam
 
 
3.571
Capitale sociale
3.571
3.571
1.840
Riserve
1.915
1.843
462
Utile netto
779
674
(8)
Azioni proprie
( 12)
(8)
 
Acconto sul dividendo
( 338)
(338)
5.865
Totale patrimonio netto di Snam
5.915
5.742
1
Capitale e riserve di terzi azionisti
1
1
5.866
TOTALE PATRIMONIO NETTO
5.916
5.743
22.663
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
22.584
23.150
 
 
 
 
 


 
Conto economico
 
 
 
 
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
2012
2013
 (milioni di €)
2012
2013
 
 
RICAVI                                               
 
 
856
905
Ricavi della gestione caratteristica
2.647
2.744
36
25
Altri ricavi e proventi
108
91
892
930
Totale ricavi
2.755
2.835
 
 
COSTI OPERATIVI                          
 
 
(130)
(151)
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi
(458)
(490)
(88)
(92)
Costo lavoro
(265)
(262)
(175)
(191)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(520)
(567)
499
496
UTILE OPERATIVO
1.512
1.516
 
 
(ONERI) PROVENTI FINANZIARI 
 
 
(2)
2
Proventi finanziari
 
5
(100)
(103)
Oneri finanziari
(226)
(368)
(363)
 
Strumenti derivati
(406)
 
(465)
(101)
 
(632)
(363)
 
 
PROVENTI SU PARTECIPAZIONI
 
 
15
(7)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
39
28
15
(7)
 
39
28
49
388
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE
919
1.181
(44)
(176)
Imposte sul reddito                            
(406)
(507)
5
212
Utile netto
513
674
5
212
- Snam 
513
674
 
 
- Terzi azionisti
 
 
 
 
Utile per azione
 
 
0,06
- semplice (€ per azione)        
0,15
0,2
0,06
- diluito (€ per azione)   
0,15
0,2
 
 
 
 
 
Prospetto dell’utile complessivo
 
Primi nove mesi
(milioni di €)
2012
2013
Utile netto
513
674 
Altre componenti dell'utile complessivo
 
 
Componenti riclassificabili a conto economico:
 
 
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace)
(77)
 
Riclassifica a conto economico degli oneri da valutazione al fair value di strumenti derivati di copertura
215
 
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
 
(6)
Effetto fiscale
32
 
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale
170
(6)
Totale utile complessivo
683
668
. di competenza:
 
 
 - Snam
683
668
 - Terzi azionisti
 
 
 
683
668
Rendiconto finanziario
           
Terzo trimestre
 
Primi nove mesi
2012
2013
(milioni di €) 
2012
2013
5
212
Utile netto
513
674
 
 
Rettifiche per ricondurre l'utile dell'esercizio al flusso di cassa da attività operativa:
 
 
175
191
Ammortamenti
520
567
(15)
7
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
(39)
(28)
(19)
4
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività
(19)
2
2
(2)
Interessi attivi
 
(5)
93
95
Interessi passivi
254
320
44
176
Imposte sul reddito
406
507
 
 
Variazioni del capitale di esercizio:
 
 
8
16
- Rimanenze
43
63
(62)
25
- Crediti commerciali
(493)
(31)
(188)
(77)
- Debiti commerciali
33
56
(9)
(4)
- Fondi per rischi e oneri
3
(3)
(240)
(56)
- Altre attività e passività
(266)
62
(491)
(96)
Flusso di cassa del capitale di esercizio
(680)
147
3
3
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
4
4
11
67
Dividendi incassati
13
68
(3)
 
Interessi incassati
 
1
(93)
(95)
Interessi pagati
(254)
(310)
(70)
(1)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati
(462)
(326)
(358)
561
Flusso di cassa netto da attività operativa
256
1.621
 
 
Investimenti:
 
 
(75)
(77)
- Attività immateriali
(217)
(211)
(187)
(186)
- Immobili, impianti e macchinari
(538)
(490)
(134)
(586)
Partecipazioni
(134)
(586)
2
1
- Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda
(24)
(9)
 
