Tecnologia e innovazione

L’approccio del Gruppo nei confronti dell’innovazione tecnologica è quello di monitorare le migliori tecnologie disponibili alla continua ricerca di migliorie per incrementare l’affidabilità e la qualità dei servizi offerti.

Vengono portati avanti progetti interni, sperimentati nuovi prodotti e seguiti gruppi di lavoro tecnici e associazioni nazionali e internazionali.

  • SNAM RETE GAS
  • GNL ITALIA
  • STOGIT
  • ITALGAS

  

Enti e associazioni


Affidabilità e sicurezza del servizio e minimizzazione degli impatti ambientali sono ambiti in cui sono e saranno richiesti impegni sempre maggiori.

Per Snam Rete Gas è di fondamentale importanza applicare le migliori tecnologie disponibili volte ad abbattere il livello di rischio delle proprie attività e a ripristinare il territorio impattato dalla costruzione di nuovi impianti e metanodotti.

In tali ambiti, alcune delle tecnologie chiave utilizzate sono:

 

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Nello stabilimento di rigassificazione di Panigaglia, governato da un sistema automatico di controllo distribuito e dotato di un sistema a logica programmabile, il GNL viene prelevato dalle metaniere ed inviato ai serbatoi di stoccaggio tramite una condotta che attraversa il pontile dell’i mpianto lungo 500 metri.

La sezione di stoccaggio è costituita da due serbatoi di tipo cilindrico verticale al cui interno sono poste pompe sommerse per la movimentazione del GNL.
 

Il GNL estratto dai serbatoi di stoccaggio mediante le pompe sommerse viene pressurizzato e quindi inviato ai vaporizzatori a fiamma sommersa che lo rigassificano.

I vapori prodotti dai serbatoi vengono recuperati tramite una colonna di assorbimento.

Il gas, prima della immissione nella rete di trasporto, subisce una correzione.

  

 

  

Enti e associazioni


Il continuo sviluppo delle competenze tecniche e la ricerca costante di maggior efficienza sono elementi che caratterizzano fortemente il know-how della società e che la spingono nella direzione della ricerca di soluzioni nuove e del perfezionamento, per il settore dello stoccaggio, di tecniche utilizzate in altri ambiti e opportunamente modificate.

Le aree di ricerca sono così definite:

  • development e cioè l’innovazione tecnologica nello sviluppo dei giacimenti di stoccaggio e nell’ottimizzazione dei processi fisici;
  • asset management, gli strumenti di calcolo e software dedicati alla gestione dei dati e al monitoraggio dei parametri prestazionali del sistema di stoccaggio;
  • progetti di ricerca ad hoc, come il Progetto Bordolano e il Progetto CO2.

  

Enti e associazioni


Le attività di innovazione e sviluppo tecnologico, realizzate attraverso monitoraggio tecnologico, sperimentazioni in campo e collaborazioni di vario tipo, sono mirate a perseguire obiettivi specifici:

  • riduzione dei costi di gestione ed esercizio delle reti di distribuzione del gas naturale;
  • aumento dei ricavi attraverso una sempre maggior efficienza del sistema distributivo;
  • miglioramento degli standard di qualità e sicurezza del servizio;
  • riduzione degli effetti ambientali delle attività di distribuzione.

A supporto della propria attività operativa, Italgas è dotata di un laboratorio centrale in grado di operare secondo gli standard della certificazione aziendale integrata ISO (ISO 14001 - ISO 9001 - OHSAS 18001) e accreditato SINAL e SIT. Le attività del laboratorio riguardano:

- la misura del gas;
- prove tecnologiche/meccaniche;
- analisi chimico/fisiche;
- la verifica delle apparecchiature termotecniche;
- la taratura e manutenzione di strumenti e apparecchi.

Di seguito si descrivono brevemente i progetti attivi e i loro risultati.


Ricerca dispersioni gas con metodi innovativi

Il settore della ricerca dispersioni gas, di fondamentale importanza per garantire una sicurezza sempre maggiore, viene costantemente monitorato.

In particolare nel corso del 2009 è stato acquistato un modello di puntatore laser portatile di nuova generazione, di peso contenuto e buona maneggevolezza, per la rilevazione di dispersioni gas da tubazioni o impianti fuori terra, dotato di certificazione ATEX.

