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FAQ Socialmente Responsabili

PRINCIPI, POLITICHE E STRATEGIE

  • Quali principi ispirano la politica di responsabilità sociale di Snam?

    Snam nello svolgere l’attività di trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale liquefatto, e le attività nei business non regolati è impegnata a migliorare continuamente l’affidabilità e la capacità di tale servizio, strategico per il Paese, rendendo la responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile sempre più parte integrante delle politiche e dei comportamenti della Società. Coerentemente a questa impostazione, i sistemi aziendali e le attività di Snam sono improntati a principi di buon governo al fine di massimizzare il valore per gli azionisti e garantire la totale trasparenza nella gestione della Società. I principi ai quali si ispira l’operato di Snam per lo sviluppo sostenibile sono: attenzione alle persone, trasparenza, sicurezza, integrità morale, rispetto dell’ambiente, innovazione tecnologica e qualità del servizio. Snam vede nel miglioramento continuo delle prestazioni individuali e societarie un fattore critico di successo per lo sviluppo sostenibile dell’azienda.

  • Come attua Snam la propria politica in ambito di CSR?

    La Società ha sempre operato con la massima attenzione verso i temi della responsabilità sociale e del territorio, attraverso un processo finalizzato al miglioramento continuo della cultura d’impresa verso queste tematiche. I fattori qualificanti tale percorso sono così sintetizzabili: condivisione dei valori e degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile; individuazione di indicatori-chiave per il monitoraggio dei parametri economici, sociali e ambientali; adozione di un sistema di rendicontazione chiaro e completo, in grado di informare efficacemente le diverse categorie di stakeholder. Non meno importante è l’attenzione della Società alla massima trasparenza nei processi di governance, alla crescita e valorizzazione professionale delle persone, al coinvolgimento delle comunità locali, al rapporto costruttivo con i clienti, i fornitori e le autorità.

  • Quali azioni adotta Snam per garantire correttezza nei comportamenti aziendali?

    Uno dei fattori chiave della reputazione del Gruppo Snam è la capacità di svolgere il proprio business con lealtà, correttezza, trasparenza, onestà e integrità; nel rispetto delle leggi, regolamenti, standard internazionali e linee guida, sia nazionali sia straniere, che si applicano al business di Snam.
    Snam è attiva già da diversi anni nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel suo Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti  collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri". Il Codice deve essere rispettato da tutte le persone di Snam e viene espressamente accettato da tutti i fornitori in sede di qualifica.

    Il Consiglio di Amministrazione di Snam, nell’adunanza del 30 luglio 2013, ha approvato il nuovo testo del Modello 231, aggiornato in relazione ai nuovi reati di "corruzione tra privati", "indebita induzione a dare o promettere utilità" e "impiego di cittadini di Paesi terzi di cui il soggiorno è irregolare", nonché all'evoluzione dell'assetto societario e organizzativo di Snam.

    Snam contrasta la corruzione sia a livello nazionale che internazionale, sia nei rapporti con i pubblici ufficiali sia con i privati. La Linea Guida Anticorruzione è parte integrante di un più ampio sistema di controllo di etica di impresa finalizzato a garantire la compliance alle norme Anticorruzione sia nazionali sia internazionali, tra cui l’UK Bribery Act, l’U.S. Foreign Corrupt Practices Act e ai migliori standard internazionali. Ciò non solo al fine di evitare rilevanti sanzioni e ripercussioni sull’attività, ma anche a tutela della reputazione di Snam.

    La Linea Guida Anticorruzione è altresì adottata in osservanza del decimo principio del Global Compact, iniziativa internazionale avviata nel 2000 dalle Nazioni Unite per sostenere dieci principi universali relativi ai diritti umani, al lavoro, all’ambiente e alla lotta alla corruzione. Il Global Compact o "Patto Globale" unisce governi, imprese, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni del lavoro e della società civile, con lo scopo di contribuire alla realizzazione di "un’economia globale più inclusiva e sostenibile" introducendo al suo interno il rispetto e l’applicazione di valori comuni. Con l’adesione al Global Compact Snam ha voluto confermare e rafforzare il proprio impegno di impresa socialmente responsabile, contribuendo a sostenere e a partecipare attivamente ai lavori del Global Compact Network Italia.

    https://www.snam.it/export/sites/snam-rp/repository/file/Governance/procedure/anticorruzione/Snam_anticorruzione_anticorruption.pdf

     

     

  • Quali sono le caratteristiche del Bilancio di Sostenibilità di Snam?

