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Iniziano i ripristini vegetazionali lungo il metanodotto Bronte-Montalbano Elicona

attraversamento torrente alcantare

Nel mese di ottobre 2010 sono stati completati i ripristini morfologici lungo il metanodotto Bronte-Montalbano Elicona.

Il metanodotto, che ha una lunghezza di 20,14 km e un diametro nominale di 1.200 mm (48�?), interessa quattro comuni: Bronte e Randazzo, in provincia di Catania, e Floresta e Montalbano Elicona, in provincia di Messina.

L’intero tracciato si sviluppa parallelamente ai due metanodotti esistenti, in territori montuosi, raggiungendo il punto più alto in località Monte Colla a quota 1.607 m di altitudine.

Il metanodotto attraversa per 15 km il territorio del Parco dei Nebrodi, con il quale Snam Rete Gas ha siglato nel marzo 2004 un Protocollo d’Intesa.

Nel mese di novembre sono iniziati i ripristini vegetazionali, con la messa a dimora di piante di specie autoctone che permetteranno nel tempo il riassetto ed il completo recupero ambientale dei luoghi attraversati dal metanodotto.

In particolare, complessivamente è previsto l’inerbimento di una superficie di circa 53 ha ed il rimboschimento di circa 15 ha. Nell’ambito del territorio del Parco dei Nebrodi il progetto prevede l’inerbimento di una superficie di circa 44 ha ed il rimboschimento di 13 ha con piante di specie autoctone.

Oltre ai suddetti interventi, come prescritto del decreto di compatibilità ambientale, sono già stati eseguiti interventi di assestamento forestale in aree boscate la cui ubicazione è stata concordata con l’Ente di gestione del parco, con la messa a dimora di circa 16.000 piante di specie autoctone in prossimità del corridoio tecnologico individuato dai metanodotti esistenti, per un’e stensione pari a circa 15 ha.

Completati gli interventi di ripristino vegetazionale, Snam Rete Gas effettuerà le consuete cure culturali nel corso dei 5 anni successivi alla messa a dimora delle piante con l’obiettivo di favorirne il completo attecchimento.

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ultimo aggiornamento
05 agosto 2016 - 16:36 CEST