Domenico Negrini
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Protezione dell'aria
- Protezione dell'aria
- Gestione della risorsa idrica
- Gestione dei rifiuti
Snam utilizza come fonte energetica principale il gas naturale che consente, nei processi di combustione, di ridurre al minimo le emissioni di ossidi di zolfo e polveri.
Per ridurre le emissioni di ossidi di azoto (NOx), uniche emissioni inquinanti significative delle nostre attività, abbiamo adottato numerosi sistemi a basse emissioni, apportando modifiche alle turbine esistenti o installando nuove turbine nelle centrali di compressione gas.
Nel 2011, le emissioni di ossidi di azoto totali sono state di circa 920 tonnellate (-45% rispetto al 2010). Nel 2011 è entrata in esercizio una nuova turbina (TC4) nell’impianto di spinta di Montesano (SA), è stata completata la trasformazione a DLE della turbina (TC3) nell’impianto di stoccaggio di Fiume Treste (CH) e sono state avviate le trasformazioni a basse emissioni delle turbine di Messina (TC1), di Settala (TC1) e di Sabbioncello (TC1).
Per proseguire l’obiettivo di riduzione delle emissioni degli ossidi di azoto Snam, ha messo a piano nuovi programmi per installare, nelle centrali di compressione del gas, nuove turbine a DLE o per ammodernare le turbine esistenti con turbine a gas a basse emissioni. Questi programmi saranno effettuati prevalentemente sulle attività di stoccaggio che, ad oggi, ha un parco macchine meno evoluto rispetto alla attività di trasporto.

L’approvvigionamento e lo scarico idrico delle attività di Snam rappresentano un aspetto ambientale poco rilevante, sia per le quantità utilizzate sia per la tipologia degli scarichi.
Nel 2011 sono stati prelevati circa 4 milioni di metri cubi di acqua di mare ( prelievo circa costante rispetto agli anni precedenti ) e 0,35 milioni di metri cubi di acqua dolce (-48% rispetto al 2010).
L’acqua di mare viene utilizzata per il raffreddamento degli impianti ausiliari nello stabilimento di rigassificazione del gas naturale liquefatto e l’acqua dolce viene utilizzata prevalentemente per le attività degli uffici, per gli impianti antincendio e per l’irrigazione di aree a verde.
L’utilizzo dell’acqua dolce è da attribuire al prelievo dell’acqua di pozzo, utilizzata per l‘
irrigazione delle aree a verde, e dall’acqua da acquedotto utilizzata negli uffici.

Per quanto riguarda gli scarichi idrici, l’acqua di mare prelevata per il raffreddamento viene rilasciata in mare, tal quale, senza trattamenti, mentre le acque reflue vengono convogliate alle reti fognarie (89% del totale) o scaricate, previo trattamento, nel suolo e in corpi idrici superficiali (11% del totale).
Per contenere lo scarico delle acque reflue domestiche nelle centrali di compressione gas sono proseguite le attività per la realizzazione di impianti a fitodepurazione a ciclo chiuso che consentono di eliminare tale tipologia di scarico in quanto le acque reflue vengono trattate ed interamente assorbite dalla vegetazione piantumata, previa separazione del materiale solido sedimentabile. Nel corso del 2011 è stato installato un nuovo impianto nel centro di manutenzione di Terracina ed è in corso la verifica tecnica di idoneità di altri 10 siti.
I rifiuti prodotti da Snam si possono ricondurre principalmente a tre macro attività: quella produttiva, quella di bonifica dei siti e quella di perforazione pozzi. I rifiuti dell’a ttività produttiva costituiscono da sempre un aspetto ambientale poco rilevante sia per la quantità dei rifiuti sia per la loro tipologia. I rifiuti prodotti derivano principalmente dalla manutenzione e gestione degli impianti e il maggior quantitativo prodotto è generalmente costituito da materiale ferroso che viene totalmente recuperato. I rifiuti delle attività di bonifica derivano sia dalla riqualificazione ambientale di alcune aree di proprietà contaminate da pregresse attività industriali sia dalla attività di posa dei metanodotti in siti contaminati, non di proprietà, in cui Snam deve operare.
I rifiuti derivanti dalla perforazione dei pozzi sono costituiti principalmente da fanghi che tipicamente si generano in questa attività.
Nel 2011 la produzione totale di rifiuti è stata di circa 66.072 tonnellate, di cui 40.467 tonnellate appartenenti alla categoria dei rifiuti non pericolosi (86% del totale). Il 59% dei rifiuti smaltiti dalle attività produttive sono stati inviati a recupero.
Il 67% dei rifiuti prodotti derivano dalle attività di bonifica. Nel corso dell’anno sono proseguite le attività di bonifica volte al recupero e alla riqualificazione ambientale di 29 aree, per una superficie fondiaria complessiva di circa 134 ettari, contaminate a seguito delle pregresse attività industriali, in gran parte dovute alla produzione del gas manifatturato. Le aree comprendono sia i siti per i quali è stata inoltrata agli Enti la denuncia della contaminazione ai sensi della vigente legislazione, sia i siti sui quali sono presenti solo strutture impiantistiche oggetto di dismissione.
Con queste attività Snam conferma il suo impegno nel recupero sostenibile delle aree industriali dismesse, con l’obiettivo di restituire al territorio importanti superfici per nuove iniziative di sviluppo, puntando allo stesso tempo alla loro massima valorizzazione.
E’ proseguita con successo l’iniziativa Ecologicamente