    Il bilancio di sostenibilità 2020 è composto di due parti: la prima parte è dedicata al tema della sfida posta dal cambiamento climatico e al ruolo di Snam come abilitatore della decarbonizzazione del paese.  In particolare si rappresenta la nuova strategia Net Zero Carbon che vuole raggiungere la neutralità carbonica rispetto alle emissioni scope 1 e scope 2 al 2040, in anticipo rispetto agli obiettivi europei al 2050 e la ESG scorecard, il nuovo strumento che fissa 22 obiettivi triennali che coprono gli aspetti ambientali sociali e di governance monitorandoli annualmente. Ampio spazio è stato dato a tutte le progettualità che concorrono a realizzare questi obiettivi:  lo sviluppo dell’idrogeno e del biometano descrivendone le possibili applicazioni in campo tecnologico ed industriale ed evidenziando l’impegno di Snam in questi ambiti con riferimento alla sua strategia di business e alle sue recenti acquisizioni.

    La seconda parte del documento è organizzata secondo le aree ESG (Environment, Social e Governance) della ESG Scorecard e presenta le informazioni e le performance di sostenibilità  in conformità ai CONSOLIDATED SET OF GRI SUSTAINABILITY REPORTING STANDARDS  2016 (GRI standards), applicati con un livello di aderenza  “in accordance comprehensive”.

    Una novità del 2020 è la presenza di una tabella di raccordo con gli standard SASB Sustainability Accounting Standard Board) per il settore di business di riferimento "OIL & GAS – MIDSTREAM".
    La tabella consentirà al lettore di trovare le informazioni richieste da questo standard nel Report di Sostenibilità e nella Relazione Finanziaria Annuale.

  • Quali riconoscimenti ha attribuito il mondo finanziario all’impegno di Snam nel rispetto dei principi di governance e di responsabilità sociale d’impresa?

    Il titolo Snam è incluso nei principali indici borsistici internazionali SRI (Sustainable and Responsible Investment), un riconoscimento che garantisce agli investitori una maggiore trasparenza nelle comunicazioni al mercato e una maggiore comparabilità con i peers del Gruppo, oltre a rendere maggiormente visibile la Società dagli investitori e dal mercato finanziario nel suo complesso.
    Gli investitori classificati come ESG all’interno dell’azionariato di Snam sono pari a 245 che a settembre 2020 rappresentavano il 34,1% del totale degli azionisti istituzionali di Snam (analisi Nasdaq) e il 13,8% del totale.
     

SVILUPPO SOSTENIBILE

  • Cosa significa per Snam sviluppo sostenibile?

    La sostenibilità è diventata un fattore chiave di successo trasversale per tutti i settori e l’intenzione di Snam è quella di contribuire a sviluppare un sistema economico basato su una progressiva decarbonizzazione. Consapevole di ricoprire un ruolo chiave nella transizione energetica del Paese, Snam condivide gli obiettivi del Green Deal Europeo per una “Giusta Transizione” che non lasci indietro nessuno e che non guardi solo al cambiamento climatico ma all’inclusione dei lavoratori e al supporto delle comunità, garantendo la protezione sociale e il rispetto dei diritti umani. In quest’ottica, Snam ha rafforzato il proprio modello di business, già basato su valori come crescita sostenibile, trasparenza, diversità e protezione dell’ambiente e dei territori, integrando ancora di più la sostenibilità nella propria strategia industriale con un approccio sempre più olistico.
    Tale percorso ha previsto un ulteriore rafforzamento del sistema di definizione e monitoraggio dei KPI di sostenibilità, già presente in azienda, ponendosi obiettivi ambiziosi in tutte le aree ESG rilevanti per il proprio business e per gli stakeholder attraverso la costruzione in modo strutturato di un ESG Scorecard.
    Snam si è inoltre allineata agli obiettivi di Parigi e ha sostanziato il proprio impegno per il futuro attraverso la definizione di una strategia per raggiungere la carbon neutrality al 2040 grazie a un piano di azioni strutturato e concreto. La politica di sviluppo sostenibile, che si applica a tutte le aziende del gruppo, è disponibile all’indirizzo: http://www.snam.it/export/sites/snam-rp/repository/file/Sostenibilita/sviluppo-sostenibile/politica_sviluppo_sostenibile.pdf

  • Come si confronta Snam con i temi legati alla qualità dello sviluppo dell’economia globale e con le crescenti aspettative da parte dei suoi stakeholder?

    L’obiettivo di contenere il riscaldamento globale ben al di sotto di 2°C chiama il sistema energetico ad intraprendere un percorso efficace e sostenibile di profonda decarbonizzazione in tutti i settori, garantendo al contempo energia sicura al minor costo per il consumatore e per il sistema produttivo.

