Domenico Negrini
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Climate change e biodiversità
- LE PRINCIPALI SFIDE
- CLIMATE CHANGE
- BIODIVERSITÁ
La salvaguardia dell’ambiente è parte integrante nella definizione delle politiche aziendali e nelle decisioni di investimento per tutte le attività del Gruppo che si riconosce pienamente in un approccio che faccia coesistere ambiente e sviluppo economico senza trascurare la tutela del territorio.
Questa visione rappresenta una grande sfida che viene declinata, considerando i temi più sensibili a livello mondiale e la tipologia delle attività operative, in due sfide principali :
- l’impegno sul versante dei cambiamenti climatici e del contenimento dei consumi energetici;
- la tutela della natura e della biodiversità.
La società si prende cura anche degli altri aspetti ambientali (Protezione dell’aria, Costruzione e ripristini, Gestione dei rifiuti e della risorsa idrica) la cui salvaguardia concorre a costruire un territorio più vivibile e attività più sostenibili.
In particolare la normativa comunitaria e nazionale in materia ambientale è seguita in azienda da una specifica unità che offre consulenza specialistica a tutte le unità operative del gruppo Snam, elabora documenti di supporto per la corretta gestione dei singoli aspetti ambientali e, in collaborazione con l’unità preposta, organizza momenti formativi specifici.
Approfondimenti
La riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, gas ritenuti dalla comunità scientifica internazionale responsabili dei cambiamenti climatici, rappresenta una delle principali sfide ambientali, sociali ed economiche a livello mondiale.
I gas a effetto serra emessi dalle attività di Snam sono l’anidride carbonica e il metano, che è il componente principale del gas naturale. L’anidride carbonica è prodotta nei processi di combustione ed è direttamente correlata al consumo di combustibili. Le emissioni di gas naturale derivano in parte dal normale esercizio degli impianti e in parte da scarichi in atmosfera dovuti a interventi di manutenzione o a eventi accidentali.
L’impegno di Snam in tema di lotta ai cambiamenti climatici si concretizza principalmente in:
- sviluppare le infrastrutture impiantistiche per permettere l’incremento della penetrazione del gas naturale in Italia, dando la possibilità a milioni di cittadini, alle industrie e agli impianti di produzione di energia elettrica di disporre di una fonte energetica a basso impatto ambientale. L’utilizzo del gas naturale in sostituzione dei prodotti petroliferi e del carbone è una delle opzioni più favorevoli e fattibili per ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) e può dare un contributo importante al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 6,5% entro il 2008-2012 rispetto al 1990, fissato per l’Italia nel Protocollo di Kyoto.
- utilizzare il gas naturale come principale fonte energetica.
- utilizzare, dove possibile, energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (attraverso contratti di acquisto specifici e promuovere l'efficienza energetica attraverso l’uso di pannelli fotovoltaici nella realizzazione degli immobili);
- razionalizzare i consumi energetici attraverso l’adozione di tecnologie ad alta efficienza, l’u tilizzo di sistemi informatici per l’ottimizzazione delle attività di trasporto e stoccaggio, l’a cquisizione di certificati bianchi nell’attività di distribuzione, l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici di proprietà, il potenziamento delle videoconferenze per limitare i viaggi, l’i ncentivazione all’utilizzo di mezzi pubblici per i propri dipendenti.
- contenere le emissioni di gas naturale dai propri impianti mediante un monitoraggio continuo delle infrastrutture, interventi specialistici di recupero gas durante operazioni di manutenzione ( eseguiti 11 interventi che hanno permesso di recuperare circa 4,4 milioni di metri cubi di gas naturale ) e di nuove realizzazioni, adozione di diverse tecnologie e materiali per ridurre le perdite dalle apparecchiature pneumatiche e dalle tubazioni nella attività di distribuzione.
- attuare progetti per la cattura/sequestrazione della anidride carbonica
Nel
2011 le emissioni totali di GHG (dirette e indirette) sono state pari a 2,26 milioni di tonnellate
(-16% rispetto al 2010). La riduzione è da imputare sia alla diminuzione dei consumi energetici sia
alle iniziative intraprese per la riduzione delle emissioni di gas naturale.
Nel 2011, gli indicatori delle emissioni di gas naturale riferiti alle attività di trasporto e distribuzione sono stati pari a 0,051 e 0,60.
La straordinaria ricchezza biologica del nostro Paese, come nel resto del mondo, è sottoposta a molti fattori di pressione, tra cui l’intensificazione dei sistemi di produzione, le opere di edificazione, l’eccessivo sfruttamento del territorio, l’inquinamento e i cambiamenti climatici.
Snam, operando su tutto il territorio italiano, da sempre si prende cura dell’ambiente naturale. Progetta e mette in atto adeguate misure di salvaguardia e di mitigazione ambientale, al fine di ristabilire il valore ecologico delle aree in cui ha operato, con specifiche azioni di ripristino della naturalità.
Nel 2009 abbiamo predisposto le nostre linee guida “salvaguardia e uso sostenibile della
biodiversità nella progettazione, realizzazione e dismissione dei gasdotti” con una duplice
finalità: dare una linea di indirizzo per eseguire le migliori azioni possibili che assicurino il
rispetto e l’uso sostenibile della biodiversità nelle attività relative ai gasdotti e fornire
ulteriori basi conoscitive a tutto il personale aziendale.
Nel 2011 è stata definita con apposita comunicazione organizzativa un’unità di Snam Rete
Gas che assicura le attività centralizzate per la tutela della biodiversità garantendo in
particolare il coordinamento con l’attuazione delle valutazioni di impatto ambientale.
Sin dalla fase di progettazione per la scelta del tracciato dei gasdotti vengono eseguiti studi e verifiche in campo finalizzate alla conoscenza del territorio attraversato. Sono operazioni svolte da personale altamente specializzato, in particolare ingegneri, topografi, geologi, agronomi, forestali, naturalisti che percorrono il territorio studiando la direttrice migliore. Si effettuano indagini geognostiche, idrologiche, forestali, botaniche, faunistiche, paesaggistiche, ecc., che non impattano sulla vegetazione, sulle acque e, più in generale, sugli ecosistemi presenti.
Snam realizza progetti di monitoraggio ambientale lungo i tracciati di alcuni metanodotti che interessano, anche solo marginalmente, ambiti territoriali naturali di valore faunistico ed ecologico. I monitoraggi sono finalizzati alla verifica del processo di rinaturalizzazione dei tracciati dei metanodotti realizzati, sulla base del confronto tra le condizioni ambientali dopo i ripristini (“post operam”) e le condizioni ambientali originarie (“ante operam”). Tali studi si eseguono in particolare per quegli habitat più significativi (interessati direttamente e/o indirettamente dai gasdotti in progetto) individuati e analizzati nella fase progettuale di “ caratterizzazione ante operam”, e consistono di indagini specialistiche finalizzate a rilevare e correlare i principali parametri faunistici, botanici e pedologici delle aree, evidenziandone l’e ffettivo grado di biodiversità. Nel 2011 sono stati effettuati monitoraggi per circa 1.065 km di metanodotti.


