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Camisano - Zimella: il metanodotto dei record

Il metanodotto dei record “Camisano Vicentino - Zimella�? è in esercizio dal mese di ottobre.

Un’opera di grande rilevanza nel sistema di trasporto del metano in Italia che fa parte delle infrastrutture di potenziamento delle importazioni dalla Russia e che percorre oltre 42 km nel territorio tra Vicenza e Verona.

Da record le sue caratteristiche. Intanto le dimensioni: con un diametro nominale di 56 pollici ovvero 1.400 mm questo metanodotto presenta il più grande diametro utilizzato ad oggi nel mondo.

Alle dimensioni va inoltre unito l’impegno realizzativo. Per l’escavazione e la posa del metanodotto sono state infatti impiegate tecniche del tutto innovative anche in ragione del percorso attraverso un territorio pianeggiante con una falda affiorante.

Nella fase di costruzione il temporaneo impatto ambientale è stato minimizzato grazie all’i mpiego di 16 microtunnel. Si tratta di una serie di scavi effettuati con particolari tecniche che consentono un limitato movimento di terra e quindi più contenute opere di ripristino ambientale in corrispondenza degli attraversamenti di infrastrutture come strade e canali.

 

Un’altra caratteristica peculiare è che il gasdotto è completamente interrato, con una copertura di almeno 1,5 metri, tale da permettere lo svolgimento di tutte le attività agricole, compreso il reimpianto di alberi.

I ripristini morfologici e i ripristini vegetazionali sono già in corso, così da consentire rapidamente il completo recupero ambientale.

In particolare verranno rivegetate le sponde dei corsi d’acqua con specie vegetali adatte agli ambienti umidi, verranno ricostituiti i filari e le siepi originarie tipiche del paesaggio rurale con interventi di messa a dimora di piante e arbusti autoctoni. Verranno inoltre realizzati progetti di mitigazione visiva e ambientale degli impianti di linea del metanodotto con piantagioni di specie arboree ed arbustive. Verranno privilegiate le specie produttrici di bacche, idonee anche al sostentamento dell’avifauna.

Con il metanodotto dei record alla luce siti archeologici.

Grazie ai lavori di posa del Camisano - Zimella sono tornati alla luce importanti reperti archeologici.

Si tratta di quindici insediamenti, tra le province di Vicenza e Verona, che coprono un arco cronologico compreso tra la fine dell’età del Rame (2500-2200 a.C.) e il periodo rinascimentale (XVI sec. d.C.). Tra i reperti ritrovati: vasellame, oggetti di uso domestico e tombe.

Attento il lavoro di salvaguardia dei beni grazie alla fattiva collaborazione tra Snam Rete Gas e la Soprintendenza. Per ciascun sito si è infatti provveduto all'ispezione, alla catalogazione ed alla successiva chiusura con la supervisione delle Soprintendenze per i Beni Archeologici di Padova e di Verona.

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ultimo aggiornamento
05 agosto 2016 - 16:35 CEST