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Snam compie 75 anni e guarda al futuro insieme a tutti i suoi partner

La società riunisce per la prima volta i suoi stakeholder – istituzioni, fornitori, clienti, dipendenti, accademici, media e investitori – in una giornata di studio e approfondimento sul futuro dell’energia e del gas naturale.

Presentati un libro curato da Paolo Mieli sul ruolo del gas negli scenari energetici e una mostra incentrata sul “cervello tecnologico” della rete del gas donato al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

L’amministratore delegato Marco Alverà: “Il gas avrà un ruolo centrale nella green economy grazie a tecnologie che lo renderanno sempre più sostenibile e rinnovabile. Generiamo un impatto economico superiore a 3 miliardi all'anno sostenendo più di 17mila posti di lavoro in Italia”.

Milano, 9 novembre 2017 - Snam ha incontrato oggi per la prima volta insieme tutti i suoi stakeholder – a partire da una rappresentanza dei suoi circa 2.000 fornitori per proseguire con clienti e partner industriali, dipendenti, accademici, media, investitori ed esponenti delle istituzioni nazionali e internazionali – in una giornata di riflessione e approfondimento sul futuro dell’energia e del gas naturale in occasione dei 75 anni della società. L’evento, al quale hanno preso parte più di 500 persone, si è tenuto al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.

All’iniziativa, invitati dal presidente di Snam Carlo Malacarne e dall’amministratore delegato Marco Alverà, sono intervenuti tra gli altri: il presidente dell’Autorità per l’Energia, il Gas e il Sistema Idrico Guido Bortoni, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il vice presidente della Commissione europea per l’Energy Union Maroš Šefčovič, il presidente di Cassa Depositi e Prestiti Claudio Costamagna, l’amministratore delegato di Saipem Stefano Cao, l’amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris, il Chief Gas & Lng Marketing and Power Officer di Eni Massimo Mantovani, l’ex presidente di Snam Alberto Meomartini, il responsabile del Programma energia dell’Istituto Affari Internazionali Nicolò Sartori e il professor Jonathan Stern, direttore della ricerca sul gas dell’Oxford Institute for Energy Studies.

L’evento è stato caratterizzato da una sessione plenaria tenutasi al mattino con due tavole rotonde sull’importanza delle infrastrutture e del dialogo con il territorio e sui nuovi usi del gas in termini di innovazione tecnologica e in una prospettiva di decarbonizzazione e miglioramento della qualità dell’aria. Nel pomeriggio, invece, si sono tenuti una serie di tavoli tematici di approfondimento su sostenibilità ambientale, sicurezza, etica e trasparenza, reti, mobilità sostenibile, internazionalizzazione delle imprese e regolazione.

“Il nome Snam è strettamente legato alla storia industriale del nostro Paese – ha dichiarato il presidente di Snam Carlo Malacarne – ed è riconosciuto in tutta Italia come sinonimo di competenza e affidabilità. La capacità di mettere il nostro ingegno al servizio della collettività e di intrattenere con i territori un dialogo costante sono state e saranno le chiavi del nostro successo. Siamo convinti che i valori che in questi primi 75 anni hanno consentito a Snam di crescere siano gli stessi che ci permetteranno di proiettarci nel futuro a medio-lungo termine”.

“Oggi – ha commentato l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà – iniziamo a porre le basi della Snam al 2030. Siamo convinti che il gas naturale avrà un ruolo centrale nella green economy grazie alle tecnologie che lo renderanno sempre più sostenibile e rinnovabile. Siamo pronti a cogliere questa opportunità facendo leva sul nostro primato europeo nelle infrastrutture e su competenze d’eccellenza che arricchiremo con attività di ricerca e sviluppo sulla decarbonizzazione. Una componente essenziale del nostro futuro sono gli oltre 2.000 fornitori di Snam, con i quali rafforzeremo la collaborazione anche attraverso le nuove attività di formazione della nostra Academy. Crediamo molto nel valore della rete tra imprese, grazie alla quale già oggi Snam genera in Italia un impatto economico complessivo superiore ai 3 miliardi di euro all'anno sostenendo direttamente e indirettamente più di 17mila posti di lavoro”.

In occasione dell’incontro odierno, Snam ha sviluppato un progetto di comunicazione integrata dal titolo “Re-Source”, composto da un libro e da una mostra sul gas naturale nel futuro dell'energia. Il volume, edito da Rizzoli e curato dal giornalista e storico Paolo Mieli e dall'economista ed esperta di energia Daniela Viglione, ripercorre in circa 150 pagine ricche di illustrazioni e didascalie la storia, il presente e le prospettive del gas naturale, dalla metanizzazione dell’Italia all’internazionalizzazione di Snam fino agli scenari geopolitici e tecnologici.

La mostra, inaugurata oggi insieme al direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Fiorenzo Galli, ruota intorno al cosiddetto “quadro sinottico” della rete nazionale dei gasdotti, il “cervello” del sistema di trasporto del gas, utilizzato da Snam per circa 30 anni e quindi, dopo la sua recente sostituzione con una nuova strumentazione ad altissima tecnologia, oggetto di una donazione al Museo. La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio 2018. Sia il libro che la mostra evidenziano il ruolo fondamentale che il gas naturale svolge nel processo di decarbonizzazione a livello globale, oltre agli sviluppi tecnologici attuali e futuri in grado di consentire al metano di diventare una fonte rinnovabile e potenzialmente eterna.

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ultimo aggiornamento
09 novembre 2017 - 14:01 CET