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Ets Ue, accordo per il post 2020

Raddoppiano le Eua assorbite dalla Riserva di stabilità, il fattore di riduzione delle emissioni sale dall’1,74 al 2,2% l’anno

20171110_3.jpg Il trilogo composto dai rappresentanti del Consiglio Europeo, dell’E uroparlamento e della Commissione Ue ha raggiunto giovedì un accordo sulla riforma del sistema Ets nel post 2020.
L'accordo, spiega una nota della Commissione al Clima, include “significativi cambiamenti al sistema al fine di accelerare la riduzione delle emissioni e rafforzare la Riserva di Stabilità del Mercato” (Msr). Inoltre, sono state concordate “ulteriori garanzie per l’industria europea contro il rischio di carbon leakage” e introdotti “numerosi meccanismi di supporto per aiutare l’industria e il settore elettrico ad affrontare le sfide dell’innovazione e degli investimenti legate alla transizione verso un’economia low-carbon”.
In base all'accordo, che dovrà ora essere approvato formalmente dall'Europarlamento e dal Consiglio, il numero dei permessi Ets (Eua) assorbiti dalla Msr raddoppierà nel quinquennio 2019-2023, mentre il fattore lineare di riduzione (Lfr) delle emissioni sarà aumentato dall’attuale 1,74% al 2,2% l’anno.
Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.
 

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ultimo aggiornamento
10 novembre 2017 - 17:18 CET