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Snam: bilancio consolidato e progetto di bilancio di esercizio 2018

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CdA

San Donato Milanese, 19 febbraio 2019 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Carlo Malacarne, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2018 e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018 (DNF), redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016. Il Consiglio, inoltre, ha deliberato di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2263 euro per azione, di cui 0,0905 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel mese di gennaio 2019.

 

Highlight

Prosegue l’evoluzione di Snam: i principali indicatori economici sono in crescita rispetto all'anno precedente e superiori alle guidance comunicate al mercato

  • Utile netto adjusted 1: 1.010 milioni di euro (+70 milioni di euro; +7,4% rispetto al 2017), che beneficia del positivo andamento della gestione e della riduzione del costo del debito
  • Utile netto adjusted per azione 2: € cent 30,6 (+8,8% rispetto al 2017)
  • Migliorata la guidance sull’utile netto 2019: +5% rispetto al 2018 (rispetto alla precedente previsione di crescita del +4%)
  • Utile operativo adjusted 1: 1.405 milioni di euro (+42 milioni di euro; +3,1% rispetto al 2017, grazie anche agli effetti delle azioni di efficienza poste in atto, e ai servizi di bilanciamento)
  • Investimenti tecnici: 882 milioni di euro, di cui investimenti in innovazione e transizione energetica (Snamtec) 125 milioni di euro
  • Free cash flow: 1.161 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 11.548 milioni di euro (11.550 milioni di euro al 31 dicembre 2017)
  • Riduzione del costo del debito: dal 2% del 2017 all’1,5%
  • Aumento dell’efficienza operativa: 36 milioni di euro di efficienze sui costi rispetto al 2016
  • Ritorni agli azionisti: oltre 1,1 miliardi di euro tra dividendi distribuiti e buyback
  • Dividendo proposto: 0,2263 euro per azione
 

Fatti di rilievo

  • Attività internazionali: acquisita in data 20 dicembre 2018, tramite una società di scopo posseduta da Snam (60%), Enagás (20%) e Fluxys (20%), la quota del 66% di DESFA per un controvalore complessivo di 535 milioni di euro
  • Transizione energetica: come annunciato durante la presentazione del Piano strategico, a novembre 2018, sono stati avviati i nuovi business che posizionano Snam come leader nell’ambito della transizione energetica, anche tramite l’acquisizione di eccellenze tecnologiche in questo settore. In particolare, sono state completate le acquisizioni dell’82% di TEP Energy Solutions (TEP), del 70% di IES Biogas (società attiva nella realizzazione di impianti di Biometano), del 100% di Enersi Sicilia S.r.l. e del ramo d’azienda dedicato alle soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l’autotrazione di M.T.M. Nel corso del 2018, sono state inoltre consegnate le prime 6 stazioni per il rifornimento di gas naturale per autotrazione
  • Buyback obbligazionario: conclusa, in data 10 dicembre 2018, l’operazione di riacquisto sul mercato di proprie obbligazioni per un valore nominale complessivo pari a circa 538 milioni di euro, cedola media pari a circa il 2,6% e durata residua pari a circa 3,7 anni
  • Share buyback: riacquistate nel corso del 2018, nell’ambito del programma di share buyback, complessivamente n. 113.881.762 azioni Snam, pari al 3,28% del capitale sociale, per un costo di 426 milioni di euro
 

Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, ha commentato così i risultati:

“Il 2018 è stato un anno di grande evoluzione per Snam. Abbiamo superato tutti i nostri obiettivi industriali e finanziari e l’avvio del progetto Snamtec valorizza il riposizionamento della società come protagonista della transizione energetica. Le nuove iniziative nel gas rinnovabile, nell’efficienza energetica e nella mobilità sostenibile, oltre all’innovazione tecnologica e sociale, sono diventate la cifra distintiva della Snam dei prossimi anni.

Grazie al positivo andamento della gestione, all’efficienza operativa, alla riduzione del costo del debito e al buyback abbiamo aumentato negli ultimi due anni l’utile per azione del 26% e il dividendo dell’8%, posizionandoci nella fascia più alta del settore.

I progressi fatti nel 2018 ci hanno consentito di presentare un importante piano di crescita e sviluppo per i prossimi quattro anni. Aumenteremo gli investimenti in Italia e punteremo a far crescere l’utile e il dividendo per azione del 5% all’anno. A fine piano, l’utile derivante dagli investimenti per la transizione energetica, dai nuovi servizi e dalle attività internazionali supererà il 25% del totale”.

 

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La Relazione finanziaria annuale 2018, che contiene la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018, redatta nella forma di specifica sezione della Relazione sulla gestione in conformità alle disposizioni di cui all’art. 5, comma 1 (a) del Decreto Legislativo n. 254/2016, è stata messa a disposizione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e sarà resa disponibile al pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.snam.it, unitamente alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, nel rispetto dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza - TUF).

 

Sintesi dei risultati dell’esercizio 2018

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria, nel presente Comunicato sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance (Non-GAAP measures) 3, rappresentati principalmente dai risultati nella configurazione adjusted. In particolare, l’utile operativo e l’utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall’utile netto reported (da schema di Conto economico riclassificato) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.

Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell’esercizio 2018, oggetto di adjustment, sono rappresentate: (i) dagli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari nell’ambito dell’operazione di liability management (35 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale); (ii) dagli oneri per esodo agevolato,  in applicazione dello strumento di pensionamento anticipato regolamentato dall’Art. 4 commi 1-7 della Legge 92/2012 “Legge Fornero”, unitamente all’introduzione della cosiddetta “quota100”, prevista dalla Legge di bilancio 2019 (15 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale).

 
 

[1] Per la riconduzione dell’utile operativo e dell’utile netto reported alle corrispondenti misure di risultato adjusted, si rinvia a pag. 18 del presente comunicato.

[2] Utile adjusted per azione calcolato sulle azioni in circolazione a fine esercizio.

[3] Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione “Misure alternative di performance (Non‐GAAP measures)” del presente Comunicato stampa.

 
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ultimo aggiornamento
20 febbraio 2019 - 15:26 CET