(11)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa
 
(11)
15
(23)
- Variazione debiti e crediti relativi all’attività di investimento
(171)
(162)
(379)
(882)
Flusso di cassa degli investimenti
(1.084)
(1.469)
 
 
Disinvestimenti:
 
 
5
1
- Immobili, impianti e macchinari
5
2
24
1
- Attività immateriali
51
10
(5)
1
- Variazioni debiti e crediti relativi all'attività di disinvestimento
(5)
1
24
3
Flusso di cassa dei disinvestimenti
51
13
(355)
(879)
Flusso di cassa netto da attività di investimento
(1.033)
(1.456)
8.370
1.133
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine
9.891
2.997
(6.700)
(1.211)
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine
(7.927)
(3.358)
(965)
394
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine
(708)
687
705
316
 
1.256
326
 
1
Apporti netti di capitale proprio
 
4
   
Dividendi distribuiti ad azionisti Snam
(473)
(507)
705
317
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento
783
(177)
(8)
(1)
Flusso di cassa netto del periodo
6
(12)
16
4
Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo
2
15
8
3
Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo
8
3
 


[1] Il presente comunicato stampa costituisce il Resoconto intermedio di gestione previsto dall’art. 154 - ter del Testo Unico della Finanza (TUF).
[2] I ricavi totali, inclusi i ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione ex IFRIC 12, ammontano a 2.835 milioni di euro (+2,9%) e 930 milioni di euro (+4,3%) rispettivamente nei primi nove mesi e nel terzo trimestre.
 
[3] L’utile operativo del settore di attività distribuzione di gas naturale dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2012, include l’effetto positivo derivante dalla rettifica di consolidamento relativa ad accantonamenti al Fondo oneri ambientali (71 milioni di euro) oggetto di rimborso, al netto dell’effetto fiscale, da eni a Snam, sulla base di accordi contrattuali stipulati in sede di closing dell’operazione di acquisizione di Italgas.
[4] Inclusi gli investimenti di misura e classificati sulla base del quadro regolatorio vigente.
[5]Informazioni sull’indebitamento finanziario netto sono fornite a pag. 30.
[6] L’utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione, in quanto l’applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi: modulazione, interconnessione e bilanciamento. In particolare, i ricavi derivanti dall’attività di bilanciamento (70  milioni di euro nei primi nove mesi del 2013; 46 milioni di euro nei primi nove mesi del 2012), si riferiscono a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas e trovano corrispondenza nei costi operativi connessi ai prelievi di gas da magazzino.
[7] I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc. Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.
 
[8] I corrispettivi di capacità includono i ricavi correlati all’impegno di rigassificazione del volume annuo di GNL e una quota di ricavo relativa all’attività di ricezione e scarico delle navi metaniere. 
[9] Includono i corrispettivi, pari a 2 milioni di euro, ricevuti da eni ad integrazione dei ricavi di stoccaggio relativi all’anno termico 1 aprile 2012 - 31 marzo 2013 (5 milioni di euro con riferimento all’anno termico 1 aprile 2011 - 31 marzo 2012) a fronte di accordi contrattuali tra eni e Stogit nell’ambito delle attività connesse al D.Lgs 130/2010 “Misure per la maggiore concorrenzialità nel mercato del gas naturale ed il trasferimento dei benefici risultanti ai clienti finali, ai sensi dell'articolo 30, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 2009, n. 99”.
 
 
[10] TIGF Holding SAS, costituita nel luglio 2013, è una società collegata a controllo congiunto, partecipata da Snam (45%), dal Fondo sovrano di Singapore GIC (35%) e da EDF (20%, attraverso il fondo dedicato alle passività derivanti dalla dismissione degli asset nucleari). La Società detiene il 100% del capitale sociale di TIGF Investissements, la Società veicolo che ha acquistato il 100% di TIGF.  
[11] Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 3,72 euro per azione.
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ultimo aggiornamento
05 agosto 2016 - 16:19 CEST