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Antartide: individuato il sito dove estrarre il più lungo “archivio climatico”

Ricercatori europei (per l’Italia Cnr ed Enea) analizzeranno carote di ghiaccio fino a 2.730 m di profondità per ricostruire la storia degli ultimi 1,5 milioni di anni

È stato individuato in Antartide, a 40 km dalla base italo-francese Concordia, il sito di perforazione dove estrarre carote di ghiaccio fino a 2.730 metri di profondità, che serviranno a ricostruire il clima globale degli ultimi 1,5 milioni di anni. Il risultato, annunciato martedì a Vienna nel corso dell’assemblea generale della European Geosciences Union, è stato ottenuto grazie al progetto “Oltre Epica - Oldest Ice” finanziato dall’Unione europea, che ha visto il coinvolgimento di ricercatori provenienti da 14 istituzioni di 10 Paesi europei.
Per l’Italia ha partecipato al progetto un team di esperti coordinato da Carlo Barbante dell’U niversità Ca’ Foscari di Venezia e ricercatore associato del Cnr; le attività si svolgono nell’a mbito del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra), attuato dal Cnr per la programmazione e il coordinamento scientifico e dall’Enea per gli aspetti logistici.
I ricercatori hanno selezionato come sito per la perforazione uno dei luoghi più freddi e inospitali della Terra, “Little Dome C” nella regione della Terra di Wilkes, a una quota di 3.233 metri sul livello del mare. Un luogo in cui le precipitazioni sono molto limitate e la temperatura media annuale è di -54 °C.
“Durante queste centinaia di migliaia di anni, ci sono stati periodi alterni: lunghi periodi glaciali e brevi periodi interglaciali, a intervalli di circa centomila anni”, ha spiegato Barbante in una nota.

 

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.
 

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ultimo aggiornamento
10 aprile 2019 - 16:42 CEST