Comitato Nomine e Remunerazioni
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Comitato Nomine e Remunerazioni

Rita Rolli - Presidente

Rita Rolli

Amministratore indipendente

È nata a Forlì nel 1969.

Dal 2 aprile 2019 è Amministratrice indipendente di Snam.

È laureata con lode in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna.

È avvocato cassazionista e svolge la propria attività professionale nel campo del diritto civile, del diritto commerciale e societario, in ambito sia giudiziale sia stragiudiziale sia nelle procedure arbitrali, e della risoluzione delle crisi d'impresa (Studio Galgano).

Insegna come Professore ordinario Diritto Privato presso il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna.

Amministratore indipendente e Presidente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità oltre che membro del Comitato Operazioni Parti Correlate di Trevifin S.p.A. e Sindaco Effettivo della società Sogefi S.p.A.

È autrice di numerose pubblicazioni e monografie e partecipa alla redazione di prestigiose riviste giuridiche.

Da ultimo l’ambito di ricerca delle sue pubblicazioni è orientato a fornire risposte anche alle tematiche climate change nel campo giuridico.

  

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Massimo Bergami

Massimo Bergami

Amministratore indipendente

È nato a Bologna nel 1964.

Dal 27 aprile 2022 è Amministratore indipendente di Snam.
Laureato con lode in Economia all’Università di Bologna, ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Direzione Aziendale e ha esperienze internazionali presso la University of Michigan, University of Florida e New York University.
Attualmente è Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale all’Università di Bologna e Dean di Bologna Business School. È consigliere non esecutivo in Ferrarelle S.p.A. e in EFMD.
Si occupa di identità organizzativa ed è autore di numerosi saggi e pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.
É stato Componente del Comitato per il Capitale Naturale (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), Consigliere Economico del Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, Coordinatore del Libro Bianco su Innovazione e Imprenditorialità e Consigliere del Ministro della Difesa.
Ha svolto e svolge tuttora attività a sostegno di ricerca-innovazione e imprenditorialità e dal 2013 è Senior Advisor della Fondazione MAST.
Ha sviluppato una pluriennale esperienza nella governance di società quotate, come componente del Comitato per il controllo e i rischi in Brunello Cucinelli S.p.A. e Telecom Italia Media, componente del Comitato Compensi, Comitato di Controllo, Lead Independent Director in Ducati Motor Holding S.p.A. e Componente del Comitato Strategico in Ferretti Group S.p.A.
È Honorary Professor presso la Nankai University e presso la Mirbis ed è stato insignito dell’ onorificenza di Cavaliere e di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.


 

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Alessandro Tonetti

Alessandro Tonetti

Amministratore non esecutivo

Alessandro Tonetti (1977) è Vice Direttore Generale e Chief Legal Officer di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

Laureato in Giurisprudenza con lode, ha vinto due borse di studio annuali di perfezionamento in scienze amministrative, con particolare riguardo al diritto pubblico dell’economia, sotto la direzione del Prof. Sabino Cassese. Successivamente, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto amministrativo e organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione presso l’U niversità degli Studi di Roma “La Sapienza” e il diploma di specializzazione in Diritto pubblico europeo presso l’Academy of European Public Law dell’Università di Capodistrian di Atene, approfondendo il tema della concorrenza e degli aiuti di Stato.

Dal dicembre 2010 è dirigente di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Dal giugno 2013 al febbraio 2016 ha assunto, prima, incarico di componente del Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica a supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi a partire da marzo 2014, incarico di Vice Capo Gabinetto del Ministero dell’economia e delle finanze. In quest’ultimo periodo, in rappresentanza del Ministero dell’economia e delle finanze, è stato membro del Gruppo di coordinamento per l’attuazione della disciplina dei poteri speciali sugli assetti societari operante presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In precedenza, ha ricoperto incarichi di livello dirigenziale, anche generale, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato componente del Nucleo di consulenza per la regolazione dei servizi pubblici, nonché della Segreteria tecnica della Cabina di regia nazionale per la programmazione economica operanti presso la medesima Presidenza, a supporto dell’attività del Comitato interministeriale per la programmazione economica.

