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Innovazione e tecnologia

Innovazione e tecnologia

Snam investirà circa €2 miliardi con l’obiettivo di accelerare la capacità innovativa, la trasformazione e la gestione dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione del sistema energetico.

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L'innovazione della nostra infrastruttura per renderla sempre più flessibile, digitale e intelligente è essenziale per rendere Snam protagonista della transizione energetica, permettendole di contribuire a un nuovo modello di sviluppo sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder. Lo sviluppo di tecnologie cloud, intelligenza artificiale e machine learning, abbinate alle competenze delle nostre persone, sono tasselli chiave di questa evoluzione.

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Claudio Farina
Executive Vice President Digital Transformation & Technology

Gli obiettivi che Snam si è posta per il breve, medio e lungo termine, richiedono ingenti sforzi e investimenti nell’ambito dell’innovazione, al fine di trovare sempre la soluzione migliore sia da un punto di vista tecnologico, che gestionale.

A tal fine, il Gruppo investirà circa €2 miliardi con l’obiettivo di accelerare la capacità innovativa di Snam di trasformazione e gestione dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione del sistema energetico. Tali risorse contribuiranno allo sviluppo di iniziative legate ad attività di ricerca e sviluppo, digitalizzazione e innovazione per aumentare la capacità di trasmissione e analisi dei dati in real time.

La più importante sperimentazione che evidenzia i vantaggi che la digitalizzazione può portare al sistema energetico, sarà rappresentata, nel 2021, dal primo distretto Snam “del futuro”, il Bologna “Flagship” District, che sarà dotato delle tecnologie più avanzate per misurare i risultati in termini di efficacia operativa, sicurezza, integrità e affidabilità degli asset.

 Gli sforzi di innovazione di Snam si concretizzano in particolare rispetto a tre aree strategiche:

Snam investe in attività volte all’efficientamento energetico e alla riduzione delle emissioni nel proprio core business, al fine di mantenere un elevato livello di performance e, al contempo, contribuire alla lotta al cambiamento climatico. Nel 2020, Snam ha:

  • attivato un progetto di Asset Control Room con l’obiettivo di migliorare e innovare la gestione e l’esercizio degli asset;
  • proseguita la sperimentazione dell’applicazione del sistema Leak Detection and Repair (LDAR), volto a individuare e localizzare le perdite di gas lungo la rete di trasporto del gas;
  • completato il nuovo Supervisory Control And Data Acquisition (SCADA) per la parte di rete (monitorata e telecontrollata) e delle centrali di compressione di Snam Rete Gas.

Il nuovo Piano prevede investimenti pari a €500 milioni in innovazione tecnologica e trasformazione digitale. In quest’ottica, nel 2020, Snam ha:

