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L'idrogeno

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L'idrogeno, gas privo di emissioni, può ricoprire un ruolo chiave per raggiungere gli obiettivi europei e globali di decarbonizzazione al 2050

L’idrogeno, gas che da decine di anni viene utilizzato nell’industria, è l'elemento più abbondante nell’universo e può ricoprire un ruolo chiave nel garantire il raggiungimento degli obiettivi europei e globali di decarbonizzazione al 2050: la molecola di idrogeno non contiene infatti atomi di carbonio e il suo uso non genera emissioni di gas climalteranti, dannose per l’uomo e l’ambiente.

Come evidenzia uno studio commissionato a Navigant dal Consorzio Gas for Climate, larga parte dell’idrogeno in Europa sarà inizialmente costituito dall’idrogeno cosiddetto “blu”, l’idrogeno carbon-neutral prodotto da gas naturale tramite la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS). Durante la fase di transizione energetica verso un sistema completamente decarbonizzato, questo tipo di idrogeno potrà svolgere un “ruolo ponte” per ottenere più velocemente una riduzione delle emissioni di anidride carbonica globale. L’idrogeno blu sarà poi gradualmente rimpiazzato dall’idrogeno verde, prodotto (tramite elettrolisi) da fonti rinnovabili come eolico e solare, realizzando un mix energetico totalmente rinnovabile e sostenibile. L’idrogeno verde permetterà a queste risorse non programmabili di beneficiare della capillare rete di trasporto gas e degli stoccaggi, abilitando soluzioni di sector coupling elettrico-gas e contribuendo quindi a fronteggiare la sfida dell'intermittenza. Secondo lo studio di Gas for Climate entro il 2050 il potenziale di produzione di idrogeno verde da elettricità rinnovabile in eccesso potrà raggiungere i 200 TWh (equivalente di 19 miliardi di metri cubi di gas naturale).

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ultimo aggiornamento
17 luglio 2019 - 13:57 CEST