Indotto industriale generato da Snam Rete Gas

Snam Rete Gas ha affidato alla Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) l’incarico di calcolare l’i ndotto industriale generato dalle proprie attività nel 2010. Di seguito si riporta una breve sintesi del lavoro effettuato.

Nel 2010 Snam Rete Gas, insieme alle proprie controllate Stogit, GNL e Italgas, ha acquistato in Italia beni e servizi per circa 1.444 milioni di euro. Snam copre il 55% degli importi, contro il 24% di Italgas e il 20% di Stogit.

 

indotto1

A livello aggregato, il settore più coinvolto, con oltre 412 milioni di euro spesi (pari al 29%), risulta essere “Energia elettrica e gas”, che comprende infatti le attività di trasporto del gas.

Le altre voci di spesa più rilevanti sono quelle relative a “Costruzioni” (19%), Macchine meccaniche (10%), “Attività professionali” (8%), ”Computer e Servizi” (8%), “Prodotti metallici” (6%) e “Apparecchiature elettroniche” (6%). Quest’ultima voce è quasi esclusivamente appannaggio di Italgas.

La macrovoce “Altro” include invece le categorie di spesa con un peso inferiore al 5%.

 

indotto2

Considerando la provenienza dei fornitori, è possibile calcolare le spese sostenute da Snam Rete Gas a livello regionale. La maggior parte della spesa aggregata è concentrata in Lombardia con 492 milioni di euro (34%), seguita dal Lazio con 173 milioni di euro (12%), dall’Emilia Romagna con 151 milioni di euro e dalla Basilicata, dove vengono spesi 138 milioni di euro.

indotto3

Partendo dai dati di spesa regionali e nazionali e utilizzando le tavole Input Output, o “tavole delle interdipendenze settoriali” dell’ISTAT (anno 2007), è stato calcolato l’indotto di Snam Rete Gas, ovvero la ricchezza generata a partire dalle spese dirette sostenute in differenti categorie settoriali. Il concetto alla base dello studio è che, ogni volta che un’impresa produce un bene o investe, essa conferisce del denaro a nuovi attori economici (lavoratori, fornitori, ..), che a loro volta lo spendono in altre attività, in settori economici diversi. In tal modo si genera valore: infatti, maggiore è il numero di volte che un euro si muove nel sistema, maggiore la ricchezza da esso generata.

A livello nazionale, si calcola che la domanda di Snam Rete Gas a livello aggregato attivi beni e servizi indotti per un valore complessivo di circa 288 milioni euro, ripartiti in vari settori di attività, che scaturiscono dalla spesa iniziale di circa 144 milioni di euro per acquisti primari. Ciò significa che ogni euro speso da Snam Rete Gas raddoppia generando due euro.

  

 

Totale (€)

SRG (€)

Italgas (€)

Stogit (€)

GNL (€)

Spesa totale

1444019894 792904554 347408695 299728069 3978576

Indotto totale

2886249539 1609919459 664366746 603538290 8425044

Percentuali indotto

  55,8% 23,0% 20,9% 0,3%

Indotto totale/ Spesa totale

2,00 2,03 1,91 2,01 2,12
 

Utilizzando invece le spese suddivise a livello regionale in base alla provenienza dei fornitori, emerge come l’indotto creato da Snam Rete Gas differisca da regione a regione, a seconda dall’ammontare della spesa e delle categorie la si effettua. Per evidenziare il valore dell’indotto creato in ciascuna regione, è stato analizzato il suo impatto a livello pro capite e in percentuale rispetto al PIL regionale.

E’ interessante considerare la spesa “pro capite” della Basilicata, pari a 234 euro per persona, a fronte della media nazionale di 25 euro per persona. Da evidenziare anche i casi dell’Abruzzo, con 53 euro pro capite, e della Lombardia, con 50 euro pro capite nonostante l’elevato numero di residenti. Per quel che riguarda il valore percentuale rispetto al PIL regionale, particolarmente di rilievo il caso della Basilicata, in cui l’indotto di Snam Rete Gas ha un’incidenza del 3,21%.

 

Regione

Spesa
Pro capite (€)

Indotto
Pro capite (€)

Indotto su PIL
regionale (%)

Abruzzo

53 107 0,66%

Basilicata

234 469 3,21%

Calabria

4 9 0,07%

Campania

11 21 0,16%

Emilia R.

34 67 0,28%

Friuli Ven. G.

37 73 0,33%

Lazio

30 60 0,25%

Liguria

10 21 0,10%

Lombardia

50 100 0,40%

Marche

29 62 0,30%

Molise

27 50 0,31%

Piemonte

14 29 0,13%

Puglia

1 3 0,02%

Sicilia

6 12 0,09%

Toscana

23 50 0,23%

Trent. A. A.

0 0 0,00%

Umbria

2 3 0,02%

Valle d'Aosta

6 11 0,04%

Veneto

9 16 0,07%

Totale

25 49 0,24%
 
Page Alert ultimo aggiornamento 20 dicembre 2011 - 23:20 CET