Evoluzione prevedibile della gestione
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Evoluzione prevedibile della gestione

Il raggiungimento degli obiettivi climatici globali determinerà nei prossimi trent’anni significativi investimenti nella decarbonizzazione del settore energetico. Numerosi Paesi, che rappresentano circa il 90% delle emissioni globali, hanno definito misure per contenere e, se possibile, invertire il processo di surriscaldamento globale e il conseguente cambiamento climatico. Snam si è posta l’obiettivo di essere leader globale nelle infrastrutture per i gas verdi e prima azienda nel settore in Europa con un target nella riduzione delle emissioni indirette Scope 3 al 2030 al fine di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040. L’obiettivo posto risulta in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C previsto dall’Accordo di Parigi sul clima e rafforzato dal recente Patto di Glasgow. Le infrastrutture Snam saranno un fattore abilitante per la transizione energetica e consentiranno all’azienda di contribuire alla riduzione generale delle emissioni per il sistema. La prospettiva, al 2050, è di trasportare gas interamente decarbonizzato e rendere l’Italia un hub per le energie rinnovabili. In aggiunta, Snam è impegnata nel costruire posizioni di mercato lungo le catene del valore sia dell’idrogeno che del biometano e nel contribuire alla transizione energetica anche fornendo servizi di efficienza energetica ai settori residenziale, industriale e della Pubblica Amministrazione, nonché promuovendo la mobilità sostenibile. Coerentemente, nel 2020 è stato inserito nello Statuto sociale il corporate purpose di Snam, ossia “Energia per ispirare il mondo”, al fine di riflettere “l’impegno della società a favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione”.

I fattori ESG (Environment, Social, Governance) continueranno ad essere centrali nella definizione delle strategie e nella gestione dell’azienda. A tal proposito, Snam ha aggiornato al 2050 la propria “ ESG scorecard” su 14 aree con 23 indicatori quantitativi materiali, per fornire agli stakeholder una visione olistica dell’impegno e della crescente sensibilità in ambito ESG, consentendo loro di monitorarne i risultati.

Nel periodo 2021-2025 Snam ha previsto 8,1 miliardi di euro di investimenti, in aumento di 700 milioni rispetto ai 7,4 miliardi di euro del piano precedente per l’accelerazione nello stoccaggio e negli investimenti dei progetti green. Il piano prevede la manutenzione, l’ammodernamento e lo sviluppo della propria infrastruttura, investimenti per il net zero e l’accelerazione della transizione energetica.

Le stime più recenti sull’evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per l’anno in corso prevedono una flessione rispetto al 2021, in particolare per l’effetto dell’aumento dei prezzi energetici nel settore industriale e per temperature attese meno rigide rispetto a quelle registrate nel 2021.

L’attività di ottimizzazione della struttura finanziaria condotta negli ultimi sei anni ha portato a una riduzione del costo medio del debito lordo a un valore medio al di sotto dell’1% nel 2021 rispetto al 2,4% del 2016. Le attuali condizioni di mercato e lo scenario di tassi e credit spread si prevede potranno impattare questo livello nella rimanente parte dell’anno, seppur in maniera limitata grazie al pre-funding e all’esercizio di liability management conclusi a inizio 2022.

Snam non è attiva nel mercato russo e non detiene partecipazioni, anche in joint venture, in società russe. Al momento i flussi dalla Russia continuano senza interruzioni, ma l’i ncertezza e il timore di possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti hanno innescato una significativa crescita dei prezzi del gas e del petrolio. TAG (società soggetta a controllo congiunto) e GCA (società collegata) sono le società partecipate estere con maggiore esposizione verso forniture di gas russo attraverso contratti per il trasporto. In merito alla gestione operativa delle attività ricorrenti e alla realizzazione del programma di investimenti 2022, si conferma il livello annunciato, con particolare riferimento ai business regolati, per supportare la crescita industriale di Snam e la sicurezza del sistema. A oggi, sulla base delle informazioni disponibili e delle stime del management relative alla situazione sopracitata, si prevede un impatto complessivamente limitato rispetto ai risultati economico-patrimoniali dell’anno in corso, il che consente di confermare la guidance sull’utile netto 2022 di circa 1,1 miliardi di euro, assumendo la stabilità della quota in De Nora e del contributo delle consociate austriache e una domanda gas costante.

  

(Aggiornato a maggio 2022)

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ultimo aggiornamento
20 maggio 2022 - 10:37 CEST