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Biometano, collegato alla rete nazionale l’impianto agricolo di Caviro

Gattoni (Presidente CIB): “Dall’agricoltura un contributo irrinunciabile per la sostenibilità del sistema energetico italiano”

È stato inaugurato a Faenza il primo impianto di produzione di biometano agricolo in Italia. La cooperativa vitivinicola Caviro, socia di CIB – Consorzio Italiano Biogas, produrrà biocarburante avanzato partendo dal biogas generato con la digestione anaerobica dei sotto-prodotti del ciclo produttivo e da reflui di allevamenti della zona. Un primo importante passo verso la decarbonizzazione del settore dei trasporti.
“L’immissione in rete del primo metro cubo di gas rinnovabile di origine agro-industriale è un momento storico per tutta l’agricoltura italiana”, afferma Piero Gattoni, presidente CIB, “ Caviro è un esempio virtuoso di coesistenza tra agricoltura e produzione di gas rinnovabile che mi auguro potrà essere presto seguito da altri”.
“Il biometano è un biocarburante avanzato che può giocare un ruolo primario nella transizione energetica e non solo”, prosegue Gattoni, “l’esempio di Caviro dimostra come la cooperazione e il modello di azienda circolare possano essere un prototipo vincente per rafforzare la competitività del settore agroindustriale e per contribuire alla decarbonizzazione del settore energetico favorendo, al contempo, la tutela ambientale”.

 

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
07 giugno 2019 - 13:48 CEST