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Piano 2022-2026: €10 mld di investimenti

Nel Piano 2022-2026 Snam ha previsto un incremento degli investimenti del 23% rispetto ai 8,1 mld di euro del Piano 2021-2025, portandoli a 10 mld di euro, principalmente per la messa in esercizio di due FSRU, la realizzazione della linea Adriatica, il rinnovo e lo sviluppo dello stoccaggio. Dei 10 miliardi previsti, 9 miliardi di euro sono destinati all'infrastruttura del gas.

Gli investimenti allineati alla tassonomia europea ammontano a 3,6 mld di euro, sostanzialmente in linea con i 3,8 mld dello scorso Piano, grazie a sostituzioni H2 ready, investimenti per ridurre le emissioni di CO2 e investimenti nei business di transizione energetica.

Il Piano prevede inoltre circa 450 mln di euro di investimenti in Snamtec, il programma di innovazione e digitalizzazione del Gruppo, che raggruppa 52 progetti su 4 macroaree: sicurezza, resilienza degli asset, ottimizzazione dei processi e attività per migliorare la sostenibilità del business.

 

Mix complessivo di capex (%)

Investimenti: €10 mld

 

36% dei capex allineato alla tassonomia: breakdown (mld)

Investimenti: €3,6 mld

 

 
 

6,3

miliardi di euro

trasporto

1,3

miliardi di euro

stoccaggio

 
 

1,4

miliardi di euro

GNL

1

miliardo di euro

Transizione energetica

 

TrasportoTrasporto: 6,3 mld di euro di investimento, rispetto a 5,4 miliardi del precedente Piano, che prevedono il potenziamento della Linea Adriatica (per aumentare i flussi da sud a nord) e la sostituzione di oltre 1.000 km di tubi. Includono inoltre investimenti net zero, per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione della rete.

 

StoccaggioStoccaggio:1,3 mld di euro per l’ampliamento e il rinnovo dei siti di stoccaggio (rispetto a 1,2 miliardi del precedente Piano), oltre che per la prima fase di sviluppo del nuovo impianto di stoccaggio di Alfonsine (Ravenna).

 

GNLGNL: 1,4 mld di euro con un significativo aumento riconducibile  all’acquisto dei due rigassificatori galleggianti e ai relativi investimenti infrastrutturali, oltre che per infrastrutture Small scale LNG.

 

Transizione energeticaTransizione energetica: 1 mld di euro di investimento per completare lo sviluppo delle  piattaforme in biometano, decarbonizzazione ed efficienza energetica.

 

> Approfondisci l'evoluzione prevedibile della gestione

 

LEVE DI CRESCITA 2022-2026

Per ribilanciare il trilemma energetico sui tre pilastri di sicurezza delle forniture, sostenibilità e competitività, il sistema necessita di sviluppare l’infrastruttura del gas lungo tutta la catena del valore attraverso una maggiore flessibilità e un adeguato dimensionamento, in maniera da rafforzare la propria resilienza in tempi di crisi. La transizione energetica va accelerata anche attraverso lo sviluppo di gas verdi e di tecnologie per la decarbonizzazione, l’efficienza energetica e l'uso sempre più spinto della digitalizzazione.

Strategia

Snam è attiva lungo tutti e tre i pilastri del trilemma energetico con una strategia che si articola su:

  • Sviluppo dell'infrastruttura del gas: investimenti lungo l’intera catena del valore (l’acquisto e la messa in esercizio di due FSRU, il potenziamento e l’ottimizzazione del sistema di stoccaggio, il rafforzamento della Linea Adriatica, lo sviluppo di GNL di piccola taglia -midstream- e l’ampliamento delle reti di stazioni a GNL-bioGNL e in prospettiva a idrogeno);
  • Transizione energetica e decarbonizzazione: lo sviluppo dei gas verdi (idrogeno e biometano) e il contributo alla decarbonizzazione dei consumi attraverso misure di efficienza energetica e la tecnologia CCS (Carbon Capture and Storage);
  • Digitalizzazione e ottimizzazione degli asset e dei processi aziendali.

