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Utilizzo del gas naturale

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70,63 miliardi di metri cubi di gas naturale immessa nella rete nazionale di gasdotti nel 2016

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Un ciclo combinato a gas con rendimenti del 56-58%, consente di ridurre le emissioni di CO2 del 62% rispetto ad un impianto alimentato a carbone.

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A parità di energia utilizzata, l’anidride carbonica prodotta dalla combustione del gas naturale corrisponde al 25-30% in meno rispetto ai prodotti petroliferi

Il gas naturale è un combustibile amico dell’ambiente. Infatti a parità di energia utilizzata ha un minor impatto inquinante rispetto agli altri combustibili fossili

Il gas naturale contribuisce a ridurre le emissioni in atmosfera sostituendo i combustibili fossili più inquinanti e attenuando le problematiche di qualità dell’aria, piogge acide ed emissioni di gas effetto serra (GHG). Il gas naturale è composto prevalentemente da metano (CH4) e i principali prodotti derivanti dalla sua combustione sono l'anidride carbonica (CO2) e il vapore acqueo, gli stessi componenti che si producono respirando.

A parità di energia utilizzata, l’anidride carbonica prodotta dalla combustione del gas naturale corrisponde al:

  • 25-30% in meno rispetto ai prodotti petroliferi
  • 40-50% in meno rispetto al carbone.


Carbone e olio combustibile sono composti da molecole molto complesse, con un elevato contenuto di carbonio, azoto e zolfo. Ciò significa che, all'atto della combustione, carbone e petrolio rilasciano livelli più alti di emissioni nocive (emissioni di carbonio, ossidi di azoto –NOx - e biossido di zolfo - SO2) nonché particelle incombuste, rispetto al gas naturale.

La combustione del gas naturale, invece, rilascia piccole quantità di biossido di zolfo e ossidi di azoto, non genera emissioni di cenere o particolato, ed emette ridotti livelli di biossido di carbonio, monossido di carbonio e altri idrocarburi reattivi.

La riduzione delle emissioni per unità di energia prodotta è ulteriormente accentuata dalla possibilità di utilizzare il gas naturale in applicazioni e tecnologie ad alto rendimento come, le caldaie a condensazione, gli impianti di cogenerazione e i cicli combinati per la produzione di energia elettrica. Un ciclo combinato a gas con rendimenti del 56-58%, rispetto al rendimento di circa il 40% dei tradizionali cicli a vapore, consente di ridurre le emissioni di CO2 del 52% rispetto ad un impianto tradizionale alimentato ad olio combustibile e del 62% rispetto ad un impianto alimentato a carbone.

Il gas è poi accessibile, data la presenza di notevoli riserve in aree vicine all’Europa e allo sviluppo del mercato mondiale del gas naturale liquefatto, che ne ha incrementato la disponibilità a prezzi contenuti.

Il sistema del gas può contare su infrastrutture di trasporto, distribuzione e stoccaggio già esistenti e in grado di garantire al sistema energetico flessibilità, programmabilità ed economicità. Ciò grazie anche ad una capacità di generazione elettrica a gas che in Italia è già ampiamente disponibile ed estremamente efficiente.

GAS E INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Power to Gas
La rete del gas naturale può svolgere un ruolo essenziale per gestire i volumi sempre crescenti di energia ottenuta da fonti rinnovabili. L’elettricità in eccedenza prodotta da centrali solari o eoliche, può essere infatti convertita in idrogeno con un processo di elettrolisi e, successivamente arricchito di CO2, permette di ottenere un syngas da immettere nella rete. Si eviterebbero così i costi di investimento in nuove infrastrutture per la trasmissione, la distribuzione e lo stoccaggio di energia elettrica.

In Italia, per più di 70 anni, si è distribuito nelle città senza problemi particolari il cosiddetto “gas di città”, costituito da miscele con una percentuale di idrogeno del 50%. L’Europa è molto attenta alla nuova tecnologia che è già stata inclusa nel programma nazionale energetico tedesco.


Pompe di Calore a Gas
È una tecnologia che consente di combinare i molteplici vantaggi del gas naturale al principio di funzionamento di una pompa di calore. Grazie allo sfruttamento del calore ambiente, rinnovabile e gratuito, è infatti possibile migliorare ulteriormente il rendimento rispetto alle normali caldaie a gas a condensazione.

Il rendimento indica l’energia utile prodotta a partire dall’energia del gas utilizzata. Quello già ottimo di una caldaia a condensazione pari a circa il 110%, con le pompe di calore a gas può arrivare fino al 170%.

La rete nazionale dei gasdotti contribuisce a soddisfare la domanda energetica del paese

Il gas immesso in rete nel 2016 risulta complessivamente pari a 70,63 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,38 miliardi di metri cubi rispetto al 2015 (+5,0%).

Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono pari a 5,57 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,86 miliardi di metri cubi rispetto al 2015 (-13,4%).

I volumi immessi per punti di entrata interconnessi con l’estero e con i terminali di rigassificazione, complessivamente pari a 65,06 miliardi di metri cubi, registrano un incremento di 4,24 miliardi di metri cubi (+7,0% rispetto al 2015). Tale variazione è attribuibile ai maggiori volumi immessi dal punto di entrata di Mazara del Vallo (+11,63 miliardi di metri cubi) e dai rigassificatori di GNL (+0,53 miliardi di metri cubi; +9%), i cui effetti sono stati in parte compensati dai minori volumi immessi dai punti di entrata di Passo Gries (-3,93 miliardi di metri cubi; -37%), di Gela (-2,30 miliardi di metri cubi; -32,3%); di Tarvisio (-1,66 miliardi di metri cubi; -5,5%) e di Gorizia (-0,03 miliardi di metri cubi).

 

 

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Consulta i dati operativi della rete di trasporto nazionale contenuti nella Relazione Finanziaria 2016

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ultimo aggiornamento
19 aprile 2017 - 15:09 CEST