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Il Giappone punta sulle navi a Gnl

Accordo tra Nyk, Kyushu, Saibu e Chugoku per sistema logistico di bunkeraggio
 
20180810_1.jpgLa domanda di Gnl per l’alimentazione della navi, una concreta alternativa ai tradizionali carburanti petroliferi date le minori emissioni inquinanti, è prevista in forte aumento nei prossimi anni, anche a seguito dell’introduzione nel 2020 del limite massimo allo zolfo dello 0,5% fissato dalla International maritime organization (Imo). E’ la considerazione che ha spinto quattro colossi nipponici della logistica marina e dell’energia a siglare un accordo per la realizzazione di un sistema di approvvigionamento Gnl per le navi nelle aree di Setouchi e Kyushu, nel Giappone occidentale.
L’accordo è stato firmato la settimana scorsa da Nyk, Kyushu Electric Power, Saibu Gas e Chugoku Electric Power, informa una nota, sottolineando che, rispetto all’olio combustibile, il Gnl permette di ridurre le emissioni di SOx e particolato di quasi il 100%, quelle di NOx dell’80% e quelle di CO2 del 30%.

 

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.
 

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ultimo aggiornamento
09 agosto 2018 - 10:51 CEST