    In tale contesto, il sistema energetico nazionale non può prescindere dal ruolo che il gas e le relative infrastrutture ricoprono ai fini del raggiungimento dei target di riduzione delle emissioni, di penetrazione di fonti energetiche rinnovabili e di efficienza energetica. Nella transizione energetica, il gas è in grado, da un lato, di fornire i servizi di flessibilità, sicurezza e diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetiche e dall’altro di sostenere un processo verso una low carbon economy al minor costo complessivo per il sistema, grazie anche alla disponibilità di una rete infrastrutturale già presente e diffusa, come quella italiana, e allo stesso tempo favorire la decarbonizzazione dello stesso vettore gas attraverso lo sviluppo di gas rinnovabili quali biometano, idrogeno e gas sintetico.

    Il ruolo fondamentale del gas è confermato non solo dagli ultimi trend di domanda in Italia, che lo posizionano al primo posto fra le fonti energetiche del Paese con il 35% dei consumi di energia primaria ma anche dagli scenari energetici di sviluppo che Snam e Terna hanno congiuntamente elaborato nei quali è previsto un consistente consumo di gas anche al 2030 e al 2040.

    Snam è in prima linea in queste sfide facendo leva su infrastrutture sostenibili, sicure e tecnologicamente avanzate, in grado di trasportare e stoccare, oltre al gas naturale, anche quote crescenti di gas rinnovabili come biometano e idrogeno, e su investimenti crescenti in nuove attività come la mobilità sostenibile e l’efficienza energetica.

RISORSE UMANE E STANDARD DI LAVORO

  • In che modo Snam investe nella crescita e nello sviluppo dei propri dipendenti?

    La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro capacità e competenze, il riconoscimento dei meriti e la definizione delle responsabilità costituiscono gli obiettivi di riferimento del modello di gestione e sviluppo di Snam. I principali strumenti utilizzati per attuare tale modello sono la formazione, la comunicazione interna, il sistema di indirizzo e valutazione della performance, la valutazione del potenziale e delle capacità individuali. Il loro utilizzo è finalizzato a favorire la crescita delle persone, rendendole partecipi e sempre più consapevoli e responsabilizzate rispetto agli obiettivi ed alle strategie aziendali, cercando di favorire un clima aziendale positivo, basato sul rispetto, la fiducia e la collaborazione, mantenendo un dialogo aperto e costruttivo con le rappresentanze dei lavoratori. Particolare attenzione è data al consolidamento del sistema integrato di gestione e sviluppo delle risorse umane che si pone l’obiettivo di supportare la crescita delle persone in coerenza con l’evoluzione prospettica del business. Gli obiettivi perseguiti sono innanzitutto rivolti alla costruzione di percorsi formativi di alta qualità, condivisi e coerenti con le esigenze delle diverse aree aziendali e degli specifici ambiti di responsabilità.

  • In che modo Snam promuove il rispetto di diritti fondamentali del lavoro e degli standard di lavoro?

    Snam fonda la pratica quotidiana delle proprie attività sui principi dichiarati da Istituzioni e Convenzioni internazionali in tema di tutela dei diritti umani, di lavoro e di libertà sindacali, di salute e ambiente, di ripudio di lavoro forzato, minorile e di ogni forma di discriminazione, oltre che di rispetto dei valori e principi in materia di correttezza, trasparenza, efficienza energetica e sviluppo sostenibile. La responsabilità sociale di impresa ha da sempre caratterizzato l’operato di Snam in tutte le sue operazioni e nei suoi rapporti con le parti interessate. Il Codice di comportamento adottato prevede che tutte le attività siano svolte nell’osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale, con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei clienti, dipendenti, azionisti, partner commerciali e finanziari e delle collettività in cui la società è presente con le proprie attività.
     

RISPETTO E SVILUPPO DEL TERRITORIO

  • Snam effettua una valutazione dell’impatto ambientale dei suoi progetti?

    I criteri e le procedure adottati per la localizzazione, la progettazione, la realizzazione, la gestione e la dismissione degli impianti e delle attività rispondono ai più elevati requisiti di protezione ambientale e di sicurezza. Per quanto riguarda lo sviluppo della rete dei gasdotti, che rappresenta la fattispecie più ricorrente e significativa, in fase di progettazione il tracciato  è scelto tra diverse alternative sulla base di considerazioni relative all'impatto ambientale, alla sicurezza del trasporto e alla fattibilità tecnico-economica. Sulla base delle rilevazioni effettuate nella fase di progettazione, vengono definite non solo le tecniche di scavo da utilizzare, ma anche la ricollocazione del terreno di riporto e vengono, inoltre, programmate le operazioni di consolidamento del suolo e del ripristino della vegetazione. In particolare, sotto il profilo geologico e idrico si accerta che il tracciato dei gasdotti non interferisca con gli equilibri esistenti e che il gasdotto stesso sia isolato da fenomeni di instabilità, oltre che da processi di erosione, smottamenti o frane.

  • Come vengono coinvolti gli stakeholder locali nella definizione delle attività operative?

