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Compensi degli Amministratori, del Management e del Collegio Sindacale

Nel 2020 è stata adottata la seguente politica di remunerazione per il Presidente, l’Amministratore Delegato, gli amministratori non esecutivi e i dirigenti con responsabilità strategiche.
 
In Snam i dirigenti con responsabilità strategiche, diversi da Amministratori e Sindaci, sono i seguenti: Chief Energy Transition Officer; Chief Financial Officer &Chief International & Business Development Officer; Chief Industrial Assets Officer; General Counsel; Executive Vice President Human Resources & Organization & PFM.
 
Di seguito è rappresentato il Pay mix teorico per l'Amministratore Delegato e i Dirigenti con responsabilità strategiche.

 

Presidente

Il Comitato di Remunerazione, avvalendosi del supporto di un provider altamente specializzato, ha analizzato il posizionamento retributivo del Presidente attraverso uno specifico benchmark con panel di riferimento costituito da aziende del settore industry e appartenenti all’indice FTSE Mib, comparabili con Snam per dimensione e complessità.
Il posizionamento risultante della remunerazione del Presidente si colloca al di sotto dei valori mediani del mercato di riferimento.

Il Presidente in carica riceve un compenso fisso lordo annuale per la carica pari a 310.000 euro, comprensivo del compenso fisso annuo per gli Amministratori stabilito dall’Assemblea, oltre al rimborso delle spese sostenute.

 

In relazione alla natura della carica non sono previsti: componenti di incentivazione variabile di breve o di lungo termine, accordi circa trattamenti e indennità di fine mandato, benefit (fatta eccezione per la polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali).

 

Amministratore Delegato

 

 
 

Il Comitato per la Remunerazione, avvalendosi del supporto di un provider altamente specializzato, ha analizzato il posizionamento retributivo dell’Amministratore Delegato, attraverso specifici benchmark con panel di Società del settore industry appartenenti all’indice FTSE Mib e peer companies europee, utilities e gestori di infrastrutture in concessione, confrontabili con Snam per dimensione e complessità.

 

 

La remunerazione fissa per l’Amministratore Delegato è definita in 970.000 euro, in considerazione: del compenso stabilito dall’Assemblea per gli Amministratori pari a 70.000 euro; del compenso deliberato dal Consiglio in relazione alle deleghe conferite, pari a 150.000 euro; della retribuzione annua lorda per l’incarico di Direttore Generale, pari a 750.000 euro.
La componente variabile annuale (Piano di Incentivazione Monetaria Annuale - IMA) è determinata con riferimento ad un livello di incentivazione target (performance = 100) e massima (performance = 130) rispettivamente pari al 70% e 91% della remunerazione fissa, in connessione ai risultati conseguiti da Snam nell’esercizio precedente rispetto agli obiettivi definiti. È fissato un livello di soglia (performance = 85), quale corrisponde un livello di incentivazione pari al 59% della remunerazione fissa,  sotto al quale l’incentivo di breve termine non è erogato.
 
Gli obiettivi per il 2020 deliberati dal Consiglio di Amministrazione sono determinati come segue:
 
  • EBITDA (30%)
  • Investimenti (15%)
  • Efficienza Operativa (20%)
  • EBITDA e Milestones relativi a Nuovi Business (15%)
  • Sostenibilità – indice ponderato di frequenza e gravità degli infortuni; indici DJSI, FTSE4GOOD e CDP; Progetto Forestazione (20%)

 

Il grafico illustra la curva di incentivazione complessiva dell’IMA 2020 per l’Amministratore Delegato.

 

incentivazione

Per ulteriori dettagli circa i parametri dell’Incentivo Monetario Annuale (IMA) dell’Amministratore Delegato si rimanda alla pagina 25 della Relazione sulla Remunerazione 2020

Nel 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’ultima attribuzione annuale prevista dal Piano di Incentivazione azionaria di Lungo Termine 2017-2019 (ILT).
 
Nel corso del 2020 è stato definito e approvato un nuovo piano di incentivazione azionaria di lungo termine per il prossimo triennio. In continuità con il precedente, il Piano di Incentivazione azionaria di Lungo Termine 2020-2022 (ILT) prevede per l'Amministratore Delegato l’assegnazione annuale di azioni gratuite per un valore massimo pari al 210% della remunerazione fissa dopo tre anni (periodo di vesting).
 
