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LUISS e Snam insieme per la formazione dei talenti: al via la cattedra in Energy Economics and Policies

 

Formare i futuri manager e professionisti nel settore dell’energia per prepararli alle sfide del domani è l’obiettivo della collaborazione tra LUISS e Snam, presentata oggi a Villa Blanc nel corso dell’evento “Le imprese per la scuola”.

Per l’occasione sono intervenuti, tra gli altri: Andrea Prencipe Rettore LUISS, Giovanni Lo Storto Direttore Generale dell’Ateneo, Marco Alverà Amministratore Delegato Snam, Gianni Vittorio Armani Amministratore Delegato ANAS, Alessandro Profumo Amministratore Delegato Leonardo, Sabrina Bruno e Lucia Morselli, consigliere di amministrazione indipendenti. La giornata è stata aperta da un saluto del Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito ed ha visto l’intervento del Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti.

L’accordo tra Snam e l’Ateneo intitolato a Guido Carli si concretizzerà nel sostegno al Master della LUISS Business School in Management and Technology, major in Energy Industry, e nell’istituzione di una Cattedra in Energy Economics and Policies, che sarà finalizzata alla realizzazione di un progetto di ricerca sulla transizione energetica.

“L’obiettivo della LUISS è formare talenti attraverso programmi di respiro internazionale, che favoriscano la crescita di una generazione di professionisti capaci di interpretare e affrontare con successo le sfide dell’economia globale anche attraverso la collaborazione con le aziende: per gli studenti, la possibilità di confrontarsi già tra i banchi dell’università con le realtà protagoniste del mondo del lavoro è un grande stimolo, oltre che un’ottima opportunità. L’accordo con Snam va in questa direzione: i futuri professionisti dell’energia avranno la responsabilità di guidare il domani, con un’attenzione molto forte alla sostenibilità” ha spiegato Andrea Prencipe, Rettore della LUISS.

Durante l’incontro sono stati presentati altri due progetti di Snam legati alla formazione. Il primo, ideato in partnership con il consorzio Elis e le aziende a esso associate, è denominato “Fare Scuola” e ha l’obiettivo di fornire ai docenti italiani strumenti all’avanguardia per formare gli studenti ad affrontare efficacemente il mondo del lavoro. In particolare, Snam e le altre aziende partecipanti all'iniziativa metteranno a disposizione dei docenti le proprie conoscenze ed esperienze e le proprie sedi, avvalendosi anche di competenze esterne su tematiche specifiche. Nella prima fase l'iniziativa coinvolgerà 20 istituti di tutta Italia per un totale di 18 giornate formative in tre città italiane (Milano, Roma e Bari). Le aree oggetto di offerta formativa saranno definite in modo dettagliato con un focus group di circa 30 docenti e riguarderanno tra le altre il digitale, le lingue straniere, la gestione di colloqui di orientamento al lavoro, le tecniche di comunicazione, la promozione di esperienze in ambito sociale, la gestione e l’integrazione delle diversità, la gestione degli stili emotivi e di episodi di bullismo e cyberbullismo.

 

Ma non solo. Spazio anche alle novità con il lancio del nuovo polo di eccellenza Snam Institute, specializzato nella preparazione tecnica e manageriale. L’elemento distintivo dell’Institute è che non si limiterà a iniziative di formazione per i dipendenti e i collaboratori di Snam ma le estenderà anche alle aziende partner della società, forte della rete che, sul territorio, si avvale di oltre 1.000 fornitori, il 90% dei quali rappresentato da piccole e medie imprese italiane.

L’Amministratore Delegato di Snam Marco Alverà ha commentato: “Le persone sono la risorsa più importante di un’azienda. Siamo convinti che solo le imprese che investono in formazione, cultura e innovazione siano destinate ad avere successo nel lungo periodo. Ogni anno Snam garantisce ai propri 3.000 dipendenti circa 100.000 ore di formazione su vari temi, dalla sicurezza alla gestione dei progetti. La nostra azienda investe 1 miliardo di euro l’anno in Italia e ha un indotto di circa 17mila persone. Per tale ragione abbiamo deciso di estendere il nostro impegno anche all’esterno di Snam: con l’Institute offriremo formazione anche ai nostri partner e con il progetto ‘Fare Scuola’, insieme alle altre aziende aderenti, vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per dare uno strumento in più ai docenti e agli studenti e favorire un migliore collegamento tra mondo della scuola e mondo delle imprese. Il nostro impegno si arricchisce con la partnership avviata con LUISS, che ci consentirà di contribuire alla formazione dei nuovi professionisti del settore dell’energia”.