    Stringere con tutti gli stakeholder relazioni di fiducia di lungo periodo, ponendosi in posizione di ascolto e confronto, è sempre stato di fondamentale importanza per Snam, che agisce nei confronti di tutti gli attori di riferimento con apertura e trasparenza, puntando a mantenere e sviluppare un dialogo costruttivo sia all’esterno che all’interno.
    Queste relazioni si fondano su una cultura aziendale che ha sempre cercato di esprimere al meglio i valori della sostenibilità e della responsabilità sociale, fino a farli diventare elementi integrati nel pensiero strategico e nella gestione d’impresa: essi contribuiscono a prevenire e gestire i rischi e al contempo possono creare valore per gli stakeholder attraverso azioni concrete.
    Partendo da qui, Snam ha intrapreso un percorso di rilettura dei propri processi di creazione di valore per l’azienda stessa e per gli stakeholder, focalizzando il proprio sforzo su una nuova espressione della sostenibilità, innovativa e diffusa che, con approccio proattivo, si pone come motore di creazione di valore, rispondendo ai piani di sviluppo dell’azienda e alle esigenze di tipo sociale e ambientale proprie dei territori e delle comunità in cui opera.

  • Come si concretizza l’impegno di Snam a favore delle comunità in cui opera?

    Snam coopera con le autorità a livello locale e nazionale e partecipa attivamente, con il proprio personale, ai gruppi di lavoro, ai comitati e alle commissioni costituite nell’ambito delle Associazioni no profit, nazionali ed europee, che operano studi e ricerche nel settore del gas o comunque in settori affini, di interesse della Società.

    Collaborare con enti, associazioni no-profit e istituzioni, è parte integrante della nostra strategia di sviluppo sostenibile e Snam, sulla base del principio di inclusività, intende attivare relazioni valoriali e di fiducia riconoscendo a tutti il diritto ad essere ascoltati, e impegnandosi a rendicontare le attività e le scelte fatte.

    Snam, nell’attivazione delle relazioni con tutti i propri stakeholder, ritiene che il rispetto della legge, l’eticità, la trasparenza, siano elementi fondamentali al di fuori dei quali sia impossibile avviare qualsiasi tipo di collaborazione.
    Aspetto non secondario, alla base di tutte le proprie collaborazioni, Snam si ispira a principi generali che costituiscono la base del suo operare:

    • Assicurare la pluralità delle opinioni e degli orientamenti politici e culturali
    • Garantire la chiarezza degli intenti e quindi la trasparenza nella gestione dei progetti
    • Riconoscere le istanze sociali, culturali, ambientali rappresentative del territorio
    • Assicurare la sostenibilità nel tempo del progetto
    • Assicurare capacità di progettazione e flessibilità nella declinazione dei percorsi.

    In tale ottica continuano tutte le attività di collaborazione con Scuole e ONG anche con l'aiuto della Fondazione Snam costituita nel 2017.

SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

  • Come è strutturato il sistema di gestione HSE di Snam? Come vengono attribuite e ripartite competenze e responsabilità in campo ambientale e di sicurezza?

    L’impegno del gruppo Snam nell’assicurare la sicurezza e la salute dei lavoratori è sancito nella Politica di Salute e Sicurezza, integrata con l’ambiente e la qualità. La responsabilità di implementare la politica è condivisa tra la funzione “HSEQ” di Snam, nella quale sono accentrate le funzioni di coordinamento ed indirizzo generale per tutto il gruppo, e le strutture “HSEQ” nelle singole società con compiti di indirizzo specifico, coordinamento e supporto alle unità operative di competenza. La politica riconosce nei principi di prevenzione e tutela valori primari che appartengono all’azienda e alla società civile. La tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori è da sempre al centro dell’attenzione della Società, considerando la natura delle attività svolte dai dipendenti sul campo e l’operatività richiesta ad esempio nella costruzione delle infrastrutture. Per presidiare correttamente il tema, tutte le attività aziendali sono governate con sistemi di gestione certificati secondo la normativa ISO 45001 sulla salute e sicurezza sul lavoro e l’adozione di buone pratiche, promosse e condivise con i fornitori.
    Gli sforzi del Gruppo hanno consentito di mantenere bassi gli indici infortunistici, sia dei dipendenti che dei contrattisti: nel corso del 2020 si sono verificati in totale 5 infortuni (7 nel 2019), di cui 3 occorsi ai dipendenti del Gruppo Snam (2 nel 2019), tutti avvenuti in Società del settore non regolato (2 in Cubogas e 1 in Mieci), e 2 a fornitori contrattisti (5 nel 2019), di cui uno, purtroppo, con esito fatale.

  • Come è strutturata all’interno di Snam la formazione sul tema HSE?

