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ITEN

Stoccaggio

Gli investimenti nel piano 2016-2020, pari a 0,5 miliardi di euro, sono volti a garantire una maggiore capacità sia di modulazione sia di punta, migliorando la liquidità e la flessibilità complessive del sistema e favorendo ulteriori opportunità di scambio di gas. Sono previste inoltre misure di mantenimento e sicurezza per salvaguardare le risorse esistenti e migliorare la qualità. Gli interventi verteranno soprattutto sul completamento del campo di stoccaggio di Bordolano (Cremona), entrato parzialmente in funzione alla fine del 2015; la disponibilità di working gas e il picco di prelievo aumenteranno gradualmente sino a raggiungere la piena operatività nel 2019.

PROGETTI PRINCIPALI


Con il completamento dell’impianto di Bordolano e la sua completa messa in esercizio si prevede:

  • aumento del 5% della capacità di stoccaggio, da 12 a 12,6 miliardi di standard metri cubi nel 2020
  • incremento del 3% della capacità di punta, che passerà da 238 a 246 milioni di standard metri cubi/giorno nel 2020

 

La centrale di Bordolano

Continuano i lavori per la costruzione della nuova centrale di stoccaggio di Bordolano (Cremona), che erano stati avviati nel 2014. Le attività principali di costruzione si sono concluse nella prima metà del 2016 e ora proseguono le opere civili di finitura, come ad esempio la posa di una copertura (denominata onda artistica) che rivestirà i pannelli fonoassorbenti: in questo modo la centrale di Bordolano sarà un impianto perfettamente integrato con il territorio. Inoltre, si sta concludendo il consistente impegno di ripristino ambientale, che porterà alla creazione di un'oasi verde attorno alla centrale.

centrale_bordoano

Nel sito di Bordolano sono stati realizzati interventi che applicano le Best Available Tecnologies (BAT). Tra i più significativi:

  • le valvole di intercetto (sistema HIPPS), che permettono la chiusura dell’impianto in soli due secondi nonostante le rilevanti dimensioni (24 pollici di diametro per 5 tonnellate di peso);
  • il sistema di monitoraggio dei serbatoi interrati contenenti liquidi, tutti a doppia camera, con intercapedine in pressione di azoto;
  • il sistema di monitoraggio delle valvole di sicurezza (PSV), che consente di rilevare anche piccoli trafilamenti;
  • il sistema di rilevazione (di tipo clamp on) dell’integrità delle tubazioni interrate montato sulle tubazioni stesse.
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ultimo aggiornamento
29 agosto 2016 - 18:56 CEST