  • introdotto un progetto Digital Asset Model, che si pone l’obiettivo di definire una replica digitale degli asset di Snam dando la possibilità di interpretare i dati rilevati dai sensori presenti in campo, in un contesto analogo a quello reale. Questo modello permetterà l’adozione di nuove logiche di asset management, quali la gestione da remoto, le simulazioni di assetto rete, il supporto in realtà aumentata e virtuale degli operatori, oltre a ridurre il rischio di incidenti e a ottimizzare le attività da effettuare in campo portando ad una riduzione delle emissioni.
  • sottoscritto un protocollo d’intesa volto a integrare e cogliere le opportunità di Cloud ed Edge Computing, Intelligenza Artificiale e Internet of Things (IoT). Il programma di Cloud Foundation porterà alla trasformazione delle architetture tecniche di Snam attraverso un modello ibrido ed integrato, chiamato Hybrid Cloud, che apporterà benefici quali maggiore resilienza dei servizi e continuità del business, flessibilità, maggiore velocità nell’attivazione di nuovi servizi, scalabilità delle infrastrutture tecnologiche e accelerazione dell’innovazione;
  • completato il processo di rinnovo di sistemi per videoconferenze in tutte le sale riunioni presso le sedi Campus e le sedi territoriali, che ha permesso, ad oggi, di ottenere una copertura totale delle sale riunioni presenti sul territorio con quasi 200 aree attrezzate con sistemi di videoconferenza di ultima generazione. A completamento della digitalizzazione degli spazi in azienda, si aggiunge l’installazione dei Surface HUB2 – lavagne interattive di Microsoft - in circa 100 uffici dirigenziali nei primi mesi del 2021;
  • proseguito il progetto Sistema Manutenzione Asset Rete Trasporto Gas (SMART GAS), iniziativa aziendale volta a migliorare l’efficacia dei processi tecnico-operativi relativi alle attività di manutenzione degli asset. In particolare, a ottobre 2020 c’è stato il go live dello Smart GNL per l’unità manutenzione mentre prosegue lo sviluppo del progetto per l’unità esercizio e servizio prevenzione e protezione. Inoltre, è proseguita la dematerializzazione degli archivi delle unità territoriali con il sistema documentale eDoc che sarà completamente integrato in SMART GAS;
  • proseguito il progetto Smartness Matrix che nasce dall’esigenza di analizzare in modo strutturato i requisiti dei processi di acquisizione e gestione dei dati relativi al controllo ed esercizio degli asset di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, di incrementarne i livelli di efficacia e di individuarne le migliori tecnologie a supporto di tutto il processo di telecontrollo;
  • proseguiti gli studi sulle soluzioni impiantistiche per la realizzazione della SmartPipeline, con l’individuazione e l’installazione di una nuova strumentazione digitale di diagnostica e di funzionamento finalizzata a rendere la rete di trasporto gas sempre più intelligente. Questo progetto è estato esteso anche all’iniziativa SmartPlant, avviata nel 2020;
  • proseguito il programma IoT Foundation volto all’ammodernamento delle componenti tecnologiche a supporto dei sistemi che monitorano e controllano in tempo reale la rete e gli impianti del Gruppo;
  • sviluppato un primo progetto, per il supporto alla sala di controllo, basato sull’utilizzo di algoritmi di Artificial Intelligence (AI).

Nell’ottica di mettere la propria infrastruttura al servizio della transizione energetica, nel 2020, Snam ha proseguito e avviato numerosi studi volti all’adattamento della rete al trasporto di miscele di gas naturale e idrogeno (H2 ).

 In particolare, il Gruppo ha:

  • avviato i test, in collaborazione con i fornitori, su turbine a gas per centrali di compressione per validare l’alimentazione con miscele di gas naturale e idrogeno con idrogeno al 10% variabile;
  • emesso normative interne per rendere l’infrastruttura hydrogen ready al 100% realizzando nuovi gasdotti e adeguando quelli esistenti;
  • partecipato a gruppi di ricerca, nello specifico con European Gas Research Group (GERG) e in collaborazione con altri trasportatori europei di gas naturale, per rilevare e misurare le emissioni di gas naturale dal sistema di trasporto del gas, valutando lo stato dell’arte e selezionando, di conseguenza, gli strumenti più promettenti che hanno permesso di definire un programma di prove per l’esecuzione delle misure in campo;
  • partecipato a Joint Industry Projects per lo studio degli effetti della presenza dell’idrogeno sui sistemi di misura del gas, anche con l’esecuzione di test specifici;
  • proseguito l’iniziativa Power 2 Gas, processo attraverso il quale l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in surplus rispetto ai consumi istantanei viene trasformata in idrogeno da immettere direttamente in rete o utilizzato per la produzione di metano sintetico (SINGAS). In tale ambito è stata ultimata una fattibilità ed avviata un’ingegneria di base per un impianto pilota P2H;
  • proseguito l’iniziativa Absorbed Natural Gas (ANG) per stoccare gas naturale in serbatoi contenenti un sorbente poroso permettendo di immagazzinare quantità maggiori di gas naturale rispetto a un serbatoio vuoto di pari volume.
  • partecipato all’European Pipeline Research Group (EPRG), un’associazione di ricerca su tematiche relative alle condotte alla quale aderiscono le principali società di trasporto gas e produzione di tubi in ambito europeo. L’EPRG gestisce progetti, suddivisi in Design, Material e Corrosion, mirati al costante incremento della conoscenza per la gestione dell’integrità dei metanodotti lungo tutto il loro ciclo di vita (produzione del tubo, realizzazione della linea ed esercizio del gasdotto). Nel corso del 2020, l’EPRG ha avviato una serie di progetti per studiare il comportamento dell’acciaio, utilizzato nei gasdotti esistenti, rispetto all’introduzione dell’idrogeno in miscela.
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ultimo aggiornamento
07 giugno 2021 - 12:26 CEST