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Snam e il Parco dei Nebrodi

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IL PROGETTO DI SNAM E IL PARCO DEI NEBRODI

Il metanodotto Bronte – Montalbano Elicona

Sono passati quasi dieci anni da quando, nel 2003, Snam avviò un impegnativo progetto per la realizzazione di un nuovo metanodotto nella Sicilia nord-orientale, attraversando un’area all’i nterno del Parco dei Nebrodi di grande importanza per la sua biodiversità e paesaggistica.

Un esempio virtuoso di coinvolgimento del territorio

Una premessa posta a fondamento dell’intera operazione era: indicare un nuovo paradigma nel rapporto tra sviluppo e tutela dell’ambiente e bilanciare una precisa combinazione di forti competenze tecniche. Dimostrando così come la riqualificazione di un territorio possa convivere con l’ammodernamento delle infrastrutture

Ripristino ambientale : buone pratiche d’impresa e meraviglie del territorio.

Per intendere le modalità progettuali dell’intervento di Snam, bisogna raccontare le peculiarità del territorio attraversato e quelle di un’operazione tanto complessa: il Parco dei Nebrodi, con il suo territorio e la sua natura, e l’uomo, col suo ingegno e la sua capacità realizzativa.

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IL PARCO DEI NEBRODI

Un paradosso apparente

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Intendere uomo e natura come due entità distinte, irrimediabilmente scisse, difficilmente integrabili o addirittura in contrapposizione tra loro, come se la presenza di uno comportasse automaticamente l’esclusione dell’altro, è un pregiudizio che viene da lontano e precede la stessa rivoluzione industriale; e ha a che fare con un’idea nata in epoca romantica che intende natura e civiltà come due “opzioni divergenti”. Sotto questo punto di vista, il Parco dei Nebrodi costituisce una sorta di paradosso vivente dal momento che anche il piano di tutela e valorizzazione dell’area include volutamente la presenza dell’uomo e delle sue attività.

La flora

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Il “biglietto da visita” del Parco dei Nebrodi sono le vastissime foreste visibili sin dalla costa. I boschi dei Nebrodi infatti caratterizzano fortemente il territorio non solo per l’e stensione, ma anche per l’estrema varietà di specie arboree che si incontrano, rappresentate secondo piani vegetazionali che rispecchiano la distribuzione altitudinale, la temperatura e il livello delle precipitazioni piovose e nevose. In prossimità delle coste e fino ai 600-800 metri (il cosiddetto “piano mediterraneo”) essenze come la ginestra e il mirto colorano e profumano la caratteristica macchia sempreverde.
Al di sopra la vegetazione cambia radicalmente presentando specie abbastanza inusuali per queste latitudini: prima le quercete e poi, salendo oltre i 1200 metri, il faggio, presente in splendide formazioni boschive che coprono tutto il crinale e caratterizzano ambienti di grande valore naturalistico e paesaggistico.

La fauna

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Foreste e i rilievi, oltre a caratterizzare il paesaggio, costituiscono l’habitat naturale di una ricchissima fauna: dagli invertebrati ai mammiferi, nel parco sono presenti tutte le principali classi e ordini di animali, con qualche presenza eccellente se non addirittura unica: circa 150 specie classificate di uccelli, 600 specie censite di invertebrati, di cui 22 di assoluta novità per l’intera comunità scientifica internazionale.
Tra i progetti di conservazione e tutela, il più rappresentativo è la reintroduzione del grifone, imponente avvoltoio con apertura alare che arriva a toccare i 3 metri, scomparso in Sicilia negli anni Sessanta. Attualmente una colonia di circa cinquanta esemplari si è stabilmente insediata nell’area delle Rocche del Crasto.

IL gasdotto bronte

Un metanodotto nel Parco

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L’infrastruttura attraversa per 15 chilometri il Parco dei Nebrodi, un territorio caratterizzato da dissimmetria dei versanti, da una ricchissima vegetazione e da numerosi ambienti umidi. Ciò ha richiesto una progettazione particolarmente severa, i cui criteri sono stati definiti nel Protocollo d’Intesa siglato nel marzo 2004 tra Snam Rete Gas e l’Ente Parco dei Nebrodi. Sono così state definite le modalità di intervento nell’area protetta per quanto riguarda l’esercizio degli impianti esistenti, la loro manutenzione e gli interventi di adeguamento e sono state inoltre programmate azioni per la conservazione e difesa del paesaggio.
Complessivamente, nell’ambito del territorio del Parco dei Nebrodi, sono stati realizzati l’i nerbimento di una superficie di circa 32 ettari e il rimboschimento di una superficie di 18 ettari, con la messa a dimora di 22.700 piante di specie autoctone.

Un esempio virtuoso di relazione con il territorio

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La collaborazione con il Parco dei Nebrodi si inserisce nella tradizione di dialogo e confronto con il territorio che Snam e tutte le sue Società da sempre perseguono nella realizzazione delle infrastrutture.