Il piano si basa su quattro indicatori:
  • Utile netto adjusted, con peso del 50%;
  • Added Value, con peso del 30%;
  • Riduzione delle emissioni di gas naturale, con peso del 10%;
  • Equa rappresentanza in termini di diversità di genere nella compagine manageriale di Snam, con peso del 10%.
 
La performance complessiva è calcolata sulla base della performance triennale dei parametri individuati nel triennio di vesting. I quattro indicatori operano in modo indipendente l'uno dall'altro.

Al termine del periodo di vesting è previsto che venga assegnato un numero di azioni aggiuntivo, definito dividend equivalent, calcolato come controvalore dei dividendi non goduti rispetto al numero di azioni effettivamente maturate. Il piano prevede anche un periodo di lock up di due anni sul 20% delle azioni.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione del sito dedicata al Piano di Incentivazione azionaria di Lungo Termine 2020-2022.
I trattamenti e le indennità previsti per la cessazione del rapporto di amministrazione e del rapporto dirigenziale dell’Amministratore Delegato, sono allineati con le prassi del mercato di riferimento e con gli accordi stipulati in passato da Snam. In particolare, se il mandato non è rinnovato alla scadenza, o se è terminato in anticipo, al momento della risoluzione del rapporto di lavoro verranno riconosciuti due anni della complessiva remunerazione fissa annuale integrata dalla media dell'Incentivo Monetario Annuale erogato nell’ultimo triennio, fatta salva l'applicazione delle disposizioni del contratto nazionale per i dirigenti di aziende che producono beni e servizi. 
In favore dell’Amministratore Delegato sono previsti l’iscrizione al Fondo di previdenza complementare (FOPDIRE/PREVINDAI), l’iscrizione al Fondo di assistenza sanitaria integrativa (FISDE) ed un’ulteriore assicurazione (Generali/Previgen) in ambito sanitario integrativa del FISDE, forme di copertura assicurativa a fronte del rischio morte e invalidità, nonché l’assegnazione di un’autovettura ad uso promiscuo.

 

Dirigenti con responsabilità strategiche

 
 

In merito ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, il Comitato per la Remunerazione, avvalendosi del supporto di un provider altamente specializzato, ha analizzato i livelli retributivi medi dei ruoli di analogo livello di responsabilità e complessità manageriale, attraverso specifici benchmark con panel di Società del settore industry appartenenti all’indice FTSE Mib e peer companies europee, utilities e gestori di infrastrutture in concessione, confrontabili con Snam per dimensione e complessità.

La remunerazione fissa è determinata in base al ruolo e alle responsabilità assegnate considerando i livelli retributivi medi riscontrati sul mercato delle grandi aziende nazionali e internazionali per ruoli di analogo livello di responsabilità e complessità manageriale. Le Linee Guida per il 2020 prevedono criteri selettivi mantenendo comunque elevati livelli di competitività e di motivazione. In particolare le azioni proposte riguarderanno interventi di adeguamento indirizzati a titolari di posizioni che hanno incrementato il perimetro di responsabilità o con posizionamento non superiore ai riferimenti mediani di mercato.
Il Piano di Incentivazione Monetaria Annuale (IMA) prevede un compenso determinato con riferimento ai risultati di performance di Snam e individuali con un livello di incentivazione target (performance = 100) e massima (performance = 130) differenziato in funzione del livello di ruolo ricoperto fino ad un massimo pari rispettivamente al 35% e 52% della remunerazione fissa. È fissato un livello di soglia (performance = 85) sotto al quale l’incentivo di breve termine non è erogato.
 
Per i Dirigenti con responsabilità strategiche, l’incentivo variabile annuale è determinato per una parte (25%) dai risultati aziendali rispetto agli obiettivi assegnati all’Amministratore Delegato e, per l’altra parte (75%), da una serie di obiettivi individuali (focalizzati sulla performance economico/ finanziaria, operativa ed industriale, sull’efficienza interna e sul modello delle competenze manageriali).
Nel 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’ultima attribuzione prevista dal Piano di Incentivazione azionaria di Lungo Termine 2017-2019 (ILT).
 
