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L’Alto Adige punta a diventare una “hydrogen valley”

Il vice-presidente Alfreider a Bruxelles per fare il punto sui progetti Ue

L’Alto Adige punta sull’idrogeno. Lo sviluppo delle tecnologie legate a questo settore sono state al centro dell’incontro di Bruxelles tra il vice-presidente della Giunta provinciale e assessore alla mobilità, Daniel Alfreider, e il responsabile per il finanziamento dei progetti che fanno uso dell’idrogeno Fch Ju (Fuel Cell Hydrogen, Joint Undertaking), Bart Biebuyck.
Con un proprio centro di ricerca sull’idrogeno, la collaborazione con le imprese locali e progetti pilota per il Tpl, l’Alto Adige ha già posto in essere “passi fondamentali per ampliare il dibattito sul tema”, si legge in una nota.
L’obiettivo, ha spiegato Alfreider, è quello di “profilarci come una hydrogen valley nella quale la produzione di energia e la gestione del traffico possono essere gestite in modo coordinato riducendo di pari passo le emissioni”. Si tratta, quindi, di mettere in campo una vera e propria “ strategia dell’idrogeno” nel Tpl, “realizzando una rete capillare di rifornimento e servendo anche le zone di montagna con mezzi pubblici” alimentati a idrogeno. Nel corso del meeting si è parlato infatti anche dell’utilizzo di bus a idrogeno in zone con grossi dislivelli di altitudine.
“Alcuni progetti europei – ha annunciato il vice presidente della Giunta - sono pronti a partire”.

 

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.
 

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ultimo aggiornamento
11 luglio 2019 - 15:49 CEST