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Ue, l’energia al centro della conferenza sullo Stato dell’Unione

Il presidente Mattarella: “La sfida energetica non può essere affrontata dai singoli Paesi”& amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; amp; lt; /strong>

20180515_2.jpg“ Nessuna delle grandi sfide alle quali il nostro continente è oggi esposto può essere affrontata da un qualunque Paese membro dell’Unione, preso singolarmente”. Lo ha detto giovedì il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo la conferenza “Lo Stato dell’U nione”, organizzata a Firenze dall’European University Institute.
Tra le sfide che attendono la Ue, Mattarella ha citato quelle relative “all’energia, al cambiamento climatico, alla rivoluzione digitale”, sottolineando che la Ue sta “perseguendo una politica di indipendenza e di qualità sul piano dell’energia che renderà l’Europa meno assoggettata a singoli fornitori”.
Un’opinione condivisa dal vice-presidente della Commissione Ue responsabile dell’Unione energetica, Maros Sefcovic. “La sicurezza energetica della Ue è migliorata rispetto a qualche anno fa”, ha sostenuto Sefcovic intervenendo venerdì alla sessione “Cambiamento climatico e transizione energetica”.
Sefcovic ha però avvertito la necessità di “dimostrare che la transizione funziona per tutti: una delle missioni fondamentali dell’Energy Union, particolarmente significativa nell’a ttuale contesto politico”.

 

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.
 

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ultimo aggiornamento
14 maggio 2018 - 17:34 CEST