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ITEN

Trasporto e rigassificazione

Gli investimenti nel piano 2016-2020 sono finalizzati a determinare uno sviluppo significativo delle infrastrutture in Italia:

  • completamento del reverse flow
  • completamento della connessione con il corridoio sud del gas

Gli investimenti, pari a 3,8 miliardi di euro, saranno volti non solo a garantire la sicurezza e l’affidabilità della rete, ma a soddisfare i requisiti di capacità e di diversificazione delle forniture, a vantaggio degli shipper e degli utenti finali. Tra le aree di intervento di maggior interesse vi è l’area nord-occidentale del Paese, in cui è prevista l’ultimazione delle opere finalizzate alla flessibilità e sicurezza di approvvigionamento, nonché alla realizzazione di capacità disponibile in uscita, in parte già in esercizio.

Tra i progetti, Snam ha in programma di investire:

  • 600 milioni di Euro per lo sviluppo di due metanodotti nella valle del Po, di due nuovi impianti di compressione, oltre al potenziamento di un altro impianto. Questo permetterà di completare il programma di reverse flow di Snam grazie al quale sarà possibile esportare il gas dall'Italia verso l'Europa del Nord
  • 150 milioni di Euro per la costruzione di un metanodotto di oltre 50 km in Puglia, per connettere TAP alla rete di trasporto nazionale

PROGETTI PRINCIPALI

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Supporto mercato nord ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri

Terminerà nel 2018 il progetto di Snam “Supporto mercato nord ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri”, un piano di opere infrastrutturali che estenderà di circa 450 km la rete di trasporto nazionale e incrementerà la potenza installata nelle centrali di compressione di oltre 90 MW. Un progetto in grado di trasformare l’Italia da Paese di consumo a Paese di transito del gas, al centro dei corridoi europei: a partire dal 2018 il flusso bidirezionale alle frontiere italiane renderà disponibili 40 milioni di metri di cubi di gas al giorno in esportazione da nord, pari a circa 13 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il progetto ha coinvolto 190 fornitori e ha impegnato 2.800 persone (Snam e fornitori).

 

OBIETTIVI

  • Incrementare la flessibilità di trasporto della rete nazionale in Pianura Padana per supportare il mercato nell’area nord occidentale;
  • Garantire la continuità di fornitura in caso di assenza continuativa di importazione da nord, anche per situazioni di emergenza;
  • Potenziare le infrastrutture di interconnessione con l’Europa, creando una rete in grado di gestire l’interscambio e la bidirezionalità dei flussi e di supportare la politica di diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

LE FASI DEL PROGETTO

Prima fase (completata nel 2015):

  • 372 km di reti
  • Adeguamento degli impianti di Istrana (Treviso) e Masera (Verbano-Cusio-Ossola)

Seconda fase (completamento nel 2018):

  • 80 km di reti
  • Potenziamento della centrale di compressione di Poggio Renatico (Ferrara)
  • Realizzazione di due nuove centrali a Sergnano (Cremona) e Minerbio (Bologna).
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ultimo aggiornamento
29 agosto 2016 - 15:17 CEST