 
 

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LUISS

A quarant’anni dalla nascita, la LUISS - Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli – con i quattro Dipartimenti di Economia e Finanza, Impresa e Management, Giurisprudenza e Scienze Politiche e le quattro Scuole di alta formazione e ricerca, LUISS Business School, School of Government, School of Law e School of European Political Economy, offre un modello formativo avanzato, orientato a trasmettere non soltanto conoscenze ma ad "allenare alla flessibilità" degli oltre 8.000 studenti che possano diventare protagonisti del proprio futuro. Interlocutore privilegiato nel rapporto con il mondo del lavoro e driver internazionale per una formazione oltre confine, nel 2016 la LUISS Business School e i corsi di laurea del Dipartimento di Impresa e Management, hanno ottenuto la certificazione internazionale EQUIS (European Quality Improvement System), un accreditamento riconosciuto solo all’1% delle scuole di alta formazione al mondo sulle 15.000 candidate ogni anno.  Il tasso di occupazione dei laureati LUISS ad un anno dal conseguimento del titolo è dell’80%, con punte del 90% per i laureati in Economia e Finanza e Impresa e Management. La percentuale dei laureati LUISS che lavora all’estero, è passata dal 5 al 10% negli ultimi due anni. Docenti e top manager e rappresentanti di istituzioni di eccellenza nelle aule; un network di relazioni internazionali sempre in crescita, e attività di ricerca al livello europeo e internazionale.  Nell’ultimo triennio, +62% di incremento di attrazione di professori stranieri all’interno dell’Accademia LUISS. Oltre 100 i docenti stranieri, di cui 43 visiting professor, e più di 200 gli insegnamenti erogati in lingua inglese.

Un global engagement che coinvolge direttamente gli studenti dell’Ateneo. I programmi Erasmus e di Double Degree offerti dalla LUISS si basano su una solida rete di più di 200 accordi internazionali con le più prestigiose università del mondo. Dall'Argentina agli Stati Uniti, dalla Corea del Sud alla Cina, fino alla quasi totalità dei Paesi dell'Unione Europea. Nel 2016 la LUISS ha festeggiato il decennale degli accordi di doppia laurea con l’università di Fudan, a Shanghai. In Asia, l’Ateneo ha strutturato un piano di internazionalizzazione che prevede accordi di studio e lavoro in Giappone, Corea del Sud e Vietnam. I Double Degree e le Structured Partnership, in costante crescita negli ultimi anni, consentono agli studenti di ottenere un doppio titolo di studio, frequentando per un anno le lezioni nell'Ateneo e concludendo il percorso di studio all'estero. LUISS è tra i partner del QTEM, il Quantitative Techniques for Economics and Management network Master’s program, una rete di università e aziende internazionali, che offre ai partecipanti due percorsi di mobilità durante un semestre presso due atenei tra Europa, Asia, Canada e Stati Uniti, con il completamento di una internship.

www.luiss.it

 

Snam

Snam è la principale utility del gas in Europa. Nata nel 1941 come Società Nazionale Metanodotti, da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate che garantiscono la sicurezza energetica. Opera in Italia e, tramite partecipate, Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga) e Regno Unito (Interconnector UK). È tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline) ed è la società maggiormente coinvolta nei progetti per la realizzazione dell’Energy Union.

Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 32.500 km in Italia, circa 40.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale (16,7 miliardi di metri cubi in Italia, circa 20 miliardi con le partecipate internazionali), gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto (GNL) realizzato in Italia ed è azionista del principale terminale del Paese.

Il suo modello di business è basato sulla crescita sostenibile, sulla trasparenza, sulla valorizzazione dei talenti e sullo sviluppo dei territori dialogando con le comunità. Snam promuove la mobilità sostenibile, espande il proprio business nell’efficienza energetica, nel biometano e in tecnologie innovative per aumentare l’uso del gas rinnovabile, una risorsa chiave per la green economy.

www.snam.it

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ultimo aggiornamento
26 luglio 2018 - 14:40 CEST