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Storia della sostenibilità

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Siamo tra i primi operatori in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture gas i termini di capitale investito ai fini regolatori

2016

Nel più ampio scenario dello sviluppo della mobilità sostenibile, Snam, FCA, e IVECO hanno firmato in data 5 ottobre 2016 un Memorandum of Understanding finalizzato a favorire l’utilizzo del gas naturale (CNG - Compressed Natural Gas) come carburante per autotrazione.
In data 6 dicembre 2016, Snam ha firmato, inoltre, con il Gruppo api una lettera d’intenti per incrementare il numero delle stazioni di rifornimento a metano sul territorio nazionale.

2015

Prosegue lo sviluppo internazionale di Snam con l’acquisto di una quota del 20% di Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), la società che si occupa dello sviluppo del gasdotto che, dal confine tra Turchia e Grecia fino all’Italia lungo il Corridoio sud, consentirà il trasporto del gas prodotto in Azerbaijan ai mercati europei.
L’ingresso nel progetto consentirà di consolidare il ruolo primario di Snam e delle infrastrutture italiane nel facilitare maggiore competitività tra le fonti energetiche e nel rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti per il gas europeo. Snam inoltre ha pubblicato, per la prima volta, un bilancio integrato (l'integrazione tra dati finanziari ed extra-finanziari è stata realizzata nella Relazione di gestione) con la sua Relazione finanziaria annuale 2015.

2013 - 2014

Il 19 dicembre 2014 la Società ha rilevato da CDP Gas S.r.l. l' 84,47% di Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG), società proprietaria del tratto austriaco del gasdotto che collega la Russia all’Italia. L’operazione, in linea con la strategia di sviluppo internazionale avviata da Snam nel 2012, con le acquisizioni del 45% di TIGF, in Francia, e del 31,5% di Interconnector UK in Joint Venture con Fluxys, nel Regno Unito, nonché alla firma ad inizio 2014 del Memorandum of Understanding (MoU) con lo stesso operatore belga al fine di perseguire opportunità di crescita in Europa, rafforza la leadership del Gruppo nel panorama degli operatori infrastrutturali a livello europeo.

2012

A gennaio Snam cambia la sua struttura societaria e applica il Terzo Pacchetto energia, rafforzando così sia la propria specializzazione sia la propria indipendenza ma continuando, allo stesso tempo, a preservare le efficienze realizzate dopo le acquisizioni di Stogit e Italgas del 2009. Il nuovo assetto societario comprende una corporate con quattro società operative responsabili delle strategie e dei risultati. Il ramo d’azienda trasporto, dispacciamento, telecontrollo e misura del gas è conferito a una nuova Società che prende il nome di Snam Rete Gas, che si configura come Independent Transmission Operator.

A metà ottobre, la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) entra nel capitale sociale di Snam con il 30%. Vengono poi definite le modalità e i termini della separazione proprietaria di Snam dall’azionista storico di riferimento Eni.

2011

A marzo il titolo Snam Rete Gas, oltre a essere confermato anche per il 2010 nell’indice Dow Jones Sustainability World - il primo e più prestigioso indice borsistico mondiale di valutazione della responsabilità sociale delle imprese - è inoltre selezionato nel SAM Bronze Class 2011, che nell’ambito del settore Gas Distribution identifica le migliori compagnie.

Nasce un progetto volto ad approfondire il concetto di Valore Condiviso, che vuole coniugare l’interpretazione della sostenibilità in chiave di “protezione del valore” con un approccio volto alla “creazione di valore”, sia per la Società sia per la comunità in cui essa opera.

2010

Snam Rete Gas è selezionata nel gruppo di eccellenza SAM Silver Class 2010 e insignita, per il settore Gas Distribution, del titolo SAM Sector Mover 2010. Si aggiudica il premio “Creatori di Valore” - sezione dedicata alle grandi Aziende - nell'ambito del Milano Finanza Company Awards 2010.

A marzo il CdA approva il Bilancio di Sostenibilità 2009 che per la prima volta rendiconta sulle esperienze di tutte le società del Gruppo.

Nell’autunno Snam Rete Gas porta l’iniziativa “Puliamo il mondo”  e le sue buone pratiche ambientali nelle scuole italiane incontrando più di 300 studenti e aprendo alla cittadinanza alcuni dei suoi impianti.

2009

Snam Rete Gas acquisisce l’intero capitale di Stogit, maggiore operatore italiano nel settore dello stoccaggio del gas naturale, e di Italgas, principale operatore italiano nell’attività di distribuzione del gas, consentendo di creare un unico operatore integrato nelle attività regolate del settore del gas in Italia, al primo posto nell’Europa continentale per dimensione del capitale investito a fini regolatori.