La sperimentazione in campo, conclusasi nell’ ottobre 2009, ha evidenziato i vantaggi tipici della tecnologia laser (elevata selettività nei confronti del metano, possibilità di operare anche in condizioni climatiche svantaggiose, ecc.) e permette di rilevare a distanza la presenza di metano, anche in aree potenzialmente esplosive, senza esporre il personale addetto ai tipici rischi.

Si sta attualmente valutando l’introduzione in azienda di tale apparecchiatura.


Contatori ad ultrasuoni di grosso calibro

È proseguito il progetto di innovazione tecnologica relativo ai contatori ad ultrasuoni di grosso calibro da installare sugli impianti REMI (impianti di regolazione e misura).

Sono in corso i lavori per l’installazione su un impianto REMI di un contatore ad ultrasuoni in serie sia alla flangia venturimetrica sia ad un misuratore volumetrico a turbina. Successivamente i tre sistemi di misura verranno monitorati per un periodo di alcuni mesi, al termine dei quali saranno analizzati i risultati della sperimentazione comparativa e saranno valutate le prestazioni del misuratore ad ultrasuoni in relazione agli altri due.


Contatori ad ultrasuoni domestici

E’ stata avviata una campagna di prove su un contatore domestico ad ultrasuoni di produzione giapponese. Tale contatore presenta i seguenti vantaggi rispetto ad uno tradizionale:

  • non presenta problemi di usura dei componenti o di variazione della camera di misura;
  • ha una curva di errore costante su tutto il campo di misura;
  • presenta una ridotta dipendenza dalla temperatura nell’intervallo -25 ÷ +60°C.

Inoltre tale contatore è dotato di sistema automatico di intercettazione in casi di rilevanti eventi sismici, di eccesso di flusso e di inversione del flusso del gas o di effrazione.


Telelettura dei contatori

Italgas, a fronte della delibera 155/08 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, ha avviato il progetto “Telelettura contatori gas” con lo scopo di testare le tecnologie di telelettura per contatori di calibro G4 e G6 attualmente disponibili in commercio.

Dopo una prima fase di indagine di mercato sono state selezionate nove differenti soluzioni, otto delle quali utilizzano la comunicazione a radio frequenza ed una utilizza la tecnologia GSM/GPRS.

Nel corso del 2009 sono stati installati in campo, e sono tuttora in fase di test, circa 4000 dispositivi.


Confronto tra i metodi olfattivi per la valutazione dell’intensità di odore dell’odorizzante del gas

Si è concluso un progetto, coordinato da Italgas, il cui scopo era di rendere possibile lo scambio di informazioni, ottenute con diversi metodi di valutazione dell’intensità di odore, relative alle proprietà olfattive degli odorizzanti. Attualmente, infatti, non risulta possibile comparare i risultati ottenuti con metodi differenti.

Il progetto è stato condotto sotto l’egida del GERG (il Gruppo Europeo di Ricerche in Campo Gas) e ha visto la partecipazione sia delle maggiori aziende di distribuzione gas europee che di numerosi fabbricanti di sostanze odorizzanti. Il risultato di tale progetto è stato presentato al Comitato Tecnico TC 193 dell’ISO affinché potesse essere preso in considerazione per essere incluso nella raccolta normativa ISO.


Telelettura dei serbatoi di odorizzante

Obiettivo del progetto è la realizzazione di interventi di adeguamento degli impianti di odorizzazione e di telecontrollo del livello di odorizzante, al fine di migliorare l’efficienza operativa sul territorio e la qualità del servizio offerto.

Il progetto prevede il potenziamento di 173 impianti e la sostituzione di alcuni serbatoi di odorizzante.


Interferenza della corrente alternata sulle tubazioni interrate

Relativamente al tema della corrosione delle tubazioni metalliche interrate, è entrato nella fase conclusiva di sperimentazione in campo, un progetto, sviluppato in collaborazione con Enti Universitari di ricerca e altre Aziende per la gestione di sottoservizi ed infrastrutture, mirato allo studio dei meccanismi e degli effetti dell’interferenza della corrente alternata sulla protezione catodica delle tubazioni.

Il problema nasce dal fatto che le linee elettriche e le linee ferroviarie elettrificate in corrente alternata, producono campi elettrici e magnetici (interferenza elettromagnetica) che influenzano le strutture metalliche poste in vicinanza di suddette linee.

Page Alert ultimo aggiornamento 15 febbraio 2012 - 12:57 CET