CONSENSO ALL’UTILIZZO DEI COOKIE AL PRIMO ACCESSO AL SITO WEB WWW.SNAM.IT

Snam utilizza i cookie nell’ambito di questo sito per assicurarle efficace navigazione. Questo sito utilizza anche i cookie di terze parti. I cookie utilizzati non possono identificare l’utente. Per maggiori informazioni sui cookie impiegati e sulle modalità da seguire per cancellarli, cliccare qui. Continuando la navigazione di questo sito, lei acconsente all’utilizzo dei cookie.

ITEN

Biodiversità

test

Le due principali sfide da fonteggiare oggi sono la lotta ai cambiamenti climatici e la protezione della biodiversità

Per sviluppare nuove infrastrutture, Snam adotta procedure che rispondono a valutazioni stringenti di compatibilità ambientale e di sicurezza.

Per quanto riguarda lo sviluppo della rete dei gasdotti, che rappresenta la fattispecie più ricorrente e significativa, in fase di progettazione il tracciato è scelto tra diverse alternative, cercando di evitare o di ridurre al minimo necessario il passaggio in aree antropizzate o in cui è prevista la costruzione di nuovi insediamenti abitativi, in aree di rilevante interesse naturale o culturale, aree archeologiche e in aree geologicamente instabili.

Tali valutazioni vengono effettuate nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine della quale le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente.

Sul sito web del Ministero dell'Ambiente si possono trovare le istruttorie in corso e i provvedimenti rilasciati relativi ai progetti sottoposti a VIA mentre sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico è possibile trovare i procedimenti per gasdotti e centrali per i quali viene rilasciata l'Autorizzazione alla Costruzione.

Una volta ottenute le autorizzazioni previste, per ristabilire il valore ecologico delle aree impattate, Snam progetta e realizza misure di salvaguardia ambientale, con specifiche azioni di ripristino della naturalità.

Sin dalla fase di progettazione Snam esegue studi sul campo, per conoscere il territorio attraversato. Le diverse indagini specialistiche (geognostiche, idrologiche, forestali, botaniche, faunistiche, paesaggistiche, etc.) portate avanti analizzano i principali parametri faunistici, botanici e pedologici delle aree, senza impattare sulla vegetazione, sulle acque e sugli ecosistemi presenti.

Queste operazioni sono svolte da personale altamente specializzato (in particolare ingegneri, topografi, geologi, agronomi, forestali, naturalisti) che percorrono il territorio studiando la direttrice migliore.

I risultati di queste indagini sono funzionali alle scelte progettuali più opportune per ridurre al minimo gli impatti sulla biodiversità, generati in particolare nella fase di realizzazione e alla quale fanno seguito i ripristini ambientali e il monitoraggio degli stessi, svolto in accordo e in collaborazione con gli enti preposti.

Per approfondire

Monitoraggio ambientali (km)

 

I successivi progetti di monitoraggio ambientale servono poi a verificare il processo di rinaturalizzazione dei tracciati dei metanodotti realizzati, confrontando le condizioni ambientali originarie (“ante operam”) e le condizioni ambientali dopo i ripristini (“post operam”). I monitoraggi si eseguono in particolare per quegli habitat più significativi (interessati direttamente e/o indirettamente dai gasdotti in progetto) individuati e analizzati nella fase progettuale di “caratterizzazione ante operam”.

 

Ripristini ambientali (km)

 

L’obiettivo dei ripristini della vegetazione, in particolare dei rimboschimenti, non riguarda la sola ricostituzione delle aree boschive, ma anche la generale ricomposizione del paesaggio e la ripresa della funzionalità biologica delle aree con specifiche caratteristiche di biodiversità. Ai ripristini e rimboschimenti fa seguito l’esecuzione delle “cure colturali”, ovvero la cura e la manutenzione, per un periodo di almeno cinque anni, delle piantine messe a dimora.


Le tappe della biodiversità

2009

Snam ha realizzato delle linee guida “salvaguardia e uso sostenibile della biodiversità nella progettazione, realizzazione e dismissione dei gasdotti” con una duplice finalità:

  • dare una linea di indirizzo per eseguire le migliori azioni possibili che assicurino il rispetto e l’uso sostenibile della biodiversità nelle attività relative ai gasdotti
  • fornire ulteriori basi conoscitive a tutto il personale aziendale.

2011

E’ stata definita un’unità di Snam Rete Gas che assicura le attività centralizzate per la tutela della biodiversità garantendo in particolare il coordinamento con l’attuazione delle valutazioni di impatto ambientale.

2012-2016

Pubblicata la collana Sentieri Sostenibili nata con l'intento di far conoscere l'impegno di Snam sul fronte della tutela ambientale dei ripristini vegetazionali e morfologici. Nel 2013 è stato realizzato il secondo volume che riporta la collaborazione con il Parco delle Prealpi Giulie e Snam nella realizzazione del metanodotto Malborghetto-Bordano. E' stato realizzato il terzo volume dedicato al Parco della Maiella e il quarto volume dedicato al Parco del Ticino è stato pubblicato nel 2016. Durante il 2016 è stata inoltre creata Sentieri Stagionali, un supporto informativo e multimediale messo a punto da Snam con la
collaborazione di Federparchi e di tre Parchi italiani (Nebrodi, Prealpi Giulie,Ticino), i primi protagonisti del progetto. La piattaforma digitale si compone di un sito web che ospita il racconto del territorio del parco, e di un’app mobile per portare sempre con sé il proprio itinerario, anche in assenza di rete.

majella

Approfondisci la nostra collaborazione con il Parco della Maiella

Approfondisci
Malborghetto

Approfondisci la biodiversità nel racconto del progetto di Malborghetto

Approfondisci
Documenti utili

Approfondisci la nostra collaborazione con il Parco delle Prealpi Giulie

Approfondisci
Page Alert
ultimo aggiornamento
16 maggio 2017 - 16:03 CEST