    La sensibilità alle tematiche di salute, sicurezza e ambiente caratterizza tutte le attività di formazione di Snam, che ha sempre posto particolare attenzione a promuovere iniziative formative mirate alla diffusione e allo sviluppo di competenze e conoscenze in materia. L’obiettivo di fondo è quello di mettere il personale in grado di operare con efficacia nel proprio ambito di lavoro e nel rispetto della salute, della sicurezza e dell’ambiente, attraverso la partecipazione a iniziative formative mirate alle singole figure professionali. Il modello di formazione applicato, basato su percorsi formativi differenziati, ha visto l’erogazione di corsi di formazione i cui contenuti hanno riguardato la salvaguardia della salute, la sicurezza, la tutela dell’ambiente, i sistemi di gestione ambientale, le leggi e le normative di nuova emanazione.
    Nelle attività di informazione e formazione, inoltre, la funzione Salute Sicurezza Ambiente e Qualità provvede alla definizione e sviluppo di adeguato materiale didattico, assicurando il supporto specialistico per eventuali docenze, e con le unità operative promuove, nell’ambito della comunicazione interna, appositi incontri con i Responsabili delle unità operative e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e l’Ambiente. Per la comunicazione interna in materia di Salute Sicurezza e Ambiente ai lavoratori viene messa a disposizione una apposita area nel sito intranet aziendale  nella quale si trovano i principali documenti aziendali su tale tematica (legislazione, manuali, report statistici, rapporti, schede di sicurezza, documentazione sui Sistemi di Gestione ecc). Vengono inoltre svolti corsi di formazione tecnica professionale per le diverse mansioni che, pur non essendo classificabili come attività formative dedicate alla sicurezza e alla tutela ambientale, forniscono le competenze indispensabili per operare in modo corretto e sicuro nella mansione assegnata. Tra le numerose iniziative proposte da Snam per tutelare la salute e la sicurezza, di particolare importanza sono quelle pensate per diffondere una cultura in cui la tutela della salute, la prevenzione degli infortuni e la sicurezza siano gli elementi chiave per garantire un ambiente lavorativo sicuro.
    Snam4Safety è un progetto finalizzato a rafforzare la cultura e la consapevolezza in tema di sicurezza dei dipendenti e dei contrattisti.
    Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia di Covid-19, il progetto è proseguito anche nel 2020, con l’avvio di un’attività di coaching dei Manager operativi e degli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP), con il supporto di DSS Sustainable Solutions Italy. Tale attività proseguirà anche nel 2021.

  • Qual è lo stato di avanzamento dell’attività di certificazione ambientale all’interno di Snam?

    ll gruppo Snam adotta specifici Sistemi di Gestione certificati con l’obiettivo di presidiare i processi e le attività aziendali nel rispetto della Salute e Sicurezza dei Lavoratori, della salvaguardia dell’Ambiente e della Qualità dei servizi offerti.

    Anche nel 2020 Snam ha messo in atto tutte le attività necessarie per estendere le certificazioni dei sistemi di gestione alle nuove società entrate nel perimetro di consolidamento e per mantenere e aggiornare le altre certificazioni esistenti anche in accordo con i nuovi standard (ISO 14001:15 e, ISO 9001:15).

    Per verificare l’efficacia dei sistemi di gestione, nel 2020, sono stati effettuati 248 audit: 240 presso le diverse Società del gruppo (di cui 78 condotti da un team esterno) e 8 presso gli appaltatori che lavorano nei cantieri sui temi di salute, sicurezza e ambiente. Questi ultimi e gli audit interni sono stati in parte svolti dal team interno di Snam, composto da 55 auditor.

    Le principali certificazioni di Snam si possono trovare qui https://www.snam.it/it/sostenibilita/reporting_e_performance/certificazioni.html

  • Quali misure adotta Snam per tutelare la salute dei suoi dipendenti?

