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ITEN

Tunnel Chiavàls:

Si è da poco conclusa la perforazione del tunnel Chiavàls, tra i Comuni di Pontebba e Moggio Udinese (UD), i cui lavori sono iniziati nel giugno scorso. Dopo l'attraversamento del fiume Tagliamento, tale risultato rappresenta un ulteriore passo avanti nell'ambito della realizzazione del nuovo metanodotto di importazione dalla Russia DN 1200.La decisione di superare questa zona impervia e ricca di un patrimonio boschivo di grande pregio con un tunnel è stata dettata dalla necessità di limitare al massimo l'impatto ambientale

Per la prima volta, Snam Rete Gas ha utilizzato l'innovativa tecnica

T.B.M.

(Tunnel Boring Machine), che prevede il rivestimento delle pareti di scavo contestualmente all'avanzamento della fresa nel sottosuolo.

Questa tecnologia ha permesso di procedere in condizioni di sicurezza e di ridurre le interferenze con la falda presente nell'ammasso roccioso. Il tunnel, lungo 1935 m, è stato realizzato con una fresa scudata a piena sezione, del diametro di 4,5 m, con avanzamenti record fino a 48 m al giorno.

Nelle fotografie si può vedere la caduta dell'ultimo diaframma di roccia. La soluzione adottata ha consentito di ridurre di circa 300 m la percorrenza, con scavi a cielo aperto, della Val d'Alba, sede di un Sito d'Importanza Comunitaria (Zuc dal Bor ), caratterizzato dalla presenza di habitat diversi, tra i quali le foreste di pino nero e le perticaie di pino mugo e di rododendro.

Una piccola parte del sito e della vegetazione presente è stata interessata dai lavori in corrispondenza dell'imbocco di valle della galleria Chiavàls. In quest'area sta per essere realizzato un rimboschimento a macchie di vegetazione arborea ed arbustiva di ampiezza variabile, sempre raccordate con la vegetazione naturale presente ai lati del portale del tunnel.

Particolare interesse riveste l'intervento di ripristino ambientale realizzato nell'area di deposito del materiale di scavo della galleria Chiavàls, in Val di Gleris, specificamente mirato alla salvaguardia della mugheta e alla ricostituzione delle associazioni vegetali danneggiate durante la realizzazione dell'opera. Il ripristino della mugheta è stato eseguito nella parte sommitale, pianeggiante, dell'area di deposito, dove sono state messe a dimora le stesse piante prelevate prima dell'inizio dei lavori di scavo della nuova galleria. Questo tipo di intervento ha consentito di ripristinare la mugheta, utilizzando materiale geneticamente e fitoclimaticamente compatibile con il particolare ambiente della Valle di Gleris.

Operativamente, l'espianto è stato eseguito con un idoneo mezzo provvisto di benna, mantenendo l'apparato radicale quanto più integro possibile. Si è provveduto a proteggere la zolla di terreno che ingloba le radici della pianta con sacchi di juta per evitare la perdita di materiale ed il conseguente disseccamento delle radici. L'espianto è stato eseguito durante lo scorso periodo di riposo vegetativo invernale. Gli arbusti espiantati sono stati messi temporaneamente a dimora nelle adiacenze del cantiere. Completati lo scavo del tunnel e il ripristino morfologico dell'area di deposito, le piante sono state ricollocate e messe a dimora in buche di dimensioni opportune, variabili a seconda della grandezza della pianta e del suo apparato radicale.

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ultimo aggiornamento
05 agosto 2016 - 16:35 CEST