Quello dei Nebrodi, in particolare, rappresenta sotto tutti i punti di vista una best practice di collaborazione con i soggetti coinvolti nella progetto per la realizzazione del metanodotto: Snam Rete Gas, l’Ente Parco, le istituzioni locali, gli enti di ricerca e università, le associazioni ambientaliste hanno lavorato a stretto contatto attraverso la costituzione di un Osservatorio Ambientale che aveva lo scopo di sovrintendere all’attuazione del Protocollo d’Intesa del 2004 e di esaminare i progetti relativi agli interventi previsti da Snam all’interno dell’area protetta.

Questo modello di totale interazione con gli stakeholder ha reso possibile la realizzazione di un'importante infrastruttura energetica volta a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti dell'intero Paese, in accordo con le esigenze e le istanze dei territori coinvolti dalla sua realizzazione.

Sviluppo e sostenibilità: i ripristini ambientali di Snam Rete Gas

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Scegliere il tracciato dei gasdotti è un processo complesso che si basa sull’analisi di diverse alternative dal punto di vista dell’impatto ambientale, della sicurezza del trasporto e della fattibilità tecnico-economica.
Sulla base delle rilevazioni effettuate nella fase di progettazione sono definite non solo le tecniche di scavo da utilizzare, ma anche la ricollocazione del terreno di riporto, le operazioni di consolidamento del suolo e del ripristino della vegetazione.
In particolare, sotto il profilo geologico e idrico, Snam si accerta che il tracciato dei gasdotti non interferisca con gli equilibri esistenti e che il gasdotto stesso sia isolato da fenomeni di instabilità, da processi di erosione, da smottamenti o frane. Nella fase di costruzione vengono utilizzate tecnologie avanzate di scavo e di posa delle tubazioni che interferiscono il meno possibile con l'ambiente circostante.
Dal progetto di fattibilità, nel quale vengono individuate le direttrici di tracciato, fino alla completa realizzazione dell'opera, vengono coinvolti i professionisti nel settore ingegneristico, geologico, naturalistico, forestale ed agronomico, consentendo così di ottimizzare le scelte tecniche.

IL CONVEGNO INTERNAZIONALE

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Ingegneria naturalistica a difesa del territorio

Le problematiche connesse alla difesa del suolo e agli interventi di recupero e riqualificazione ambietale vengono affrontate dal Parco dei Nebrodi, dall’Università di Palermo e dall’AIPIN, in collaborazione con il Comune di Sant’Agata di Militello e con il sostegno della Snam Rete Gas in due momenti. Il primo, finalizzato ad un’analisi dello stato in Sicilia e realizzato il 20 aprile 2012, ha riguardato un workshop con relazioni introduttive ad una tavola rotonda che ha coinvolto i principali attori della pianificazione del territorio siciliano.
Il secondo è un convegno internazionale che si terrà nelle giornate del 5, 6 e 7 ottobre, a S. Agata di Militello.
Due giornate seminariali ed una giornata di visita agli interventi realizzati nel Parco dei Nebrodi con particolare riferimento a quelli eseguiti da Snam Rete Gas in occasione del potenziamento del metanodotto nell’area nebroidea.

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Le problematiche connesse alla difesa del suolo e agli interventi di recupero e riqualificazione ambietale vengono affrontate dal Parco dei Nebrodi, dall’Università di Palermo e dall’AIPIN, in collaborazione con il Comune di Sant’Agata di Militello e con il sostegno della Snam Rete Gas in due momenti. Il primo, finalizzato ad un’analisi dello stato in Sicilia e realizzato il 20 aprile 2012, ha riguardato un workshop con relazioni introduttive ad una tavola rotonda che ha coinvolto i principali attori della pianificazione del territorio siciliano.
Il secondo è un convegno internazionale che si terrà nelle giornate del 5, 6 e 7 ottobre, a S. Agata di Militello.
Due giornate seminariali ed una giornata di visita agli interventi realizzati nel Parco dei Nebrodi con particolare riferimento a quelli eseguiti da Snam Rete Gas in occasione del potenziamento del metanodotto nell’area nebroidea.

Organizzazione convegno

Ente Parco dei Nebrodi

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Università degli Studi di Palermo

Dipartimento di Biologia ambientale e Biodiversità; Centro Interdipartimentale di ricerche sulla Interazione Tecnologia-Ambientale (CIRITA)

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Associazione Italiana per l’ingegneria Naturalistica

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Video, immagini e aggiornamenti dal “Giro d’Italia in 80 librerie” anche su Snam Social Lab

SENTIERI SOSTENIBILI

Parco dei Mebrodi

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Con il volume dedicato al Parco dei Nebrodi nasce la collana “Sentieri Sostenibili”, concepita con l’intento di far conoscere l’impegno del Gruppo sul fronte della tutela ambientale, dei ripristini vegetazionali e morfologici, delle best practice che contraddistinguono il modo di operare di Snam.

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ultimo aggiornamento
30 agosto 2016 - 16:04 CEST