    Snam, nel rispetto di un’attiva politica aziendale di prevenzione e nell’ottica di un continuo miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori, è costantemente impegnata in numerose attività ed iniziative. Le attività lavorative soggette, in funzione del rischio, all’obbligo di sorveglianza sanitaria periodica, sono:
    • utilizzo di agenti chimici;
    • utilizzo di videoterminali (VDT);
    • rumore;
    • movimentazione manuale dei carichi;
    • lavoro notturno.
    La sorveglianza sanitaria è effettuata dal Medico competente che ha definito, in funzione della tipologia di rischio, appositi protocolli sanitari. Idonea profilassi sanitaria è predisposta per tutti i lavoratori che, per esigenze di servizio, devono recarsi in paesi extraeuropei. Sempre il Medico competente, insieme al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, eseguono periodici sopralluoghi negli ambienti di lavoro al fine di valutare eventuali azioni di prevenzione o miglioramento. Snam va oltre gli obblighi di sorveglianza sanitaria e si contraddistingue anche per la pluralità di istituti e iniziative a favore dei lavoratori, che spaziano dalla assistenza sanitaria integrativa alle campagne di prevenzione sanitaria, quali, ad esempio, la campagna per la prevenzione oncologica (Piano di Diagnosi Precoce) e la vaccinazione antinfluenzale. Un articolato sistema di opportunità che, in molti casi, coinvolge anche i familiari e gli ex dipendenti. Negli edifici aziendali è attuata la politica “No smoking building”, che impone il divieto di fumo nei luoghi di lavoro. Per la gestione dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus Covid-19, è stato istituito, sin dal suo inizio (febbraio 2020), un team inter-funzionale, nominato Gestione Crisi. Il team ha avuto il fondamentale compito di valutare il livello di rischio a cui i lavoratori Snam potevano essere esposti e di definire le opportune misure precauzionali e di contenimento per garantire non solo la tutela della salute dei lavoratori in qualsiasi condizione di esercizio, ma anche la continuità del servizio.
    Snam, oltre ad aver attuato il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, definito tra Governo e parti sociali, e integrato i Documenti di Valutazione del Rischio considerando la metodologia INAIL sulle misure di contenimento del contagio nei luoghi di lavoro, ha:
    • realizzato un Protocollo sanitario contenente criteri e le misure per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori sul
    luogo di lavoro, aggiornato costantemente in base all’evoluzione epidemiologica e alle normative in materia;
    • organizzato una campagna di informazione costante e capillare verso tutti i lavoratori;
    • costituito il Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole previsto dal Protocollo definito tra Governo e parti
    sociali.

CAMBIAMENTI CLIMATICI

  • Qual è la posizione di Snam sul tema del Climate Change e meccanismi quali l’Emission Trading?

    L’impegno di Snam per prevenire il climate change si concretizza in una strategia climatica sfidante e finalizzata ad ottenere la neutralità carbonica al 2040. La strategia Net Zero Carbon di Snam è solida e concreta e prevede obiettivi intermedi di riduzione di -50% al 2030 rispetto ai valori del 2018 per tutte le emissioni di CO2eq dirette (Scope 1) ed indirette energetiche (Scope 2). Sono inoltre presenti target di riduzione delle emissioni di metano di -45% al 2025 e un piano per aumentare l’uso dell’energia elettrica green al 2030.

    La strategia Net Carbon Zero si fonda principalmente su:
    utilizzo del gas naturale come fonte energetica di supporto a un percorso di decarbonizzazione. L’utilizzo del gas naturale in sostituzione dei prodotti petroliferi e del carbone è una delle opzioni più favorevoli e fattibili per ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) e può dare un contributo importante alla transizione energetica e al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra di Snam e del sistema Paese;
    progressiva sostituzione delle turbine a gas con compressori elettrici nelle stazioni di compressione e stoccaggio. In questo modo si eliminano le emissioni di CO2 da combustione e acquistando energia elettrica da fonti rinnovabili si garantisce l’azzeramento delle emissioni;
    contenimento delle emissioni di gas naturale dai propri impianti mediante un monitoraggio continuo, l’introduzione del programma Leak Detection And Repair (LDAR), interventi specialistici di recupero gas e programmi di sostituzione impiantistica;
    utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, Nel 2020 Snam ha incrementato il consumo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, passate dal 44% del 2019 al 49% del 2020;
    promozione dell’efficienza energetica attraverso l’uso di pannelli fotovoltaici nella realizzazione degli immobili e attraverso le attività di TEP.
    riduzione delle emissioni relative agli edifici di proprietà e alla flotta aziendale;
    collaborazione con fornitori e partecipate per il contenimento delle emissioni indirette (Scope 3);
    offsetting delle emissioni non eliminabili. Le poche emissioni rimaste saranno azzerate con l’acquisto di crediti certificati di carbonio provenienti da iniziative di qualità.

    Inoltre, il sistema del gas potrà abilitare opzioni di decarbonizzazione e di consumo di rinnovabili grazie all’immissione in rete di:
    gas rinnovabili, come biometano, biosyngas e idrogeno “verde”, ottenuti da tecnologie di digestione anaerobica e gassificazione di biomasse, di elettrolisi di elettricità rinnovabile;
    gas e idrogeno a basso contenuto di carbonio, ottenuti da tecnologie che prevedono la cattura del carbonio e il suo successivo stoccaggi o o riutilizzo (CCS/CCU).

    Snam inoltre ha sottoscritto Methane Guiding Principles, i principi guida che impegnano l’azienda a ridurre ulteriormente le emissioni di metano derivanti dalle proprie attività nelle infrastrutture del gas naturale. Nell'aderire a questi principi, Snam si impegna anche a incoraggiare gli altri player dell’intera filiera del gas – dal produttore al consumatore finale – a perseguire lo stesso obiettivo. BP, Chevron, Eni, Equinor, ExxonMobil, Gazprom, Qatar Petroleum, Repsol, Shell, Total, Wintershall e Woodside sono tra le altre aziende firmatarie dei principi guida.

