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Giuseppe Bortone

Giuseppe_BortoneDa dove nasce l’idea di una convenzione generale con Snam Rete Gas S.p.A., in merito alle concessioni del demanio idrico?

Dal 2001 le Regioni hanno acquisito la competenza in materia di gestione del demanio idrico e da allora, con mille difficoltà nel passaggio delle consegne dallo Stato, si è fatto un grosso lavoro di riorganizzazione assieme ai Servizi provinciali presenti sul territorio, sulle metodologie di rilascio delle nuove autorizzazioni.

Nel 2007 con la legge regionale 4, si è prevista la possibilità, per i soggetti titolari di molte concessioni di demanio idrico, di effettuare il versamento accorpandolo in un’unica soluzione. In seguito è stata prevista anche la possibilità di versare più annualità di canone anticipatamente.

 

Come Vi siete interfacciati con Snam Rete Gas S.p.A.?

Gli ottimi rapporti, anche operativi fra i rispettivi uffici tecnici, hanno ottimizzato l’a cquisizione di tutte le informazioni necessarie per predisporre la Convenzione. Si pensi che Snam, con i suoi gasdotti attraversa oltre mille corsi d’acqua di competenza regionale.

 

Quali sono i “punti di forza�?della Convenzione?

Innanzitutto, per entrambi i firmatari dell’accordo, la semplificazione amministrativa degli adempimenti; poi, ma non in secondo piano, il miglioramento dei tempi di risposta alle nuove autorizzazioni, la regolamentazione di tutto il pregresso che, ripeto, nei passaggi di competenza Stato-Regione aveva “perso qualche colpo�?. Non ultimo di grande importanza per la Regione, ma credo anche per la Snam, la stabilizzazione e la definizione dei canoni dovuti anche in relazione alle gestioni future.

 

Come si integrano tanti gasdotti con il territorio regionale e con l’ambiente?

Siamo una delle prime Regioni metanizzate , la posa delle prime condotte risale al primo dopoguerra; la crescita industriale della nostra regione è stata accompagnata da un infittirsi delle rete del gas.

In questi anni in accordo con Snam Rete Gas S.p.A. e di concerto con gli uffici territoriali, si è cercato di razionalizzare gli attraversamenti dei corsi d’acqua, privilegiando le tecnologie Trenchless.

Negli ultimi anni oltre 100 attraversamenti di corsi d’acqua, fra nuovi gasdotti e ammodernamento di vecchie condotte sono state eseguite con queste nuove tecniche e hanno migliorato anche visivamente l’impatto sul territorio.

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ultimo aggiornamento
30 agosto 2016 - 18:13 CEST