Snam Rete Gas entra a far parte del Dow Jones Sustainability World Index e dell’indice ECPI Ethical Index Global, ricevendo anche la conferma dell’inclusione negli altri due indici “ECPI Ethical Index Euro” e “ECPI Ethical Index EMU”.

Aderisce al Global Compact, l’iniziativa internazionale avviata nel luglio 2000 dalle Nazioni Unite.

2007

Proseguendo l’impegno assunto per oltre un decennio attraverso il Rapporto Salute Sicurezza Ambiente, Snam Rete Gas pubblica il primo Bilancio di Sostenibilità e si aggiudica, per la governance societaria, l’oscar di Bilancio 2007, premio promosso e gestito dalla FERPI.

Il bilancio del 2007 è il primo bilancio di sostenibilità che presenta la visione, le strategie, i risultati e gli impegni relativi alla governance di impresa, alle persone, alla salvaguardia dell’ambiente ed alle relazioni con le comunità e il territorio, per favorire un dialogo trasparente e costruttivo e consolidare la collaborazione con tutti gli stakeholder.

A partire da quest’anno il CdA si riserva un ruolo centrale nella definizione delle politiche di sostenibilità e nell’approvazione del Bilancio di Sostenibilità.

2006

Il gas naturale immesso nella rete di trasporto è pari a circa 88 miliardi di metri cubi e l’estensione della rete dei gasdotti raggiunge i 30.889 km. La potenza installata nelle centrali di compressione è costituita dal 64% da turbine a gas a basse emissioni. Vengono ripristinati territori per 396 km di metanodotti, di cui 33 km in parchi e 52 km in zone boscate.

Si concludono i lavori effettuati per il potenziamento delle importazioni di gas naturale dalla Russia cominciati nel 2003, ed entrano in esercizio alcuni tratti dei metanodotti del progetto di potenziamento delle infrastrutture per l’importazione dall’Algeria attraverso il gasdotto transmediterraneo, e dalla Libia attraverso il nuovo gasdotto Green Stream realizzato dall’Eni. La capacità di trasporto disponibile ai punti di importazione interconnessi con l’estero è incrementata del 34%, soddisfando tutte le richieste di capacità di trasporto e di rigassificazione da parte degli utenti.

Le attività di trasporto del gas naturale e di rigassificazione del gas naturale liquefatto svolte da Snam Rete Gas rendono disponibile una fonte energetica a basso impatto ambientale, che nel 2006 ha soddisfatto circa il 36% del fabbisogno energetico in Italia e che permette di migliorare l’efficienza energetica, di ridurre le emissioni in atmosfera e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra secondo gli impegni del Protocollo di Kyoto

Per una sempre migliore attuazione dei principi dello sviluppo sostenibile vengono istituite specifiche strutture organizzative alle dipendenze della nuova “Direzione Salute, Sicurezza, Ambiente, Sostenibilità e Tecnologie”.

Viene poi costituito il Team di Progetto Sostenibilità che coinvolge trasversalmente tutte le Direzioni aziendali.

2005

Il comitato scientifico istituito dal Parco dei Nebrodi  approva il progetto di ripristino vegetazionale per il tracciato del metanodotto Bronte-Montalbano, elaborato in collaborazione con l’Università degli studi di Palermo (e proposto per la rivegetazione del tracciato del metanodotto Bronte – Montalbano).

Particolare attenzione viene dedicata alla comunità ed al territorio di Portovenere (La Spezia), ove è ubicato l’impianto di rigassificazione di gas naturale liquefatto sotto la supervisione scientifica e metodologica della fondazione Eni Enrico Mattei, GNL Italia, Comune di Portovenere, Parco Naturale di Porto Venere e Acam che collaborano per la prima volta in Italia alla realizzazione di un bilancio territoriale di sostenibilità, (per la prima volta in Italia).

A seguito del recepimento da parte del Governo italiano della normativa Emission Trading, vengono definiti i ruoli e le responsabilità per la gestione delle quote di emissione dei gas ad effetto serra (GHG).

2004

Si conclude il programma, iniziato nel 1999, che ha portato all’installazione di 25 nuovi impianti antincendio ad acqua nebulizzata in sostituzione degli impianti antincendio a NAF-S-III presenti nelle unità di compressione delle centrali di compressione gas in esercizio.

Nel corso di quest’anno vengono realizzati incontri con circa 100 sindaci ai quali, prima dell’inoltro delle autorizzazioni, vengono illustrati i progetti di costruzione di nuovi metanodotti.

2003

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas approva il Codice di Rete di Snam Rete Gas che definisce l’insieme delle regole per l’accesso e l’utilizzo da parte degli utenti del servizio di trasporto del gas.

A ottobre va online il “Punto di Scambio Virtuale” sul sito internet di Snam Rete Gas, grazie al quale è possibile per gli utenti effettuare transazioni bilaterali di compravendita di gas a frequenza giornaliera.

