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Due anni di “Un Orto nella Rete” raccontati in un libro fotografico

Quasi 4 tonnellate di verdura prodotta nel 2016, di cui oltre 1.900 chilogrammi destinati alle mense scolastiche e più di 1.700 ai gruppi d’acquisto, per una produzione media di 95 kg a settimana in 9 mesi di lavorazione. Sono alcuni numeri del progetto “Un Orto nella Rete”, promosso da Snam a Terranuova Bracciolini (Arezzo) e sviluppato dalla Cooperativa Sociale Onlus Betadue, per produrre ortaggi a chilometro zero favorendo l’inclusione lavorativa di persone socialmente svantaggiate.

Le immagini più belle e rappresentative dell’iniziativa, scattate dal fotografo del Guardian Christian Sinibaldi, sono state raccolte in un volume che racconta – attraverso lo storytelling di Luca Testoni – un progetto nato per sostenere, attraverso gli asset di Snam, lo sviluppo economico e sociale dei territori attraversati dalle sue infrastrutture.

Il libro, che si inserisce nella collana Sentieri Sostenibili promossa da Snam per far conoscere l’impegno dell’azienda sul fronte della tutela ambientale e della sostenibilità, è presentato domenica 21 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino in occasione del lancio dell’i niziativa “Letti di Notte”, organizzata dall’associazione Letteratura Rinnovabile.

La presentazione, a margine della quale è organizzata anche una degustazione dei prodotti dell’o rto, offre l'occasione per illustrare il progetto a valore condiviso lanciato nel 2015, quando Snam ha concesso in comodato d’uso gratuito a Betadue quattro ettari di terreno coltivabile confinante con l’impianto di compressione del gas di Terranuova Bracciolini, assicurando anche la fornitura d’a cqua per l’irrigazione e l’elettricità per il funzionamento dei macchinari. I prodotti vengono utilizzati per alimentare un network di ristorazione a chilometro zero composto dalle mense delle scuole, degli asili e dei refettori del territorio.

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ultimo aggiornamento
23 maggio 2017 - 11:01 CEST