 

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Presenza internazionale

Un ulteriore elemento di creazione di valore è rappresentato dal portafoglio di partecipate, a cui si è recentemente aggiunta la partecipazione nel corridoio Sud con l'Algeria, composto da TTPC e TMPC, che sono state raggruppate in cluster, per riflettere il loro ruolo rispetto agli obiettivi strategici di breve e medio-lungo periodo:

  • asset “Value Enhancers” dell'infrastruttura nazionale, che hanno una connessione alla rete Snam in Italia e che contribuiscono a circa il 60% dei proventi netti da partecipate previsto al 2026
  • asset “Enablers” di opzionalità del business, che non hanno un collegamento con la rete italiana di Snam ma offrono visibilità sul mercato, così come opportuntà di business e possibilità rispetto ad evoluzioni di portafoglio: Teréga (Francia), Interconnector (Inghilterra) e Adnoc (Arabia Saudita).

 

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Struttura finanziaria

    • Maggiore diversificazione delle fonti e degli strumenti di finanziamento
    • Ricorso a strumenti di debito più flessibili, anche in virtù della forte relazione di lungo termine con le principali banche nazionali e internazionali
    • Mantenimento di ratio di credito, sia di flusso (FFO/Net Debt) sia di stock (Net Debt/Fixed Asset incluse le consociate) coerenti con il merito di credito attuale
    • Mantenimento di un mix tra debito fisso e variabile di circa 2/3.

Cresce il peso della finanza sostenibile che si prevede passare a circa l’80% al 2026 rispetto a circa il 70% raggiunto a fine 2022, a fronte dell'obiettivo di strutturare le emissioni future di Snam in formato ESG (Sustainability-Linked-Bond oppure Use of Proceeds).

Con riferimento alla strategia di allocazione del capitale, resta prioritaria l’attuazione del piano di investimenti insieme alla massimizzazione del valore degli asset (delle consociate). Snam potrebbe valutare una strategia di rotazione del capitale per gli asset considerati “non strategici” da utilizzare per possibili opportunità di crescita non organica.

 

RITORNO PER GLI AZIONISTI

Snam conferma l’impegno a garantire agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile e il pagamento di un acconto sul dividendo. È confermata la crescita del dividendo per azione del 5% nel 2022 ed è stata estesa al 2026 la crescita minima del 2,5% prevista nel periodo 2022-2025.

Ritorno per gli azionisti

Snam prevede che per l’esercizio 2022 possa essere distribuito nel 2023 un dividendo complessivo pari a 0,2751 euro per azione di cui il 40% a titolo di acconto con pagamento il 25 gennaio 2023 (record date 24 gennaio 2023) con data di stacco della cedola il 23 gennaio 2023, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 9 novembre 2022, mentre il restante 60% a saldo con pagamento il 21 giugno 2023 (record date 20 giugno 2023) con data di stacco della cedola il 19 giugno 2023, da sottoporre all’Assemblea degli Azionisti che approverà il bilancio di esercizio 2022.

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Visione al 2030

Si prevede possano essere oltre 20 miliardi di euro le opportunità di investimento nel periodo 2022-2030 per:

      • la prosecuzione delle attività di sviluppo, mantenimento, ammodernamento, decarbonizzazione e digitalizzazione delle infrastrutture
      • il completamento della Linea Adriatica e lo sviluppo di nuova capacità di stoccaggio (+15% con Alfonsine)
      • lo sviluppo della “Italian Hydrogen Backbone” tramite repurposing dell’infrastruttura (reti e stoccaggio) per sostenere la domanda nazionale di green gas ed esportare gli ulteriori volumi disponibili da produzione nazionale e/o import.

 

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ultimo aggiornamento
24 gennaio 2023 - 12:50 CET