Insegna al Master Interuniversitario di II livello in Diritto Amministrativo (dal 2003) ora presso l’Università degli Studi di “Roma Tre” e Master in Economia e Politiche dello Sviluppo presso l’Università Luiss Guido Carli (dal 2016). In passato, è stato docente a contratto di Disciplina amministrativa per l’impresa presso l’Università degli studi della Tuscia (2001 – 2002) e di Diritto dei mezzi di comunicazione presso il medesimo Ateneo (2005 - 2010), nonché di Diritto della finanza pubblica presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (2014 - 2016). Ha svolto, inoltre, lezioni presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione e la Scuola superiore di economia e finanza. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli su primarie riviste giuridiche in materia di diritto amministrativo nazionale ed europeo e di diritto pubblico dell’e conomia.

È membro del Consiglio di Amministrazione di Treccani, Open Fiber and Open Fiber Holdings e componente del Comitato di gestione dei fondi speciali dell’Istituto del credito sportivo. E’ stato membro del Consiglio di Amministrazione di Enav S.p.A. nel triennio 2014 – 2017 (nel corso del quale la Società è stata quotata in Borsa) e membro del Consiglio di amministrazione dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze (2013 – 2016).

 

 

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Riunioni del Comitato e Partecipazione (Comitato per la Remunerazione 2021)

Nel corso del 2021 il Comitato per la Remunerazione si è riunito 16 volte, con la partecipazione in media del 100% dei suoi componenti. La durata media delle riunioni del Comitato è stata di 93 minuti.

riunioni

 

partecipazione

 

Principali Compiti (Comitato per la Remunerazione 2021)

Il Comitato è composto da tre amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti, tra cui il Presidente.

Il Comitato per la Remunerazione svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione e in particolare:

  • coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell’elaborazione della politica per la remunerazione degli amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2402 del codice civile, dei componenti dell’organo di controllo, (la “Politica di Remunerazione”) anche tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili e avvalendosi all’occorrenza di un consulente indipendente;
  • esamina il contenuto del voto in tema di Relazione sulla Remunerazione espresso dall’Assemblea degli Azionisti nell’ esercizio in corso ed esprime un parere al Consiglio di Amministrazione;
  • formula le proposte sulla remunerazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, del CEO ovvero di eventuali ulteriori amministratori che ricoprono particolari cariche, con riguardo alle varie forme di compenso e di trattamento economico, ivi compresa la fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, ove prevista;
  • supporta il Consiglio di Amministrazione nella determinazione della remunerazione dei componenti dei comitati istituiti all’interno del Consiglio di Amministrazione;
  • esamina le indicazioni del CEO e propone - nell’ottica di promuovere la creazione di valore sostenibile nel medio lungo periodo: i criteri generali per la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche; gli indirizzi generali per la remunerazione degli altri dirigenti di Snam e delle società controllate; i piani di incentivazione annuale e di lungo termine, anche a base azionaria;
  • propone la definizione degli obiettivi di performance che includono indicatori relativi ai fattori ESG individuati d’intesa con il Comitato ESG, la consuntivazione dei risultati aziendali e la definizione di clausole di claw back connesse all’attuazione dei piani di incentivazione
  • propone la definizione, in relazione agli Amministratori con deleghe: i) delle indennità da erogarsi in caso di cessazione del rapporto; ii) dei patti di non concorrenza;
  • valuta periodicamente l’adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica di Remunerazione formulando al Consiglio proposte in materia;
  • svolge i compiti eventualmente richiesti dalla procedura in tema di operazioni con parti correlate adottata dalla Società nel caso di operazioni aventi a oggetto le remunerazioni degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche di Snam;
  • propone al Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Operazioni con Parti Correlate e sentito il Collegio Sindacale, deroghe temporanee ai contenuti nella Politica di Remunerazione, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 123-ter, comma 3-bis, del D. Lgs. 58/98;
  • riferisce sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni all’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio, tramite il Presidente o altro componente da questi designato;
  • monitora l’applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in merito a quanto dallo stesso deliberato a seguito dell’esercizio delle funzioni propositive, consultive e istruttorie del Comitato.

