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Combustibili marini, la strategia dell’Imo

Alla 72a sessione del Mepc si discute del nuovo tetto allo zolfo e delle emissioni di gas-serra

20180412_2.jpg“ È un momento storico per l'Organizzazione marittima internazionale: da alcuni anni le nazioni si sono unite per intraprendere uno sforzo comune ambizioso per combattere il cambiamento climatico”. Così il segretario generale dell’Imo, Kitack Lim, ha introdotto lunedì la 72a sessione del Comitato per la protezione dell’ambiente marino (Mepc), che valuterà tra l’a ltro in via preliminare una proposta del sub-comitato Pollution prevention and response (Ppr) volta a rafforzare i controlli sul nuovo tetto allo zolfo dello 0,5% in vigore dal 2020.
“Pur riconoscendo le preoccupazioni e le sfide per l’attuazione, il limite globale allo zolfo avrà un impatto significativamente positivo sulla salute”, ha sottolineato Lim, e “un’i mplementazione coerente del tetto dello 0,5% garantirà una parità di condizioni per gli attori coinvolti”. Il segretario generale dell’Imo ha accolto quindi positivamente “la proposta di un divieto di trasporto per l’olio combustibile non conforme a bordo delle navi”.
Sul tavolo della riunione del Mepc, che si concluderà venerdì, anche l’adozione di una strategia preliminare per la riduzione delle emissioni di gas-serra dal comparto navale, che consisterà in un accordo quadro tra gli Stati membri.

 

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

 

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ultimo aggiornamento
11 aprile 2018 - 15:46 CEST