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Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022

Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022

Nel corso del 2020 è stato definito e approvato un nuovo piano di incentivazione azionaria di lungo termine per il successivo triennio.

PIANO DI INCENTIVAZIONE AZIONARIA DI LUNGO TERMINE 2020-2022

Nel corso del 2020 è stato definito e approvato un nuovo piano di incentivazione azionaria di lungo termine per il successivo triennio. Il nuovo piano azionario, in continuità con quello del triennio precedente, prevede tre attribuzioni annuali di azioni (cd piano rolling) ad ognuna delle quali corrisponde un periodo triennale di riferimento per le performance (2020-2022, 2021-2023, 2022-2024); per ogni attribuzione, l’eventuale erogazione è prevista dopo tre anni (periodo di vesting) in misura connessa ai risultati ottenuti e avrà un valore massimo per l’Amministratore Delegato del 210% e per i Dirigenti con responsabilità strategiche del 130% della rispettiva remunerazione fissa.

Il 28 aprile 2021 l’Assemblea degli azionisti ha approvato un aggiornamento del documento informativo contenente le modalità e le clausole di attuazione valide per il secondo (2021-2023) e terzo (2022-2024) ciclo di attribuzione del Piano Azionario.

Le condizioni di performance valevoli per la seconda attribuzione del Piano (2021) sono connesse ai seguenti parametri, due indicatori economico finanziari e due parametri in tema di sostenibilità:

  • Utile netto adjusted (con peso del 50%) calcolato come somma dell’utile netto adjusted per gli anni 2020, 2021 e 2022. Il grado di raggiungimento dell’obiettivo è calcolato secondo un criterio di interpolazione lineare tra valori minimo, target e massimo.

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  • Added Value (con peso del 30%) che riflette la generazione di valore del business regolato, calcolata come variazione della RAB nel periodo 2021-2023 sommata ai dividendi distribuiti, alle azioni proprie riacquistate e ridotta della variazione di debito netto. Il grado di raggiungimento dell’obiettivo è calcolato secondo un criterio di interpolazione lineare tra valori minimo, target e massimo.

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  • Riduzioni delle emissioni di gas naturale (con peso del 10%). Il grado di raggiungimento dell’obiettivo è calcolato secondo un criterio di interpolazione lineare tra valori minimo, target e massimo rispetto ai valori consuntivi di emissioni, registrati a fine del 2015 (49,74 MSmc). Al riguardo si precisa che, a seguito dell’adesione al nuovo Oil and Gas Methane Partnership Framework (OGMP 2.0) predisposto dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), la Società, a settembre 2020, ha adottato un nuovo piano di riduzione delle emissioni al 2025, che prevede target più ambiziosi di quelli precedentemente fissati. In conseguenza di ciò, con riferimento al ciclo 2021-2023 e al ciclo 2022-2024, i target di tale obiettivo saranno allineati con quanto tempo per tempo previsto dal citato piano di riduzione delle emissioni della Società (che, attualmente, prevede un target al 2025 di -44,9%). In caso di modifiche e/o variazioni nell’ambito del Framework UNEP e di conseguente modifica del piano di riduzione delle emissioni della Società, i target dell’obiettivo di riduzione delle emissioni dei Cicli del Piano IALT saranno adeguati e riparametrati, in funzione del raggiungimento del target finale previsto dal Framework UNEP. Si segnala inoltre che l’Amministratore Delegato e il management team di Snam hanno volontariamente deciso di adeguare già a partire dal ciclo 2020-2022 il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni agli obiettivi del Framework UNEP. Per tale ragione, la maturazione dell’incentivo per questi beneficiari, con riferimento al ciclo 2020-2022, sarà ancorata ai seguenti livelli di performance, calcolati secondo la nuova metodologia (variazione rispetto ai valori consuntivi di emissioni, registrati a fine 2015, pari a 49,74 MSmc): livello minimo -26%; livello target -27%; livello massimo -29%.

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  • Equa rappresentanza in termini di diversità di genere nella compagine manageriale di Snam (peso 10%), calcolata in termini di % di donne dirigenti e quadri sul totale di figure dirigenziali e di quadro del Gruppo. Il grado di raggiungimento dell’obiettivo è calcolato secondo un criterio di interpolazione lineare tra valori minimo, target e massimo.

incentivazione4

Il conseguimento delle condizioni di performance a livello target, massimo e soglia comporta rispettivamente la maturazione del 100%, 133% e 67% delle azioni attribuite; al di sotto del livello soglia la percentuale sarà sempre uguale a zero.

Al termine del periodo di vesting è previsto che venga assegnato un numero di azioni aggiuntivo, definito dividend equivalent, calcolato come controvalore dei dividendi non goduti rispetto al numero di azioni effettivamente maturate.

Il piano prevede anche un lock up di due anni sul 20% delle azioni assegnate, al lordo di quelle necessarie all’assolvimento degli oneri fiscali.

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ultimo aggiornamento
30 luglio 2021 - 15:30 CEST