Il Comitato riferisce al Consiglio almeno semestralmente, sull’attività svolta non oltre il termine per l’approvazione del bilancio e della relazione semestrale, nella riunione consiliare indicata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione; inoltre, successivamente ad ogni propria riunione il Comitato aggiorna con comunicazione il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione utile, in merito agli argomenti trattati e alle osservazioni, raccomandazioni, pareri, ivi formulati.

Il Consiglio di Amministrazione ha verificato che almeno un componente possiede adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive.

Leggi la Relazione sulla remunerazione versione interattiva

Remunerazione del Responsabile Internal Audit

Il Comitato per la Remunerazione esamina annualmente la struttura retributiva del Responsabile Internal Audit, verificandone la coerenza con i criteri generali. Il Comitato informa di quanto sopra il Presidente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate in funzione del parere che, al proposito, è chiamato ad esprimere in Consiglio.

Snam è stata riconosciuta nel 2014 come la migliore società italiana per trasparenza e compliance nel processo di nomina degli amministratori dalle Nazioni Unite attraverso il Principles for Responsible Investment Initiative (PRI), network che raccoglie gli investitori istituzionali più attenti ai principi di sostenibilità e responsabilità sociale nella scelte di investimento. Leggi di più sullo studio.

 

Principali Compiti (Comitato Nomine 2021)

Il Comitato è composto da tre amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti, tra cui il Presidente.

Il Comitato ha funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in merito alla composizione e dimensione del Consiglio di Amministrazione e in particolare coadiuva il Consiglio di Amministrazione nello svolgimento delle seguenti funzioni:

  • definizione della composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e dei suoi comitati al fine dell’elaborazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, in vista di ogni suo rinnovo, di un orientamento sulla composizione quantitativa e qualitativa del Consiglio ritenuta ottimale, tenendo conto degli esiti dell’autovalutazione;
  • propone al Consiglio i candidati alla carica di amministratore qualora nel corso dell’esercizio vengano a mancare uno o più amministratori (art. 2386, primo comma, codice civile), assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato;
  • predisposizione, aggiornamento e attuazione del piano per la successione del CEO e degli eventuali altri amministratori esecutivi, che individui almeno le procedure da seguire in caso di cessazione anticipata dall’incarico (contingency plan);
  • su proposta del CEO, d’intesa col Presidente del Consiglio di Amministrazione, sottopone al Consiglio di Amministrazione i candidati per gli organi amministrativi delle società controllate incluse nell’area di consolidamento e delle società partecipate strategiche;
  • periodicamente e, in ogni caso, almeno una volta l’anno, analizza l’individuazione delle società partecipate strategiche formulando, ove lo ritenga opportuno, proposte al Consiglio di Amministrazione;
  • esamina le candidature per la nomina del Senior Vice President Internal Audit, formulando il proprio parere al Consiglio di Amministrazione; l’esame delle candidature è svolto, ove ritenuto opportuno, tramite incontri con i candidati da parte del Presidente congiuntamente al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. A detti incontri è invitato il Presidente del Collegio Sindacale;
  • elabora e propone direttive in relazione ai limiti e divieti di cumulo di incarichi da parte di consiglieri di Snam e controllate, criteri di valutazione dei requisiti di professionalità e indipendenza dei Consiglieri di Snam e Controllate, nonché delle attività svolte in concorrenza;
  • esamina e valuta le metodologie che sovrintendono alla predisposizione dei piani di successione dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società.

Il Comitato riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta in occasione della riunione indicata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione; in ogni caso successivamente a ogni riunione il Presidente informa il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione utile, in merito alle attività svolte e alle osservazioni, raccomandazioni e pareri, formulati dal Comitato.


Regolamento del Comitato Nomine (2021) 

 

attività recenti (Comitato Nomine 2021)

Nel corso del 2021 il Comitato Nomine si è riunito 8 volte, con la presenza del 100% dei componenti. La durata media delle riunioni del Comitato è stata di 91 minuti.

Comitato per le nomine e l'attività

Approfondisci i compiti del Comitato Nomine e l'attività nel 2021

Approfondisci 

Comitato per la Remunerazione

Approfondisci i compiti del Comitato per la Remunerazione e l'attività nel 2021

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Politica retributiva

Approfondimenti sulla Politica retributiva di Snam

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ultimo aggiornamento
23 giugno 2022 - 11:16 CEST