I Dirigenti con responsabilità strategiche, in coerenza con quanto previsto per l’Amministratore Delegato, partecipano al nuovo Piano di Incentivazione azionaria di Lungo Termine 2020-2022 (ILT) previsto per i ruoli manageriali a maggior impatto sui risultati aziendali. Tale Piano ha le medesime condizioni di performance e caratteristiche del Piano previsto per l’Amministratore Delegato. Per i Dirigenti con responsabilità strategiche l’incentivo da assegnare è differenziato per livello di ruolo fino ad un massimo pari al 130% della remunerazione fissa. Il numero di azioni assegnate al termine del triennio di riferimento (vesting) è determinato in relazione ai risultati conseguiti.
 
Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione del sito dedicata al Piano di Incentivazione azionaria di Lungo Termine 2020-2022.
Per i Dirigenti con responsabilità strategiche sono previste le competenze di fine rapporto stabilite dal contratto collettivo nazionale di riferimento ed eventuali trattamenti integrativi concordati individualmente alla risoluzione secondo i criteri stabiliti da Snam. Gli effetti di una eventuale cessazione del rapporto di lavoro dei Dirigenti con responsabilità strategiche sui diritti assegnati nell’ambito dei piani di incentivazione di lungo termine sono descritti nei relativi regolamenti di assegnazione. In particolare, al fine di promuovere la retention delle risorse, è previsto che, in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro nel corso del periodo di vesting, il beneficiario conservi il diritto all’incentivazione in una misura ridotta in rapporto al periodo trascorso tra l’attribuzione dell’incentivo base e il verificarsi di tale evento. Nessuna erogazione è dovuta in casi di risoluzione unilaterale da parte della Società o per dimissioni volontarie.
Per i Dirigenti con responsabilità strategiche sono previsti l’iscrizione al Fondo di previdenza complementare (FOPDIRE/PREVINDAI), l’iscrizione al Fondo di assistenza sanitaria integrativa (FISDE) ed un’ulteriore assicurazione (Generali/Previgen) in ambito sanitario integrativa del FISDE, forme di copertura assicurativa a fronte del rischio morte e invalidità, nonché l’assegnazione di un’autovettura ad uso promiscuo.

 

Amministratori Non esecutivi

 

Il Comitato per la Remunerazione, avvalendosi del supporto di un provider altamente specializzato, ha analizzato il posizionamento retributivo dei Consiglieri, attraverso specifici benchmark con panel di Società del settore industry appartenenti all’indice FTSE Mib, confrontabili con Snam per dimensione e complessità.

Il posizionamento della remunerazione dei Consiglieri si colloca sulla mediana dei mercati di riferimento.

L’Assemblea del 2 aprile 2019 ha deliberato la remunerazione degli Amministratori, prevedendo un compenso fisso lordo annuale per la carica pari a 70.000 euro, oltre al rimborso delle spese sostenute in relazione all’incarico.
 
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è legata ai risultati economici conseguiti dalla società né essi sono destinatari di piani di incentivazione a base azionaria.
E’ previsto un compenso annuo aggiuntivo per la partecipazione ai Comitati consiliari:
 
  • per il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, in relazione al ruolo sempre più rilevante esercitato nel presidio dei rischi aziendali, 35.000 euro per il Presidente e 25.000 euro per gli altri membri;
  • per il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Nomine ed il Comitato ESG, 25.000 euro per il Presidente e 20.000 euro per gli altri membri.
Non sono previsti accordi sui trattamenti di fine mandato degli Amministratori non esecutivi o che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica d’acquisto.

Collegio Sindacale

Il Comitato per la Remunerazione, avvalendosi del supporto di un provider altamente specializzato, ha analizzato il posizionamento retributivo del Presidente e dei membri del Collegio Sindacale, attraverso specifici benchmark con panel di Società del settore industry appartenenti all’indice FTSE Mib, confrontabili con Snam per dimensione e complessità.

Il posizionamento dei suddetti ruoli si colloca sulla mediana dei mercati di riferimento.

L’Assemblea del 2 aprile 2019 ha deliberato la remunerazione del Presidente del Collegio Sindacale, prevedendo un compenso fisso lordo annuale per la carica pari a 80.000 euro e quella degli altri membri un emolumento pari a 60.000 euro, oltre al rimborso delle spese sostenute in relazione all’incarico.

In relazione alla natura della carica non sono previsti: componenti di incentivazione variabile di breve o lungo termine; accordi circa trattamenti e indennità di fine mandato; benefit (fatta eccezione per la polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali).

Il Comitato per la Remunerazione

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25 agosto 2020 - 12:25 CEST