2002

Dal 18 marzo l'azione Snam Rete Gas è inclusa nell'indice MIB30 e da settembre è inserita nella famiglia di indici di sostenibilità FTSE4Good, internazionalmente riconosciuti dalla comunità finanziaria per la loro importanza ed influenza nella composizione di benchmark e dei portafogli etici.

Per gestire e affrontare il nuovo contesto del mercato del gas, le diverse fasi di ottimizzazione organizzativa vengono gestite e affrontate in maniera equilibrata nell’ambito delle relazioni industriali, il rapporto con le organizzazioni sindacali , improntato su un modello di partecipazione e concertazione.

Alla fine dell’anno la nuova centrale di compressione gas di Masera, ripotenziata da 11 a 33 MW, entra in esercizio in seguito al maggior quantitativo di gas importato dal Nord Europa. Nonostante l’incremento della potenza installata gli impatti ambientali sono minimizzati grazie all’uso delle migliori tecnologie disponibili.

2001

A dicembre il Presidente di Snam Rete Gas approva la nuova politica di salute, sicurezza e ambiente.

Nasce Rete Gas Italia che nello stesso anno diverrà Snam Rete Gas. La società rileva da Snam gli asset tecnologici e il patrimonio di competenze nel settore del trasporto del gas naturale e viene quotata in Borsa.

Viene costituita la società GNL Italia S.p.A., controllata al 100% da Rete Gas Italia S.p.A. con lo scopo di gestire le attività di rigassificazione di gas naturale liquefatto in Italia svolte da Rete Gas Italia.

2000

Viene recepita nell’ordinamento italiano la direttiva europea (la 98/30/CE) che regola la liberalizzazione del mercato del gas.

Vengono ottenute le certificazioni di conformità alle norme internazionali UNI EN ISO 14001 da parte dell’Ente di certificazione DNV Italia (Det Norske Veritas) dei sistemi di gestione ambientale delle centrali di compressione gas e dell’impianto di rigassificazione del gas naturale liquefatto di Panigaglia.
Viene inoltre sviluppato il sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori nel rispetto delle linee guida BS 8800.

1997

Nel 1997, per la riduzione delle emissioni che arrecano danno all’ozono stratosferico, inizia la campagna di riconversione, nelle centrali di compressione gas, degli impianti antincendio che utilizzano Halon e HCFC con estinguenti alternativi a basso impatto ambientale.

1996

Si conclude l’ammodernamento dell’impianto di rigassificazione del gas naturale liquefatto di Panigaglia. La riqualificazione ambientale viene eseguita sulla base del progetto elaborato dalla scuola di Architettura del Paesaggio dell’Università di Genova, per favorire l’inserimento dello stabilimento nel paesaggio circostante.

1995

Viene pubblicato il primo Bilancio Ambientale strumento di carattere volontario adottato per rendere pubblici i dati relativi agli aspetti ambientali. Dal 1995 in poi la pubblicazione di questi documenti diventa un appuntamento annuale.

Viene anche avviata una significativa esperienza di approccio partecipato nell’ambito della proposta progettuale del nuovo terminale di gas naturale liquefatto previsto a Monfalcone (GO). Viene elaborato uno studio, Dal dialogo con i cittadini, associazioni, organizzazioni economiche, sindacali, politiche ed istituzioni Viene elaborato uno studio per valutare gli aspetti ambientali, economici e sociali legati all’eventuale insediamento del terminale. L’esperienza si conclude dopo un anno con l’abbandono del progetto a seguito dell’esito negativo del referendum svolto tra la comunità locale.

1994

Vengono installate nelle centrali di compressione gas le prime turbine a gas di nuova generazione a basse emissioni inquinanti. Per il controllo periodico delle emissioni in atmosfera degli impianti vengono acquisiti autolaboratori appositamente attrezzati.

1999

Si completa il potenziamento dei gasdotti di importazione dalla Russia, dal Nord Europa e dalla Libia. La rete dei gasdotti Snam raggiunge in Italia quota 29.000 km. In questi anni è continuato il costante sviluppo del mercato civile, trova spazi più importanti il settore termoelettrico e recupera mercato il comparto industriale.

1996

Al fine di potenziare le importazioni viene effettuato il raddoppio del Transmed e vengono effettuati i lavori di potenziamento del gasdotto di importazione dal Nord Europa, che consentirà l'arrivo, oltre che del gas olandese, anche del gas estratto dai pozzi del Mare del Nord.
Durante la fase di costruzione di nuove infrastrutture si cerca di evitare o di ridurre al minimo il passaggio in aree di rilevante interesse naturale o culturale, aree archeologiche, aree geologicamente instabili e aree abitate, e vengono utilizzate le migliori tecnologie che interferiscono il meno possibile con l’ambiente circostante. Nelle opere di ripristino vengono adottate tecniche sempre più efficienti e mirate alle condizioni ambientali specifiche.

