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Trasporto marittimo, nuove alimentazioni per la decarbonizzazione

L’analisi di Dnv GL: Gnl meno costoso e già disponibile

20180420_2.jpgLa nuova strategia dell’Imo per decarbonizzare il trasporto marittimo, ma prima ancora la scadenza del 2020 per l’abbassamento del tetto allo zolfo per il bunker, “sono un vero game changer per l’i ndustria”. Lo sottolinea Dnv GL presentando il suo Libro bianco sulle alimentazioni alternative per le navi, concepito per “fare il punto sulle opzioni disponibili”.
Il report identifica le soluzioni alternative più promettenti in “Gnl, Gpl, metanolo, biocarburanti e idrogeno”, ma sotto il profilo delle emissioni il carbon footprint di metanolo e idrogeno è “superiore rispetto a olio combustibile (Hfo) e gasolio marina (Mgo)”, mentre, al contrario, il biometano “ha un potenziale estremamente elevato”.
Considerando il fattore costi, i dati di Dnv GL evidenziano che “solo il Gnl, e in alcuni casi il Gpl, possono già competere con l’Hfo” e anche sul lato disponibilità il Gnl gode di un forte vantaggio: “In teoria – osserva lo studio – uno switch verso il metano liquido sarebbe possibile già oggi”.
“Il Gnl ha già superato le barriere legate alla legislazione internazionale ed è disponibile in sufficiente quantità per soddisfare le richieste dello shipping per molti anni”, commenta Gerd Wursig, business director alternative fuelled ship di Dnv GL.

 

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.
 

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ultimo aggiornamento
19 aprile 2018 - 15:47 CEST