    Snam dal 2020 aderisce alla Oil and Gas Methane Partnership (OGMP) 2.0 e si impegna a ridurre le emissioni di metano dalla sua attività del 45% nel 2025 rispetto ai dati del 2015.
    L'OGMP è un'iniziativa volontaria multi-stakeholder volta a ridurre al minimo le emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. Gestito dall'UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, OGMP fornisce un protocollo per aiutare le aziende a gestire sistematicamente e in modo trasparente le loro emissioni di metano dalle operazioni di petrolio e gas e offre una piattaforma credibile per aiutare le aziende membri a dimostrare il loro impegno a ridurre le emissioni, all'industria, alla società civile e ai governi.

    Snam inoltre partecipa al questionario CDP, l'organizzazione not-for-profit tra le più riconosciute a livello internazionale per la valutazione della trasparenza nella diffusione di informazioni da parte delle aziende in tema di climate change ed emissioni gas serra, oltre che nella gestione delle risorse idriche con risultati riconosciuti in termini sia di disclosure che di performance. Infatti, nel 2020 Snam è stata inclusa nella A list del CDP e nella A- list del CDP supply chain.

RICERCA E SVILUPPO

  • Qual è l’impegno di Snam per la ricerca scientifica e tecnologica?

    L’impegno di Snam nell’individuazione di nuove tecnologie per la sicurezza, la protezione ambientale e l’efficienza della rete e degli impianti  è in continua crescita, traducendosi in una sempre maggiore attenzione ai temi della sostenibilità. Tale obiettivo è stato perseguito anche attraverso lo sviluppo di importanti iniziative con gruppi di ricerca internazionali, Università italiane e Società internazionali di trasporto gas.

  • Quali sono i principali progetti di ricerca promossi da Snam?


    Gli obiettivi che Snam si è posta per il breve, medio e lungo termine, richiedono ingenti sforzi e investimenti nell’ambito dell’innovazione, al fine di trovare sempre la soluzione migliore sia da un punto di vista tecnologico, che gestionale. A tal fine, il Gruppo investirà circa €2 miliardi con l’obiettivo di accelerare la capacità innovativa di Snam di trasformazione e gestione dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione del sistema energetico.
    Tali risorse contribuiranno allo sviluppo di iniziative legate ad attività di ricerca e sviluppo, digitalizzazione e innovazione per aumentare la capacità di trasmissione e analisi dei dati in real time. La più importante sperimentazione che evidenzia i vantaggi che la digitalizzazione può portare al sistema energetico, sarà rappresentata, nel 2021, dal primo distretto Snam “del futuro”, il Bologna “Flagship” District, che sarà dotato delle tecnologie più avanzate per misurare i risultati in termini di efficacia operativa, sicurezza, integrità e affidabilità degli asset.
    Gli sforzi di innovazione di Snam si concretizzano in particolare rispetto a tre aree strategiche:
    • Efficienza energetica e riduzione delle emissioni nel core business;
    • Digitalizzazione del core business;
    • Investimenti per la transizione energetica.

RAPPORTI CON CLIENTI E FORNITORI

  • Quale politica adotta Snam nei confronti della clientela?

    Le iniziative di customer care rappresentano il consolidamento di un percorso volto a creare valore per Snam e per il cliente, aumentando il dialogo, il coinvolgimento, il confronto e l’interazione e garantendo una sempre più efficace gestione dell’infrastruttura a beneficio di tutto il sistema.
    A tal fine, anche nel 2020, sono state svolte diverse iniziative di stakeholder engagement (in particolare workshop), nonostante le limitazioni imposte dalla situazione di emergenza causa Covid-19, che hanno reso necessaria una
    rivisitazione e riorganizzazione delle stesse.
    Obiettivo centrale degli eventi è stato ascoltare e confrontarsi con i clienti per approfondire i temi rilevanti per Snam e il mercato, nonché discutere delle innovazioni e dell’operatività del bilanciamento, e per ricevere un riscontro rispetto all’aggiornamento dei sistemi informatici.
    Tali attività di coinvolgimento risultano essere fondamentali per perseguire il costante miglioramento della qualità dei servizi offerti.
    Sono stati realizzati tre Workshop Commerciali, uno sui Piani Decennali e uno sul Settlement, la maggior parte dei quali sono stati erogati in modalità digitale grazie all’impegno di Snam nel creare degli eventi di customer engagement che mantenessero l’interattività con i clienti e offrissero un’esperienza quanto più simile ad un evento in presenza.
    Sono inoltre state organizzate attività focalizzate sul ridisegno dei processi di business (ad esempio per la piattaforma "Jarvis"), per cui sono stati realizzati quattro workshop di co-design. Gli incontri hanno permesso a Snam di cogliere le aspettative dei clienti di rendere le piattaforme utilizzate quotidianamente per le attività di scambio, cessione e bilanciamento del gas quanto più rispondenti alle loro esigenze, evidenziando l’importanza di un dialogo costruttivo e collaborativo.