1989

La rete dei metanodotti si estende in tutto il territorio nazionale raggiungendo una lunghezza complessiva di circa 15.000 km, fino a svilupparsi un ritmo di 800 km all’anno raggiungendo nel 1989 i 22.400 km.
Lo sviluppo della rete gasdotti implica l’attraversamento di numerosi ostacoli naturali e artificiali e l’attraversamento di zone di pregio paesaggistico ambientale: il tracciato dei gasdotti  è scelto tra diverse alternative sulla base di considerazioni relative all’impatto ambientale, alla sicurezza del trasporto e alla fattibilità tecnica ed economica.

1983

La realizzazione del progetto d’importazione dall’Algeria consente all’industria del gas di presentarsi all’appuntamento degli anni 80 pronta a sostenere gli ulteriori sviluppi del mercato che consolida il crescente ruolo raggiunto dal gas naturale quale principale elemento di diversificazione dalla dipendenza dal petrolio. Per trasportare attraverso l’Italia il gas di provenienza algerina la Snam realizza un gasdotto unico al mondo TRANSMED (dal 1978 al 1983) che, dalla Sicilia arriva nella Pianura Padana, dopo un viaggio di 1.420 km in territorio italiano che si aggiungono agli oltre 1.000 km via mare o all’estero.

1974

Arriva a Sergnano (CR), attraverso il primo gasdotto russo, il gas proveniente dai giacimenti siberiani, dopo un viaggio di migliaia di chilometri, di cui quasi 400 in Italia. Entra in esercizio anche il gasdotto di 830 km che consente l'importazione in Italia del gas del giacimento di Groningen (Olanda).
L’aumento della disponibilità, legato all’attivazione delle importazioni da Olanda, URSS, e Libia, coincide con la prima crisi petrolifera la quale propone favorevoli condizioni di mercato per la penetrazione del gas La produzione nazionale si attesta ad un livello medio di 13 miliardi di metri cubi all’anno, pur raggiungendo punte di poco inferiori ai 16 miliardi di metri cubi a metà degli anni Settanta.
Nello stesso periodo i consumi raddoppiano, passando da quasi 13 ad oltre 27 miliardi di metri cubi annui, e il settore domestico trova grandi spazi di crescita, raggiungendo il 40% della domanda totale di gas.

1971

Al pontile dell'impianto Fezzano di Porto Venere ormeggiano le prime navi metaniere cariche di gas naturale liquefatto proveniente dalla Libia.

1970

La rete dei metanodotti raggiunge gli 8.000 km ed assume sempre più una dimensione veramente nazionale.

La rete dei gasdotti raggiunge l’estensione di 4.600 km.

Si conclude la realizzazione in località Fezzano di Porto Venere (SP) dell’impianto di ricezione e rigassificazione del gas naturale liquefatto 

1965

Nella seconda metà degli anni Sessanta la dinamica dei consumi porta la domanda a valori vicini al limite delle capacità produttive nazionali, per cui viene presa la decisione di rivolgersi al mercato internazionale e di effettuare investimenti per la realizzazione di un impianto di rigassificazione del gas naturale liquefatto e di gasdotti di importazione.

1960

La produzione supera i 6 miliardi di metri cubi e contribuisce a portare al minimo storico, vicino al 50%, la dipendenza energetica dall’estero. Siamo negli anni del boom economico e i nuovi ritrovamenti nella Valle Padana, nell’off-shore dell’Alto Adriatico, nel Centro Sud ed in Sicilia danno un importante contributo allo sviluppo del paese.
La richiesta di gas naturale in questo decennio cresce a ritmi del 7% all’anno e questa risorsa assicura la copertura del 10% della domanda di energia. Incominciano a prendere consistenza anche:

  • il settore degli usi civili, dove tale fonte va a sostituire nelle reti cittadine il gas manifatturiero
  • il comparto della chimica, anche per la produzione di fertilizzanti. 

1952

La rete sviluppa complessivamente 2000 km.

Vengono scoperti in Val Padana consistenti giacimenti di idrocarburi e prende avvio una vera e propria attività industriale di ricerca mineraria, produzione, trasporto e distribuzione del gas naturale.

1941

L'Ente Nazionale Metano (costituito nel ‘ 40), l’Agip, le Regie Terme di Salsomaggiore e la Società Anonima Utilizzazione e Ricerca Gas Idrocarburati (Surgi) danno vita alla Società Nazionale Metanodotti (Snam) per la costruzione e l’esercizio dei metanodotti, la distribuzione e la vendita del gas.
 

 

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05 aprile 2017 - 10:14 CEST