  • Come verifica Snam il rispetto dei suoi principi e politiche da parte dei fornitori?

    Gestire in maniera sostenibile la catena degli approvvigionamenti significa per Snam innanzitutto relazionarsi con i fornitori in modo trasparente e, una volta avviato il rapporto di fornitura, coinvolgerli nel raggiungimento di performance durature nel tempo, in un’ottica di reciproca crescita e di creazione di valore. Tutti coloro che intendono fornire beni e servizi all’azienda non devono solo soddisfare i requisiti di qualità, prezzo e affidabilità, ma anche condividere la tensione verso l’innovazione sostenibile dei processi e la ricerca di opportunità per ridurre gli impatti ambientali e sociali nella catena di approvvigionamento.
    Le nuove candidature, in particolare quelle per le categorie merceologiche più critiche, sono sottoposte ad attenta valutazione, allo scopo di determinare se siano idonee a sostenere quel rapporto di fiducia duratura nel tempo che caratterizza il rapporto di partnership con Snam.
    Durante la collaborazione con la Società, il fornitore è costantemente monitorato con audit, visite di ispezione e processi di valutazione delle prestazioni, non solo perché non venga mai meno il suo impegno agli accordi presi con Snam ma anche per andare incontro alle sue richieste di assistenza.
    Nella valutazione delle prestazioni è tenuto in grande considerazione anche il comportamento di responsabilità sociale e ambientale.

    Nel 2020 sono stati acquistati beni, lavori e servizi per un valore complessivo di 1.832 milioni di euro (+18% rispetto al 2019): di questi il 71% ha riguardato l’ambito pubblicistico (1.302 milioni di euro) e il 29% quello privatistico.
    Nel corso dell’anno sono stati registrati contratti con 541 fornitori, dei quali 377 categorizzati come Piccole e medie imprese - PMI (pari al 69% del totale), mentre i contratti di approvvigionamento (e relative revisioni) stipulati sono
    stati 1.338, di cui il 61% a favore delle PMI. Quest’ultime rappresentano, infatti, uno degli attori principali dell’economia italiana e, grazie alla loro flessibilità, capacità di adattamento e presenza capillare sul territorio nazionale, risultano particolarmente idonee a collaborare con Snam per fare fronte alle sue esigenze (il procurato dalle PMI italiane in ambito privatistico costituisce il 17% del totale).

    Il monitoraggio delle loro performance e i relativi audit, le visite di ispezione e i processi di valutazione sono i
    principali strumenti progettati per tutelare l’integrità della sostenibilità della supply chain e assicurare il
    mantenimento degli standard di qualità ed efficienza attesi.
    Nel corso dell’anno sono stati raccolti 877 feedback, riferiti alle prestazioni di 166 fornitori (+41% rispetto al 2019), analizzati 371 contratti e, in coerenza con la promozione di comportamenti sostenibili lungo la catena di fornitura, sono stati realizzati anche 3.815 controlli sulla regolarità contributiva di 1.768 fornitori e subappaltatori, intercettando irregolarità nel 2,28% dei casi (+1,3% rispetto al 2019).
    Per la valutazione delle performance nel tempo, Snam utilizza inoltre un Indice di rating (IR) che prende in considerazione il rispetto dei requisiti contrattuali tecnici (Qualità), di salute-sicurezza-ambiente (HSE), dei tempi
    di consegna pattuiti (Livello di servizio), l’instaurazione di un rapporto ottimale col committente per tutta la
    durata del contratto (Comportamento).
    Questa valutazione viene periodicamente trasmessa ai fornitori in forma di giudizio analitico, in modo da
    permettere uno scambio costruttivo. Nel 2020 i giudizi hanno mostrato un complessivo miglioramento, a
    testimonianza dell’efficacia della condivisione di knowhow e bestpractice effettuata da Snam lungo l’intera
    filiera di fornitura.
    Al fornitore che viene meno agli standard concordati, Snam può limitare, sospendere o addirittura revocare la
    qualifica. Rientrano in tali casistiche: il venire meno dei requisiti tecnico-organizzativi, la valutazione negativa
    delle sue prestazioni o di quelle dei suoi subappaltatori, l’inosservanza delle disposizioni in materia di regolarità
    contributiva e delle norme contenute nel Codice Etico di Snam. Nel 2020 sono stati 13 i provvedimenti di
    questo genere.

     


     

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ultimo aggiornamento
27 maggio 2021 - 09:42 CEST